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I Test Psicologici

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PSICOLOGIA NEWS n.230 - 10.11.2005

on . Postato in News libri e riviste | Letto 389 volte

  • Il grande occhiale. Storie ed esperienze di self help, raccontate dai pazienti di penna di Giuliana Ukmar
  • Il pulviscolo di Giotto. Saggi psicoanalitici sullo scorrere del tempo
  • Come cura la psicoanalisi?
  • Identità dialogiche nell’era digitale
  • Manuale di psicologia dell’educazione. Una prospettiva ecologica per lo studio e l’intervento sul processo educativo
  • L’attesa e la speranza
  • Che cosa sono le rappresentazioni sociali
  • La mente e l’imprevisto
  • Freud: figlio dell'umorismo?
  • Le separazioni imperfette
  • Persone che scompaiono. Vergogna e apparire
  • Al cuore si comanda? La coppia necessaria, identità e sessualità
  • I sogni nella psicoterapia di gruppo. Teoria e tecnica
  • Come gestire il vostro capo
  • Dominare la paura
  • L'arte della diplomazia nella vita quotidiana
  • Focus group in azione. L'utilizzo in campo educativo e psicosociale
  • Ascoltare il dolore
  • DDD! La domanda dietro la domanda
  • La testimonianza. Problemi, metodi e strumenti nella valutazione dei testimoni
  • Padri in divenire. Nuove sfide per i legami familiari
  • Psicologia e comunicazione letteraria

Adamoli Patrizia
Il grande occhiale. Storie ed esperienze di self help, raccontate dai pazienti di penna di Giuliana Ukmar
2005, Collana: Varie, Pagine: 320
Prezzo: € 24,50
Editore: Franco Angeli

Il volume raccoglie le migliori testimonianze, sotto forma di testi brevi, inviate dai lettori delle opere di Giuliana Ukmar, nell'ambito della prima edizione del Premio a lei dedicato .
Perché pensiamo sempre, o quasi sempre, che solo un esperto ci possa dire e dare la verità? Non è invece che "la verità" sta in ciascuno di noi, e che ognuno di noi a suo modo, per le sue possibilità, può incontrarla, riconoscerla, sperimentarla, trasmetterla, e poi restituirla ad altri ?
Qui troverete testimonianze, dialoghi in assenza, racconti e anche favole. Mamme che parlano ai figli, figli e figlie che parlano di sé, nonne, nonni, papà, maestre, insegnanti. Tutti una storia, la storia di tutti: sofferenze, gioie, voglia di farcela o di mollare, ma nel profondo un unico desiderio: vincere la paura, raccontare e raccontarsi, con la certezza, per averlo provato, che anche solo una parola detta o scritta o letta può ridare luce e forza e speranza a sé ed altri. I temi sono tanti e tutti legati alla quotidianità, a volte alla fatica del vivere: adozione, anoressia e bulimia, problemi di separazione, di lutti, di scuola, relazione genitori-figli... ma poi, anche le favole.
Tutte porzioni di vita raccontate a se stessi, e a voi. Racconti sollecitati da un ricordo, da un "dialogo in assenza", un dialogo con chi, pur non essendoci più, è stata, per un lungo o breve incontro personale o con un suo libro, il grande occhiale, la lente attraverso cui osservare le cose in modo diverso, con più coraggio, serenità, accettazione, determinazione. E un tenace sorriso. Le stesse qualità di lei, Giuliana Ukmar .

Patrizia Adamoli , vive e lavora a Milano, ha due figli. Esperta in comunicazione, personal coach, docente di Media Education presso l'Università La Sapienza di Roma e di Editoria Multimediale presso l'Università di Macerata, è membro del Comitato di garanzia Internet e minori del Ministero delle Comunicazioni e consulente del Presidente della Commissione Infanzia del Parlamento.


Ferrari Armando B.
Il pulviscolo di Giotto. Saggi psicoanalitici sullo scorrere del tempo
2005, Collana: Conoscenze psicoanalitiche e lavoro sociale, Pagine: 208
Prezzo: € 17,50
Editore: Franco Angeli

«Il modello di cui mi sto servendo (…) utilizza metaforicamente quanto avviene nell’opera di restauro, oggi ancora in corso, successiva al terremoto che danneggiò Assisi, e in particolare la Basilica di S. Francesco che ospita, tra l’altro, una stupenda serie di affreschi di Giotto. Nella catastrofe alcuni di questi sono stati polverizzati. Ciò nonostante, un’équipe di tecnici esperti è riuscita a ricostruirne una parte, servendosi di minuscoli frammenti recuperati. Ho definito questo insieme di frammenti ‘il pulviscolo di Giotto’».
Così, in questo modo suggestivo e poetico, Armando Ferrari introduce il suo pensiero – assolutamente originale – su cosa è una analisi.
Davanti agli eventi catastrofici che nel corso della vita possono invadere il corpo e la mente dell’uomo – come nel caso delle psicosi o delle malattie terminali – si tratta ogni volta di pensare un percorso analitico proprio a partire dai frammenti, anche minuscoli, che la catastrofe ha prodotto. Un percorso in cui l’analista e l’analizzando debbono pazientemente, frammento dopo frammento, cercare di ritrovare un nuovo modo di pensare la vita e il tempo.
Il testo offre l’opportunità di una grande esplorazione clinica sui temi della temporalità umana, dell’analisi con pazienti terminali, dell’inscindiblità della vita personale e del mito; così come offre suggestive riflessioni sulla vita e i suoi terremoti. Ma il libro è anche una grande lezione di metodo, là dove viene proposto un modello operativo per affrontare la catastrofe “emotiva”, soprattutto quella originaria e meno controllabile che proviene dal corpo e alla quale, in quanto umani, siamo inevitabilmente esposti.

