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PSICOLOGIA NEWS n.235 - 15.12.2005

on . Postato in News libri e riviste | Letto 266 volte

  • Progetti di intervento psicologico. Idee, suggestioni e suggerimenti per la pratica professionale
  • L'ombra del dubbio
  • "Ciao!"... E poi?
  • Come sviluppare l'autostima del bambino
  • Manuale di arte terapia poetica. La poesia per liberare l'inconscio
  • Quel che Lacan diceva delle donne. Studio di psicoanalisi
  • L'approccio psicoanalitico nella cura dell'anoressia-bulimia
  • Il rito del rischio nell'adolescenza
  • Il corpo come specchio del mondo
  • Harry Potter. L’avventura di crescere. Psicologia dell’adolescenza e magia della fiaba
  • Educare gli educatori. Una riforma del pensiero per la Democrazia cognitiva
  • Autismo e psicoanalisi. Fondamenti e orientamenti terapeutici da Eugene Bleuler a Salomon Resnik

Francesco Rovetto, Paolo Moderato (a cura di)
Progetti di intervento psicologico. Idee, suggestioni e suggerimenti per la pratica professionale
2005, collana: Psicologia, pagine: 810
Prezzo: € 46,00
Editore: McGraw-Hill

Dopo tanta teoria, finalmente un po’ di pratica. Per l’azienda, il consultorio, la AUSL, spesso è importante che il neo assunto sappia proporre progetti validi, sia in grado di mettere in pratica interventi efficaci (ed efficienti), oltre che scientificamente corretti. Senza una buona preparazione teorica l’intervento in ambito clinico, riabilitativo, educativo, gestionale e di ricerca non sarebbe possibile, ma la teoria è quasi sempre insufficiente quando si affrontano problemi pratici.
L’università, per lo meno quella pre-riforma, ha però fornito una preparazione fondamentalmente teorica. Non si tratta di una lacuna marginale, che cosa possiamo fare per colmarla?
Tirocini, laboratori, esercitazioni caratterizzano in misura sempre più significativa il percorso formativo universitario. Mancava però un testo che proponesse esempi concreti di ciò che ci aspetta nella attività lavorativa. Una raccolta di progetti di intervento di pratica applicazione, di proposte e suggestioni derivate dalla esperienza professionale, una serie di esperienze che aiutano a riflettere su casi concreti. In questa prospettiva operativa le tradizionali differenze tra le materie accademiche sfumano. Un progetto di intervento psicologico inevitabilmente coinvolge conoscenze apprese in quasi tutti i corsi seguiti prima della laurea. La pratica implica la capacità di collaborare con colleghi di diversa formazione, il superamento di astratti schematismi e richiede un ripensamento e un costante richiamo a tutte le proprie conoscenze, non solo a quelle acquisite negli studi universitari. Proprio questa capacità di progettazione e di integrazione sarebbe opportuno acquisire negli anni “alti” dell’università, per non incorrere poi in un rischioso apprendimento per “prove ed errori” quando ormai impegnati nell’attività professionale.
Progetti di intervento psicologico, affiancandosi al best seller Psicologo: verso la professione, si propone pertanto come testo indispensabile per affrontare la nuova formulazione dell’Esame di Stato.

Francesco Rovetto ha insegnato Psicologia presso l’Università degli Studi di Cagliari, e Psichiatria presso la Facoltà di Psicologia dell’Università degli Studi di Padova. Attualmente insegna Psicologia Clinica presso l’Università di Parma. Si è sempre occupato del rapporto tra medicina e psicologia, tra organico e cognitivo.
Paolo Moderato ha insegnato come Professore Incaricato presso l’Università degli Studi della Calabria, come Associato presso l’Università degli Studi di Messina e come Ordinario presso l’Università degli Studi di Palermo, quando fu costituito il Corso di Laurea in Psicologia di cui è stato per anni Presidente. Dal 1995 al 2005 ha insegnato Psicologia Generale presso l’Università degli Studi di Parma. Dall’anno accademico 2005-2006 insegna Psicologia Generale presso la Libera Università IULM di Milano. È Past President dell’European Association for Behaviour and Cognitive Therapies e membro di varie associazioni scientifiche internazionali.


