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PSICOLOGIA NEWS n.340 - 24.1.2008

on . Postato in News libri e riviste | Letto 257 volte

  • La saggezza del secondo cervello
  • Ancora dalla parte delle bambine
  • Arteterapia con pazienti difficili. Comunicazione e interpretazione in psicoterapia
  • Una lama nella psiche. Diario di follia, morte e amore
  • Siamo seri! Proposte per educare al ridere
  • Terapia centrata sul cliente
  • La scrittura parla. Conoscersi con la grafologia
  • La stanza nella quale diventai chi ero

Francesco Bottaccioli Antonia Carosella
La saggezza del secondo cervello
2007, Collana: Le Guide
Pagine: 128
ISBN: 9788848120609
Prezzo: € 7.90
Editore: Tecniche Nuove

La più recente ricerca scientifica ha fornito una nuova immagine dell’intestino umano, che è molto di più dell’apparato che serve a digerire il cibo. Intanto perché contiene un esteso sistema nervoso del tutto simile a quello che abbiamo nella testa.
Questo “secondo cervello”, come è stato battezzato dagli scienziati che lo stanno studiando, dirige tutte le attività intestinali anche in collegamento con il “primo cervello”.
Le relazioni tra i due cervelli sono a doppio senso di marcia, nel senso che quello che accade nella testa (stress, emozioni) influenza la salute della pancia e viceversa: la salute della pancia può influenzare il benessere mentale (depressione, ansia e altridisturbi psichici).
Il libro si propone di dare un’informazione semplice ma scientificamente aggiornata su queste nuove conoscenze e, al tempo stesso, di insegnare a prendersi cura della propria pancia con esercizi di rilassamento, con un’alimentazione corretta e con metodi naturali che presentano una validità scientifica dimostrata (piante, vitamine, minerali, agopuntura).

Francesco Bottaccioli è socio fondatore della Società italiana di Psiconeuroendocrinoimmunologia, di cui è stato il primo presidente. È autore di numerosi libri, tradotti anche all’estero, tra cui Psiconeuroendocrinoimmunologia (Milano 1995 e 2005 e, per Tecniche Nuove: Mente Inquieta (2000); Il sistema immunitario: la bilancia della vita (2002).
Antonia Carosella è psicopedagogista, pratica la meditazione da oltre trent’anni, insegna tecniche antistress e meditative in numerosi corsi per medici, psicologi e insegnanti.
Sono sposati e da anni organizzano corsi di meditazione. Insieme per Tecniche Nuove hanno scritto anche: Allenare le difese (2001), Meditazione, psiche e cervello (2003), Meditazione, passioni e salute (2006)

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Loredana Lipperini
Ancora dalla parte delle bambine
Contributi: Elena Gianini Belotti
2007, Collana: Serie Bianca
Pagine: 288
Prezzo: € 15
Editore: Feltrinelli

