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PSICOLOGIA NEWS n.257 - 18.5.2006

on . Postato in News libri e riviste | Letto 219 volte

  • Psicologia della Conservazione. Il fattore umano della conservazione ambientale
  • Il trattamento basato sulla mentalizzazione. Piscoterapia con il paziente borderline
  • Imparando a pensare. L'apprendimento guidato nei contesti culturali
  • Narrazione e attaccamento nelle patologie alimentari
  • EMDR: uno strumento di dialogo fra le psicoterapie
  • Lo sguardo che ascolta. Immagine e parola nell'interpretazione analitica
  • Dall'uomo nero al terrorista. Piccolo catalogo delle paure infantili di ieri e di oggi
  • Psicologia clinica: il modello psicoanalitico. L'intervento nei servizi
  • Psicologia ambientale. sostenibilità e comportamenti ecologici
  • La mente emotiva
  • Valutare la competenza sociale nei bambini
  • Che cos'è l'empatia

Carmen Pernicola
Psicologia della Conservazione. Il fattore umano della conservazione ambientale
2006, Pagine: 160, Collana: Ricerche e Contributi in Psicologia
ISBN:88-89845-02-3
Prezzo: € 14.50
Editore: Edizioni Psiconline

Questo libro si propone di presentare in maniera organica la psicologia della conservazione come approccio innovativo all'analisi del fattore umano della conservazione ambientale, per la realizzazione di efficaci interventi volti a modificare atteggiamenti, comportamenti, valori, nei confronti del patrimonio naturale.
Il libro propone una riflessione sul ruolo dello psicologo della conservazione nella ricerca di soluzioni pratiche ai problemi che si presentano, nella progettazione e nella gestione di programmi di conservazione della flora, della fauna, degli habitat, con particolare attenzione alla valutazione dell'efficacia degli interventi in termini di cambiamento di atteggiamenti e comportamenti da parte del pubblico.

Carmen Pernicola è nata a Pomigliano d'Arco (NA) il 3 maggio 1971 e vive da molti anni a Roma.
Psicologa, laureata all'Università Statale La Sapienza di Roma con una tesi sperimentale sull'analisi dei processi di socializzazione, dal titolo Previsione dei comportamenti salutari. Teoria del comportamento pianificato e Locomotion, si è, in seguito, specializzata sull'ascolto del disagio e dell'abuso infantile.
E' Consulente Tecnico di Parte e Perito di Parte in cause che riguardano minori e Consulente peritale per la valutazione dei danni esistenziali e biologici psichici conseguenti a incidenti stradali, infortuni sul lavoro, danni ambientali, mobbing, danni da fumo. Collabora con Obiettivo Psicologia S.r.l. di Roma come formatrice su tematiche inerenti i danni psichici derivanti da violazioni dei diritti civili.
E' autrice di molti articoli su tematiche psicologiche e proprio come redattrice di articoli su argomenti di psicologia collabora da anni con il portale Psiconline - Psicologia e Psicologi in rete (www.psiconline.it).
Da sempre interessata alla tutela dell'ambiente naturale, da alcuni anni studia l'applicazione della psicologia all'analisi dei fattori umani della conservazione ambientale.


Bateman A., Fonagy P.
Il trattamento basato sulla mentalizzazione. Piscoterapia con il paziente borderline
2006, Collana : Psichiatria Psicoterapia Neuroscienze, Pagine: 454
Prezzo: € 42,00
Editore: Raffaello Cortina

Gli autori presentano il primo resoconto del trattamento basato sulla mentalizzazione per il disturbo borderline di personalità, la cui efficacia è stata dimostrata dalla sperimentazione clinica. Numerosi esempi illustrano le strategie e le tecniche fondamentali e viene fornita un’informazione dettagliata su come applicare la terapia fondata sulla mentalizzazione nella pratica quotidiana. Rivolto ai professionisti della salute mentale, questo volume segna una nuova direzione nel trattamento dei pazienti borderline.

Anthony Bateman è psicoterapeuta al St Ann’s Hospital di Londra. Nelle nostre edizioni ha già pubblicato “La psicoanalisi contemporanea’’ (con J. Holmes, 1998).
Peter Fonagy, psicologo e psicoanalista, è Freud Memorial Professor of Psychoanalysis all’University College di Londra. Nelle nostre edizioni ha pubblicato “Attaccamento e funzione riflessiva’’(con M. Target, 2001), “Psicoanalisi e teoria dell’attaccamento’’(2002), “Psicopatologia evolutiva’’ (con M. Target, 2005), “Regolazione affettiva, mentalizzazione e sviluppo del sé’’ (con G. Gergely, E.L. Jurist, M. Target, 2005).


