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PSICOLOGIA NEWS n.351 - 10.4.2008

on . Postato in News libri e riviste | Letto 269 volte

  • Dal mal di vivere alla depressione
  • Anche gli orchi hanno paura. Una storia per insegnare ai bambini ad affrontare le proprie paure
  • L'officina matematica. Ragionare con i materiali
  • Dialoghi di Carl Rogers. Conversazioni con Martin Buber, Paul Tillich, Burrhus Frederic Skinner, Michael Polanyi e Gregory Bateson
  • Il bullismo nella scuola primaria. Manuale teorico-pratico per insegnanti e operatori
  • Le voci della Gestalt. Sviluppi e innovazioni di una psicoterapia
  • Colloqui con i bambini. La tecnica dello scarabocchio nella pratica clinica
  • Aiutami a parlare con te: La comunicazione tra genitori e figli
  • Né asino né re: Capire i figli e fare la cosa giusta

Nicola Lalli
Dal mal di vivere alla depressione
2008, Pagine: 256
ISBN: 9788874872497
Prezzo: 24,00
Editore: MAGI

La depressione nell’ultimo cinquantennio è stata terra di conquista da parte delle case farmaceutiche che ricorrendo al poco conosciuto disease mongering, hanno creato, a tavolino, nuove patologie e soprattutto nuovi bisogni per plasmare una categoria sempre più ampia di clienti, non certamente di pazienti. È sconcertante come numerosi psichiatri e ricercatori abbiano colluso, spesso in maniera consapevole, con questa dinamica di mercato che nulla ha a che fare con la scienza.
L’autore ha sentito la necessità, ripercorrendo un lungo viaggio nella storia, nell’antropologia culturale, nelle neuroscienze, nella clinica, nella letteratura e nell’arte, di riportare alla luce le vere caratteristiche della depressione e le sue possibili cause. Convinto che solo una comprensione approfondita, priva di ideologie e di pregiudizi, possa fornire una valida risposta a quella che è stata definita come la malattia del nostro tempo.
Quindi, senza farsi incantare dalle sirene del marketing, dalle riviste patinate di psichiatria o dai megacongressi, il lettore potrà esplorare «le terre della depressione», consapevole che Scilla e Cariddi lo attendono al varco. Il biologismo riduttivo da una parte, lo psicologismo eclettico e accattivante dall’altra. Pertanto l’esposizione sarà saldamente ancorata alla linea mediana della clinica e terrà costantemente presente l’importanza dei fattori culturali e la loro evoluzione nel corso del tempo: dati fondamentali per differenziare nettamente il «mal di vivere» – tipica e strutturale modalità dell’uomo – dalla depressione come evento clinico.
In questa ottica, il volume si propone come un saggio di «psicodinamica culturale» sulla depressione.

Nicola Lalli, titolare di Clinica Psichiatrica e Psicoterapia, già Primario presso l’Università «La Sapienza» di Roma, è autore di oltre 150 lavori, molti dei quali presentati a congressi nazionali e internazionali e di numerosi volumi frutto dell’attività clinica e di ricerca iniziata alla fine degli anni Sessanta.
Tale attività di ricerca è stata esposta in vari volumi tra i quali si segnalano: Il primo colloquio psichiatrico (1980), Le psiconevrosi: fenomenologia e psicodinamica (1988), Manuale di Psichiatria e Psicoterapia (1989), L’altra faccia della luna. I misteri del sonno e del sogno (1994), Lo spazio della mente: saggi di psicosomatica (1998), Elementi di psicoterapia dinamica (2006). Tra questi si evidenzia il Manuale di Psichiatria e Psicoterapia, soprattutto la seconda edizione ampliata del 1999 che ripropone concretamente la possibilità di un raccordo tra Psichiatria e Psicoterapia e tra Medicina e Psicologia. Tale integrazione è stata possibile con l’ausilio di un modello psicodinamico sviluppato e ampliato dall’autore nel corso del tempo. Il presente volume costituisce un ulteriore approfondimento di tale modello che, nel sottolineare l’importanza dei fattori culturali, rende più articolata la comprensione della complessa galassia «depressione».