Quali sono i modelli delle “nuove” bambine? Che cosa sognano di essere? Madri? Ballerine? Estetiste? Mogli di calciatori? Quanto è cambiato il mondo delle immagini in cui le bambine diventano donne? Dai fumetti alla tv, dalla scuola a internet, Lipperini insegue i miti, i conflitti, i sogni, le miserie, l’ansia di riscatto che abitano nel giovanissimo immaginario femminile.
Le eroine dei fumetti le invitano a essere belle. Le loro riviste propongono test sentimentali e consigli su come truccarsi. Nei loro libri scolastici, le mamme continuano ad accudire la casa per padri e fratelli. La pubblicità le dipinge come piccole cuoche. La moda le vuole in minigonna e tanga. Le loro bambole sono sexy e rispecchiano (o inducono) i loro sogni: diventare ballerine, estetiste, infermiere, madri. Questo è il mondo delle nuove bambine.
Negli anni settanta, Elena Gianini Belotti raccontò come l’educazione sociale e culturale all’inferiorità femminile si compisse nel giro di pochi anni, dalla nascita all’ingresso nella vita scolastica. Le cose non sono cambiate, anche se le apparenze sembrano andare nella direzione contraria. Nessuno, è vero, impone più il grembiulino rosa alle bambine dell’asilo, ma in tutti i toni del rosa è dipinto il mondo di Barbie e delle sue molte sorelle. Libri, film e cartoni propongono, certo, più personaggi femminili di un tempo: ma confinandoli nell’antico stereotipo della fata e della strega. Ancora: l’immaginario recente tende a fotografare una scuola divisa in bulli e brave alunne, ma è proprio nel (presunto) rispetto delle regole che si fonda, da sempre, la creazione di un piccolo branco femminile che, crescendo, tramanderà a sua volta frustrazione, sudditanza, impotenza, rancore alle proprie figlie.
Del resto, basta gettare uno sguardo al mondo adulto: al mondo occidentale, per essere esatti, dove è in atto quella che non sembri esagerato chiamare una guerra contro le donne, con relativi morti e feriti. Viceversa, la rappresentazione e la narrazione del femminile dipingono un panorama ancora una volta rosa: dove le donne sarebbero potenti come gli uomini perché in grado di licenziare un subordinato, o di consumare sesso, con lo stesso cinismo.
Sembra legittimo chiedersi cosa sia accaduto negli ultimi trent’anni, e come mai coloro che volevano tutto (il sapere, la maternità, l’uguaglianza, la gratificazione) si siano accontentate delle briciole apparentemente più appetitose. E bisogna cominciare con l’interrogarsi sulle bambine: perché è ancora una volta negli anni dell’infanzia che le donne vengono indotte a consegnarsi a una docilità oggi travestita da rampantismo, a una certezza di subordine che persiste, e trova forme nuove persino in territori dove l’identità è fluida, e fluidissimi dovrebbero essere i generi, come il web.
Per dirla con Pink, la popstar che nel video Stupid girls denunciava tempi cupi per il femminismo, bisogna dunque capire come sia possibile che le ragazze che volevano diventare presidenti degli Stati Uniti abbiano partorito figlie che sognano di sculettare seminude al fianco di un rapper. E per farlo, occorre tornare negli stessi luoghi dove le bambine compiono ancora oggi il loro apprendistato al secondo sesso: la famiglia, la scuola, il mondo dei media, l’immaginario dei libri e dei cartoni.

Loredana Lipperini è giornalista e scrittrice. Collabora da molti anni con le pagine culturali de “la Repubblica” e de “Il Venerdì di Repubblica”. È stata una delle voci storiche di Radio Tre. Scrive programmi televisivi. Dal 2004 ha un blog, www.lipperatura.it
Ha pubblicato Guida all’ascolto di Bach (Mursia 1984), Don Giovanni (Editori Riuniti 1987, Castelvecchi 2006), Mozart in rock (Sansoni 1990; il Saggiatore 2006). Generazione Pokémon (Castelvecchi 2000), La notte dei blogger (Einaudi Stile Libero 2004).

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Lisa B. Moschini
Arteterapia con pazienti difficili. Comunicazione e interpretazione in psicoterapia
2007, Pagine: 368
ISBN: 978-88-6137-202-3
Prezzo: € 19,50
Editore: Erickson

L'arte ha lo straordinario potere di arrivare alla parte nascosta della psiche umana, aprendo linee di comunicazione non verbale tra l'artista e lo spettatore, o tra il paziente e il terapeuta. In alcuni casi, quando il linguaggio è un elemento limitante, l'utilizzo dell'arte ha un grande potenziale per il progresso terapeutico poiché fornisce
al paziente un altro mezzo di comunicazione.
Questo volume presenta in modo approfondito e completo numerose tecniche di arteterapia da utilizzare con i pazienti difficili, con i quali la psicoterapia tradizionale può non riuscire a raggiungere i suoi obiettivi. Chi è il paziente difficile? Ogni terapeuta potrebbe dare una risposta diversa: il bambino che si rifiuta di parlare, l’adulto che non accetta la responsabilità delle sue azioni, lo psicotico vittima di allucinazioni, solo per fare qualche esempio.
Arteterapia con pazienti difficili offre informazioni teoriche e pratiche per la valutazione e il trattamento, affiancate da una rassegna di numerosi casi di terapia individuale, di gruppo e familiare e completate da una vasta raccolta di illustrazioni utilizzate dall’autrice con i suoi pazienti in quattordici anni di lavoro. Questa guida spiega come
impostare un percorso di arteterapia, come interpretare i disegni e come interagire con i pazienti difficili, e si propone come un utile strumento per tutti i professionisti della salute mentale nella loro pratica clinica.

