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Lo schermo empatico

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on . Postato in Libri e riviste | Letto 602 volte

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lo schermo empaticoPerché i film ci appaiono così reali mentre sono così scopertamente artificiali? Perché, pur restando fermi nelle nostre poltrone, abbiamo la sensazione di muoverci e orientarci nello spazio virtuale dello schermo? Un neuroscienziato e un teorico del cinema analizzano alcuni grandi capolavori (Notorious, Persona, Shining, Il silenzio degli innocenti) a partire dal tipo di coinvolgimento che questi film esercitano sul corpo degli spettatori e dalle forme di simulazione prodotte dai movimenti della macchina da presa e dal montaggio.

Le analisi sono sostenute da esperimenti neuroscientifici e sono ispirate dalla scoperta dei neuroni specchio e dalla teoria della “simulazione incarnata”.

L’obiettivo è comprendere i molteplici meccanismi di risonanza che costituiscono uno dei grandi segreti dell’arte cinematografica e riflettere sul potere delle immagini in movimento, che in forme sempre più nuove e pervasive fanno parte della nostra vita di tutti i giorni.

autori

Vittorio Gallese (Parma, 17 maggio 1959) è un neuroscienziato italiano. È docente di neurofisiologia all'Università degli Studi di Parma.

Fa parte del gruppo di scienziati che ha scoperto l'esistenza dei neuroni specchio, cellule motorie del cervello che si attivano sia durante l'esecuzione di movimenti finalizzati, sia osservando simili movimenti eseguiti da altri individui. Tale scoperta pone una base fisiologica all'empatia. Gallese, insieme a Giacomo Rizzolatti e Leonardo Fogassi, ha ricevuto nel 2007 il Grawemeyer Award per la psicologia.

Michele Guerra, nato a Parma nel 1982, dopo la maturità classica si laurea con lode in Lettere Moderne all'Università di Parma nel 2004, dove poi consegue un dottorato in Storia dell'arte e dello spettacolo.

Nel 2011 ha ottenuto una fellowship presso il Center for Advanced Study in the Behavioral Sciences (CASBS) alla Stanford University, sul progetto "Cognitive Science and Neuroscience for the Humanities” e tra il 2011 e il 2013 è stato membro del gruppo di ricerca sull'événement diretto da Dominique Budor presso l'Université Sorbonne Nouvelle - Paris 3.

Negli a.a. 2009/2010 e 2010/2011 è stato professore a contratto di Storia e critica del cinema nel corso di Scienze della comunicazione scritta e ipertestuale all'Università di Parma. Dal 2011 al 2015 è stato ricercatore di Cinema, Fotografia e Televisione (L-ART/06) all'Università di Parma. Dal 2015 è professore associato presso la stessa Università. Fa parte del comitato direttivo di "Fata Morgana", della redazione di "Arabeschi. Rivista internazionale di studi su letteratura e visualità”, del comitato scientifico di "Ricerche di S/Confine”, dirige la collana di studi cinematografici “Pandora-Cinema” (Diabasis) ed è Vice-presidente di MUP (Monte Università Parma Editore).

Per il triennio 2015-2018 è Principal Investigator di un progetto SIR finanziato dal MIUR sulla critica cinematografica in Italia tra anni Quaranta e Cinquanta. E’ Delegato del Rettore a Cultura, Università, Territorio e ai Rapporti con i mezzi di comunicazione.

 

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Tags: schermo empatico film

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