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I Test Psicologici

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PSICOLOGIA NEWS n.41 - 15.11.2001

on . Postato in News libri e riviste | Letto 289 volte

  • Manuale di educazione familiare
  • I CASI GRAVI - Clinica psicoanalitica dell'anoressia-bulimia
  • Pensare in immagini e altre testimonianze della mia vita di autistica
  • Il sogno, il bambino e lo psicoanalista
  • Modelli e contesti dell'intervento psicologico
  • Analisi terminabile e interminabile in adolescenza
Paola Milani (a cura di)
Manuale di educazione familiare
pp.360, L.. 45000 - € 23,24
ISBN 88-7946-400-0
Erickson Editore

Educare bambini e adolescenti, sostenerli nel percorso evolutivo affinché possano crescere sviluppando appieno le loro potenzialità e individualità, "tenere duro nel lavoro di genitori", sembrano oggi compiti sempre meno banali e "naturali". Come sostenere allora i genitori nel loro compito educativo? Ma soprattutto: qual è il senso di una formazione alla "genitorialità" nella società attuale? Con quali famiglie è necessario attivare percorsi di autopromozione e sostegno? Con quali obiettivi? Con quali metodologie? In quali fasi del loro ciclo vitale? Sono queste alcune fra le più significative domande che si pone l'educazione familiare, una disciplina diventata in pochi anni di grande attualità e che ha come oggetto lo studio dei processi educativi nella famiglia (relazione genitori-figli) e verso la famiglia (relazione servizi-famiglia).

Questo volume propone un'ampia rassegna critica di buone prassi e di interessanti studi di numerosi autori italiani e stranieri, che possono orientare in nuove direzioni chi ricerca e chi lavora nel campo dell'educazione familiare. La ricerca scientifica è utile per apprendere direttamente dalle famiglie il modo in cui promuovono il benessere e la salute dei propri figli, indagando non solo i fattori di rischio che ostacolano il soggetto in crescita nel percorso evolutivo, ma soprattutto i fattori di opportunità che favoriscono tale processo e che vanno perciò incrementati. Le problematiche della ricerca, dell'intervento e della formazione di chi opera in questo settore risultano pertanto fortemente connesse tra loro, soprattutto oggi, visto che aiutare le famiglie in modo sempre più efficace, ma meno tecnico, meno specialistico e più umano, sembra essere un compito ineludibile e vitale per il benessere dei bambini e delle loro comunità.

ABA Associazione per lo studio e la ricerca sull'anoressia, bulimia e i disordini alimentari
I CASI GRAVI
Clinica psicoanalitica dell'anoressia-bulimia

A cura di Massimo Recalcati
Prefazione di Fabiola De Clercq
pp. 144, € 12,91 (L. 25.000), Cod. 4.3 , Collana: ABA Associazione per lo studio e la ricerca sull'anoressia-bulimia e i disordini alimentari, diretta da Fabiola De Clercq e Massimo Recalcati, ISBN 88-464-3159-6
Franco Angeli

Il caso grave non è una categoria diagnositica perché il suo valore è descrittivo e non strutturale. Nondimeno è il caso che incontriamo ormai sempre più frequentemente nella nostra esperienza clinica all'ABA. La spinta alla morte, la sofferenza del corpo, il ritiro in una forma di godimento autistico, narcisisitico, mortifero, la deriva pulsionale delle crisi bulimiche che sembrano non conoscere un limite, la crisi drammatica della pubertà che assume dimensioni catastrofiche, l'esposizione ad un godimento traumatico, i passaggi all'atto, la difficoltà o l'estrema esasperazione del transfert nel corso della cura, sono alcuni degli indici materiali del caso grave.
Il trattamento psicoanalitico, che si basa sul potere della parola nell'incidere sull'essere del soggetto, è qui messo duramente alla prova. In questo libro la clinica dell'anoressia-bulimia è affrontata a partire dai casi gravi proprio per mettere in luce la particolarità di una posizione soggettiva - com'è quella anoressico-bulimica - che sembra rifiutare radicalmente l'Altro, trincerarsi in un godimento fuori dialettica, granitico e, di conseguenza, ad imporsi come "intrattabile".

L'ABA (Associazione per lo studio e la ricerca sull'anoressia, la bulimia e i disordini alimentari) è stata fondata da Fabiola De Clercq nel 1991. La modalità terapeutica privilegiata dall'ABA è la cura dei disordini alimentari attraverso piccoli gruppi, detti monosintomatici perché formati da persone che soffrono dello stesso disturbo nel rapporto con il cibo. L'ABA, che offre un servizio di consultorio permanente, svolge una continua attività di informazione, divulgazione e sensibilizzazione del discorso sociale al fenomeno anoressico-bulimico. È stata inoltre riconosciuta dalle Università di Torino, Padova, Roma e Milano come sede per lo svolgimento dei tirocini post-lauream previsti dal Corso di Laurea in Psicologia.


