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PSICOLOGIA NEWS n.265 - 13.7.2006

on . Postato in News libri e riviste | Letto 254 volte

  • Il linguaggio della scrittura. Conoscere l'uomo con la grafologia
  • Il brainstorming. Pratica e teoria
  • L’Abbraccio che guarisce
  • E tu che albero sei? Come interpretare la personalità attraverso il disegno dell'albero
  • Non è colpa delle mamme. Adolescenti difficili e responsabilità materna
  • Quando i genitori si dividono. Le emozioni dei figli
  • Figli (con)divisi. Le nuove regole per conviventi, separati e divorziati: storie futuribili di affidamenti contesi
  • Conflitti: parliamone. Dallo scontro al confronto con il metodo della mediazione
  • Cannibalismo ed evoluzione. Un'ipotesi sull'origine della coscienza

Anna Rita Costantino , Francesco Matranga
Il linguaggio della scrittura. Conoscere l'uomo con la grafologia
2006, Collana: Le Comete - Per capirsi di piu' e aiutare chi ci sta accanto, Pagine: 96
Prezzo: € 13,00
Editore: Franco Angeli

L'uomo che scrive rielabora il suo intimo, descrivendolo attraverso i grandi segni ma anche, soprattutto, attraverso i tratti secondari, insignificanti all'apparenza, ma che costituiscono la migliore rappresentazione grafica di sé stesso.
Comprendere, per il grafologo, significa allora capire l'uomo non come soggetto storico bensì, anzitutto, come individuo con il suo carattere, la sua sensibilità, le sue percezioni, i suoi naturali atteggiamenti che possono sì combinarsi col territorio e la storia ma che possiedono, ancor prima, un significato autonomo, vero, complicato.
Un manuale semplice, completo, per avvicinare in modo serio anche il non esperto al mondo dell'interpretazione della scrittura.

Anna Rita Costantino è consulente tecnico grafologa presso il Tribunale di Palermo. Socia dell'Associazione Grafologica Italiana, dell'Associazione Grafologi Professionisti, del Collegio Nazionale dei Periti Grafici e dell'Associazione Nazionale Avvocati, Consulenti Tecnici e Investigatori Privati, nel 2002 ottiene la prestigiosa iscrizione all'International Association for Identification (IAI) di Mendota Height (USA) come esperta in scienze forensi. Dal 2004 è presidente dell'Accademia di Scienze Grafologiche. Nel 2005 viene nominata segretario nazionale del Sindacato Grafologi Forensi. Attualmente è direttore didattico dei corsi di grafologia dell'Istituto di Scienze Forensi.
Francesco Matranga, funzionario della Polizia di Stato, ha collaborato in numerose indagini grafologiche con la Procura della Repubblica di Palermo. È socio fondatore dell'Accademia di Scienze Grafologiche.


Claudio Bezzi , Ilaria Baldini
Il brainstorming. Pratica e teoria
2006, Collana: Valutazione - collana dell'Associazione Italiana di Valutazione, Pagine: 240
Prezzo: € 20,00
Editore: Franco Angeli