Armando B. Ferrari , psicoanalista, vive e lavora a Roma. Formatosi alla Scuola Sudamericana di Psicoanalisi di San Paulo, negli anni Settanta ha lavorato con Wilfred Bion a Brasilia, Rio de Janeiro e San Paulo e con Emilio Garroni a Roma. Tra le sue più recenti pubblicazioni ricordiamo: L’adolescenza: la seconda sfida , Borla, 1995; L’Alba del pensiero , Borla, 1998 e per l’editore Casa do Psicologo di San Paulo il volume Vida e Tempo . Reflexòes psicanaliticas , 2004.


Berti Ceroni Giuseppe
Come cura la psicoanalisi?
2005, Collana: Psicoanalisi contemporanea: Sviluppi e prospettive, Pagine: 384
Prezzo: € 35,00
Editore: Franco Angeli

È il versante della psicoanalisi come cura che questo libro perlustra e puntualizza, seppure inscindibile, nella teoria freudiana, dal versante della psicoanalisi come ricerca e conoscenza. Parte delle relazioni svolte al più recente Congresso della Società Psicoanalitica Italiana (Trieste, 2002) sono state rielaborate per essere organizzate su alcuni temi: accanto ad alcuni aspetti attuali dei fattori terapeutici propri della psicoanalisi, vengono in particolare esplorati in modo originale i fattori terapeutici della psicoanalisi comuni con la psichiatria, la psicoterapia e in definitiva con ogni attività sanitaria. Sono poi trattate aree particolari di terapia, come quella dei pazienti psicotici e quella riguardante bambini ed adolescenti, anche in rapporto al terzo punto focale del libro, e cioè il tempo, la durata e la cadenza della cura, l’intreccio con lo scorrere della vita e in genere ogni aspetto della dimensione temporale.
Pur sempre interconnessa con la teoria, è alla clinica che questo libro è dedicato; il riferimento a casi clinici e a momenti topici della terapia è presente in ogni capitolo. Per quanto rivolto in particolare agli specialisti, esso perciò certamente interessa la generalità dei medici e degli psicologi, che vi vedranno espressi e approfonditi argomenti e problemi sui quali più volte si son trovati a riflettere nella loro pratica.

Giuseppe Berti Ceroni è psichiatra e psicoanalista. È stato primario di psichiatria per trenta anni nei servizi psichiatrici di Bologna. Membro ordinario della Società Psicoanalitica Italiana, componente dell’Associazione Psicoanalitica Internazionale fondata da Freud, ne è stato segretario scientifico dal 2001 al 2005 e ha lavorato per più di dieci anni nella redazione della Rivista di Psicoanalisi. Ha curato con F. Asioli e A. Ballerini l’edizione di Psichiatria nella Comunità (Bollati Boringhieri 1993) e con A. Correale l’edizione di Psicoanalisi e Psichiatria (Cortina 1999).


M. Beatrice Ligorio e Hubert Hermans (a cura di)
Identità dialogiche nell’era digitale
2005, pagine: 190
Prezzo: € 20,00
Editore: Erickson

Il rapido sviluppo e la capillare diffusione dei nuovi media di comunicazione hanno senza dubbio favorito la crescita di nuovi modi di comunicare, più rapidi, immediati e meno legati alla persona fisica. SMS, chat line, blog, forum di discussione sono ormai entrati a far parte della nostra quotidianità, modificando le nostre abitudini in maniera radicale e influenzando il nostro modo di rappresentarci, in modo più o meno consapevole.
L’assenza dei vincoli tradizionali della comunicazione ha permesso la nascita di identità alternative e innovative, legate proprio al particolare ambiente in cui esse crescono. Il volume si propone di mostrare come gli ambienti mediati favoriscano la costruzione di nuove identità utilizzando la teoria dialogica del Sé. Gli studi raccolti hanno carattere interdisciplinare, utili sia per gli psicologi che per chi si occupa di comunicazione, società o progettazione di ambienti di comunicazione, e per tutti coloro che vogliano scoprire quanto il ruolo dell’identità conti nel successo delle nuove tecnologie.

