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PSICOLOGIA NEWS n.209 - 26.5.2005

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  • La famiglia. Storie, relazioni e mutamenti
  • Cent'anni di psicanalisi. E il mondo va sempre peggio
  • La violenza assistita intrafamiliare. Percorsi di aiuto per bambini che vivono in famiglie violente
  • Le forme del mobbing
  • Psicoterapia psicodrammatica. Sviluppi del modello moreniano nel lavoro terapeutico con gruppi di adulti
  • Incontrare Jung. Introduzione alla psicologia analitica
  • Sogni collettivi. L'immaginario comune dell'anima
  • Teoria della mente. Tra normalità e patologia
  • Ecologia dello sviluppo e individualità
  • Psicologia di comunità e mondi del lavoro
  • Le vertigini tra angoscia e piacere
  • Intelligenza sensuale. Sensi, menti, passioni, sentimenti

Gagné André P. Petitpas Jean-Guy
La famiglia. Storie, relazioni e mutamenti
2005, pagine: 80
Prezzo: € 10,00
Editore: Armando

La famiglia, una dimensione comune a tutti e speciale per ciascuno, un luogo presente in tutte le storie, uno spazio di emozioni, affetti, codici, relazioni. In essa sono contenuti dei simboli sempre da interrogare, riconoscere e interpretare.
Gli autori di questo libro vogliono offrire una modalità di analisi e comprensione delle storie e dei vissuti della famiglia, perchè intorno a questo tema c'è un desiderio profondo di conoscenza, di consapevolezza e di condivisione che impegna tutti, uomini e donne.
Aver scelto di analizzare e interpretare la dimensione familiare deriva soprattutto dal riconoscimento del suo valore educativo e terapeutico e, in particolare, dell'importanza della funzione genitoriale nello siluppo cognitivo, affettivo e sociale dei figli.
Questo volume si inserisce nell'offerta di aiuti per una maggiore conspevolezza dei conflitti e delle risorse nelle storie delle famiglie.

Paul André Gagné e Jean-Guy Petitpas sono psicologi e sociologi esperti nell'ambito della formazione professionale e nella gestione delle risorse umane. Da vent'anni dirigono la collana "Lavoro e vita" e sono autori di numerosi saggi su politica e ideologia, salute ed equilibrio, religione e spiritualità, violenza, conflitti e aggressività.


James Hillman - Michael Ventura
Cent'anni di psicanalisi. E il mondo va sempre peggio
2005, pagine: 186
Prezzo: € 17.00
Editore: Rizzoli

Volevamo realizzare un libro sulla psicoterapia, che fosse informale, selvaggio, perfino divertente; un libro che rischiasse, che trasgredisse le regole, che passasse col rosso." Con queste ambizioni, James Hillman e Michael Ventura si interrogano sugli obiettivi raggiunti dalla terapia psicanalitica a oltre un secolo di distanza dalla sua nascita, e tracciano un bilancio di grande interesse. Perché, se è vero che sempre più persone vi si rivolgono per contrastare un crescente malessere, è difficile ignorare come nella società occidentale continuino a dilagare nevrosi, infelicità, paure. La psicoterapia ha dunque fallito? E, soprattutto, come si può intervenire oggi, perché possa tornare a essere efficace? A queste e altre domande risponde questo saggio irriverente e appassionato. In un lungo dialogo, lo psicanalista e lo scrittore impostano le linee guida per una rigenerazione della psicanalisi, una rinascita che rompa con i dogmi e i tradizionali codici di comportamento. Secondo Hillman, la terapia ha fallito perché ha rimosso l'anima dal mondo per collocarla dentro il corpo umano, favorendo un ripiegamento in se stesso dell'individuo, alla continua ricerca di qualcosa che, invece, sta fuori, ed esige di essere considerato. È così che la psicanalisi, da scienza rivoluzionaria qual era, è diventata una pratica rigida e sterile: "La malattia è là fuori" dice Hillman, che invita pazienti e terapeuti a liberarsi dai miti della psicanalisi tradizionale (come il "bambino interiore") e a rivolgersi all'esterno, alla comunità, a un campo psichico che comprenda i luoghi, gli edifici, le persone, gli alberi, la politica, l'arte, l'architettura, l'ambiente. Solo così la psicanalisi potrà diventare una forza sociale, in grado di riconoscere i sintomi che affliggono la nostra civiltà e lavorare alla sua "guarigione".

