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I Test Psicologici

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PSICOLOGIA NEWS n.296 - 1.3.2007

on . Postato in News libri e riviste | Letto 222 volte

  • Il bambino e le sue relazioni. Attaccamento e individualità tra teoria e osservazione
  • La bussola psicoanalitica tra individuo, gruppo e società
  • Lo faccio solo per il tuo bene! Come vivere dentro e fuori la coppia senza farsi più male del necessario
  • Psicologia dell'emergenza. Manuale di intervento sulle crisi da eventi catastrofici
  • Disabili, famiglie e operatori: chi è il paziente difficile?
  • Psicologia della paura. Rendersi conto delle proprie paure e tentare di liberarsene. (Nuova edizione)
  • La comunicazione formativa. Strutture, percorsi, frontiere
  • Giochiamo al teatro
  • Cambiare occhi, toccare il cuore
  • L`intelligenza erotica. Riconciliare erotismo e quotidianità

Cristina Riva Crugnola
Il bambino e le sue relazioni. Attaccamento e individualità tra teoria e osservazione
2007, Collana: Psicoanalisi e ricerca, pagine: 286
Prezzo: € 23,00
Editore: Raffaello Cortina

Vengono prese in esame le prime fasi dello sviluppo relazionale ed emotivo alla base della costruzione della personalità del bambino. L’analisi teorica è integrata da una ricerca condotta con coppie madre-bambino, che fornisce elementi importanti per valutare l’adeguatezza dello sviluppo del bambino e per evidenziare indicatori di rischio precoci.
Per la ricchezza dei temi e per la loro esemplificazione a livello osservativo il testo è rivolto a psicologi, psicoanalisti, neuropsichiatri infantili e a tutti coloro che lavorano con bambini e genitori a livello sia di prevenzione sia di terapia.

Cristina Riva Crugnola insegna Psicologia dello sviluppo all’Università di Milano-Bicocca. Per le nostre edizioni ha curato “Lo sviluppo affettivo del bambino” e “La comunicazione affettiva tra il bambino e i suoi partner”.


Renato de Polo
La bussola psicoanalitica tra individuo, gruppo e società
2007, Collana: Psicoanalisi psicoterapia analitica - Strumenti, Pagine: 320
Prezzo: € 25,50
Editore: Franco Angeli

La psicoanalisi è nata come studio della mente dell'individuo, per esplorarne gli aspetti nascosti o addirittura inaccessibili. Ma, progressivamente, ha dimostrato di essere uno strumento che, come una bussola, può orientare l'"esploratore psicoanalista" in territori diversi: gruppali, istituzionali, culturali e sociali.
Il volume intende mostrare i diversi sentieri che, grazie a questa "bussola", si possono percorrere: in particolare, l'autore dedica la sua attenzione alla vita dell'individuo nel gruppo, nella realtà sociale e culturale, privilegiando il piccolo gruppo terapeutico. Si delinea così un quadro descrittivo paragonabile ad una proiezione filmica, in cui l'individuo si dissolve nel gruppo e viceversa, in una continua e ritmica alternanza da cui si sviluppano sia l'identità individuale sia quella gruppale.
Come in un viaggio a tappe, il testo parte dalla visione freudiana del rapporto individuo-gruppo, drammaticamente pessimistica, per approdare ai primi tentativi di utilizzazione della microsocialità del gruppo terapeutico psicoanalitico, fino al superamento del pessimismo freudiano. Collocando al centro dell'attenzione il tessuto onirico delle dinamiche gruppali, propone allo psicoanalista di usarle non solo per finalità terapeutiche ma anche per la formazione e per l'analisi sociale e culturale.

Renato de Polo, psicologo, psicoterapeuta e psicoanalista SPI, è presidente della Confederazione delle Organizzazioni Italiane per la Ricerca Analitica sui Gruppi (COIRAG). Docente in scuole di specializzazione in psicoterapia, opera privatamente nell'ambito della clinica psicoanalitica occupandosi anche di formazione, ricerca e analisi culturale. Autore di numerosi articoli, ha curato con A. Imbasciati e R. Sigurtà il volume Schermi violenti (Borla, 1998) e pubblicato "A proposito dello scritto di Freud Il Sogno" in S. Bolognini (a cura di), Il sogno cento anni dopo (Bollati Boringhieri, 2000).