Barbara Rogoff
Imparando a pensare. L'apprendimento guidato nei contesti culturali
2006, Collana : Pedagogie dello sviluppo, Pagine: 296
Prezzo: € 24,00
Editore: Raffaello Cortina

Come possono le abilità e le caratteristiche immature del neonato trasformarsi nelle capacità di un essere umano? Per Barbara Rogoff il bambino è un essere sociale e lo sviluppo cognitivo si inserisce nella rete delle relazioni sociali, degli strumenti e delle pratiche socioculturali. ‘’Imparando a pensare’’ prende in esame il modo in cui i processi di pensiero individuali si collegano al contesto culturale e studia le interazioni sociali dei bambini, che forniscono una guida, una sfida e uno stimolo per lo sviluppo.

Barbara Rogoff insegna Psicologia alla University of California (Santa Cruz). Nelle nostre edizioni ha già pubblicato “La natura culturale dello sviluppo” (2003).


Codispoti O., Simonelli A. (a cura di)
Narrazione e attaccamento nelle patologie alimentari
2006, Collana : Psicologia clinica e Psicoterapia, Pagine: 300
Prezzo: € 24,00
Editore: Raffaello Cortina

’’Narrazione e attaccamento nelle patologie alimentari’’ esplora l’intersezione fra due idee-guida della psicologia dello sviluppo e della psicologia clinica attuali: l’importanza delle relazioni di attaccamento e il peso del pensiero narrativo nella formazione della personalità. Si indagano le possibilità offerte dall’analisi testuale delle interviste ottenute con l’Adult Attachment Interview. Considerate alla stregua di narrazioni, esse esprimono i modelli operativi interni e rendono manifesto come le relazioni di attaccamento contribuiscano a formare le modalità con cui ciascuno apprende a narrare di sé.

Olga Codispoti, psicologa e psicoterapeuta, è stata fino al 2004 professore ordinario di Psicologia clinica presso la Facoltà di Psicologia dell’Università di Bologna. È autrice di numerose pubblicazioni sulle relazioni tra emozioni e comportamento e di alcuni manuali di psicologia clinica.
Alessandra Simonelli è ricercatrice presso la Facoltà di Psicologia dell’Università di Bologna, dove insegna Psicopatologia dello sviluppo, ed è autrice di numerose pubblicazioni sullo sviluppo delle interazioni precoci e sull’attaccamento.


Marina Balbo (a cura di)
EMDR: uno strumento di dialogo fra le psicoterapie
2006, pagine: 350
Prezzo: € 26,00,
Editore: McGraw-Hill

Negli ultimi anni, con l’affermarsi dell’EMDR (Eye Movement Desensitization Reprocessing) come approccio terapeutico consolidato, sono stati formati nel mondo più di 80.000 terapeuti di matrice psicoterapeutica diversa, 1600 soltanto in Italia. Un così ampio interesse per questo metodo potrebbe far rilevare che proprio nell’EMDR i terapeuti, seppure di differente formazione, abbiano ricercato e intravisto uno strumento per poter avviare un dialogo, costruttivo e non soltanto oppositivo, iniziando a considerare la patologia attraverso un nuovo e integrante punto di vista.
Il paradigma dell’Elaborazione Adattiva dell’Informazione messo a punto da Francine Shapiro parte dal presupposto che i fenomeni patologici dipendono da esperienze disturbanti del passato che avviano un modello permanente di emozioni, cognizioni, comportamenti e le strutture di identità che ne conseguono. Il paradigma, pertanto, offre una teoria unificante che può essere considerata come substrato per tutti gli orientamenti terapeutici quando si definisce la patologia come informazione immagazzinata in modo disfunzionale e che può essere adeguatamente integrata attraverso un sistema di elaborazione e risoluzione adattiva, attivato attraverso il protocollo EMDR.
Questo è il primo testo che affronti il tema assai vivo e di attualità dell’integrazione fra i diversi orientamenti psicoterapeutici attraverso un metodo eclettico quale l’EMDR. I contributi degli autori - rappresentanti delle principali scuole di pensiero attualmente presenti nel mondo della psicoterapia italiana - tracciano un percorso di lettura che dimostra come i costrutti teorici e il protocollo EMDR siano compatibili ed efficacemente integrabili con i maggiori nuclei teorici, tradizionali e innovativi. E sono proprio l’elaborazione dei vissuti e i nuovi e più adattivi insight dei pazienti che si attivano attraverso l’approccio EMDR a poter consentire ai terapeuti di capirsi e di utilizzare un linguaggio comune .