M. Beatrice Ligorio. E' professore associato all’Università degli Studi di Bari. È autrice di numerose pubblicazioni sugli aspetti psico-sociali dell’apprendimento in ambienti di comunicazione mediata e in particolare sullo sviluppo delle identità dialogiche e sulle comunità di rete
Hubert Hermans. Professore emerito all’Università di Nijmegen (Olanda), ha svolto attività di studio e ricerca presso diverse università europee, ha fondato l’Associazione per l’Auto-confronto ed è presidente della Società Internazionale per le Scienze Dialogiche. È autore di numerosi articoli e fa parte del comitato scientifico di diverse riviste internazionali, come «Culture&Psychology» e l’«European Journal of School Psychology»


Giovanna Perricone Briulotta
Manuale di psicologia dell’educazione. Una prospettiva ecologica per lo studio e l’intervento sul processo educativo
2005, pagine: 448
Prezzo: € 35,00
Editore: McGraw-Hill

La ricerca di uno statuto epistemologico e l’analisi disciplinare che ne discende rappresentano per la psicologia dell’educazione un compito complesso, in particolare per la difficoltà di identificare la disciplina all’interno della bipolarità teoria/applicazione, e di contestualizzarla rispetto ad altri linguaggi, quali la psicologia dello sviluppo, la psicologia scolastica, la psicopedagogia e tutto l’ambito delle scienze dell’educazione.
Questo manuale vuole costituire un tentativo per lo sviluppo di una prospettiva che, da una parte, si colloca nella continuità della sperimentazione applicata come ricerca-intervento e, dall’altra, intende focalizzare la possibilità di un’autonomia epistemologico-concettuale e sintattico-procedurale della disciplina: uno statuto che trova il suo oggetto di studio nella ricerca-intervento sulle condizioni psicologiche che caratterizzano il processo educativo all’interno dell’ecosistema, definito dalle trame relazionali dello spazio di vita personale del soggetto (bambino, adolescente, anziano). Un soggetto inteso come configurazione dinamica, che deriva dalla sintesi del profilo delle diverse dimensioni evolutive, dell’esperienza e dell’esperire, della dimensione progettuale, dell’immagine di sé e del sé.
La disciplina, pertanto, non più ambito, ma linguaggio che "parla" le condizioni psicologiche di garanzia del percorso di sviluppo e della sua promozione, diventa non una psicologia applicata di vecchio stampo, ma una disciplina teorico-operativa, in grado di costruire modelli di ricerca e di intervento, di operazionalizzarli e di definire percorsi operativi coerenti, congruenti e analogici rispetto ai modelli, consegnando alla psicologia dello sviluppo aree di riflessione per ridefinirne i modelli interpretativi.

Giovanna Perricone Briulotta è professore associato di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Palermo, e Responsabile dello IEDPE (Institut Européen pour le Développement des Potentialités de tous les Enfants), Comitato locale di Palermo.


Eugenio Borgna
L’attesa e la speranza
2005, Collana: Campi del sapere, Pagine: 216
Prezzo: € 16.00
Editore: Feltrinelli

L’attesa e la speranza come grandi metafore della vita.
La lettura di questo nuovo libro di Eugenio Borgna ci conduce in un territorio fin qui solo suggerito nei suoi precedenti lavori, ma che tutti sembra contenerli e aprirli a una luce più intensa e a una comprensione più profonda: la dimensione del tempo. Del tempo non astratto o misuratore, ma del tempo vissuto e delle sue figurazioni nell’anima. Del tempo dell’attesa e della speranza come strutture portanti della condizione umana, ma anche del tempo della noia e della malinconia, della maternità e della giovinezza, dell’angoscia e delle esperienze psicotiche. La dimensione temporale delle esperienze, e non solo di quelle psicopatologiche, contribuisce a fare riemergere gli elementi profondi della vita interiore e della vita emozionale e, in particolare, a coglierne il senso nella sofferenza, quando il tempo vissuto si frantuma e non ci sono più attese e speranze.
Il libro si apre su un intenso ricordo autobiografico, sul racconto emozionante di un giovane medico al suo primo ingresso nel vecchio ospedale psichiatrico, all’incontro con un’amica della prima giovinezza qui rinchiusa, alla scelta di una vita. Si snoda in un discorso ai confini della psichiatria clinica, nel cuore di una psichiatria dell’interiorità che rivendica fondamenti comuni alla vita psicotica e non psicotica, recuperando e ricostruendo, in un ininterrotto colloquio con l’arte, la poesia, la grande narrativa e la parola dei pazienti, gli elementi psicologici e umani della follia, al di là di ogni elemento clinico. Nell’ultima parte del libro, l’insieme delle riflessioni e delle esperienze man mano delineate confluiscono nella psicoterapia, in cui la dimensione dell’attesa e della speranza diventano una componente essenziale del dialogo tra chi cura e chi è curato.

Eugenio Borgna, libero docente in Clinica delle malattie nervose e mentali presso l’Università di Milano, è stato responsabile del Servizio di Psichiatria dell’Ospedale Maggiore di Novara.