Aldo Carotenuto
L'ombra del dubbio
Pagine: 236
Prezzo: € 7.50
Editore: Bompiani

Destreggiandosi all'interno dell'universo variegato e composito dei temi che caratterizzano la psicologia del profondo e il nostro quotidiano, aldo Carotenuto riesce nel suo nuovo saggio - L'ombra del dubbio. Amleto nostro contemporaneo - a indicare al lettore le migliori strade percorribili per giungere a scrutare le profondità del proprio animo nonché il senso della drammaticità che caratterizza le nostre esistenze. Un'impresa ambiziosa che qualcuno prima di Carotenuto aveva già tentato di compiere, seppur con strumenti ed esiti differenti. Parliamo di Shakespeare e del suo Amleto, che improvvisamente comprende come tutti vivano in base a menzogne e non secondo le vere istanze interiori, situazione che ogni individuo prima o poi nella vita si trova a dover fronteggiare.
Un destino di cui non sempre siamo consapevoli ma sul quale ora, grazie al libro di Carotenuto, è possibile cominciare a riflettere.

Aldo Carotenuto, psicoanalista, è tra le figure più significative dello junghismo italiano e internazionale. Ha scritto oltre quaranta libri, alcuni dei quali tradotti nelle maggiori lingue europee e in giapponese.
Fra le sue ultime opere segnaliamo: Eros e Phatos, Amare e tradire, La chiamata del daimon, La nostalgia della memoria, Vivere la distanza, Il fascino discreto dell'orrore, Freud il perturbante.


Eric Berne
"Ciao!"... E poi?
Pagine: 288
Prezzo: € 8.50
Editore: Bompiani

Il titolo sembra un indovinello, un gioco, uno dei tanti proposti in questo libro. Eric Berne, nella parte del terapeuta, ci insegna, attraverso i giochi che noi tutti conosciamo, a liberarci da ciò che limita la nostra piena espressività, utilizzando l'analisi transazionale da lui stesso che suddivide l'io nei tre stati di Genitore, Adulto, Bambino e con un insieme di transazioni esplicative dei rapporti tra due e più persone. Berne inserisce le regole dei giochi in un sistema più ampio che comprende l'intero arco dell'esistenza dell'individuo: dal "gioco", resoconto di un "motto di spirito", al "copione", modello ereditato dai genitori nella prima infanzia sotto forma di ordini e insegnamenti. Il gioco
se costrittivo impedisce di giocare e il copione, inteso come modello del destino umano, se negativo impedisce di vivere, ma sia dal gioco, sia dal copione, ci si può liberare e grazie all'analisi transazionale ogni individuo può opporre alla programmazione parentale un piano di vita autonomo.

Eric Berne (1910-1970), medico e psicoterapeuta, è noto in America e in Europa come colui che ha dato origine e sviluppo all'analisi transazionale: Tra le sue opere pubblicate da Bompiani: La mente in azione, A che gioco giochiamo, e Fare l'amore.


E. Anderson, G. Redman, C. Rogers
Come sviluppare l'autostima del bambino
Pagine: 120
Prezzo: € 7.50
Editore: Red

La stima di sé è fondamentale per crescere e vivere serenamente. «Posso farcela!» è una convinzione che mette i bambini e gli adolescenti in grado di affrontare nel modo migliore le difficoltà della vita. formarsi un'immagine positiva di sé li aiuta a diventare persone forti, sensibili e responsabili.
Con un linguaggio semplice e comprensibile a tutti, questo libro fornisce a genitori ed educatori le cinque regole d'oro perchè i bambini crescano fiduciosi e responsabili.

