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PSICOLOGIA NEWS n.227 - 13.10.2005

on . Postato in News libri e riviste | Letto 212 volte

  • La consultazione terapeutica perinatale. Psicologia della genitorialità, della gravidanza e della nascita
  • Manuale di educazione sessuale - Vol. 2 - Interventi e percorsi secondo il metodo narrativo
  • Domanda e offerta di consultazione psicologica nei contesti universitari.Esperienze e modelli applicativi
  • Come funzionano le psicoterapie
  • Psicologia della disabilità e della riabilitazione. I soggetti, le relazioni, i contesti in prospettiva evolutiva
  • Neuropsicologia dell'attenzione. Teoria e trattamenti nei disturbi di apprendimento
  • Le educatrici dei servizi per la prima infanzia. Contributi di ricerca e riflessione su una professionalità in mutamento
  • Lo scarabocchio al nido. Emozioni e Tracce grafiche
  • Lo sviluppo delle conoscenze nel bambino

Sylvain Missonnier
La consultazione terapeutica perinatale. Psicologia della genitorialità, della gravidanza e della nascita
2005, Collana : Psicologia clinica e Psicoterapia, pagine: 248
Prezzo: € 22,50
Editore: Raffaello Cortina

Qual è il ruolo di uno psicologo in un reparto maternità? Sylvain Missonnier propone un’analisi dei principali strumenti concettuali che delimitano il suo lavoro: la psicopatologia psicoanalitica della gravidanza, della nascita e del post-partum. Tali riferimenti teorici vengono concretamente esemplificati attraverso il racconto di storie particolari: l’infertilità, la diagnosi prenatale, le gravidanze a rischio, la possibilità di un feto/bambino malato… La “consultazione terapeutica” si impone come un quadro privilegiato per accogliere i differenti sintomi di sofferenza del “diventare genitori” e a questo titolo costituisce un efficace strumento di prevenzione dei disturbi relazionali padre-madre-bambino.

Sylvain Missonnier insegna psicologia clinica all’Università Paris X-Nanterre e lavora al reparto maternità dell’Ospedale di Versailles.


Fabio Veglia
Manuale di educazione sessuale - Vol. 2 - Interventi e percorsi secondo il metodo narrativo
2005, pagine: 514
Prezzo: € 24,50
Editore: Erickson

Il secondo volume del Manuale di educazione sessuale presenta le applicazioni del «metodo narrativo» di Fabio Veglia. Nella prima parte sono proposte undici unità didattiche per le scuole secondarie di primo e secondo grado che consentono agli insegnanti, agli educatori e agli operatori della salute di organizzare il lavoro con i ragazzi sui principali contenuti della sessualità umana. Ogni unità contiene numerose domande fatte dagli allievi, un canovaccio, un racconto, le parole chiave, i suggerimenti per la didattica e le indicazioni per la scelta dei materiali.
La seconda parte raccoglie la testimonianza di insegnanti e di numerosi bambini che raccontano i loro percorsi di educazione sessuale realizzati con il metodo narrativo.
La terza parte del libro descrive i nuovi programmi di educazione sessuale rivolti a adolescenti ad alto rischio, a persone con disturbi psichiatrici, a persone con disabilità mentale, alle potenziali vittime di abusi sessuali.
La quarta parte presenta le principali ricerche cui è stato sottoposto il metodo narrativo.
In appendice sono disponibili due strumenti di osservazione utili per la ricerca azione.
Insieme al libro di Fabio Veglia e Rossella Pellegrini C’era una volta la prima volta, pubblicato dalle Edizioni Erickson, quest’opera fornisce un modello operativo completo per accompagnare persone di tutte le condizioni e le età della vita nel cammino, qualche volta impervio, della loro sessualità.

Fabio Veglia, psicologo psicoterapeuta, insegna Psicologia e psicopatologia del comportamento sessuale presso la Facolta di Psicologia dell'Universita di Torino. E' coordinatore scientifico del Servizio Handicap e Sessualita della Divisione Servizi Socio Assistenziali di Torino. Da piu di vent'anni opera nel campo della ricerca e della formazione; da una sua idea e nato l'approccio "interattivo narrativo", un innovativo modello teorico e metodologico per l'educazione sessuale e la formazione di insegnanti e genitori.