James Hillman è uno dei più grandi filosofi contemporanei, oltre che il più illustre esponente della psicanalisi di matrice junghiana, ed è autore di bestseller, tra cui Il codice dell’anima (1997), Puer aeternus (1999), La forza del carattere (2000), Il sogno e il mondo infero (2003), tutti pubblicati in Italia da Adelphi. Presso Rizzoli sono usciti i due libri-intervista L’anima del mondo (1999) e Il piacere di pensare (2001) scritti con Silvia Ronchey, Il potere. Comeusarlo con intelligenza (2002), Il linguaggio della vita (2003) e L’anima dei luoghi (2004).
Michael Ventura è scrittore e giornalista. Ha pubblicato Shadows Dancing in the USA (1985) e Night Time, Losing Time (1989).


Luberti Roberta , Pedrocco Biancardi Maria Teresa
La violenza assistita intrafamiliare. Percorsi di aiuto per bambini che vivono in famiglie violente
2005, Collana: Strumenti per il lavoro psico-sociale ed educativo, Pagine: 304
Prezzo: € 22,50
Editore: Franco Angeli

Con l'espressione "violenza assistita" - traduzione dell'inglese witnessing violence - si indicano quegli atti di violenza (fisica, psicologica, sessuale ed economica) compiuti su figure affettive di riferimento, di cui il bambino può fare esperienza e di cui può patire successivamente gli effetti.
Affrontando tutte le principali tematiche connesse al fenomeno e integrando riflessione teorica ed esperienza sul campo, il volume si propone di fornire conoscenze e strumenti utili agli operatori socio-psico-sanitari, educativi e giudiziari che operano nel settore della tutela minorile.
Le analisi degli esperti mettono in luce che l'attenzione alle conseguenze traumatiche cui sono esposti i bambini non può essere considerata solo come un optional dell'intervento: la presentazione di casi clinici consente al lettore di verificare nel concreto le ricadute drammatiche dei gesti e degli stili familiari violenti a cui i piccoli, come semplici spettatori, assistono da una posizione di invisibilità, quindi senza difese e senza protezioni.
Risulta necessario pertanto che gli operatori chiamati alla presa in carico di casi di violenza familiare non limitino il proprio intervento sulla diade perpetratore-vittima, ma amplino il raggio di osservazione su tutto il contesto familiare, per evitare di lasciare sul campo qualche vittima - testimone - inosservata.

Roberta Luberti , medico psicoterapeuta, è responsabile del gruppo operativo maltrattamenti, violenza assistita, abuso sessuale a danno di minori ed effetti a lungo termine della violenza, presso l'associazione Artemisia di Firenze, di cui è socia fondatrice. Si occupa inoltre di formazione ed è autrice di numerosi contributi sull'abuso sessuale e i maltrattamenti su minori. È presidente del Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l'Abuso all'Infanzia (Cismai).
Maria Teresa Pedrocco Biancardi , psicologa psicoterapeuta, è fondatrice del Centro per la tutela del bambino e la promozione del benessere familiare di Venezia, di cui oggi è consulente scientifico e supervisore. Nel 2000 ha guidato la creazione di un analogo centro a Lecce. Autrice di numerosi studi sulle interazioni familiari, è specialmente impegnata nella formazione agli operatori della tutela ed è consigliere nazionale Cismai.