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Carlo Scataglini
Anche gli orchi hanno paura. Una storia per insegnare ai bambini ad affrontare le proprie paure
2008, Pagine: 104 a colori
ISBN: 9788861372252
Prezzo: € 12,00
Editore: Erickson

Raccontata direttamente da due fratelli, un orchetto e un’orchetta, questa storia presenta le divertenti avventure della famiglia De Orchis che mostra al lettore le proprie paure, facilmente riconducibili a quelle più ricorrenti tra gli umani, sia bambini che adulti.
Condividere le proprie emozioni negative non è mai facile, in particolare non lo è parlare con i bambini e i ragazzi di ciò che li spaventa e li angoscia, e l’approccio diretto al problema non è certo quello più efficace. Proprio la narrazione permette invece di avvicinarsi con delicatezza al mondo emotivo dei più piccoli e di aiutarli a esprimersi, offrendo parecchi spunti di riflessione su come molte volte sia possibile superare le proprie paure con facilità, soprattutto se si decide di condividerle, proprio come fanno gli «orchi fifoni».

- Quello che si dice in giro sugli orchi (Lo sapevate che gli orchi sono fifoni?)
- Quelli che... ci vogliono menare! (I due fratelli Orchidea e Tronky e la paura degli orchibulli)
- Tutti vogliono rubare il grande cocomero (Papà Agreste e la paura di essere derubato)
- Mamma mia, un ragno! (Mamma Matriorka e la paura degli insetti)
- No, la puntura no! (Nonno Orcobaldo e la paura del dottore)
- Il gran fi nale: niente paura, basta parlarne! (Le paure si superano insieme)
- Dopo aver letto la storia… (Per i bambini e gli adulti che hanno letto il libro)

Carlo Scataglini. Insegnante specializzato di L'Aquila e formatore sulle metodologie di recupero e sostegno. Per le Edizioni Erickson ha pubblicato: Lo strano mistero di Cartoonville e altri racconti, Magigum e il volo delle emozioni, Magigum e il segreto di Belacrì, Magigum tra gessetti, lavagne e registri di classe, Fiabe e racconti per imparare, L'albero delle stagioni & La fattoria delle quattro operazioni, Geografia facile, Informatica facile, Informatica facile 2 (con Raffaella Evandro), Esercitarsi in... storia, Esercitarsi in... geografia e i CD-ROM Geografia facile 1 e 2; insieme ad Annalisa Giustini Adattamento dei libri di testo, Storia facile, Scienze facili e i CD-ROM Storia facile 1 e 2 e Scienze facili 1 e 2 (con Maria Elena Rotilio).

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Emma Castelnuovo
L'officina matematica. Ragionare con i materiali
2008, Collana: p come gioco
Pagine: 168
Prezzo: € 18,00
Editore: La Meridiana

L’apprendimento della matematica è difficile, lo sappiamo. Troppe volte provoca, negli allievi, un rigetto riassunto nell’affermazione, pronunciata quasi con orgoglio nel nostro paese: “di matematica non capisco nulla”. Eppure, nella storia dell’uomo numeri e forme hanno dato la possibilità di registrare il tempo e organizzare lo spazio molto prima dell’invenzione della lettura e della scrittura. Tra adulti, allora, più ancora che con i ragazzi, è necessario costruire contesti di apprendimento in cui pensare e scoprire che l’osservazione della bellezza del cosmo ha sempre avuto a che vedere con il pensiero matematico. Per bambini e ragazzi è bello scoprire come la comprensione dei movimenti celesti, che regolano la durata dei giorni e l’alternarsi delle stagioni, siano all’origine della matematica, e che l’angolo giro non sarebbe di 360 gradi se l’anno non fosse di poco più di 365 giorni. Questo volume raccoglie, come una sintesi ideale del suo lavoro, nove lezioni tenute nella Casa-laboratorio di Cenci da Emma Castelnuovo, singolare ricercatrice della didattica matematica italiana. La sua proposta didattica, che ha profondamente segnato la storia della cultura italiana, conserva una straordinaria attualità. Rivoluzionando concezioni e pratiche tradizionali dominanti fino a oggi, suggerisce un metodo sorprendente per la sua semplicità ma avvincente per la sua efficacia, in cui la conoscenza viene costruita passo passo, a partire da osservazioni, domande aperte, uso di materiali da manipolare e un confronto continuo con l'arte e con la storia.
La matematica, allora, diventa un gioco concreto, che parte e continuamente ritorna alla realtà, in cui i sensi si divertono con il pensiero a seguire il rigoroso filo della logica nella scoperta del mondo.