Ruvolo Giuseppe
Domanda e offerta di consultazione psicologica nei contesti universitari. Esperienze e modelli applicativi
2005, Collana: Serie di psicologia, Pagine: 144
Prezzo: € 16,00
Editore: Franco Angeli

Tra i passaggi esistenziali più significativi e problematici verso un assetto relativamente stabile dell'identità della persona, quello del periodo dell'esperienza universitaria è forse tra i più carichi di aspettative, di verifiche e di scelte. Nel contesto dell'esperienza universitaria si riversano gli esiti delle relazioni tra il soggetto e la sua famiglia di origine, le possibilità di ridefinirsi in rapporto a processi di identificazione e di differenziazione, ma anche la sperimentazione di nuove possibili relazioni, il contatto con nuovi modelli culturali e nuove opportunità di scelte.
In questo scenario, dove le risorse emotive, cognitive ed affettive della persona sono fortemente sfidate e messe alla prova, il lavoro di consultazione psicologica, svolto all'interno stesso degli atenei, offre una opportunità preziosa di aiuto e sostegno affinché gli studenti possano comprendere e superare i disagi e gli ostacoli che rendono così problematico questo passaggio evolutivo.
Questo volume raccoglie contributi di docenti universitari e psicologi professionisti, italiani e stranieri, che offrono una panoramica dei servizi e delle pratiche di consultazione psicologica all'interno degli Atenei nei quali essi operano. Il tema trasversale che li unisce è quello della domanda e dell'offerta di "counselling psicologico" nei diversi contesti e secondo differenti modelli teorici, organizzativi ed operativi. La maggior parte degli Autori si muove in una prospettiva teorica e interpretativa di tipo psicodinamico, con una diversa sensibilità relazionale, contestuale e intersoggettiva.
I contributi presenti in questo volume sono di interesse per tutti gli psicologi e i counsellor che si occupano di lavoro psicologico-clinico, di psicoterapia breve, di lavoro con adolescenti e giovani, per chi sviluppa programmi e servizi di intervento psicologico nei cicli di vita e, naturalmente, di particolare interesse per chi opera nell'ambito dei servizi di orientamento e tutorato.

Giuseppe Ruvolo è professore straordinario di Psicologia Dinamica all'Università di Palermo e responsabile del Servizio di Counselling Psicologico dello stesso Ateneo. Psicoterapeuta di formazione gruppoanalitica, ha una lunga esperienza di lavoro e di ricerca sulla psicodinamica dei gruppi e delle istituzioni, temi sui quali ha pubblicato numerosi contributi in volumi e riviste.


Di Nuovo Santo , Lo Verso Girolamo
Come funzionano le psicoterapie
2005, Collana: Psicoterapie, Pagine: 288
Codice Volume: 1250.80
Prezzo: € 25,00
Editore: Franco Angeli

Moltissimi dati esistono riguardo l'efficacia delle psicoterapie, ma poco ancora si sa su come questa efficacia venga raggiunta. Il volume presenta i risultati di alcuni studi centrati su come terapie psicologiche funzionano nei diversi contesti reali di pratica.
Dalla molteplicità di variabili che interagiscono nel processo terapeutico vengono enucleati gli 'effetti' principali - i cambiamenti verificati nello stato psicologico del paziente - ed i fattori 'moderatori' o predittori degli effetti stessi, che incidono nel facilitare o ostacolare il cambiamento: tipo di terapia, condizioni del setting, caratteristiche del terapeuta e del paziente, qualità della relazione terapeutica, attività svolte all'interno della terapia.
L'esame, prima analitico e poi cumulativo, dell'insieme di questi elementi consente di verificare sia l'efficacia dell'intervento terapeutico ('esito') sia il rapporto tra efficacia e procedure ('processo') nella pratica clinica quotidiana.
I contributi ospitati nel volume esemplificano un metodo di studio del cambiamento terapeutico che integra analisi qualitative, fondate sulla narrazione dei casi singoli, con analisi quantitative in grado di misurare alcune variabili riferite agli stessi casi e valutate in termini psicometrici.
La ricerca sul cambiamento, non solo in ottica quantitativa ma mediante la ricostruzione qualitativa del senso di ciò che avviene in terapia, può diventare parte integrante ed essenziale della pratica psicoterapeutica.

Santo Di Nuovo è ordinario di Psicologia nell'Università di Catania e preside della Facoltà di Scienze della Formazione. Le sue pubblicazioni riguardano soprattutto la metodologia della ricerca e gli strumenti di assessment in vari settori della psicologia.
Girolamo Lo Verso è ordinario di Psicologia clinica nell'Università di Palermo, e attuale presidente della sezione italiana della Society for Psychotherapy Research (S.P.R.). Ha pubblicato numerosi articoli e volumi che riportano studi condotti in ottica gruppo-analitica.
I due curatori del volume coordinano da diversi anni il progetto di ricerca sulla valutazione delle terapie (ValTer), cui partecipano psicoterapeuti e ricercatori di diverso indirizzo teorico e metodologico operanti sia nelle strutture pubbliche che nel privato, che hanno contribuito alla stesura dei diversi capitoli. Il progetto di ricerca era stato presentato nel precedente volume Valutare le psicoterapie (Angeli, 1998).