Teresa Grande
Che cosa sono le rappresentazioni sociali
2005, pagine: 128
Prezzo: € 9,00
Editore: Carocci

La teoria delle rappresentazioni sociali è formulata da Serge Moscovici, a partire dalla metà del Novecento, nell´ambito della psicologia sociale europea. Le rappresentazioni sociali corrispondono a saperi elaborati nel corso della comunicazione e dei rapporti sociali quotidiani. Esse semplificano la lettura e l´interpretazione della realtà e nelle nostre società prendono il posto di credenze e leggende proprie delle società tradizionali. Il volume intende delineare un approccio alla realtà psicosociale divenuto ormai di largo uso nelle scienze umane.

Teresa Grande. È ricercatrice in Sociologia presso la Facoltà di Scienze politiche dell´Università della Calabria. Tra le sue pubblicazioni: Il passato come rappresentazione (Soveria Mannelli 1997).


Alessandra Testa
La mente e l’imprevisto
2005, Collana: Università, Pagine: 176
Prezzo: € 14.00
Editore: Di Renzo

Le situazioni che affrontiamo quotidianamente ci richiedono continui adattamenti. È un gioco al quale partecipiamo da milioni di anni. La nostra mente si organizza per rispondere a questa pressione ricorrendo, in particolare, al proprio “lato induttivo”.
Con quali strumenti concettuali si cerca oggi di comprendere le nostre abilità induttive, ad esempio la capacità di riconoscere analogie o di organizzare i contenuti della realtà in categorie? E se fosse possibile descrivere questo genere di processi con un dettaglio tale da riprodurli su macchina?
Le scienze cognitive propongono nuove teorie e una nuova metodologia di ricerca nel tentativo di oltrepassare i limiti che hanno reso l’indagine sull’induzione lo “scandalo della filosofia prima e della psicologia poi”.

Alessandra Testa è docente di scienze cognitive alla facoltà di Filosofia dell'Università di Roma “La Sapienza”. È laureata in filosofia, svolge l'attività di consulente informatico ed è specializzata in business intelligence, basi di dati e autorità di certificazione digitale.


Jean-Pierre Kamieniak
Freud: figlio dell'umorismo?
2005, Pagine: 272
Prezzo: € 24,00
Editore: Borla

«"La mia vita mi interessa solo nel suo rapporto con la psicoanalisi", affermava circa un secolo fa Freud, il grande teorico ed esperto di umorismo.
Ci si può allora interrogare sui motivi della sua scarsa considerazione nei confronti del libro Il motto di spirito e la sua relazione con l'inconscio (1905), malgrado questo testo - scritto contemporaneamente ai Tre saggi sulla teoria sessuale -abbia contribuito in modo evidente a fondare le basi della nuova scienza.
Perché una simile svalutazione? Come spiegare una tale riserva da parte di chi ha esplorato campi ben più avventurosi e temerari? Quali misteri nasconde la storiella ebraica, tanto che il Maestro, dopo aver taciuto per ventidue anni, sente il bisogno di ritornare sull'argomento nel breve ed enigmatico saggio L'umorismo?
Sta di fatto che il testo del 1905 fa parte dei materiali dell'autoanalsi e il figlio Freud, attraverso il motto di spirito ebraico, cerca di riappropriarsi della propria storia, trovandosi di fronte all'enigma della sua identità. Un'identità iscritta nella ebraicità e che rimanda, beninteso, a Jacob, il vecchio padre ebreo, ma ancor più alla bella e giovane madre, Amalia, conquistata dal suo primogenito. Accanto ai motivi "politici" che giustificano il ritegno di Freud - evitare che la psicoanalisi sia etichettata come "scienza ebraica" - vi sono motivazioni più "intime". Abbandonandosi ad analizzare quell'umorismo ebraico che lo affascina e che ha ereditato dal padre, Freud scopre, nascosto dietro quest'ultimo, il personaggio maestoso della madre delle origini.
Nonostante se ne difenda, Freud ci sollecita e ci porta -attraverso L'umorismo - all'elaborazione metapsicologica del legame con la madre originaria, di cui è incontestabilmente la matrice».

JEAN-PIERRE KAMIENIAK, psicoanalista, membro dell'Association Internationale d'Histoire de la Psychanalyse, è professore incaricato di psicologia clinica e ricercatore nel laboratorio di Psychologie des Régulations Individuelle et Sociales dell'Università di Rouen.


Michel Gribinski
Le separazioni imperfette
Introduzione e cura dell'edizione italiana di Maria Lucia Mascagni
2004, Collana: Frontiere e radici della psicoanalisi, Pagine: 144
Prezzo: € 15,00
Editore: Borla

La persona amata che se ne va o che si lascia, un amico che si allontana, il romanzo che si finisce a malincuore: facendo eco alle separazioni ordinarie della vita, qui si guarda alle separazioni interiori che la cura analitica esige dal paziente e dallo psicoanalista.
Devono separarsi da ciò a cui tengono e che li tiene: il paziente - che è attaccato ai propri legami più che a se stesso - per non colare a picco, come il capitano Achab, con ciò che lo distrugge; lo psicoanalista, che dipende dai sistemi di pensiero che gli sono familiari e deve rompere con essi per inventare del nuovo, delle parole viventi, della vita. E' cosi, separandosi da se stessi, che tutti e due si incontreranno e che più tardi potranno separarsi l'uno dall'altro, questa volta.
In queste pagine, l'autore, psicoanalista, cerca di vedere che cosa accade in lui nel tempo delle sedute e di renderne anche percepibile l'estraneità mai addomesticata. Le situazioni cliniche sono sempre presenti, e pongono in evidenza una clinica dell'analista che non si è soliti evocare e che è infinitamente più complessa e ricca del classico "contro-transfert”, tanto spesso riduttivo.
Non diversamente da quelle del mondo esterno, le separazioni interiori non sono perfette. Per fortuna, pensa l'autore che le detesta.