Eugene Anderson è professore associato presso il College of Education dell'Università del Minnesota.
George Redman è direttore dell'Education Department dell'Hamlin University.
Charlotte Rogers, psicologa dell'età dello sviluppo, lavora con le scuole di Minneapolis.


Giuseppe Bartalotta
Manuale di arte terapia poetica. La poesia per liberare l'inconscio
2003, pagine: 124
Prezzo: € 8.00
Editore: Edup

Applicando la lezione di Carl Gustav Jung, Bartalotta ci indica i modi con cui è possibile, entro una dinamica di gruppo, usare la poesia per la cura della persona. La poesia fa fluire racconti, associazioni, immagini e pensieri che attraversano la mente. Con l'esercizio dell'arte terapia, la persona si abituerà a stabilire un dialogo con il proprio inconscio per compiere quei passi che sono alla base della sua crescita

Giuseppe Bartalotta, è stato psicoterapeuta analista del Centro italiano di Psicologia analitica dell'International Association of Analitical Psychology C.G. Jung di Zurigo. Si è formato come arte terapeuta con Laura Sheleen-Dropsy del Théatre du Geste di Parigi e con Edith Fallace a New York. Ha lavorato, inoltre, come psicoterapeuta all'Istituto di Psichiatria della facoltà di Medicina e chirurgia dell'Università di Roma; ha condotto workshop e seminari in arte terapia a Perugia, Palermo, Gorizia, Zurigo, Stati Uniti e Canada. E' scomparso a Roma nel 2001.


Colette Soler
Quel che Lacan diceva delle donne. Studio di psicoanalisi
2005, Collana: Clinica psicoanalitica dei legami sociali, Pagine: 240
Prezzo: € 20,00
Editore: Franco Angeli

Trent’anni fa – per la prima volta dopo Freud – Lacan introduceva qualcosa di nuovo riguardo al sesso nell’esperienza analitica, mettendo a nudo una difficoltà a pensare il proprio della femminilità.
Ciò che l’inconscio dice dell’essere uomini e dell’essere donne resta un pungolo nella dottrina. Se, con Freud, nell’inconscio non albergano che pulsioni parziali, e in materia d’amore – di “relazione d’oggetto” – la scelta narcisistica è primaria, come spiegare l’attrazione fra i sessi? La risposta freudiana evidenzia la mancata rinuncia alla madre, oggetto primordiale. Freud ha poi tentato di convertire questa spiegazione anche al femminile. Ma ha incontrato sorprese e smentite, riconoscendo, alla fine, un fallimento. Il suo celebre “che vuole una donna?” si potrebbe tradurre in: “l’Edipo fa l’uomo, ma non la donna”. Si è dovuta attendere la seconda metà del secolo – con Jacques Lacan – perché in questo campo si introducesse del nuovo, quell’ al di là dell’Edipo che Lacan mette in riferimento alla logica: la differenza fra i sessi si può formulare distinguendo due tipi di godimento, in nome dell’opposizione di due logiche, quella del “tutto fallico” per l’uomo e del “non tutto fallico” per la donna.
Fino a quali conseguenze sono state portate, oggi, queste tesi sulla sessuazione formulate da Lacan? Lo “scandalo” che Lacan ha lanciato è ancora tale o si è ridimensionato? E che strada ha percorso, che risvolti ha assunto?
Questi gli interrogativi che guidano l’autrice nella sua analisi del femminile a partire da Lacan, condotta con l’intento di chiarire e rendere attuale la portata dei contributi specificamente lacaniani sulla controversa questione della differenza fra i sessi nell’inconscio e nella civiltà. Si può cogliere oggi, in questo inizio di XXI secolo, come – nella civiltà – una sovversione sessuale fosse già in corso e come la psicoanalisi, per poco, non ne mancasse la mira. Da un capitolo all’altro, la “logica della sessuazione” sottende tutto il volume, collegandosi anche ad un momento clinico cruciale: la fine dell’analisi. Se anche la clinica della fine dell’analisi dipende dalla logica del non-tutto, perché non chiedersi in che modo questi due aspetti siano tra loro correlati?
L’autrice evidenzia così nuovi, possibili, scenari del discorso analitico, arricchendo di spunti di riflessione originali gli studi del campo lacaniano.