Federico Nenzioni , Antonio Nenzioni
Lo faccio solo per il tuo bene! Come vivere dentro e fuori la coppia senza farsi più male del necessario
2007, Collana: Le Comete, Pagine: 96
Prezzo: € 12,00
Editore: Franco angeli

"Lo faccio solo per il tuo bene!". Quante volte ci sarà capitato di ascoltare, o forse pronunciare, una frase simile... Ma, un'affermazione come questa esprime veramente un'intenzione altruistica? O cela, piuttosto, l'intenzione di manipolare l'altro per minarne la resistenza?
Questa frase ci ricorda quella molteplicità di "giochi psicologici" a cui tutti, più o meno inconsciamente, facciamo ricorso per prevaricare il nostro prossimo. Tali "giochi psicologici", introdotti e utilizzati per la prima volta dal celebre psicoterapista Eric Berne e ben lontani dai vivificanti e gioiosi giochi dell'infanzia, sono manovre tese a influenzare gli altri (ma anche noi stessi!) provocando frustrazione, rabbia, umiliazione, sensi di colpa e altri sentimenti spiacevoli.
Il volume, scritto in parte sotto forma di dialogo e ricco di esempi, descrive non solo i più ricorrenti "giochi psicologici", ma anche le caratteristiche delle più diffuse "tipologie comportamentali". Analizzandone le numerose combinazioni, che danno vita ad un'incessante girandola di situazioni, gli autori intendono non solo proporre una guida alla comprensione dei rapporti di coppia, ma anche individuare l'"antidoto" più appropriato per ogni "gioco".
Così da poter vivere, dentro e fuori la coppia, senza farsi... più male del necessario!

Federico Nenzioni è autore di vari testi sulla comunicazione volta, soprattutto, alla gestione dei conflitti interpersonali. Con la FrancoAngeli ha pubblicato numerosi volumi di successo.
Antonio Nenzioni, svolge l'attività di avvocato a Bologna e di docente in materia di sicurezza sul lavoro per un'importante multinazionale. Per i nostri tipi è coautore del volume Sì... ma nel mio caso non funziona (2006).


R. Barbato, M. Puliatti, M. Micucci
Psicologia dell'emergenza. Manuale di intervento sulle crisi da eventi catastrofici
2006, pagine: 190
Prezzo: € 13,00
Editore: EDUP

L’attenzione prestata agli eventi catastrofici e alle loro conseguenze è salita progressivamente, negli ultimi trenta anni. Ogni giorno le società hanno a che fare in modo diretto o indiretto sia con l’antica minaccia delle calamità naturali che con quella dei disastri provocati dall’uomo. Questo libro vuole essere uno studio dei disastri non tanto dal punto di vista fisico, quanto dal punto di vista sociologico e psicologico. Gli obiettivi della disastrologia sono di natura pratica e di natura teorica. Si ritiene che attraverso lo studio nel luogo del disastro, si possano estrapolare delle risposte individuali e collettive, i conseguenti processi sociali e psichici che le persone vivono; tali studi sono finalizzati alla programmazione dei soccorsi, dei sistemi di allarme e di prevenzione. Purtroppo spesso si ignora sistematicamente il contesto politico, i rapporti di potere e la situazione economica del luogo in cui è avvenuto il disastro, elementi particolarmente importanti per conoscere il contesto del disastro e per programmare gli interventi, sulla base anche delle risorse disponibili in loco.

Renzo Barbato è psicologo e psicoterapeuta. Si è specializzato nel trattamento del trauma e nella psicologia dell’emergenza. Ha formato personale delle associazioni della protezione civile, vigili del fuoco e personale medico-psicologico delle Forze Armate. Coordinatore del “Centro EMDR” del Consultorio familiare CIF di Avezzano (AQ).
Maria Puliatti è psicologa, sessuologa e psicoterapeuta. È specializzata nel trattamento del trauma e psicologia dell’emergenza. Si occupa della formazione di personale medico-psicologico della protezione civile e vigili del fuoco nell’ambito delle emergenze. Ha formato il personale medico-psicologico che attualmente si trova in Iraq a Nassirya.
Marisa Micucci, psicologa, collabora con l’Associazione “Differenza Donna Onlus” che gestisce il Centro Antiviolenza del Comune di Roma e il Centro Antiviolenza della Provincia di Roma. È docente di corsi di formazione “Tecniche psicocorporee di rilassamento creativo” per strutture private.