Giuseppe Favretto
Le forme del mobbing
2004, Collana : Individuo gruppo organizzazione, pagine: 188
Prezzo: € 18,00
Editore: Raffaello Cortina

Obiettivo del volume è evidenziare gli elementi organizzativi, meno conoscibili ma non meno importanti, come fattori facilitanti e co-responsabili del mobbing e inserire questo particolare tipo di conflitto in un più ampio sistema di relazioni. Sono fattori organizzativi come lo stile manageriale, il controllo, il carico di lavoro, il conflitto e l’ambiguità di ruolo, il clima organizzativo, l’eccesso di competizione a generare e sostenere il mobbing, a renderlo sistematico e non facilmente contenibile. Si tratta dunque di superare l’immagine distorta che vede nel fenomeno un problema tra due soli attori, “mobber” e “mobbizzato”, dato che sono le macro-condizioni sociali e organizzative ad alimentarlo.

Giuseppe Favretto insegna Psicologia del lavoro e dell’organizzazione all’Università di Verona e Organizzazione del lavoro all’Università di Padova. Tra le sue pubblicazioni “Lo stress nelle organizzazioni” (il Mulino, 1994).


Boria Giovanni
Psicoterapia psicodrammatica. Sviluppi del modello moreniano nel lavoro terapeutico con gruppi di adulti
2005, Collana: Psicoterapie, Pagine: 368
Prezzo: € 27,00
Editore: Franco Angeli

Il testo si sofferma sui fondamenti teorici dello psicodramma e della metodologia applicata a gruppi continuativi - usualmente chiamati di psicoterapia - che hanno lo scopo di produrre nei partecipanti un'evoluzione stabile e significativa nel modo di funzionamento della personalità.
I criteri fondanti questo approccio psicologico, ideato da J.L. Moreno, sono presentati nella loro centralità e aggiornati alla luce delle acquisizioni teoriche e metodologiche delle attuali tendenze della psicologia dinamica orientata alla valorizzazione della matrice relazionale del Sé.
Vengono descritte e motivate le condizioni ottimali che consentono al gruppo continuativo di psicodramma di produrre al proprio interno azioni vitalizzanti: gli aspetti di "setting", i meccanismi mentali stimolati, le tecniche codificate, la peculiarità della dinamica gruppale.
Ampio spazio è dato all'illustrazione di strategie registiche nella conduzione dell'individuo/protagonista e del gruppo nel suo insieme. Tale illustrazione è supportata da materiale fotografico che mostra il farsi "concreto" della rappresentazione psicodrammatica.
Inoltre vengono riportati i protocolli del trattamento completo di un paziente che conclude felicemente il proprio percorso terapeutico e lo stralcio di alcune sessioni di lavoro psicodrammatico con pazienti psicotici.
Il testo è completato da due appendici: la prima descrive quel tratto di storia che ha visto la nascita, la definizione e il consolidamento dello psicodramma ("Vita e scritti di Moreno"); la seconda propone un giro d'orizzonte sugli orientamenti odierni della psicologia per collocarvi lo psicodramma nel suo attuale stato evolutivo.

Giovanni Boria , psicologo clinico, psicoterapeuta, psicodrammatista, ha compiuto la sua formazione allo psicodramma all'Istituto Moreno di Beacon (New York) con la guida di Zerka Moreno. È direttore della scuola di specializzazione in psicoterapia dello Studio di Psicodramma di Milano. Fra le sue pubblicazioni: Tele. Manuale di psicodramma (Angeli, 1983); Spontaneità e incontro (UPSEL, 1992); Lo psicodramma classico (Angeli, 1997). È socio fondatore ed è stato primo presidente della FEPTO ( Federation of European Psychodrama Training Organizations ) con sede a Lovanio.