Colette Soler insegna e opera a Parigi. Agrégée di Filosofia, è specialista in Psicopatologia (Parigi V) e in Psicologia (Parigi VII). Punto di riferimento costante nelle Scuole ispirate all’insegnamento di Jacques Lacan, per il suo impegno nella riflessione clinica ed epistemologica, ha occupato e occupa una posizione centrale nelle vicende complesse del movimento lacaniano. All’origine del movimento internazionale dei Forums, è membro fondatore dell’Ecole de Psycanalyse du Champ Lacanien, scuola internazionale presente anche in Italia. Già docente all’Ecole Normale Supérieure, insegna attualmente nel quadro delle Formations cliniques du Champ Lacanien. È autrice di numerose pubblicazioni, tra cui La psychose inspiree. L’inconscient a ciel ouvert de la psychose.


Aba Associazione per lo studio e la ricerca sull'anoressia, la bulimia, i disordini alimentari e l'obesità , Domenico Cosenza
L'approccio psicoanalitico nella cura dell'anoressia-bulimia
2005, Collana: Aba-Associazione per lo studio e la ricerca sull'anoressia, la bulimia, i disordini alimentari e l'obesità - diretta da Fabiola de Clercq, Domenico Cosenza, Anna Maria Speranza, Pagine: 176
Prezzo: € 16,50
Editore: Franco Angeli

Il libro fa il punto sullo "stato dell'arte" del trattamento psicoanalitico dell'anoressia e della bulimia. Attraverso contributi di clinici orientati alla psicoanalisi, intende mettere a confronto le diverse anime della psicoanalisi ed evidenzaire, al di là delle differenze specifiche, i fondamenti comuni dell'approccio psicoanalitico alla cura delle psicopatologie alimentari.
Nonostante le diverse modalità con cui vengono concepite la logica del trattamento, la funzione terapeutica, i dispositivi di cura e i suoi scopi finali dall'approccio cognitivo-comportamentale - egemone in questo campo della clinica - e dall'orientamento psicoanalitico, ci sono punti cardinali su cui gli analisti impegnati in questo campo possono riconoscersi al di là delle differenti formazioni. Innanzitutto, l'idea dell'anoressia-bulimia come soluzione (per quanto patologica) piuttosto che come disturbo, e dunque la tesi conseguente secondo cui la cura non deve avere di mira la risoluzione del sintomo alimentare quanto il trattamento di ciò che lo ha causato. In secondo luogo, la centralità della singolarità del soggetto e della sua storia nella cura, da cui far emergere la genesi della sua anoressia-bulimia e la funzione inconscia che essa ha esercitato. In terzo luogo, la tesi dell'anoressia-bulimia come risposta ad una patologia del legame del soggetto con l'Altro, che si rivela in modo esemplare nel rapporto con le figure parentali.
Partendo da questi presupposti, il libro esplora le diverse logiche di trattamento e i dispositivi di cura nell'attuale clinica delle psicopatologie alimentari alla luce dell'orientamento della psicoanalisi: vengono descritti il funzionamento del trattamento individuale, il dispositivo del piccolo gruppo monosintomatico, l'esperienza del lavoro con le famiglie, ed infine il percorso nelle istituzioni semiresidenziali e residenziali, in particolare nelle comunità terapeutiche nei reparti ospedalieri di neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza.