Michel Gribinski è conosciuto in Italia quanto meno dal tempo della sua partecipazione al gruppo redazionale della "Nouvelle revue de psychanalyse". Quando Pontalis decise di chiudere la propria rivista, Gribinski ne raccolse il testimone e fondò una nuova rivista "Le fait de l'analyse" che in seguito ha cambiato nome ed è diventata "penser/rever".
Dall'inizio del 2000, la "Psicoterapia psicoanalitica" pubblica scritti di Gribinski e il primo numero 2004 della "Rivista di psicoanalisi" ha a sua volta ospitato la traduzione di un suo articolo.


Benjamin Kilborne
Persone che scompaiono. Vergogna e apparire
2005, Pagine: 208
Prezzo: € 21.00
Editore: Borla

In Persone che scompaiono lo psicoanalista Benjamin Kilborne osserva il modo in cui controlliamo I' "apparire" come tentativo di gestire e farci carico dei nostri sentimenti. Sostenendo che la psicologia dell' "apparire" non è stata analizzata adeguatamente, Kilborne intreccia abilmente esempi presi dalla letteratura e dalla propria esperienza clinica per indicare nella vergogna e nell' "apparire" paure centrali sia nella letteratura che nella vita, e descrive come la vergogna e I' "apparire" possano generare non solo il desiderio ma anche la paura di scomparire. Persone che scompaiono è un misto di letteratura e psicoanalisi applicata e ci aiuta a capire le radici della crisi psicoculturale di fronte alla nostra società guidata dalla vergogna e sempre più orientata all' "apparire".
• Persone che scompaiono si rivolge agli psicoanalisti, ai teorici della vergogna e agli studiosi interessati alla vergogna nella letteratura e allo studio della psicoanalisi della letteratura e della cultura, ma Kilborne ha fatto uno sforzo speciale per raggiungere anche un pubblico più vasto. L'Autore indica con cura la cornice teorica cui fa riferimento, ne definisce con chiarezza i termini e i concetti chiave e fa accurati collegamenti tra i suoi casi clinici e gli esempi letterari, cosicché il lettore si muove agevolmente tra clinica e letteratura (e filosofia) e viceversa (J. BROOKS BOUSON).
Kilborne mette insieme in modo straordinario e illuminante una ricca varietà di letture e ricerche - Sofocle, Milton, Swift, Lewis Carroll, Pirandello, Kafka, Graham Greene, Kim Philby, Hegel, Kierkegaard, Sartre e Merleau-Ponty, studi di casi, favole e cultura popolare, parallelamente alle complessità della teoria psicoanalitica e alla propria esperienza come terapeuta. Tutti questi elementi concorrono ad una esplorazione affascinante del ruolo cruciale della vergogna e dell' "apparire" nella psicodinamica della personalità umana (JOSEPH ADAMSON).

Benjamin Kilborne svolge la sua attività di psicoanalista nel Massachusetts. E' co-curatore, insieme a L. L. Langness di "Culture and Human Nature"



Maria Pierri (a cura di)
Al cuore si comanda? La coppia necessaria, identità e sessualità
2004, Collana: Identità e carattere, Pagine: 184
Prezzo: € 18,50
Editore: Borla

Questo volume comprende le relazioni presentate al Convegno "La coppia necessaria. Identità e sessualità" organizzato presso l'Università di Padova in collaborazione con il Centro Veneto di Psicoanalisi (2002).
Non si tratta semplicemente di un volume di atti, sia perché fin dall'inizio i relatori e i diversi temi sono stati progettati in modo da poter sviluppare l'argomento in forma integrata, sia perché è stato fatto un successivo lavoro di editing, che ha comportato l'aggiunta di ulteriori lavori.
L'invito è a confrontarsi sull'amore di coppia, nella convinzione che sia tempo di tornare a parlare di sessualità, tenendo conto delle acquisizioni della teoria psicoanalitica postfreudiana sul narcisismo, sul preEdipo dunque, e sul processo di strutturazione dell'identità, acquisizioni che possono avere una ricaduta vantaggiosa sul nostro modo di ripensare la crisi di identità introdotta dall'ingresso ne! conflitto Edipico, nell'infanzia e successivamente nell'adolescenza, e i differenti e pur simili percorsi che nel maschio e nella femmina, portano alla costruzione della genitalità adulta. Vi figurano interventi teorici e clinici di numerosi psico-analisti della S.P.I. e dell'I.P.A. e inoltre i contributi della giornalista Stefania Rossini e dell'antropologo Franco La Cecia, interessati a confrontarsi con il pensiero psicoanalitico. Sono affrontati argomenti quali lo sviluppo del femminile, le attuali difficoltà di orientamento nell'identità di genere, l'inizio e la conclusione del rapporto amoroso, le problematiche cliniche della relazione di transfert, la relazione narcisismo - amore nell'organizzazione genitale, il linguaggio amoroso.