Wolfgang Roth
Incontrare Jung. Introduzione alla psicologia analitica
2005, Collana Lecturae, pagine: 244
Prezzo: € 16.00
Editore: Magi

Il volume presenta apetti fondamentali della psicologia analitica. L'esposizione particolarmente strutturata lo destina anche a chi non ha ancora confidenza con il pensiero di Jung.
Apprese le necessarie nozioni sul contesto storico, sulla biografia di Jung e sui dati relativi all'amicizia e alla rottura con Freud, il lettore assisterà allo sviluppo delle idee junghiane e familiarizzerà - tra gli altri - con i concetti dell'inconscio colletivo, dell'Anima e dell'Animus, dell'Ombra, degli archetipi e con il ruolo fondamentale che rivestono nello sviluppo dell'individuo i simboli. Come in un mosaico, tutte le idee di Jung andranno a tracciare un percorso, denominato da lui il processo di individuazione, che conduce l'individuo a diventare se stesso, ad attuare il proprio Sé.
L'opera di Jung va ben oltre una dottrina psicoanalitica. Non ci si stanca mai di sottolinearlo. Essa consente un'ampia comprensione della psiche e della sua esistenza nel cosmo, toccando aspetti culturali, filosofici, religiosi e mitologici.
Un volume per principianti? Senz'altro, ma anche per chi vuole integrare nella propria conoscenza psicologicao, più genericamente, umanistica una linea di pensiero impossibile oggi da prescindere.

Wolfgang Roth, analista junghiano, docente presso gli istituti C.G. Jung di Monaco e Zurigo.


Helmut Hark
Sogni collettivi. L'immaginario comune dell'anima
2005, Collana Lecturae, pagine: 262
Prezzo: € 18.00
Editore: Magi

Lo stato profondo della psiche, denominato da Jung l'inconscio collettivo, racchiude in sé il patrimonio culturale dell'umanità. Oltre a contenere un polo biologico con tutti gli istinti ereditari e meccanismi innati, l'inconscio collettivo è costituito dagli archetipi, fattori ordinanti capaci di generare contenuti spirituali e immagini simboliche che incontriamo nelle fiabe, nei miti e nei sogni collettivi.
I simboli archetipici, che in tutti i tempi, presso tutti i popoli e in tutte le religioni esprimono esperienze sovraindividuate o manifestazioni divine, sono tra i segni distintivi dei sogni collettivi. È il caso dei quattro elementi, dell'albero, della montagna...
I contenuti dei sogni collettivi proiettano il sognatore in una dimensione cosmica, in comunione con la natura, con il mondo circostante e con l'universo intero. L'affermazione di Jung che l'inconscio collettivo serba in sé i semi di future situazioni psichiche e gli elementi utili per superare tutte le crisi esistenziali pone l'umanità di fronte a una vastissima gamma di possibilità. Per non continuare a ignorare i processi evolutivi che emergono ogni notte dagli strati profondi della psiche è necessario, secondo l'autore, una nuova cultura del sogno volta a prendere in seria considerazione i processi creativi dell'inconscio e i suoi insegnamenti.

Helmut Hark, nato nel 1936, analista junghiano, teologo e autore di numerosi volumi in cui affronta temi importanti della psicologia analitica. Vive in Germania.


Liverta Sempio O., Marchetti A., Lecciso F. (a cura di)
Teoria della mente. Tra normalità e patologia
2004, Collana : Psicologia dell`educazione, pagine: 372
Prezzo: € 24,00
Editore: Raffaello Cortina

Il volume presenta una serie di contributi originali sulla teoria della mente, intesa come capacità cognitiva e affettiva al contempo, che si sviluppa attraverso l’intero arco della vita e riveste un ruolo cruciale nell’interazione sociale. La prima parte si concentra sul legame tra teoria della mente e cultura, declinata in varie forme, dall’arte alla letteratura alla scuola; la seconda riporta una serie di studi su soggetti caratterizzati da una compromissione dell’abilità mentalistica: bambini e ragazzi ipovedenti e sordi o con disturbo da deficit di attenzione e iperattività. Il testo è rivolto a studenti, studiosi e operatori dell’area evolutiva e clinica.