Luca Vallario - Roberto Giorgi - Maurizio Martorelli - Emanuele Cozzi
Il rito del rischio nell'adolescenza
2005, Pagine: 144
Prezzo: € 11.00
Editore: Magi

L'adolescenza è uno dei momenti più critici e, allo stesso tempo, più creativi del ciclo vitale dell'individuo e della famiglia: scuote lo spazio e il tempo, evoca i fantasmi più terribili, si colma di istinti ed emozioni. Ognuno, per entrare nel tempo adolescenziale, esegue il proprio rito, spesso volutamente dissacratorio, con risposte dure e spesso crudeli. Se un tempo le società organizzavano strutture dove la tensione e la confusione, proprie della crisi, potevano essere elaborate (gli spartani davano i figli allo stato, gli israeliani hanno creato i kibbutz, culture tribali offrivano riti di passaggio), la nostra cultura, a parte qualche tentativo di raggruppamento, non propone agli adolescenti soluzioni efficaci. Oggi sembra che siano i comportamenti a rischio la via prediletta per il confronto con il mondo.
Gli autori mostrano un panorama chiaro ed esaustivo dei comportamenti a rischio, la loro tipologia, l'incidenza nel rapporto con l'età e con il sesso. Nell'affrontare i concetti innovativi - il parallelo tra riti di passaggio e comportamenti a rischio, il lavoro sull'identità e la teorizzazione del «principio del virtuale» - propongono modelli di prevenzione e proposte d'intervento stimolanti. Arricchiscono il libro gustosi riferimenti mitologici e filmici.

Luca Vallario, psicologo clinico, psicoterapeuta, esercita la libera professione. È presidente del «Centro Psiche» onlus di Latina. È stato coordinatore, dal 1995 al 2003, del progetto «La prevenzione come abitudine», per l'Amministrazione Provinciale e il CSA di Lodi e, dal 1999 al 2001, deL C.I.C. Istituti Superiori per l'Amministrazione Provinciale e il CSA di Lodi.
Roberto Giorgi, psicologo, esercita la libera professione e collabora con il «Centro Psiche» onlus di Latina.
Maurizio Martorelli, psicologo, psicoterapeuta, è primario di psicologia presso l'USL di Latina e membro del Consiglio direttivo del «Centro Psiche» onlus di Latina.
Emanuele Cozzi, psicologo, psicoterapeuta, è dirigente psicologo presso la USL di Latina e membro del Consiglio direttivo del «Centro Psiche» onlus di Latina.


Chasseguet-Smirgel J.
Il corpo come specchio del mondo
2005, Collana : Psicologia clinica e Psicoterapia, pagine: 170
Prezzo: € 18,00
Editore: Raffaello Cortina

Il divorzio tra corpo e spirito è caratteristico del pensiero d’oggi? Liberarsi del corpo per stabilire un’unione tra l’anima e il cosmo è il denominatore comune di condotte come l’anoressia e gli attentati suicidi? Janine Chasseguet-Smirgel prende in considerazione i meccanismi di distruzione che sembrano caratterizzare il nostro tempo e li ricollega sia a specifiche situazioni psicopatologiche (disturbi alimentari) sia a una particolare qualità della relazione intersoggettiva, descritta anche nelle opere di autori come Foucault e Pasolini.

Janine Chasseguet-Smirgel è analista didatta della Società psicoanalitica di Parigi. Nelle nostre edizioni ha pubblicato “Creatività e perversione” (1987), “Per una psicoanalisi dell’arte e della creatività” (1989) e “L’ideale dell’Io” (1991).


Rita Ricci
Harry Potter. L’avventura di crescere. Psicologia dell’adolescenza e magia della fiaba
2005, pagine: 160
Prezzo: € 9,00
Editore: Edup

Così come Harry Potter, i giovanissimi si chiedono: “chi sono?”, “da dove sono venuto?”, “qual è il mio posto nel mondo?”. Harry Potter. L’avventura di crescere è una lettura in chiave psicologica di una coinvolgente fiaba moderna. Svela l’incanto esercitato dalle avventure del giovane mago su tanti lettori e dà ai genitori un’occasione per condividere con i ragazzi le emozioni di una storia tanto appassionante quanto magica. Il libro è testo d’esame per la cattedra di “Letteratura per l’infanzia” nel corso di laurea in Scienze dell’educazione, Facoltà di Scienze della Formazione presso l’Università degli studi di Salerno.