Il brainstorming è la principale tecnica di problem solving utilizzata da consulenti, manager, psicologi. Ma può diventare un potente strumento di ricerca per valutatori, ricercatori sociali e tutti coloro che intendono utilizzare la forza di un gruppo per trovare idee e soluzioni, esplorare concetti, rilevare informazioni altrimenti difficilmente osservabili.
Assai più del noto focus group, il brainstorming è una tecnica coinvolgente, profonda, articolata che, opportunamente inserita in contesti professionali e di ricerca, contribuisce anche all'apprendimento organizzativo per il gruppo che partecipa.
Anche se in Italia il termine 'brainstorming' è piuttosto noto, è parimenti equivocato e inteso spesso in maniera generica. In realtà - come tutte le tecniche - esso ha regole ben precise: ci sono situazioni che occorre saper evitare; soluzioni a problemi tipici della conduzione di gruppi; contesti preferibili in cui applicarlo.
Questo libro è il primo manuale italiano che tratta diffusamente la tecnica. La prima parte del volume si prefigge di insegnare operativamente il brainstorming (trattando passo per passo tutte le sue fasi) sia come strumento di prob-lem solving (brainstorming 'classico') sia come tecnica di ricerca (brainstorming 'valutativo', più ampiamente trattato specialmente per il suo carattere di novità). Sono inoltre illustrati i principali software disponibili e viene trattata la Scala delle Priorità Obbligate, che integra e completa le funzioni e le possibilità del brainstorming valutativo consentendo una particolare elaborazione di quanto prodotto con quella tecnica e la costruzione di mappe concettuali particolarmente efficaci.
La seconda parte presenta diversi approfondimenti teorici sulle tecniche basate sui gruppi, il loro inserimento in contesti di ricerca valutativa, le principali dinamiche dei gruppi, alla luce del dibattito più attuale.

Claudio Bezzi è stato tra i promotori e fondatori dell'Associazione Italiana di Valutazione, e ha fondato e diretto per dieci anni la Rassegna Italiana di Valutazione. I suoi principali interessi vertono sulla metodologia della ricerca valutativa, e da una decina d'anni ha sviluppato e sperimentato la tecnica del brainstorming qui descritta, applicandola a molteplici contesti di ricerca e valutazione. Ha pubblicato, fra l'altro, il manuale Il disegno della ricerca valutativa, Nuova edizione rivista e aggiornata, FrancoAngeli, Milano 2003.
Ilaria Baldini, psicologa e psicoterapeuta di gruppo, opera da diversi anni nel campo della psicologia sociale; ha approfondito i temi legati alla metodologia della ricerca valutativa, maturando esperienze di valutazione soprattutto nei settori delle politiche sociali e della formazione, sperimentando l'utilizzo dei gruppi sia nella pratica clinica che nella valutazione stessa. Ha pubblicato diversi articoli sulla Rassegna Italiana di Valutazione.


Martha G. Welch
L’Abbraccio che guarisce
2006, pagine 208
Prezzo: € 9.50
Editore: Red

L’holding è un metodo riconosciuto in tutto il mondo per la cura di gravi disturbi psichici, come per esempio l’autismo. Consiste nell’abbracciare il piccolo, con tenerezza ma anche con fermezza, secondo tempi e modalità peculiari: entro il limite preciso segnato dalle braccia, si crea un legame intimo attraverso il quale l’adulto e il bambino scoprono se stessi e imparano a sviluppare amore e conoscenza reciproci.
Martha G. Welch ha inventato questo metodo; il grande pregio del suo libro è l’aver declinato la tecnica dell’holding per risolvere situazioni familiari problematiche ma non gravemente patologiche, come per esempio i capricci, le rivalità, le gelosie tra fratelli, gli accessi d’ira dei bambini. Il volume è preceduto da in’introduzione di Niko Timbergen, etologo, premio Nobel per la Medicina, che da tempo sostiene con calore l’efficacia di questo metodo.

Martha G. Welch, psichiatra statunitense, da anni si occupa dell’infanzia e in particolare del problema dell’autismo. Nel 1977 ha fondato a Greenwich (Connecticut) il Mothering Center, dove insegna ai genitori la tecnica dell’holding.


Evi Crotti
E tu che albero sei? Come interpretare la personalità attraverso il disegno dell'albero
Prefazione di Anna Oliverio Ferraris
2006, Collana Oscar guide, Pagine 176
Prezzo € 10,40
Editore: Mondadori