Marina Balbo: è Direttore del Centro Studi e Ricerca "Victor Meyer" di Asti dove svolge attività di psicoterapeuta. Docente e supervisore dell’Associazione Italiana di Analisi e Modificazione del Comportamento e di Terapia Comportamentale e Cognitiva (AIAMC) e membro di varie associazioni scientifiche nazionali e internazionali, opera, oltre che in campo clinico, anche nel campo scolastico e della ricerca. Ha collaborato a scopi di ricerca con l’Istituto di Psicologia - Facoltà Medica di Milano, l’Università della Calabria e varie istituzioni scolastiche. Nell’ambito dell’Associazione Italiana per l’EMDR attualmente è membro del Consiglio Direttivo Nazionale, responsabile dell’area training standard, supervisore e co-trainer.


Lidia Tarantini
Lo sguardo che ascolta. Immagine e parola nell'interpretazione analitica
2006, Pagine: 152
Prezzo: € 14.00
Editore: Magi

Cosa si attiva nella mente di un analista quando è in seduta? Quali forme e configurazioni assume il darsi-a-vedere della psiche del paziente? Quali processi di pensiero portano l'analista a compiere quel gesto creativo che è l'interpretazione? La lettura di questo libro permette di entrare nella stanza d'analisi per assistere a quella ricerca che è volta ad aprire al vissuto del paziente un varco espressivo, diverso e complementare alla parola, che permette di conoscere le emozioni profonde per poterle trasformare in energia utile alla vita. Accanto al guardare l'altro, alla voce e all'ascolto, è l'immagine la vera protagonista del percorso analitico. Quando l'emozione legata a un evento si trasforma in una rappresentazione, per esempio attraverso il Gioco della Sabbia – approccio a cui l'autrice fa costante riferimento –, nasce una possibilità di azione e comprensione diversa per la coscienza. L'atto psichico che dà forma alla rappresentazione di un vissuto provoca un cambiamento e ciò che prima era confuso, indistinto diventa elemento per un possibile confronto. Si attiva la capacità di immaginare, di evocare nuove metafore, nuovi modi di vedere e di dire. È proprio attraverso tale percorso che l'immagine restituisce vitalità al linguaggio, recuperando la potenzialità trasformativa della parola. Il compito dell'analista è, quindi, quello di guardare attraverso l'ascolto, in cerca di un'immagine che si cela dietro la parola. Un pensiero che guarda ascoltando, uno sguardo che ascolta… Cogliere l'immagine e pronunciare la parola che vi rinasce diventa l'interpretazione.

Lidia Tarantini, laureata in filosofia e psicologia, è didatta dell'A.I.P.A. (Associazione Italiana per lo studio della Psicologia Analitica), membro ordinario della S.I.P.s. (Società Italiana di Psicologia scientifica) e didatta della I.A.A.P. (International Association for Analytical Psychology). Fa parte del gruppo di studio e ricerca sul Gioco della Sabbia applicato alla terapia analitica dell'adulto (LAI). Lavora da molti anni con pazienti di cultura araba a Tunisi allo scopo di incrementare e mantenere vivo un approfondito dialogo tra culture. è tra i membri fondatori della rivista Eidos: cinema, psiche e arti visive e organizza annualmente una rassegna cinematografica in Toscana, volta anch'essa a valorizzare film con tematiche interculturali. Ha pubblicato vari articoli su riviste specializzate quali la Rivista di Psicologia Analitica, di cui è redattrice e Cahiers Junghiens de Psychanalyse. Autrice della voce «la psiche complessa» del Trattato di Psicologia Analitica della UTET (1992), ha pubblicato il volume È come se: immagini e pensieri nella stanza analitica (Borla, 2002) e ha contribuito, con lo scritto Elogio della concretezza, al libro Giochi antichi, parole nuove (Vivarium, 2002).