Temple Grandin
Pensare in immagini e altre testimonianze della mia vita di autistica
pp.200, L. 32000 - € 16,53
ISBN 88-7946-391-8
Erickson Editore

Attraverso questo racconto-saggio "dall'interno" dell'autismo, Temple Grandin - affermata docente di scienze del comportamento animale, nonché conosciutissima personalità affetta da leggera sindrome autistica - fornisce un documento umano affascinante nel quale apre una finestra sulla vita e interiorità, cognitiva ed emotiva, delle persone autistiche. La prefazione è del famoso neurologo inglese Oliver Sacks.

Senza tingere di rosa l'autismo, né minimizzare quanto esso l'abbia esclusa dalla giostra sociale, dalla compagnia, dai piaceri e dalle gratificazioni che per molti di noi possono costituire buona parte di quella che chiamiamo "vita", Grandin delinea un quadro ben diverso dalle immagini che la parola "autismo" comunemente evoca: una persona muta, che si dondola avanti e indietro, che grida, inaccessibile, o in alternativa un "savant" autistico, una strana creatura con manierismi e stereotipie bizzarri, anch'esso tagliato fuori dalla vita normale, ma con prodigiosi poteri di calcolo, memoria o altro ancora. Rappresentazioni che non sono false, ma che non riconoscono l'esistenza di forme di autismo che, sebbene possano di fatto comportare modalità di pensiero e di percezione molto diverse dal "normale", non rendono inabili nello stesso modo, ma possono (soprattutto se ci sono livelli elevati di intelligenza, comprensione e educazione) permettere di vivere vite piene di avvenimenti e risultati, e anche di fornire uno speciale tipo di intuizione e di coraggio.
La luce che Grandin getta su alcuni degli aspetti più misteriosi e difficili di questo disturbo e i suggerimenti che fornisce per migliorare la qualità della vita sia della persona autistica sia di chi vive con lei, ne fanno una lettura preziosissima per genitori, insegnanti, psicologi, educatori e per tutti coloro che, in un modo o nell'altro, sono a contatto con l'autismo.


Simone Decobert, François Sacco (a cura di)
Il sogno, il bambino e lo psicoanalista
pp. 160, € 18,59 (L. 36.000), Cod. 1215.2.7
Collana: Psicoanalisi contemporanea: sviluppi e prospettive/Il lavoro psicoanalitico con i bambini e gli adolescenti, coordinata da Anna Maria Nicolò Corigliano, ISBN 88-464-3072-7
Franco Angeli

Qual è la funzione del sogno nel bambino nel corso del trattamento?
Nel 1900, con l'Interpretazione dei sogni, Freud ci ha consegnato una proposta destinata ad essere ampliata, soprattutto per quanto concerne la funzione onirica nel bambino, che non impedisce agli psicoanalisti di oggi di utilizzare il sogno nella dinamica dello sviluppo della sessualità e dell'Io.
In questo senso, la funzione del sogno si costituisce come padronanza dell'Io sotto la pressione dell'urgenza emozionale e delle esperienze interne ed esterne, quale apertura volta ad una soluzione costruttiva dei conflitti, nell'accettazione della funzione strutturante dei fantasmi originari che permettono di consolidare le difese contro i desideri incestuosi e di assicurare i processi di pensiero secondario nel bambino.
L'incubo e i sogni di angoscia corrispondono dunque a degli attributi del sogno e il "lavoro del sogno" riveste un ruolo fondamentale nella dinamica e nell'economia, assicurando la continuità della vita psichica, quella che la relazione terapeutica mira a ristabilire.

Simone Decobert, psichiatra, psicoanalista della Società psicoanalitica di Parigi, direttrice dell'Istituto Cleparède, fondatrice del College de psychoanalyse familiale et groupale, è autrice di numerosi lavori sulla psicoanalisi di adolescenti e famiglia e coautrice con Evelyn e Jean Kestemberg del libro La fame e il corpo (1972). È scomparsa nel luglio del 2000.
François Sacco, psichiatra, psicoanalista della Società psicoanalitica di Parigi, è presidente dell'Associazione psicoanalisti dell'Istituto Cleparède, segretario della Sepea (Società europea di psicoanalisi del bambino e dell'adolescente) e presidente della Sepgea (Societé de psychoanalyse groupale de l'enfant et de l'adolescent). È autore di numerose pubblicazioni su gruppoanalisi, psicoanalisi e psicodramma.