L'albero è presente in tutte le culture, in tutte le tradizioni e in moltissimi miti fondanti delle diverse civiltà, sempre con un significato assai pregnante. È simbolo del paradiso perduto, dell'incontro tra cielo e terra, della vita stessa. Della nostra vita. Disegnare un albero è un po' come fare un ritratto della propria anima. Per questo, da decenni, gli psicologi considerano il test dell'albero un valido aiuto per comprendere gli aspetti più autentici, ma nascosti, della personalità degli individui. Soprattutto nel periodo evolutivo la raffigurazione dell'albero costituisce un contributo notevole per valutare la crescita del bambino e dell'adolescente e cogliere eventuali conflitti o disagi. Ma non è meno utile anche nell'età adulta. Non a caso viene usato anche nel mondo del lavoro come test integrativo per la selezione del personale.
Ogni dettaglio del disegno ha infatti un significato preciso: la collocazione dell'albero nel foglio, le radici, il tronco, la chioma, la presenza di una farfalla, di un nido, di fiori e frutti, rami che si aprono verso il cielo, una foglia che cade, una chioma folta... In questo libro Evi Crotti, esperta di interpretazione del disegno, ci spiega come e cosa leggere negli alberi raffigurati da grandi e bambini, fornendoci uno strumento semplice ed efficace per conoscere meglio noi stessi e gli altri.

Evi Crotti, psicologa e pedagogista, nel 1975 ha fondato a Milano la prima scuola di grafologia morettiana, che tuttora dirige. Consulente per aziende per la selezione e formazione del personale e di studi legali per le perizie grafologiche, collabora con diversi periodici trattando di scrittura e psicologia dell¿età evolutiva.


Gustavo Pietropolli Charmet
Non è colpa delle mamme. Adolescenti difficili e responsabilità materna
2006, Collana Saggi, Pagine 240
Prezzo € 17,00
Editore: Mondadori

Gabri utilizza la carta bancomat rubata alla madre per coprire di regali gli amici e risultare così più amata e popolare. Carlo è un ragazzo come tanti, ma a volte si trasforma in un turbine di rabbia violenta, fracassa le porte e minaccia l'incolumità della madre. Eleonora non ha alcun timore delle prime esperienze sessuali e scandalizza la mamma per la sfrontatezza con cui tratta i coetanei maschi.
È fuori dubbio che la madre abbia un ruolo essenziale nella maturazione del figlio. Tuttavia, sostiene Gustavo Pietropolli Charmet, non si deve caricare il ruolo materno di responsabilità eccessive: la crescita di un adolescente è di per sé un processo difficile, in cui ciascun giovane incontra ostacoli e sperimenta emozioni negative. Le madri non vanno, quindi, colpevolizzate, bensì aiutate ad accompagnare i figli nella fase di separazione dal mondo materno, verso la loro affermazione come entità psicologica autonoma.
Si tratta di un mutamento improvviso e sconvolgente per qualunque madre, ma è solo il primo, necessario passo verso qualcosa che assomiglia a una "seconda nascita": tra madre e figlio inizia a rompersi quel rapporto di dipendenza che ha caratterizzato l'infanzia, mentre nella vita e nella mente dell'adolescente si aprono nuove prospettive, tutte da sperimentare.
Durante questi delicati passaggi, le madri possono essere le principali alleate dei loro figli: rispettose, ma non assenti, offrono un aiuto e un sostegno che spesso non vengono richiesti, e che sono invece essenziali.
Gustavo Pietropolli Charmet traccia con grande competenza una mappa preziosa del rapporto tra madri e nuovi adolescenti.

Gustavo Pietropolli Charmet insegna psicologia dinamica all'Università statale di Milano. Giudice onorario del Tribunale dei minorenni, presidente dell'Istituto di analisi dei codici affettivi Minotauro e del CAF (Centro aiuto alle famiglie e al bambino maltrattato), è autore di numerosi volumi e saggi sull'intervento formativo nelle istituzioni di lavoro, sulla prevenzione e sul trattamento del disagio minorile. Da Mondadori ha pubblicato Un nuovo padre (1995) e Non è colpa delle mamme (2006).