Lisa B. Moschini. È laureata in arteterapia cinica alla Loyola Marymount University. È terapista familiare dal 1992 e è la titolare del «Drawing-the-Line Seminars & Consulting» (www.drawing-the-line.net), un centro specializzato in arteterapia. Vive a Santa Barbara (California).

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Donata Zocca
Una lama nella psiche. Diario di follia, morte e amore
2007, Pagine: 176
ISBN: 978-88-6137-195-8
Prezzo: € 15,00
Editore: Erickson

L’8 agosto 2003 Lorenzo Bignamini, medico psicologo clinico, venne ferocemente assassinato da Arturo Geoffroy, psichiatra divenuto paziente psichiatrico; la sua unica colpa era stata quella di aver tentato di aiutare il suo uccisore, una persona che soffriva di una grave malattia mentale senza avere consapevolezza di questa sua condizione. La reazione emotiva all’evento — da parte dei media e dell’opinione pubblica — fu intensa; si sprecarono commenti e dichiarazioni non sempre opportuni e corretti.
In questo libro Donata Zocca, compagna di Lorenzo e madre delle sue due figlie, ricostruisce fatti e pensieri alternando momenti felici a rapide incursioni nella disperazione, dove il dolore e l’orrore per la realtà della tragedia vengono lasciati liberi di depositarsi lentamente tra le righe della scrittura. E al dolore e all’orrore l’autrice intreccia un’altra dimensione del cuore, che non appartiene a tutti: la fede.
Una fede ostinata, lirica e impetuosa che permette alla tragedia di aprire l’insondabile porta della speranza.

Donata Zocca. Arteterapeuta e coreografa, tiene corsi di formazione e aggiornamento per il personale medico e paramedico a Milano e conduce progetti di danza creativa e movimento psicomotorio in scuole dell'infanzia, elementari e medie."

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Alberto Terzi, Valentina Broggi
Siamo seri! Proposte per educare al ridere
2007, Collana: partenze... per l'adolescenza
Pagine: 164
ISBN: 978-88-6153-037-9
Prezzo: € 16,00
Editore La Meridiana

In una società in cui gli adulti sono dominati dalla paura, contaminati dall’ansia e ossessionati dalla sicurezza, occuparsi del ridere!!! Via, siamo seri!!! La formula chimica della risata porta scompiglio in tutti i luoghi formativi, soprattutto quelli ricoperti di una patina più o meno spessa di presunta serietà. Con questo libro si lancia un marchio di qualità che potrà essere certificato dai giovani e che dovrà verificare la costante presenza di una metodologia umoristica nelle istituzioni educative. “Qui la risata è ammessa e ben accolta” potrebbe essere lo slogan della vetrofania da applicare sulle porte delle istituzioni più serie, a partire da quelle che si definiscono educative. Non è più il tempo dei giullari che avevano il compito di distrarre il popolo, al contrario l’umorismo è un generatore di consapevolezza per difendersi dalle manipolazioni. Per mettere in crisi il potere. Ridere è anche un bisogno sociale che produce benefici alla salute, facilita le relazioni, la socializzazione, il ridimensionamento dei conflitti inutili. Immaginate di proporre un nuovo indicatore di benessere e sviluppo: il PIR (Prodotto Interno di Risate), dove una convivenza serena e un approccio ottimistico generino creatività e futuro. Queste pagine offrono esperienze e metodologie per sdoganare il ridere e promuoverlo dalla categoria del frivolo all’olimpo della serietà. In un’epoca in cui a qualcuno può sembrare che ci sia poco da ridere, la decisione più seria da prendere è: investire sui giovani e sul ridere.