Giacomo Vivanti
Disabili, famiglie e operatori: chi è il paziente difficile?
Strategie per costruire rapporti collaborativi nell'autismo e nelle disabilità dello sviluppo
2006, pagine: 170
Prezzo: € 18.00
Editore: Vannini

Questo libro parla del rapporto tra professionisti e genitori di bambini e soggetti disabili, ne affronta e discute le difficoltà e le cause e suggerisce numerosi possibili rimedi. La proposta fondamentale, che attraversa tutto il libro, è di puntare a creare una comunicazione condivisa tra gli uni e gli altri. L’idea di fondo è quella che il genitore deve essere il collaboratore del professionista e che quest’ultimo ha il dovere di coinvolgerlo in ogni fase del lavoro che porta avanti con il bambino: è la condivisione di una cultura, di un modo di osservare e di sentire che costituisce l’obiettivo che si deve perseguire. Gli esempi e i dati della letteratura internazionale concorrono a indicare l’importanza di una relazione professionista-genitore che sia articolata nella direzione del bene del bambino con l’obiettivo di rendere possibile il massimo sviluppo delle sue capacità e abilità e di favorire il processo di integrazione. Questo libro dovrebbe essere letto da coloro che lavorano con bambini e con soggetti più grandi che presentano disabilità dello sviluppo: medici specialisti, pediatri, neuropsichiatri infantili, psicologi, terapisti della riabilitazione, educatori, insegnanti e operatori dei servizi. Prefazione di Michele Zappella

Giacomo Vivanti, psicologo, svolge attività clinica e di ricerca presso la divisione di Neuropsichiatria Infantile del Policlinico Universitario "Le Scotte" di Siena.
Collabora come docente per le Università di Siena, di Pisa e di Roma-Tor Vergata, e come formatore e consulente per varie associazioni e organizzazioni tra cui Autismo Italia, Save the Children e Cittadinanza. È vicepresidente dell'associazione "Altre menti" (Università di Siena).


Anna Oliverio Ferraris
Psicologia della paura. Rendersi conto delle proprie paure e tentare di liberarsene. (Nuova edizione)
2007, Collana «Universale Bollati Boringhieri», pagine: 168
Prezzo €14,00
Editore: Bollati Boringhieri

Che cosa è esattamente la paura? Un meccanismo innato di difesa di fronte a un pericolo, oppure un prodotto dell’ambiente? Esistono paure «normali» e paure pericolose per l’equilibrio della personalità? Come reagisce alla paura l’uomo moderno? Fino a che punto la paura entra nella patologia? In che modo il potere ha usato e usa la paura come strumento di controllo? Il volume esamina le risposte che a questi interrogativi forniscono la biologia, l’antropologia, la sociologia, la psicologia e la psicoanalisi.
Nel «gioco degli specchi» della paura, è ancora possibile «giocare» con questa emozione, come appare, ad esempio, nei racconti e nei film dell’orrore. E la capacità di intrattenersi con la paura riuscendo a dominarla è anche un aspetto del coraggio, l’esito positivo della paura.
L’autrice definisce il coraggio come la capacità di guardare con atteggiamento razionale alla vita e soprattutto agli aspetti di cui ci sfuggono le cause. Il coraggio come conoscenza di ciò che dobbiamo temere o sperare, più che una «scienza dei mezzi», dovrà essere una «scienza dei fini», dei valori, di ciò che è degno o non degno di essere intrapreso: saggezza morale, o scienza di quando e perché può valere la pena di rischiare.

Anna Oliverio Ferraris, psicologa e psicoterapeuta, è professore di Psicologia dello sviluppo all’Università «La Sapienza» di Roma.


Franco Cambi, Luca Toschi
La comunicazione formativa. Strutture, percorsi, frontiere
2006, pagine: 266
Prezzo: € 18,00
Editore: Apogeo

La formazione, intesa in senso ampio, come "formazione dell'uomo", è un processo fondamentale nello sviluppo della nostra civiltà, che ha occupato un posto centrale nella riflessione filosofica e pedagogica.
Nel mondo attuale il processo formativo è diventato più complesso e multiforme; è uscito dai confini delle due istituzioni (famiglia e scuola) a esso storicamente dedicate; si è dovuto confrontare con lo sviluppo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione.
Ragionare sulla formazione oggi richiede dunque uno strumentario concettuale più articolato, nel quale non possono mancare modelli e paradigmi elaborati nell'ambito delle teorie della comunicazione.
A favorire tale incontro tra comunicazione e formazione mira questo libro, scritto a più mani ma con una forte unitarietà di ispirazione. Nelle prime due parti del volume Franco Cambi e Luca Toschi riesaminano i concetti di formazione e comunicazione, esplorandone le aree di contatto.
Nella terza parte Alessandra Anichini, Vanna Boffo e Alessandro Mariani passano in rassegna i diversi ambiti nei quali la comunicazione formativa ha luogo: dalla famiglia alla scuola, ai media, ai rapporti interpersonali, alle nuove tecnologie.
La quarta parte, infine, passa in rassegna alcune aree "di frontiera" della comunicazione formativa.