Emma Castelnuovo è nata a Roma nel 1913. Insegnante di scuola media, è stata una delle maggiori innovatrici della didattica della matematica. Ha contribuito alla stesura dei Programmi della scuola media unica del 1979 ed è stata presidente della Commissione Internazionale per il miglioramento dell’insegnamento della matematica. È conosciuta in Italia e all’estero per i suoi libri (tradotti in molte lingue) e per la sua attività di ricerca scientifica nel campo della didattica della matematica.

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H. Kirschenbaum, V. Land Henderson (A cura di)
Dialoghi di Carl Rogers. Conversazioni con Martin Buber, Paul Tillich, Burrhus Frederic Skinner, Michael Polanyi e Gregory Bateson
2008, Collana: persone
Pagine: 216
Prezzo: € 26,00
Editore: La Meridiana

La psicologia umanistica rogersiana ha esteso l’indagine sul ruolo della comunicazione fra le persone, ricercando i fattori che facilitano le relazioni all'interno della famiglia, dei gruppi, delle istituzioni, delle agenzie educative, fra culture e stati diversi. In questa incessante attività di ricerca che ha attraversato temi più ampi e complessi, Carl Rogers si è confrontato sia con teorici di altri approcci, sia con esponenti significativi della filosofia, della teologia, della politica. I cinque dialoghi presentati in questo volume costituiscono forse la più emblematica e stimolante testimonianza dell’influenza che Carl Rogers ha esercitato sulla cultura contemporanea. Ognuno di essi ha la sua originalità, segnata dall’incontro intersoggettivo, autentico e coinvolgente tra interlocutori, aperti allo scambio e motivati al confronto di idee, teorie, pensieri ma anche emozioni. Identità e relazione, libertà e determinismo, scienza e insegnamento sono i principali temi discussi nei dialoghi, affrontati da punti di vista diversi: psicologico, terapeutico, filosofico, teologico. Ricchi di spunti e, nel contempo, di godibile lettura, queste pagine si rivelano fondamentali non solo per professionisti, ma anche per i lettori che vogliano approfondire l’incidenza di una buona qualità delle relazioni nella nostra vita.

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Elena Buccoliero, Marco Maggi (a cura di)
Il bullismo nella scuola primaria. Manuale teorico-pratico per insegnanti e operatori
2008, Collana: Educare alla salute: strumenti, ricerche e percorsi
Pagine: 320, allegati: cd-rom
ISBN: 9788846483416
Prezzo: € 30,00
Editore: Franco Angeli