Zanobini Mirella , Usai Carmen
Psicologia della disabilità e della riabilitazione. I soggetti, le relazioni, i contesti in prospettiva evolutiva
2005, Collana: Serie di psicologia, Pagine: 288
Prezzo: € 21,50
Editore: Franco Angeli

Dalla prima edizione di questo volume - era il 1995 - molti sono stati i cambiamenti nelle conoscenze sulla disabilità e nelle corrispondenti definizioni. Segnale evidente di questi cambiamenti è il lessico: di fatto non si parla più di handicap.
Come succede in alcuni casi, a un cambiamento terminologico in apparenza repentino e radicale, corrisponde in realtà una lenta evoluzione negli atteggiamenti e negli approcci che queste trasformazioni lessicali si limitano a registrare: da tempo è presente la consapevolezza che la persona e il suo deficit non sono la stessa cosa.
Per quanto riguarda i contenuti, in continuità con le edizioni passate, il volume descrive percorsi di sviluppo e prospettive di intervento centrati sulla persona, nella sua complessa interdipendenza con i contesti storici, culturali e familiari. Tuttavia questa nuova edizione offre in più al lettore una panoramica aggiornata delle principali linee di ricerca nell'area dei disturbi evolutivi, unica nel suo genere nella realtà editoriale italiana.
Scienza applicata? Un manuale per l'intervento? Anche, ma non solo. Certamente un'utile disamina degli aspetti psicologici connessi alla disabilità, una guida di base per la formazione delle diverse figure professionali, che così come gli specialisti o i genitori, potranno trovarvi informazioni nuove o spunti stimolanti per riflessioni e ulteriori approfondimenti.

Mirella Zanobini , docente di Psicologia dello sviluppo e di Psicologia delle disabilità presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Genova. È autrice di pubblicazioni soprattutto nei settori della psicolinguistica evolutiva e della disabilità.
Maria Carmen Usai , ricercatrice nel settore di Psicologia dello sviluppo e dell'educazione presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Genova, dove insegna Psicologia dello sviluppo. È autrice di pubblicazioni nei settori della psicologia dell'apprendimento e della disabilità.


Francesco Benso
Neuropsicologia dell'attenzione. Teoria e trattamenti nei disturbi di apprendimento
Pagine: 238
Prezzo: € 34,00
Editore: Del Cerro

Vi è sempre più larga condivisione sul fatto che i trattamenti attentivi siano necessari alla riabilitazione dei disturbi di apprendimento, che possono manifestarsi in età evolutiva o essere acquisiti (ad esempio nel trauma cranico). Il protocollo di lavoro che si occupa del recupero attraverso i trattamenti cognitivi in genere, deve contenere almeno tre requisiti necessari che gli utenti devono conoscere per valutare i vari tipi di intervento che vengono loro proposti: a) i trattamenti devono essere mirati e tarati perfettamente sul singolo soggetto; b) i trattamenti devono poter riabilitare attraverso l’iperapprendimento degli automatismi iposviluppati (nei disturbi di apprendimento in età evolutiva) o persi (nel trauma), è quindi necessaria una cadenza continua e sistematica; c) l’attenzione è una componente sottostante a tutte le funzioni cognitive, va quindi prevista, in qualsiasi protocollo riabilitativo, una sollecitazione della componente attentiva (compreso il sistema esecutivo); ne consegue che chi si occupa della riabilitazione cognitiva, a qualsiasi livello, deve conoscere sufficientemente la teoria gerarchica dell’attenzione e la complessità del sistema esecutivo. Lo scopo di questo Manuale è quello di suggerire rigorosi protocolli di riabilitazione cognitiva sviluppati prevalentemente sul versante dell’attenzione, supportati e giustificati dall’aspetto teorico. Vi sono, inoltre, illustrati in maniera puntuale, per quanto riguarda il paziente adulto, gli interventi sugli amnesici di tipo secondario e, per quanto riguarda l’età dello sviluppo, gli interventi sui disturbi da deficit di attenzione, sulle dislessie, sulle discalculie, oltre a cenni di interventi attentivi sulla comprensione del testo, sul problem solving, nonché esercizi di potenziamento preventivo a livello di scuola materna. Il Manuale è rivolto a tutti coloro che sono coinvolti nel trattamento riabilitativo cognitivo: clinici, educatori, ma anche familiari. E’ infatti ormai consueto (e i miglioramenti ottenuti ne danno atto, anche se in linea teorica il familiare è il meno indicato nell’intervento riabilitativo) creare al paziente anche nella vita quotidiana (extra-ambulatoriale) numerose occasioni di allenamento specifico, nei diversi ambienti e con varie figure che si incarichino di mantenere la funzione in questione attivata il più possibile, sotto la supervisione, naturalmente, del clinico esperto che segue un protocollo ben preciso supportato da valide linee teoriche.