MARIA PIERRI è membro associato della Società Psicoanalitica Italiana e docente di Psicoterapia presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Padova. Ha partecipato a numerosi volumi collettivi e ha curato Genitori e figli nel tempo (Padova, 1999), "Qui e ora ...con me" Aperture psicoanalitiche all'esperienza contemporanea (Torino, 2001) e in collaborazione con Agostino Racalbuto Maestri e allievi. Trasmissione dei sapere in psicoanalisi (Milano, 2001).


Claudio Neri, Malcom Pines, Robi Friedman
I sogni nella psicoterapia di gruppo. Teoria e tecnica
2005, Collana: Prospettive della ricerca psicoanalitica, Pagine: 352
Prezzo: € 30,50
Editore: Borla

Questo libro amplia la riflessione psicoanalitica sui sogni al campo relativamente inesplorato della pratica analitica di gruppo... I contributi, di autori di nazionalità e tradizioni teoriche differenti, evitano semplici generalizzazioni integrandosi a vicenda e offrendo così ulteriori prove a sostegno della vasta conoscenza potenzialmente accessibile a chi ascolta, in modo analitico, i processi inconsci che si dischiudono e vengono elaborati attraverso il raccontare i sogni in analisi di gruppo così come in quella individuale. (SARA FLANDERS, The Dream Discourse Today)
I sogni che vengono raccontati in un gruppo sono co-costruzioni dell'individuo e del gruppo. Se gestite in modo adeguato, le influenze reciproche tra l'atmosfera di gruppo ed il sogno individuale possono favorire cambiamento e sviluppo. Grazie al loro contenuto inconscio, i sogni rappresentano lo scambio più autentico possibile tra individuo e gruppo e consentono di rendere più profondo il lavoro terapeutico.
Questo libro sullo stato-dell'-arte aiuta i terapeuti ad affrontare il racconto di un sogno all'interno di un gruppo. Esso copre le principali prospettive teoriche analitiche e descrive scuole psicologiche diverse.
Il volume racchiude, proponendone un'integrazione, fonti teoriche ed approcci clinici differenti e affronta, dimostrandone la complementarità, questioni di tecnica relative all'uso dei sogni in terapia di gruppo, inoltre presenta dettagliate descrizioni di casi clinici incluso uno dei primi sogni di un gruppo, un incontro inconscio tra uomini e donne, ed altre polarità tra individuo e gruppo.

Claudio Neri è Professore di Teoria e Tecnica delle Dinamiche di Gruppo presso la facoltà di psicologia dell'Università di Roma "La Sapienza" e visiting professor all'Università di "Lumiere-Lyon 2". E' analista didatta e supervisore per la Società Psicoanalitica Italiana e Associazione Internazionale Psicoanalitica.
Malcom Pines è analista di gruppo e psicoanalista, oltre che membro fondatore dell'Istituto di Gruppo Analisi. Prima del suo rititro, è stato Consulente Psichiatra presso la Clinica Tavistock di Londra ed è ex Presidente dell'Associazione di Psicoterapia di Gruppo.
Robi Friedman è analista di gruppo, psicologo clinico di lunga esperienza e direttore del centro di consulenza studentesca Technion e dell'Istituto Carmel sui Gruppi di Haifa. Insegna psicoterapia psicoanalitica individuale e di gruppo, team building e svolge seminari sui sogni.


Alain Samson
Come gestire il vostro capo
2005, pagine: 138
Prezzo : € 12.00
Editore: Eco

Un vero e proprio vademecum per imparare a destreggiarsi all’interno della struttura gerarchica dell’azienda; una serie di nozioni pratiche che rappresentano un bagaglio irrinunciabile da abbinare alla propria competenza professionale.

 

Mike Hernacki
Dominare la paura
2005, pagine: 118
Prezzo: € 12.00
Editore: Pan

Ognuno di noi ha paura di qualcosa: chi ha paura di fallire, chi ha paura di avere successo. La paura è una compagna dalla quale non possiamo separarci, ma con la quale possiamo convivere, riuscendo a condurre una vita comunque felice e serena.


Frank Naumann
L'arte della diplomazia nella vita quotidiana
2005, Tea Pratica, pagine 240
Prezzo: € 8,00
Editore: Tea

È finita l’epoca delle trattative segrete, delle valigette nere e dei documenti scottanti custoditi in cassaforte. Non è più la ricerca d’informazioni riservate la principale occupazione di ambasciatori e ambasciatrici, bensì la cura dell’immagine del loro Paese, e con questi nuovi compiti rinasce l’antica arte della gestione vincente dei contatti umani. Ma non soltanto in ambito diplomatico! Ovunque ci siano interessi divergenti che si scontrano e persone che cercano di conquistare appoggi, la spunta chi riesce a mettere in campo stile, eleganza e capacità di argomentazione. Con questo libro lo psicologo della comunicazione Frank Naumann inizia i propri lettori ai segreti di un’arte che torna a fiorire: quella del successo nelle relazioni umane. Qualsiasi individuo che impari a usare con destrezza le «20 leggi del raffinato vincitore», qui svelate e spiegate, potrà diventare un abile diplomatico e raggiungere i propri obiettivi in qualsiasi campo.