Alberto Terzi, sociologo, è un ricercatore e un formatore che da anni si occupa di prevenzione e di politiche giovanili sia come presidente del Centro Studi Prospettive di Come che come consulente ministeriale e ricercatore dell'Istituto IARD di Milano. E' co-fondatore della federazione nazionale "Ridere per Vivere" e si occupa di gelotologia, studiando lo sviluppo della comicoterapia.
Valentina Broggi, psicologa, psicoterapeuta a indirizzo sistemico-relazionale, svolge attività di consulenza psicopedagogica nelle scuole primarie e secondarie, progettando e realizzando interventi di sportello di ascolto con preadolescenti e adolescenti, laboratori con i gruppi-classe e formazione con insegnanti e genitori. Collabora da anni con il Centro Studi Prospettive di Como.

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Carl R. Rogers
Terapia centrata sul cliente
2007, Collana: persone
Pagine: 416
ISBN: 978-88-6153-036-2
Prezzo: € 30,00
Editore: La Meridiana

“Questo libro tratta della sofferenza e della speranza, dell’angoscia e della soddisfazione di cui è pieno lo studio di ogni terapeuta. Tratta dell’unicità della relazione che ogni singolo terapeuta allaccia con ogni singolo cliente e nello stesso tempo degli elementi comuni che si scoprono in tutte queste relazioni. Parla del cliente che siede nel mio studio lottando per essere se stesso ed è nello stesso tempo mortalmente spaventato di essere se stesso, del cliente che tenta di vedere la sua esperienza così com’è, desidera di essere quell’esperienza ed è terrorizzato nello stesso tempo da tale prospettiva. Questo libro parla di me mentre sto con questo singolo cliente, confrontandomi con lui, partecipando a quella sua lotta nel modo più profondo di cui io sia capace. Parla dei miei tentativi di percepire la sua esperienza vissuta e del significato e dell’aroma che questa esperienza ha per lui. Parla del mio rammarico per l’umanissima fallibilità della comprensione di quel cliente e per tutte le volte in cui non ce la faccio a vedere la sua vita come lui stesso la vede. Parla del compiacimento per il mio privilegio di agire come levatrice di una nuova personalità, del mio timore reverenziale di fronte all’emergere di un sé, di una persona, del mio assistere a una nascita, in cui ho avuto ruolo importante di facilitazione. Tratta del cliente e di me mentre osserviamo con ammirazione le forze potenti e ordinate che trapelano in tutta questa esperienza, forze che sembrano profondamente radicate nell’intero universo. Credo di poter dire che questo libro tratta della vita così come si manifesta nel processo terapeutico, con il suo cieco potere e con la sua tremenda capacità di distruzione, ma anche con la sua travolgente spinta verso la crescita non appena si presentino le condizioni favorevoli” (dalla prefazione di C. Rogers)

Carl R. Rogers, uno dei fondatori del movimento di psicologia umanistica, è tra gli psicologi più influenti del ventesimo secolo. Il suo impatto sull’insegnamento, sul counseling, sulla psicoterapia, sulla risoluzione dei conflitti e sulla pace è senza paragoni. Carl Rogers ha determinato una trasformazione basilare e profonda nel campo della psicologia e delle relazioni umane. La sua intensa convinzione che ogni persona avesse valore, dignità e la capacità di autodeterminarsi, era contraria al pensiero diffuso ai suoi tempi.
Carl Rogers: un rivoluzionario silenzioso è un’autobiografia unica, realizzata nella forma di storia orale, che esplora le esperienze che hanno plasmato la sua vita e le influenze che hanno indirizzato il suo pensiero.