Olga Liverta Sempio insegna Psicologia dello sviluppo e Psicologia dell’educazione all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
Antonella Marchetti insegna Psicologia dello sviluppo e Psicologia dell’educazione all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
Flavia Lecciso è docente di Psicologia del ciclo di vita e di Psicologia della relazione educativa all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia.


Dario Varin
Ecologia dello sviluppo e individualità
2004, Collana : Nautilus, pagine: 238
Prezzo: € 19,00
Editore: Raffaello Cortina

Le relazioni tra sviluppo individuale e ambiente sono rivisitate, in questo volume, dal punto di vista delle prospettive aperte dall’ecologia dello sviluppo, dalla genetica comportamentale e dalle ricerche sul temperamento. L’individualità rientra in gioco con le sue radici psicobiologiche ma anche con le sue dimensioni intrapsichiche, attualmente rivalutate in alcuni ambiti delle neuroscienze. In una prospettiva più attenta alle differenze individuali, vengono riesaminati problemi che hanno una rilevanza sempre maggiore nell’ambito sociale, come la crescita psicologica in contesti di povertà, l’influenza della televisione e i differenti percorsi dello sviluppo etico-sociale.

Dario Varin insegna Psicologia dello sviluppo e dell’educazione all’Università di Milano-Bicocca. È autore di numerose pubblicazioni sui temi del rapporto individuo-ambiente.

Donata Francescato Manuela Tomai
Psicologia di comunità e mondi del lavoro
2005, pagine: 184
Prezzo: € 18.60
Editore: Carocci

Sanità, pubblica amministrazione, azienda e privato sociale ´Linsieme dei cambiamenti tecnologici, socioculturali, economici e politici ha creato una differenziazione nei vari contesti lavorativi portatrice di nuove eccitanti opportunità di realizzazione professionale ma anche di nuove forme di marginalità, precarietà ed esclusione. ´Lapproccio teorico interdisciplinare e le strategie di intervento multidimensionali della psicologia di comunità costituiscono una risorsa cruciale per gli psicologi e gli altri professionisti psicosociali che vogliono operare in una prospettiva centrata non solo sul singolo ma sulle interazioni tra individui e contesti sociali, sulla promozione dell´empowerment individuale e del capitale sociale. Oltre a descrivere i principi teorici che guidano "il fare" degli psicologi di comunità, il volume illustra le principali strategie di intervento: dallo sviluppo di comunità, all´analisi organizzativa multidimensionale, dal lavoro di gruppo e di rete alle metodologie di ricerca partecipata. I due capitoli finali mostrano come le diverse tecniche possono essere impiegate in contesti lavorativi diversificati quali le aziende, i servizi sociosanitari, le cooperative, le associazioni del privato sociale e la pubblica amministrazione.

Donata Francescato. Ordinario di Psicologia di Comunità all’Università “La Sapienza” di Roma. È coordinatrice del Network europeo di Psicologi di Comunità e direttore scientifico della Scuola di specializzazione in Psicologia clinica di Comunità e Psicoterapia integrata dell’ASPIC a Roma e del network Ecopoiesis. È autrice di circa 20 libri, alcuni tradotti in francese, spagnolo e portoghese,
Manuela Tomai. Psicologa di comunità e psicoterapeuta sistemico relazionale, dottore di ricerca in Psicologia di comunità e modelli formativi, si occupa di consulenza e formazione, prevalentemente in contesti scolastici e sociosanitari. È docente presso Ecopoiesis e Aretè, Scuole di Specializzazione in Psicologia di Comunità, e ASPIC, Scuola di specializzazione in Psicologia clinica di Comunità e Psicoterapia integrata.