Silvia Vegetti Finzi
Quando i genitori si dividono. Le emozioni dei figli
2005, Collana Saggi, Pagine 344
Prezzo € 18,00
Editore Mondadori

Che cosa accade ai figli quando i genitori si separano? La domanda riguarda ormai molti bambini e ragazzi, spesso lasciati soli ad affrontare un evento sempre destabilizzante e talora carico di conseguenze per il loro futuro.
Se non è il caso di drammatizzare, non è neppure opportuno sottovalutare il loro disagio. Silvia Vegetti Finzi, dopo Il romanzo della famiglia, affronta questa volta non il farsi ma il disfarsi dei rapporti familiari dando la parola a chi, come figlio, la separazione ha dovuto subirla. I suoi consigli e le sue riflessioni si alternano alle testimonianze dei protagonisti, che rievocano ora in modo drammatico ora con distaccata ironia un periodo così cruciale della loro vita.
Quando i genitori si dividono porta contributi nuovi alla "cultura della separazione" perché mostra che la divisione della famiglia, considerata nel complesso della propria storia, condiziona nel bene e nel male le relazioni successive. Secondo Silvia Vegetti Finzi, per superare la tendenza a ripetere in modo coatto i traumi subiti, è importante che le passioni suscitate dalla "frammentazione" dei rapporti familiari, invece di essere negate e rimosse, vengano riconosciute e vissute sino in fondo.
Sarà così più facile riparare il passato e costruire un futuro migliore. A questo scopo appare determinante la capacità di narrare, di comporre la propria biografia, perché il linguaggio ordina gli eventi, mentre la condivisione delle emozioni trae, dalla sofferenza, impreviste risorse di sensibilità e di responsabilità.

Silvia Vegetti Finzi, docente di psicologia dinamica all'Università di Pavia, ha svolto attività psicoterapeutica per problemi della famiglia e del bambino. Collabora al Corriere della Sera e alle maggiori riviste femminili. Fra i suoi libri: Storia della psicoanalisi (Mondadori 1986), Il bambino della notte (Mondadori 1990), Il romanzo della famiglia (Mondadori 1992), Psicoanalisi al femminile (Laterza 1992), Psicoanalisi ed educazione sessuale (Laterza 1994), Parlar d'amore: le donne e le stagioni della vita insieme (Rizzoi 2003). E' inoltre autrice, insieme a Anna Maria Battistin, di A piccoli passi(Mondadori 1994), I bambini sono cambiati (Mondadori 1996), L'età incerta (Mondadori 2000) e Quando i genitori si dividono (Mondadori 2005).


Annamaria Bernardini de Pace, Alessandro Simeone
Figli (con)divisi. Le nuove regole per conviventi, separati e divorziati: storie futuribili di affidamenti contesi
2006, Le grandi guide, pagine: 192
Prezzo: € 16,00
Editore: Sperling & Kupfer

L'egoismo, l'arroganza o l'inadempienza di uno dei partner lacera e compromette l'armonia di un affidamento dei figli davvero condiviso tra mamma e papà. La nuova legge sull'affidamento condiviso si pone l'obiettivo di mettere concordia in situazioni del genere, ma ancora il risultato non corrisponde alle premesse: basta davvero ordinare "andate d'accordo altrimenti vi togliamo il figlio" per risolvere i conflitti? Gli autori sulla base della loro pluriennale esperienza sul campo evidenziano lacune, contraddizioni, aree grigie della nuova normativa attraverso storie di fantasia ma solidamente ancorate alla realtà. Un testo concretamente utile a chi si deve muovere in un paesaggio modificato in tutti i suoi elementi, che stimola una fertile discussione per migliorare una legge che, come tutte le novità, va rodata, riponderata e perfezionata.

Annamaria Bernardini de Pace vive a Milano, dove esercita la professione di avvocato da vent'anni. Per Sperling & Kupfer ha pubblicato già pubblicato con successo diversi libri.
Alessandro Simeone, nato a Pisa e cresciuto a Carrara, vive e lavora a Milano. Avvocato specializzato in diritto familiare e contrattuale, pubblica articoli su diversi quotidiani.