Frank Naumann, nato nel 1956 a Lipsia, è laureato in filosofia, psicologia e biologia. Ha lavorato per oltre dieci anni come psicologo della comunicazione a Berlino. Dal 1998 si dedica esclusivamente alla scrittura.



Anna C. Baldry
Focus group in azione. L'utilizzo in campo educativo e psicosociale
2005, pagine: 128
Prezzo: € 10,40
Editore: Carocci

I focus group sono un metodo qualitativo di ricerca che oggi attira tantissimi consensi ed è utilizzato in svariati contesti. Hanno come obiettivo la raccolta di informazioni, punti di vista e opinioni su un determinato oggetto di interesse, studio, approfondimento, e mirano alla qualità delle informazioni raccolte, piuttosto che alla quantità. Sebbene nascano nell´ambito delle ricerche di mercato, del marketing e dell´economia, hanno trovato applicazione soprattutto in contesti sociali, educativi e psicosociali. Si tratta di un approccio alla conoscenza che prevede un tempo prefissato e appositamente dedicato alla comunicazione, alla possibilità di parlare e all´opportunità di ascoltare. Il lettore che voglia utilizzare questa metodologia per condurre le proprie ricerche potrà trovare in queste pagine una descrizione sintetica ma esauriente delle fasi necessarie alla progettazione, alla realizzazione e all´analisi dei risultati di un focus group. Uno spazio particolare è stato dedicato ai focus group negli ambiti scolastici e sociali in cui, vista la complessità e delicatezza delle tematiche, il solo uso di metodologie di ricerca quantitative può rivelarsi insufficiente. Al termine della lettura, il lettore sarà in grado di provare a progettare e realizzare egli stesso un focus group. Il libro ha un taglio operativo e pratico; fornisce spiegazioni facili e comprensibili sugli ambiti di applicazione e sulla metodologia, descrivendo nel concreto i vari passaggi con dovizia di esempi e suggerimenti.

Anna C. Baldry. È professore di Psicologia sociale alla Seconda Università di Napoli, sede di Caserta, e da molti anni si occupa del problema del bullismo nelle scuole e della violenza in famiglia.


Roberto Tagliacozzo
Ascoltare il dolore
2005, Collana Psiche e coscienza, pagine:248
Prezzo: €18.00
Editore: Astrolabio

Questo libro, frutto di oltre trent’anni di attività di ricerca, insegnamento e impegno nell’istituzione psicoanalitica e sociale, si muove dall’esperienza clinica per individuare la causa del dolore psichico nell’orrore e nella paura provati di fronte alla catastrofe del Sé. Secondo l’autore, dietro alla disumanizzazione espressa dalle nuove patologie emergenti e dalle violenze collettive si possono rintracciare strategie di difesa che si attivano quando le carenze e la fragilità del Sé vengono percepite come qualcosa di mostruoso e inaccettabile.


Miller John G.
DDD! La domanda dietro la domanda
2005, pagine: 133
Prezzo: € 10,00
Editore: Corbaccio

Quante volte abbiamo sentito o detto frasi come: "Non è compito mio" o "Non è un mio problema"?; quante volte abbiamo sentito o pronunciato domande come: "Perché non ci dicono mai niente?", "Perché dovremmo accettare questi cambiamenti?". Sebbene a volte giustificate, sono frasi e domande che rivelano l'assenza di "responsabilità personale", ovvero di quel principio che consente alle persone così come alle aziende di raggiungere i propri obiettivi, di essere competitivi sul mercato, di migliorare la propria vita professionale e personale. L'autore insegna a rovesciare questo modo di vedere e a porsi altri tipi di domande: "Qual è il mio contributo?", "In che modo posso fare la differenza?".


De Leo G., Scali M., Caso L.
La testimonianza. Problemi, metodi e strumenti nella valutazione dei testimoni
2005, Collana "Aspetti della psicologia", pagine: 224
Prezzo: € 15,00
Editore: il Mulino

Il testimone rappresenta uno dei ruoli più importanti di ogni processo penale. La giustizia ha però bisogno di conoscere le condizioni psicologiche che rendono idoneo un soggetto a testimoniare e di stabilire quando una testimonianza può essere considerata, anche secondo criteri "psicologici", affidabile, credibile, in ultima analisi veritiera. Partendo dallo studio del funzionamento della memoria, questo libro si propone di esplorare la testimonianza e le sue metodologie di valutazione, distinguendo gli aspetti che qualificano le testimonianze dei bambini e quelle degli adulti. Sono discusse le differenze tra una testimonianza resa intenzionalmente falsa e il falso ricordo, così come i diversi fattori in grado di influenzarlo. Vengono poi spiegate le tecniche di audizione dei testimoni e la valutazione dei resoconti attraverso il ricorso a protocolli internazionali. Infine, si illustra l'applicabilità degli strumenti proposti attraverso una esercitazione esemplificativa, con l'ausilio di casi reali e di casi costruiti in laboratorio.