Benché gli studi sul bullismo siano iniziati alcuni decenni fa a partire dalla scuola primaria, i media e l'opinione pubblica lo identificano come fenomeno tipicamente adolescenziale, quasi a non voler credere che i bambini possano mettere in atto azioni intenzionalmente mirate alla sofferenza dei più deboli. Si dimentica che il bullismo è una dinamica del gruppo, che colma la necessità per i singoli di affermarsi al suo interno, ricevendone attenzione e riconoscimento, e per il gruppo di darsi regole e orientamenti quando gli adulti non sono in grado di offrirne.
Anche i bambini della scuola primaria ne sono coinvolti, e a farne le spese sono i più indifesi.
Dopo il manuale teorico-pratico Bullismo, bullismi, mirato alla scuola secondaria, gli stessi autori, avvalendosi del contributo di docenti universitari, ricercatori, dirigenti scolastici, insegnanti e operatori, hanno elaborato un nuovo volume pensato proprio per chi lavora nella scuola primaria.
La prima parte - risultato di un'indagine che ha riguardato diverse città italiane - approfondisce lo studio dell'aggressività nell'infanzia, la violenza verso gli animali come fattore di rischio, le possibili relazioni tra TV, videogiochi e condotte aggressive, il confronto tra disturbi di condotta e bullismo.
La seconda presenta alcuni progetti di intervento realizzati in realtà tra loro molto diverse - Torino, Milano, Soliera (Mo), Codogno (Lo) e Savigliano (Cn) - cogliendone i punti di forza e di debolezza e, laddove è stato portato avanti un piano di valutazione, evidenziandone l'efficacia proprio con i bambini.
L'ultima e più consistente parte raccoglie un ricco insieme di attività da svolgere in classe, per la promozione dei fattori protettivi e la prevenzione e il contrasto delle prepotenze, alla portata di ogni insegnante o educatore purché sostenuto da una formazione adeguata sulle dinamiche dei gruppi, e da una buona capacità di empatia e di osservazione dei bambini.
Le attivazioni sono poi riprese nel cd-rom allegato, che contiene strumenti ulteriori quali le carte, il gioco dell'oca, fumetti e racconti, schede di film.

Elena Buccoliero, sociologa, lavora presso il servizio pubblico territoriale Promeco (Comune, Provincia, AUSL e USP di Ferrara) impegnato nella prevenzione del disagio giovanile. Dal 1994 si occupa di bullismo con attività di ricerca, formazione, intervento diretto, produzione di materiale didattico. È autrice, con Marco Maggi, di Bullismo, bullismi (FrancoAngeli 2005); di Progetto Bullismo (Berti 2006) e Kit No bullismo (Berti 2007); infine, per adolescenti, della raccolta di racconti Tutto normale. Bulli, vittime e spettatori (La Meridiana 2006). È membro della Commissione Nazionale "Bullismo a scuola" costituita presso il Ministero della Pubblica Istruzione e dal 2008 è giudice minorile onorario presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna.
Marco Maggi, consulente educativo, formatore sul Metodo Gordon per docenti, genitori e operatori sociosanitari, ha condotto presso diversi enti pubblici e privati attività educativa di strada e lavoro di comunità. Da anni coordina e porta avanti attività di promozione e prevenzione nella scuola e nella comunità, che ha documentato in numerose pubblicazioni. Sul bullismo ha pubblicato, insieme a Elena Buccoliero, Bullismo, bullismi (FrancoAngeli 2005), Progetto Bullismo (Berti 2006) e Kit No bullismo (Berti 2007). È membro della Commissione Nazionale "Bullismo a scuola" costituita presso il Ministero della Pubblica Istruzione.

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Antonio Ferrara , Margherita Spagnuolo Lobb
Le voci della Gestalt. Sviluppi e innovazioni di una psicoterapia
2008, Collana: Varie
Pagine: 304
Prezzo: € 29,00
Editore: Franco Angeli

L'idea di questo libro è nata durante un evento congressuale svoltosi a Napoli nel novembre 2002, e organizzato dai curatori.
Confluivano insieme l'Ottavo Congresso Internazionale di Psicoterapia della Gestalt e il secondo convegno della FISIG (Federazione Italiana Scuole e Istituti di Gestalt). In questo intreccio tra contesti internazionali e nazionali, gli organizzatori, Antonio Ferrara e Margherita Spagnuolo Lobb, appartenenti essi stessi a due scuole gestaltiche di orientamento diverso, decisero di portare alla ribalta le diversità teoriche e metodologiche tra le scuole, basandosi ermeneuticamente sulla fiducia gestaltica nell'attraversamento non placante dei conflitti. Il loro scopo era di favorire un confronto scientifico serio, condizione indispensabile per ogni dialogo nutriente.
Questo libro è il risultato di un lungo processo di elaborazione tra le scuole, iniziato da quella realtà congressuale. Esso parte dalle relazioni magistrali che i due rappresentanti internazionali di correnti opposte, Dan Bloom (New York Institute for Gestalt Therapy) e Claudio Naranjo (fondatore del metodo SAT), hanno effettivamente presentato al congresso di Napoli. Seguono i contributi di psicoterapeuti appartenenti ai vari istituti italiani; essi esprimono una sintesi del lavoro di ricerca teorica e metodologica che le scuole italiane, con percorsi autonomi, hanno sviluppato.
Pensato con la fiducia nel contributo che la diversità sia teorica che metodologica può dare al dialogo serio tra professionisti della cura dell'anima, questo libro è uno strumento unico nella letteratura italiana per conoscere gli sviluppi della psicoterapia della Gestalt nel nostro paese.