Maria Martello
Conflitti: parliamone. Dallo scontro al confronto con il metodo della mediazione
Prefazione di Annamaria Bernardini de Pace
2006, Le grandi guide, pagine: 256
Prezzo: € 17,00
Editore: Sperling & Kupfer

Affrontare i conflitti attraverso la modalità della mediazione significa non solo uscirne vincenti, ma anche risolverli una volta per tutte. Nella vita sociale, a scuola, in famiglia, sul posto di lavoro, tutti ci troviamo prima o poi coinvolti in situazioni di tensione - problemi di vicinato, seprazioni, ostilità sul lavoro - che potrebbero essere sanate in termini pacifici e proficui per entrambe le parti se solo si usassero gli strumenti della mediazione, evitando la degenerazione del conflitto. In questo libro l'autrice fornisce un metodo che offre eccellenti risultati sul piano oggettivo, che ha in più benefiche ricadute dal punto di vista psicologico e personale. Corredato di numerosi esempi "visti sul campo", un libro che orienta alla corretta gestione degli attriti.

Maria Martello è docente di Psicologia dei Rapporti Interpersonali presso l'Università Ca' Foscari di Venezia; dal 1993 ricopre la carica di giudice onorario presso il Tribunale dei Minorenni di Milano, e ora anche della Corte d'Appello. Specializzata nella pratica della Mediazione, ha partecipato all'istituzione di diversi uffici pubblici di questo metodo e conduce stage per mediatori in campo scolastico, penale e famigliare. Autrice di numerosi volumi sull'argomento, ha creato l'Istituto Deva, che offre servizi di consulenza, formazione professionale e progettazione di interventi nel campo della Mediazione dei conflitti.


Lusetti Volfango
Cannibalismo ed evoluzione. Un'ipotesi sull'origine della coscienza
2006, Collana: Psicologia dei comportamenti e delle devianze, Pagine: 448
Prezzo: € 33.00
Editore: Armando

L’autore, coniugando in un’ottica neo-darwiniana numerose conoscenze che riguardano l’uomo, la sua biologia, la sua storia, il suo sviluppo psicologico e quello antropologico, propone una originalissima ipotesi per spiegare la nascita della coscienza. Secondo l’autore, dopo un misterioso evento catastrofico, i nostri antenati, per sopravvivere alla penuria di cibo, dettero corso al cannibalismo. Un evento che mise in pericolo la specie umana e al quale la femmina reagì per prima, salvandola. In questo libro avvincente e terribile, la “solitudine” della nostra specie, il mistero delle malattie mentali, e molte forme di predazione dell’uomo sull’uomo, vengono viste come tracce di questo “evento originario”: una spietata auto-selezione cannibalica della specie, che eliminò chi non era ricettivo sessualmente e chi non sapeva parlare. Una sua traccia inquietante sono le malattie mentali, con le loro voci di allarme e di persecuzione. L’ultima tappa dell’evoluzione umana è stata infine l’autocoscienza: una “malattia mentale” anch’essa, perché accompagnata dal tormento della coscienza del pericolo e dal dolore della colpa, ma anche dalla capacità di autocontrollo e di libera scelta.

Volfango Lusetti esercita la professione di psichiatra dal 1975. Ha contribuito a numerose esperienze di superamento degli Ospedali Psichiatrici, prima e dopo il varo della legge 180 ed ha diretto per molti anni le attività psichiatriche sul "territorio" di alcuni Dipartimenti di Salute Mentale. Attualmente è primario del reparto psichiatrico (SPDC) dell'Ospedale di Tivoli (Roma).
Analista Didatta della Associazione Italiana di Analisi Mentale di Roma (LAIAM), è autore di numerosi articoli pubblicati su riviste specialistiche. Ha infine curato il volume Corrispondenza negata (Pisa 1983), una raccolta di lettere di ricoverati mai spedite.

 

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