Gaetano De Leo è professore ordinario di Psicologia sociale e giuridica presso l'Università degli Studi di Bergamo; svolge inoltre attività di docenza presso la Facoltà di Psicologia 2 dell'Università di Roma "La Sapienza".
Melania Scali, psicologa, psicoterapeuta, dottore di ricerca in Psicologia giuridica, è docente di Criminologia presso la seconda Università degli Studi di Napoli.
Letizia Caso, psicologa, psicoterapeuta, dottore di ricerca in Psicologia sociale, è assegnista di ricerca presso l'Università degli Studi di Bergamo.


Procentese Fortuna
Padri in divenire. Nuove sfide per i legami familiari
2005, Collana: La societa', Pagine: 144
Prezzo: € 16,00
Editore: Franco Angeli

Quali fattori contribuiscono al cambiamento del ruolo dei padri? Quali sono le rappresentazioni e il significato che i padri hanno del proprio percorso in divenire?
Il volume esamina il cambiamento paterno attraverso il contesto familiare e lavorativo evidenziando le possibili forme di conciliazione. Farsi carico dei compiti allevanti influenza la definizione di sé come uomo e padre; è un’occasione speciale per ripensare alle relazioni con i figli in crescita e ai legami di coppia.
L’attenzione è agli aspetti nodali del significato assunto dall’esperienza, che attraverso le voci dei padri delinea la dimensione innovativa offerta dalla legge 53/00 sul congedo parentale.
Il padre a casa per scelta e che svolge compiti di cura, mette in discussione vecchi e nuovi modelli relazionali nella gestione della cura dei figli e del lavoro extrafamiliare costituendo una nuova sfida per la relazione uomo-donna.

Fortuna Procentese , psicologa sociale, dottore di ricerca in studi di genere, insegna Psicologia Sociale alla Seconda Università di Napoli; ha esperienza di lavoro nell’ambito degli interventi di promozione e supporto della famiglia, ha approfondito lo studio in relazione alle metodologie di partecipazione locale. Sul tema ha anche pubblicato Padri e madri percorsi di conciliazione tra famiglia e lavoro. Teorie e prassi delle politiche di conciliazione (Filema, 2005).


Fusco Antonio , Tomassoni Rosella
Psicologia e comunicazione letteraria
2005, Collana: Psicologia - diretta da Marcello Cesa-Bianchi, Pagine: 480
Prezzo: € 35,00
Editore: Franco Angeli

Il volume contiene saggi su Cechov, Camus, Kafka, Lorca, Bergman, Leopardi, Melville e si pone nel contesto di una ricerca che gli Autori portano avanti, ormai, da molti anni. La metodologia non ha subito varianti ed il confronto diretto con il testo e l’esclusione di una decodificazione in chiave dogmatico-interpretativa dell’opera, tendono ad avvicinarsi all’Autore in una chiave di lettura che, tenendo conto anche delle “motivazioni” dell’Artista, porti ad una chiarificazione dei simboli, delle metafore, del linguaggio non verbale e contribuisca, quindi, a rendere più comprensibile e agevole l’interpretazione del messaggio letterario. Non si esclude uno “sguardo” alla psicopatologia e alla coincidenza della professione “medico” tra il grande Artista russo e Antonio Fusco.
Il volume che si chiude con un interessante studio di Paola Zamagni su un caso della pratica medica di Anton Cechov e sull’“Angoscia di morte” in Tolstoj, viene offerto ai lettori (o al lettore) con il solo fine di affiancarsi alla critica letteraria, filosofica o sociologica, puntualizzando l’importanza, sia pure complementare, che può avere la psicologia in una visione “globale” della creatività artistica letteraria.

Antonio Fusco, già preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Cassino, già professore ordinario di Psicologia dell’Arte e della Letteratura, già presidente della I.A.E.A., professore onorario a vita dell’Università di Lima e dell’Accademia FAMU di Praga, membro effettivo dell’Accademia russa delle Scienze Umane, si è interessato di psicologia generale e della letteratura puntualizzando la sua attenzione su vari Autori ed in particolare su Pirandello, Conrad, Camus, Bergman, Garcia Lorca, Mann, Eliott, Euripide, Svevo, Dreyer, Kafka, Cechov, Petrarca ed altri; ha pubblicato vari volumi e molti articoli tradotti in otto lingue (compreso l'arabo).
Rosella Tomassoni, professore ordinario di Psicologia dell’Arte e della Letteratura della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Cassino, membro effettivo dell’Accademia russa delle Scienze Umane. socio della I.A.E.A. dell’A.I.P. e della I.A.A.P., è autrice di vari volumi e molti articoli di psicologia generale e della letteratura tradotti anche in varie lingue.

 

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