Simona Argentieri - Patrizia Carrano
Dall'uomo nero al terrorista. Piccolo catalogo delle paure infantili di ieri e di oggi
2006, Pagine: 272
Prezzo: € 18.00
Editore: Magi

L’orco, l’uomo nero, la scuola, il buio, il terrorista…
Una psicoanalista e una scrittrice presentano una guida ragionata al labirinto delle paure infantili, quelle di ieri e quelle che solo da poco tempo stanno conquistando spazio nell’immaginario del bambino.
Attraverso l’analisi dei racconti esemplificativi – ed esemplari – le autrici si addentrano nell’oscuro regno delle paure infantili per comprenderne le motivazioni inconsce e aiutare i genitori a interpretarne i significati.
Perché la paura infantile, e questa forse è la sua caratteristica più interessante, non è legata ai reali pericoli esterni, ma alle proprie fantasie e conflitti. È un’emozione universale e inevitabile, in quanto intimamente connessa al processo di crescita, e scoprire quali ansie e angosce si incarnano nelle immagini, per esempio, dell’antico uomo nero o del moderno terrorista, è la finalità principale di questo volume.
Nell’intricato ma necessario processo di capirla e di gestirla, «nominare, riconoscere, rappresentare una paura», scrivono le autrici, «è già il risultato di un’elaborazione dell’angoscia che la trasforma in un materiale comunicabile a se stessi e agli altri». E così la lotta contro questi demoni dell’inconscio è sempre un modo di rafforzare il carattere e l’autostima.

Simona Argentieri, fiorentina, medico, psicoanalista, membro dell’International Psychoanalytical Association e didatta dell’Associazione Italiana di Psicoanalisi, vive e lavora a Roma. Ha pubblicato con A. Sapori Freud a Hollywood (1988) e con S. Rossini La fatica di crescere (1999); tra le sue opere La Babele dell’inconscio. Lingua madre e lingue straniere nella dimensione psicoanalitica (1990) e Il padre materno (1999). Ha, inoltre curato l’edizione italiana di Freud e l’arte (1990).
Patrizia Carrano è nata a Venezia ma vive e lavora a Roma. Giornalista, critico cinematografico, ha scritto per il teatro, la radio e la televisione. È autrice di L’età crudele (1995), A lettere di fuoco (1999), Notturno con galoppo (1996), Illuminata (2000), Campo di prova (2002), Le armi e gli amori (2003), Le scandalose (2004) e Donna di spade (2005).


A. Francesca Zampino
Psicologia clinica: il modello psicoanalitico. L'intervento nei servizi
2006, pagine: 144
Prezzo: € 14,60
Editore: Carocci

Il libro si propone di delineare lo statuto della psicologia clinica analizzando le origini e il contesto culturale nel quale si è strutturata. Nel corso della trattazione si affrontano il modello medico e quello psicodinamico e si approfondisce l’evoluzione dei modelli teorici che hanno contribuito a sviluppare l’intervento dello psicologo clinico all’interno dei servizi territoriali. In particolare si esamina l’evoluzione delle modalità d’intervento dello psicologo all’interno dei Servizi per l’Età Evolutiva e dei Dipartimenti di Salute Mentale, laddove il professionista che opera ha il delicato compito di applicare le proprie competenze e conoscenze negli aspetti preventivi, psicodiagnostici e di indicazione terapeutica. Il volume propone inoltre una sintesi delle più diffuse prassi operative adottate dagli psicologi clinici all’interno dei servizi territoriali, assumendo come vertice privilegiato di approfondimento il modello psicoanalitico.

A. Francesca Zampino è professore associato di Psicologia clinica presso l’Università “G. d’Annunzio” di Chieti. È membro associato della Società Italiana di Psicoterapia Psicoanalitica e dell’Associazione Romana per la Psicoterapia dell’adolescente e del giovane adulto. È didatta in Psicoterapia familiare e relazionale.


M.Bonnes, G. Carrus, P. Passafaro
Psicologia ambientale. sostenibilità e comportamenti ecologici
2006, pagine: 200
Prezzo: € 15,80
Editore: Carocci

Il volume presenta una trattazione sistematica della letteratura psicologico-ambientale che, in modo crescente nell’ultimo decennio, sta indagando sui processi psicologici che guidano i vari comportamenti umani rilevanti ai fini di un uso sostenibile delle risorse naturali presenti negli ambienti di vita, quali ad esempio: acqua, aria, territorio, biodiversità ecc. Tali comportamenti – come gli usi e consumi di energia, materie e prodotti, il riciclaggio di rifiuti, la scelta di mezzi di trasporto per la mobilità – vengono generalmente definiti come comportamenti ecologici, in quanto sempre più al centro delle varie scienze ecologiche su cui si fonda il programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile: scienze biologiche, economiche, giuridiche, sociologiche, politiche ecc. Il libro fornisce risposte a una serie di quesiti rilevanti per lo studio, la comprensione e la previsione in senso psicologico-sociale di questo tipo di comportamenti umani, anche in vista della possibile utilizzazione di tali conoscenze ai fini della gestione, organizzazione e progettazione ambientale.