Antonio Ferrara, è Didatta supervisore in Psicoterapia della Gestalt e Analisi Transazionale. Direttore dell'IGAT, Scuola di Specializzazione in Psicoterapia. Insegna in Italia e all'estero in numerosi programmi di formazione per terapeuti. È supervisore nei programmi internazionali SAT coordinati da Claudio Naranjo. È stato presidente della FISIG, Federazione Italiana Scuole e Istituti di Gestalt.
Margherita Spagnuolo Lobb, è condirettore dell'Istituto di Gestalt H.C.C., Scuola di Specializzazione in Psicoterapia. Didatta internazionale di Psicoterapia della Gestalt, è stata presidente della Federazione delle Associazioni di Psicoterapia (FIAP), della European Association for Gestalt Therapy (EAGT) e della Società Italiana Psicoterapia Gestalt (SIPG). Dirige la rivista italiana Quaderni di Gestalt e la rivista internazionale in lingua inglese Studies in Gestalt Therapy. Dialogical Bridges. Autrice di molti articoli e capitoli pubblicati in varie lingue, ha curato Psicoterapia della Gestalt. Ermeneutica e clinica (Angeli, 2001) e, con N. Amendt-Lyon, Il permesso di creare. L'arte della psicoterapia della Gestalt (Angeli, 2007).

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Günter Michael
Colloqui con i bambini. La tecnica dello scarabocchio nella pratica clinica
2008, Collana: Psiche e coscienza
Pagine: 236
ISBN: 9788834015292
Prezzo: € 20.00
Editore: Astrolabio Ubaldini

D. W. Winnicott sviluppò tra il 1964 e il 1968 un tipo di intervento applicabile nel primo colloquio con bambini come strumento diagnostico-terapeutico, e lo chiamò squiggle game, ossia il 'gioco dello scarabocchio'. Egli lo presentava al bambino semplicemente così: "Io chiudo gli occhi e faccio uno scarabocchio sul foglio; tu ci disegni sopra e lo fai diventare ciò che vuoi. Poi tu fai un tuo scarabocchio su un altro foglio e io lo faccio diventare ciò che voglio". È essenziale comprendere che questa non è mai stata considerata da Winnicott una 'tecnica', ma solo un modo per entrare in rapporto col piccolo paziente, per creare un colloquio con lui. Per Winnicott la psicoterapia stessa è qualcosa che ha a che fare con due persone che giocano insieme, e il gioco dello scarabocchio serve, appunto, a creare uno spazio in cui possa esprimersi il potenziale ludico della mente infantile. Quando ciò avviene, il bambino si apre interamente e crea col terapeuta una relazione densa, piena e fiduciosa che è molto raro poter raggiungere con altri mezzi in un primo contatto. Dopo un'ampia rassegna del lavoro di ricerca che a partire da Winnicott è stato elaborato sul gioco dello scarabocchio, l'autore presenta in grande dettaglio quattordici casi di intervento con bambini e adolescenti, quasi tutti riportati integralmente, con i disegni annessi e i punti salienti del colloquio che si è instaurato tra terapeuta e paziente a proposito dei disegni stessi.