Gli autori insegnano presso la Facoltà di Scienze della formazione dell'Università di Firenze.


Edoardo Chianura, Stefano Vitale
Giochiamo al teatro
2007, pagine: 124
Prezzo: € 10.00
Editore: Carocci

Essere altro da sé, uscire dai limiti della propria esperienza eppure poter leggere, rileggere e comprendere se stessi e il proprio mondo: "il gioco del teatro" va ben oltre le semplici tecniche dell'animazione e rappresenta uno spazio-tempo essenziale nella costruzione della personalità del bambino e del giovane. Il libro offre un nuovo contributo per elaborare percorsi di gioco drammatico nella scuola e in altri ambiti educativi, dalla prima infanzia all'adolescenza.

Edoardo Chianura. Insegnante e formatore dei CEMEA, ma anche musicista e attore, conduce da anni laboratori di teatro e di espressione artistica dentro e fuori la scuola.
Stefano Vitale. Pedagogista e formatore dei CEMEA, è docente nel settore della formazione per educatori professionali. Svolge attività di ricerca, progettazione educativa e supervisione di gruppi.


Giorgio Nardone
Cambiare occhi, toccare il cuore
2007, Pagine: 160
Prezzo: € 10.00
Editore: Ponte alle grazie

A volte le parole paiono vuote, inutili, eccessive. Ma se sono poche ed efficaci, come nel caso dell’aforisma, possono diventare potenti e magiche. Non a caso tutta la tradizione orientale e occidentale di saggezza ha utilizzato l’aforisma per esprimere se stessa, per diffondersi, per creare consenso, per educare. Anche i nostri tempi, straripanti di informazioni, hanno bisogno di questo sapere conciso, dalla forma essenziale, lapidaria.
Giorgio Nardone, psicologo e terapeuta, ha studiato a lungo l’effetto magico che una massima breve e folgorante può avere all’interno del colloquio terapeutico: tra le argomentazioni logiche e la comunicazione non verbale, una sentenza ben calibrata può portare a un’illuminazione improvvisa, una visione fino a quel momento nascosta agli occhi dell’interlocutore, proprio perché fa leva sia sull’intelligenza che sulle emozioni. Così l’aforisma dopo esser stato per molto tempo un accessorio da salotto, ritorna in sede terapeutica al suo antico rango, quello sapienziale, curativo, magico.

Giorgio Nardone, fondatore insieme a Paul Watzlawick del Centro di Terapia Strategica, è direttore della scuola di comunicazione e problem solving strategico, della scuola di psicoterapia breve strategica di Arezzo e docente di tecnica di psicoterapia breve. Autore di numerose opere tradotte in molte lingue straniere, dirige per Ponte alle Grazie la collana dei saggi di terapia breve. Tra i suoi libri: Cavalcare la propria tigre, L’arte del cambiamento, Paura panico e fobie, Correggimi se sbaglio, Il dialogo strategico


Esther Perel
L`intelligenza erotica. Riconciliare erotismo e quotidianità
2007, Pagine: 308
Prezzo: € 14.00
Editore: Ponte alle grazie

La stabilità amorosa è la tomba del sesso, parafrasando, ma non troppo, un noto adagio. I media fanno a gara a lanciare periodici allarmi: una relazione monogama porta inevitabilmente, fatalmente, al calo del desiderio. Tutto ha un prezzo, e la sicurezza sentimentale si paga in svalutazione erotica. La cosa è talmente normale e universalmente condivisa da rientrare ormai nell’affollato mondo dei luoghi comuni.
Terapeuta della coppia e della famiglia, Esther Perel lavora quotidianamente con chi al torpore sessuale non si vuole proprio rassegnare. E ci suggerisce che tra le lenzuola la coppia moderna è forse troppo moderna e che democrazia ed eros non vanno poi così d’accordo: il desiderio ha bisogno di mistero, la passione di contrasti, la seduzione di sottili manipolazioni... la stabilità quotidiana va speziata con generose spolverate di rischio e un pizzico di gelosia. Un libro per aprire la gabbia che ci costringe alla cattività sessuale e a trovare la strada per un erotismo domestico ma non addomesticato.

Esther Perel è terapeuta della coppia e della famiglia e ha uno studio a New York. Fa parte del corpo docente del programma International Trauma Studies della Columbia University; membro dell’American Family Therapy Academy, è apparsa in molte trasmissioni televisive, tra cui The Oprah Winfrey Show, Good Day New York, CBS This Morning e Women Aloud della HBO. Vive a New York con il marito e i due figli.

 

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