Floriana Falcinelli, Paola Falteri (a cura di)
Le educatrici dei servizi per la prima infanzia. Contributi di ricerca e riflessione su una professionalità in mutamento
2005, Pagine: 280
Prezzo: € 24,80
Editore: Junior

Il volume riporta i risultati di un’attività di ricerca-formazione che dal 2001 al 2004 ha visto impegnate pedagogiste, antropologhe, coordinatrici e operatrici dei servizi per la prima infanzia. Raccoglie inoltre i contributi presentati al Convegno promosso dalla Regione dell’Umbria, che si è tenuto a Perugia il 20-21 febbraio 2004 per aprire un confronto su quanto dall’indagine è emerso. In una prima fase quantitativa la ricerca ha tracciato il profilo delle educatrici in Umbria (condizioni lavorative, motivi di soddisfazione e insoddisfazione, opinioni sul ruolo e sulle competenze, bisogni formativi). In una seconda fase di carattere qualitativo, condotta attraverso gruppi di discussione, si è rilevata la percezione della figura professionale e del suo cambiamento, gli aspetti ritenuti oggi più rilevanti nel rapporto con i bambini e i genitori, le funzioni e i significati attribuiti al lavoro di gruppo.Dai risultati emerge con chiarezza la densità e la delicatezza dei compiti che le educatrici sono chiamate ad assolvere, specie in una fase di profondo mutamento che investe la condizione infantile, la famiglia e l’assetto stesso dei servizi per i più piccoli. Luoghi di apprendimento e socializzazione, di accoglienza e cura, di sperimentazione, di progettazione e organizzazione didattica, tali servizi si presentano oggi come contesti di alta valenza formativa e come un sistema complesso di relazioni in cui il ruolo dell’educatore acquista una rinnovata e crescente rilevanza. Questa complessità mette in primo piano l’esigenza di una formazione di base articolata in molteplici dimensioni, sulla quale si possa innestare una formazione continua che, muovendo dalla riflessione costante in azione e sulla propria azione, permetta alle educatrici di maturare una sempre maggiore consapevolezza professionale.


Fiorella Monti, Ramona Fava, Barbara Luppi
Lo scarabocchio al nido. Emozioni e Tracce grafiche
2005, Pagine: 120
Prezzo: € 12,00
Editore: Junior

Le possibilità e le competenze dei bambini nei primi anni di vita sono al centro di questo libro, che racconta un’esperienza condotta all’interno di alcuni nidi d’infanzia in provincia di Modena.
Il percorso descritto è scaturito da anni di formazione sull’osservazione e da approfondimenti teorici sulle prime tracce grafiche: l’obbiettivo è stato quello di sviluppare ulteriori strumenti per leggere i segnali costituiti dalle prime tracce grafiche, per individuare metodi di lettura e di comprensione della complessità e della ricchezza che caratterizzano ogni bambino.
Lo scarabocchio ha “narrato” il passaggio arduo e faticoso dei bambini piccoli dalle sensazioni alle percezioni alle rappresentazioni, il passaggio dalla traccia-contatto ai primi schemi della figura umana. Tali percorsi, o meglio “scalate”, necessitano sempre di un ambiente stabile, prevedibile e responsivo, perché le tracce non protette o non viste si disperdono o si disattivano; necessitano sempre di un adulto che segua queste tracce non come risposte ai suoi quesiti sullo sviluppo infantile, ma come segnali da sintonizzare con tutti quelli che il bambino invia, per costruire una narrazione sempre più complessa e coerente della crescita. Osservare i disegni e i comportamenti dei bambini, nel contesto della formazione in asilo nido, può aiutare gli adulti a rendere maggiormente visibili e comprensibili i gesti dei bambini, ad inserire i loro segnali in un campo bipersonale, dove l’adulto coglie ed amplia lo spunto narrativo che il bambino offre, a secondo della sua età e della sua storia, e dove l’adulto è consapevole che la coloritura e la complessità della trama narrativa dipende dal suo contributo alla relazione.


Renzo Vianello, Daniela Lucangeli (a cura di)
Lo sviluppo delle conoscenze nel bambino
2004, Pagine: 184
Prezzo: € 15,20
Editore: Junior

I contributi raccolti in questo volume dedicano particolare attenzione allo sviluppo delle conoscenze nel bambino. I temi affrontati sono relativi alle conoscenze del mondo biologico e dell'inquinamento, alla comprensione delle istituzioni economiche e politiche, al concetto di famiglia, alle idee attinenti la religione e la morte, allo sviluppo della conoscenza minore.

 

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