Mirilia Bonnes è professore ordinario di Psicologia ambientale presso la Facoltà di Psicologia 2 dell’Università di Roma “La Sapienza”.
Giuseppe Carrus è ricercatore in Psicologia sociale presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi Roma Tre.
Paola Passafaro è dottore di ricerca in Psicologia sociale presso l’Università di Roma “La Sapienza”.


Simona Mercenaro
La mente emotiva
2006, pagine: 160
Prezzo: € 15,10
Editore: Carocci

Le emozioni sono entità complesse che coinvolgono processi neuropsicologici, cognitivi e sistemi di controllo del comportamento. Hanno un inizio, una durata e una fase di attenuazione e implicano cambiamenti fisiologici, espressioni facciali e comportamenti tipici che hanno spesso una funzione adattiva in relazione alle richieste della situazione emozionale. La mente emotiva è rivolto a coloro che giornalmente lavorano con le emozioni, a coloro che le studiano e a coloro che spesso non riescono a comprenderle o ad esprimerle liberamente. L'ottica scelta è quella della psicologia generale e della psicologia clinica allo scopo di aiutare a capire gli affetti e la loro influenza sul sistema cognitivo (pensiero, linguaggio e memoria). Vengono presentate emozioni semplici – a partire da quelle descritte da Aristotele – e complesse, come felicità e amore, tristezza e depressione, paura e disturbi d’ansia, rabbia e tendenze suicidarie. Il libro si conclude con la descrizione di strategie di intervento e con esempi di trattamento per le situazioni emotive distoniche.

Simona Mercenaro. Psicologa e psicoterapeuta, si occupa del trattamento dei disturbi dell’umore e di quelli dell’ansia presso il Centro Lucio Bini di Cagliari, un’istituzione privata di ricerca per la cura e lo studio dei disturbi dell’umore. Ha insegnato Psicologia generale e Fondamenti di Psicologia clinica presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Cagliari.


Anna Di Norcia
Valutare la competenza sociale nei bambini
2006, pagine: 192
Prezzo: € 13.80
Editore: Carocci

Ogni bambino, per "diventare grande", deve affrontare numerose prove relative al suo sviluppo, spesso per lui difficili da superare. Nella maggior parte di questi compiti i piccoli sono affiancati dagli adulti, ma ne esiste uno, particolarmente impegnativo, in cui i bambini vengono spesso lasciati senza aiuto; si tratta dell'imparare a star benecon gli altri bambini. Sopravvive la convinzione che, al di là di tutto, i bambini debbono cavarsela da soli. Lo strumento qui presentato permette di inviduare le difficoltà e i punti di forza nei processi di conoscenza sociale necessari ai bambini per riuscire in questa impresa. Esso può si può inserire in un'intervista clinica semistrutturata per avere indizi su eventuali distorsioni cognitive soggiacenti a comportamenti aggressivi, anche al fine di costruire interventi su abilità specifiche. È composto da tre sezioni autonome e utilizzabili separatamente, per ognuna delle quali vengono forniti esempi di attività di recupero da compiere con i bambini.

Anna Di Norcia è psicologa e dottore di Ricerca in Psicologia cognitiva, è titolare di un assegno di ricerca presso l'Università La Sapienza di Roma. Si interessa di relazioni tra bambini e di valutazione e prevenzione dell'aggressività.


Paolo Albiero, Giada Matricardi
Che cos'è l'empatia
2006, pagine: 128
Prezzo: € 9.50
Editore: Carocci

Che cos’è l’empatia? Come si sviluppa? Come può essere misurata? Qual è il suo ruolo nei rapporti interpersonali? L’empatia può facilitare le relazioni tra persone di culture diverse? E si può imparare ad essere più empatici? Questo agile volume, integrando teorie classiche e contributi recenti, propone un’analisi critica di questi interrogativi, suggerendo alcuni possibili risvolti operativi.

Paolo Albiero è ricercatore presso il Dipartimento di Psicologia dello sviluppo e della socializzazione dell’Università di Padova, dove insegna Psicologia dello sviluppo. Ha al suo attivo diverse pubblicazioni sull’empatia.
Giada Matricardi è dottoranda presso il Dipartimento di Psicologia dello sviluppo e della socializzazione dell’Università di Padova. Tra le sue pubblicazioni, con E. D’Agostini e I. Ordiner, La musica delle emozioni (Udine 2005).

 

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