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Julien Gilles
Aiutami a parlare con te: La comunicazione tra genitori e figli
2008, Pagine: 142
Prezzo: 10,50
Editore: San Paolo

Un saggio sintetico che affronta in modo specifico i diversi aspetti della comunicazione tra genitore e figlio. L’autore spiega quali sono le componenti in gioco nella comunicazione genitore-figlio (accoglienza, ascolto, rispetto, comprensione, compassione, amore, legame, motivazione) e mostra la sua fondamentale importanza per la crescita e lo sviluppo del bambino. Quindi descrive alcuni stili e atteggiamenti pratici in cui si realizzano le componenti della comunicazione. Una particolare attenzione è dedicata ai “codici” linguistici della comunicazione genitore-figlio: il linguaggio verbale e quello non verbale, quello corporeo e la mimica facciale, la comunicazione effettuata mediante il comportamento (iperattività, piuttosto che pigrizia, ecc.), quella che passa attraverso il rapporto con il cibo e le funzioni fisiologiche (sonno, minzione, ecc.). Ognuno di questi “codici” ha un significato, che il genitore deve imparare a decodificare e comprendere.

Gilles Julienè un pediatra sociale canadese e da più di 30 anni si occupa dell’assistenza e della cura ai bambini, ai giovani e alle famiglie in difficoltà. Ha svolto la sua attività in diversi ospedali del Quebec, ricoprendo anche incarichi direttivi. Attualmente opera presso l’Ospedale Sainte-Justine di Montreal e l’Hôpital de Montréal pour Enfants. Dal 1992 al 1994 è stato consulente della Banca Mondiale e dell’Université de Montréal per l’organizzazione dei servizi sanitari in Albania. Dal 1991 è docente presso il Dipartimento di Pediatria della Facoltà di Medicina dell’Université de Montréal e Professore associato al Dipartimento di Medicina Familiare della Mc Gill University di Montréal. Come pediatra sociale si è occupato di problemi legati all’integrazione delle famiglie immigrate e alle conseguenze pedagogiche della povertà economica sui bambini, di abuso sessuale, di bambini trascurati. Fa parte del Consiglio di amministrazione della Società europea di pediatria sociale (ESSOP). Nel 2004-2005 ha ricevuto il titolo di “Personalità dell’anno” nella categoria “Scienze della salute”, premio istituito dalla stampa canadese. È autore di numerosi libri e collabora con diverse riviste.

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Poli Osvaldo
Né asino né re: Capire i figli e fare la cosa giusta
2008, Pagine: 196
Prezzo: € 13,00
Editore: San Paolo

“Mio figlio è un re: bravo, intelligente, ordinato, educato, un genio del computer.
Mio figlio è un asino: sbaglia sempre, non capisce, va male a scuola, è un imbranato”
Per prudenza educativa si intende l’obiettività, la lucidità, il giudizio realistico sulla situazione, in questo caso sul figlio: non è una dote innata, ma si tratta di un virtù che va educata e che non sempre i genitori possiedono in misura adeguata.
E così capita che i genitori non siano in grado di valutare obiettivamente il loro figlio o un suo comportamento. E tali giudizi errati passano dai due estremi, in basi ai quali il proprio figlio è “un re”, oppure o un “asino”.
Osvaldo Poli, già noto al pubblico italiano per il suo libro Non ho paura a dirti di no, forte anche della propria esperienza clinica, spiega cos’è la prudenza educativa, evidenzia i “virus” emotivi, psicologici, relazionali e culturali che possono danneggiarla, e suggerisce gli atteggiamenti per rafforzarla. Il libro vuole condurre il genitore ad imparare a genitore “legge chiaramente” la situazione del figlio (prudenza), per poi saper fare la cosa giusta.

Osvaldo Poli, psicologo e psicoterapeuta, si occupa da molti anni della formazione dei genitori e della coppia, collaborando con diversi gruppi, istituzioni e riviste. Tra le sue opere: Andare d’accordo: la collaborazione fra marito e moglie nell’educazione dei figli (2000), Il genitore equilibrato (20012), Dialogare con i figli(20013). Per SAN PAOLO ha pubblicato Non ho paura a dirti di no. I genitori e la fermezza educativa(20062); Cuore di papà (2007).

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