Quinodoz Danielle
Le vertigini tra angoscia e piacere
2005, Collana: Psicoanalisi psicoterapia analitica - diretta da Valeria Egidi e Enzo Morpurgo, Pagine: 240
Prezzo: € 22,00
Editore: Franco Angeli

Chi non ha mai avuto le vertigini? "Gira tutto il vuoto mi attira".
Questa esperienza così frequente è spesso carica di angoscia e, d'altra parte, Freud considera le vertigini come una delle manifestazioni principali dell'angoscia. Ciononostante, si può giocare con le vertigini e trarne piacere, il che spiega perché siano così attraenti gli sport che ci mettono a contatto con l'aria, il vuoto e la discesa, alla continua ricerca di un equilibrio che non può essere raggiunto una volta per tutte.
Ed è proprio la ricerca del limite ciò che porta l'autrice a interessarsi ai "giocatori dell'impossibile".
Nel suo studio, l'autrice definisce gli aspetti specifici che caratterizzano le vertigini di origine psichica e le persone che ne sono soggette, descrivendo i diversi livelli di angoscia espressi da questo sintomo.
Attraverso un'ampia esemplificazione clinica, ci fa capire quale sia il lavoro dello psicoanalista: il paziente può arrivare a scoprire che la sensazione "fisica" di vertigine, di cui prima non coglieva il significato, rappresenta una traduzione dei suoi sentimenti e riproduce il tipo di relazione che ha stabilito con le persone cui è legato. In tal modo, passa dalla sensazione alla rappresentazione e può rintracciare il senso simbolico del suo sintomo.

Danielle Quinodoz , psicoanalista a Ginevra, è membro della Società Svizzera di Psicoanalisi e dell'IPA (International Psychoanalytic Association) e consulente presso gli Istituti Universitari di Psichiatria e Geriatria di Ginevra. Autrice di numerosi saggi e contributi, ha recentemente pubblicato Le parole che toccano (trad. it. Borla, Roma, 2004). Per l'originalità della sua ricerca in campo psicoanalitico, nel 1989 è stata insignita dall'IPA del premio Cesare Sacerdoti.


Ballabio Luciano
Intelligenza sensuale. Sensi, menti, passioni, sentimenti
2005, Collana: Le Comete - Per capirsi di piu' e aiutare chi ci sta accanto, Pagine: 176
Prezzo: € 15,50
Editore: Franco Angeli

L' intelligenza sensuale è quella competenza trasversale grazie alla quale possiamo armonicamente soddisfare non soltanto le pulsioni del corpo e del sesso, ma anche le ragioni della testa e del cuore.
- Le attività in cui siamo quotidianamente impegnati ci portano fuori di noi, in modo tendenzialmente dispersivo.
- L'introspezione e la meditazione ci portano dentro di noi, in modo tendenzialmente solipsistico.
- La sessualità, se non è accompagnata da sensibilità, emotività e razionalità condivise, ci mette in contatto con la nostra comune animalità.
Sono invece la sensualità e la sua intelligenza a metterci in comunicazione profonda con la nostra comune umanità.
Nel contatto sensuale e consensuale, sia esso reale o virtuale, possiamo infatti sentire, attraverso le sensazioni e le emozioni del corpo, ma anche attraverso le esperienze, le sofferenze e le intelligenze reciproche, il fremito della nostra comune identità umana e l'ebbrezza della nostra irripetibile diversità individuale.
La luce della sensualità può perciò illuminare di senso tutte le nostre relazioni: quelle con gli altri uomini e le altre donne, come quelle con la natura e la cultura, l'arte e il sapere, la società e la civiltà.

Luciano Ballabio , esperto in coaching e formazione di qualità certificata da AIF, è autore di diverse pubblicazioni tra cui, per i nostri tipi, Virilità (1991), Figli miei figli tuoi (1996), La coppia flessibile (1997), Essere genitori maturi (2000) e L'arte di non lamentarsi mai (2003).

 

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