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Maria Luisa Ferrea Jeanne Rossi Lecerf
La scrittura parla. Conoscersi con la grafologia
2007, Pagine: 192
ISBN: 9788874872442
Prezzo: 18,00
Editore: Ma.Gi.

Questo libro si differenzia dall’impostazione usuale dei manuali di grafologia – in genere riservati a un pubblico di «addetti ai lavori» – perché avvicina il lettore alla scrittura partendo da un approccio di tipo visuale.
Sfidando e stimolando la sua capacità percettivo-visiva, le autrici introducono il lettore alla comprensione dei segreti del gesto grafico attraverso il confronto con le immagini dell’arte figurativa.
Osservare il tracciato grafico seguendolo con gli «occhi», ripercorrere il movimento da cui è scaturito il segno, senza curarsi del contenuto della scrittura, si rivelano azioni compiute già mille altre volte, mentre si guardava un disegno, una scultura, una qualsiasi opera d’arte. Diventa allora evidente che il gesto grafico, in quanto gesto espressivo, contiene emozioni, stati d’animo, sensazioni e sentimenti proprio come qualsiasi altra forma d’espressione umana.
Attraverso l’analisi di un rilevante numero di scritture presenti nel libro, il lettore potrà trarre preziosi spunti per una migliore conoscenza della propria e altrui personalità, nonché acquisire informazioni sui principi di metodo che soggiacciono al lavoro interpretativo del grafologo.
E rimarrà, infine, stupito di possedere, senza saperlo, un buon «occhio» grafologico e di superare brillantemente le prove di abilità incluse nel testo.
Sia chi si accosta per la prima volta alla grafologia, sia chi, avendo già conoscenze in materia, desidera approfondirne la dimensione pratico-applicativa troverà questo approccio particolarmente stimolante.

Maria Luisa Ferrea, laureata in architettura, è grafologa diplomata all’Università LUMSA di Roma. Autrice del volume Segni come disegni. Un approccio alla grafologia attraverso le immagini dell’arte (Edizioni Magi, 2004). Vive a Roma.
Jeanne Rossi Lecerf, di formazione socio-assistenziale, diplomata grafologa presso la Société de Graphologie Française di Parigi, è fondatrice e presidente onoraria dell’Associazione Italo-Francese di Grafologia (AGIF). Autrice del volume Grafologia. Scrittura e personalità (Seda, 1979) e curatrice de L’entità è nel segno. La pittura di Antonio Vangelli (Edizioni Magi, 2007). Vive a Roma da più di cinquant’anni.

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Marilisa Maffettone
La stanza nella quale diventai chi ero
2007, Pagine: 180
ISBN: 9788874872428
Prezzo: 14,00
Editore;: Ma.Gi.

«La mia voce è fra l'urlo e il silenzio», in apertura del libro, riassume metaforicamente un disagio psichico non più sostenibile. Una giovane donna decide di intraprendere una psicoanalisi. Dalla scrupolosa trascrizione delle sedute fatta dalla paziente e non – come accade di solito – dall'analista, nasce questo romanzo sulla guarigione interiore. Gli incontri tra le due protagoniste hanno luogo in una stanza, in un mondo a sé stante, uno spazio che protegge ma in cui, man mano che la trasformazione si compie, la realtà esterna diventa sempre più presente, quasi ad accompagnare e significare i cambiamenti interiori.
In partenza nebuloso, a volte contratto, questo dialogo psicoanalitico diventa un incontro tra le due menti in un itinerario attraverso i luoghi dell'infanzia, del sogno e della realtà, delle perdite, delle ricostruzioni, della morte e della vita. Il ritmo del racconto è scandito da quello dei sentimenti, delle emozioni, della realtà interiore che si mostra e che si cela. Gli incontri si susseguono, si ripetono mai uguali in una fusione di passioni, esitazioni, umanità, anche umorismo.
«Non posso dire cosa sarò», scrive l'autrice al termine dell'analisi tentando di riassumere la portata di questa esperienza, «ma diventai chi ero».

Marilisa Maffettone vive a Firenze.

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