Rita Ricci psicologa e psicoterapeuta della famiglia, è coordinatrice didattica presso l’Università popolare di Roma dove insegna psicologia clinica. Ha pubblicato, con Stefano De Camillis, Uscire indenni dalla terza età (1995), I giovaniadulti (1998) e il Piccolo dizionario della comunicazione interpersonale (1999).



Edgar Morin
Educare gli educatori. Una riforma del pensiero per la Democrazia cognitiva
2005, pagine: 112
Prezzo: € 8.00
Editore: Edup

Edgar Morin ha dedicato gran parte della sua opera ai problemi di una “riforma del pensiero”. In questa intervista con l’antropologa Antonella Martini, il grande intellettuale francese affronta le questioni centrali che pone alla base delle sue riflessioni sull’umanità e sul mondo: la necessità di una nuova conoscenza che superi la separazione dei saperi presente nella nostra epoca e che sia capace di educare gli educatori ad un pensiero della complessità. Oltre all’intervista questo libro presenta un saggio di Morin sul “pensiero complesso” e un saggio di Antonella Martini sulla difficoltà di definire in maniera semplice il mondo contemporaneo.

Edgar Morin (Parigi 1921) sociologo e pensatore poliedrico, ha fatto del tema della complessità il cardine dei suoi studi, in una lunga ricerca che lo ha portato ha toccare con originalità e rigore i problemi del metodo scientifico, dell’antropologia e della sociologia. Tra le molte opere da lui scritte vi segnaliamo Il paradigma perduto, (Bompiani 1974); Il metodo. Ordine, disordine, organizzazione, (Feltrinelli 1983); La vita della vita, (Feltrinelli 1987); La conoscenza della conoscenza, (Feltrinelli l989); Pensare l’Europa (1988); Le idee: habitat, vita, organizzazione, usi e costumi, (Feltrinelli l993); I miei demoni (Meltemi 1999).


Roberto Bichisecchi
Autismo e psicoanalisi. Fondamenti e orientamenti terapeutici da Eugene Bleuler a Salomon Resnik
2005, Pagine: 244
Prezzo: € 19.59
Editore: Del Cerro

La psicoanalisi, nata come metodo per la cura delle nevrosi, si è imposta successivamente come strumento di studio dell’uomo nella sua complessità, arricchendosi progressivamente di nuove esperienze e sfidando patologie mentali temibili e di difficile approccio. Questo libro tratta di come la psicoanalisi, nell'arco di poco meno di un secolo, ha affrontato l’autismo, una delle patologie più invalidanti, più complesse e tuttora poco conosciute. L'autore colloca in una cornice storica e biografica il succedersi delle nozioni teoriche e degli approcci terapeutici maturati dagli studiosi presi in esame, a ciascuno dei quali è dedicato un capitolo: dagli inizi di Freud nella Vienna di fine '800, al lavoro di Kraepelin e di Bleuler con i primi congressi di psicoanalisi dedicati all'autismo, all'italiano De Sanctis alla Klein, dalla Mahler a Kanner, Bettelheim, Meltzer, Tustin, Bion, fino a Salomon Resnik, attualmente uno dei più apprezzati e profondi conoscitori degli stati psicotici. Il volume è corredato inoltre da una ampia bibliografia, da un indice dei nomi, un indice analitico l'indice dei casi clinici affrontati dai differenti autori. Il testo, per la struttura e per i contenuti finora non trattati sistematicamente e dunque non reperibili in una singola pubblicazione, si presenta come strumento unico utile a psicoanalisti, psicoterapeuti, studenti di Psicologia, specializzandi in psicoterapia, psichiatria e neuropsichiatria infantile.

 

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