Massimo Grasso
Modelli e contesti dell'intervento psicologico
pp. 350, Lire 42.000
Edizioni Kappa

Il volume propone i resoconti di alcune esperienze di ricerca relative all'intervento psicologico nella scuola e nelle strutture di assistenza
domiciliare, condotte presso la cattedra di "Psicoterapia" della Facoltà di Psicologia dell'Università di Roma "La Sapienza" e muove dalla convinzione che non si dia formazione alla psicoterapia se non nel quadro di un training a pensare la relazione tra l'individuo e i suoi contesti, rapportando i processi veicolati dallo psichismo individuale al più ampio campo della fenomenologia sociale. Questo sulla base di almeno due ordini di motivazioni:
- lo psicologo è sempre più invitato a misurarsi con spazi di applicazione che sono "altro" rispetto alla tradizionale prassi psicoterapeuta e il trasferimento sic et simpliciter dei modelli di psicoterapia a tali spazi si è dimostrato insensato e fuorviante;
- l'azione psicoterapeutica, se si mantiene sospesa in un limbo avulso dalla processualità storica e culturale, rischia di rimanere soffocata nella sterile riproposizione di sequenzialità rigide e ritualizzate, vincolate soltanto alla maggiore o minore aderenza all'ortodossia.
In questo quadro, gli autori individuano la questione della tecnica in psicologia come fondamento della formazione all'area dell'intervento
psicologico e sottolineano il valore formativo della riflessione sui modelli che presiedono all'operatività degli psicologi clinici e degli psicoterapeuti.
Questi territori vengono esplorati attraverso lo strumento della ricerca clinica, ancorandolo alla pratica della formazione e facendo leva su risorse "informazione".

Massimo Grasso è professore straordinario di Psicologia Clinica alla Facoltà di Psicologia dell'Università "La Sapienza" di Roma, dove è titolare dell'insegnamento di Psicoterapia. Per le Edizioni Kappa ha già pubblicato il volume "Psicologia Clinica e Psicoterapia" (1997).


Anna Maria Nicolò (a cura di)
Analisi terminabile e interminabile in adolescenza

A proposito delle conclusioni, interruzioni e pause nel trattamento psicoanalitico con gli adolescenti
pp. 288, L. 39.000 (20,14 Euro), 2001, Cod. 1215.2.6
Collana: Psicoanalisi contemporanea: sviluppi e prospettive, coordinata da Anna Maria Nicolò Corigliano e Vincenzo Bonaminio, ISBN 88-464-2993-1
Franco Angeli

L'adolescenza è capace di indurre trasformazioni rilevanti e in questo senso essa non va considerata solo un tempo della vita ma soprattutto come "un agente organizzatore decisivo del funzionamento psichico, latente o manifesto, silenzioso o evidente, ma sempre operante di elaborazione della posizione depressiva e dell'angoscia di castrazione, nella misura in cui potrà appoggiarsi su uno zoccolo narcisistico sufficientemente solido" (Cahn).
Come affrontare, allora, il trattamento degli adolescenti e come decidere la sua terminazione? È meglio restare fedeli alla cura tipo o è necessario adattare il metodo ai bisogni del paziente? Numerose sono le conclusioni premature delle analisi. Ma come considerare questo concetto di prematurità? Rispetto a quale modello? Rispetto a quale dei due attori della scena analitica: l'analista o il paziente?
Analisi terminabile e interminabile in adolescenza, uno dei pochi volumi dedicati a questi argomenti, è diviso in tre parti. La prima esamina il problema della tecnica in psicoanalisi dell'adolescente e l'intersecarsi dei processi di fine analisi con il funzionamento mentale specifico in quest'età. La seconda studia questo tema in rapporto a patologie specifiche gravi come le personalità borderline o psicotiche. La terza si confronta con situazioni particolari come i drop out, le consultazioni brevi o le psicoterapie a contratto di terminazione predefinito. Il volume si conclude infine con un lavoro che esamina le conseguenze in età adulta di un breakdown adolescenziale e come il fallimento dei processi di soggettivazione, compito primario dell' adolescente, può influenzare la vita dell'adulto.

Contributi di: Marta Badoni, Tito Baldini, Vincenzo Bonaminio,Cathy Bronstein, Giuliana Bruno, Carla Busato, Raymond Cahn, Bachisio Carau, Teresa Carratelli, Clelia De Vita, Roberta Di Lascio, Sarah Flan-ders, Alain Gibeault, Mervin Glasser, Philippe Jeammet, Margherita Laganopoulos, Eglé Laufer, Paola Ma-rion, Anna Maria Nicolò, Carla Paolesse, Diomira Petrelli, Cristina Ricciardi, Fabrizio Rocchetto, Marina Sapio.

Anna Maria Nicolò Corigliano, neuropsichiatra infantile, psicoanalista della Società psicoanalitica italiana (Spi) e dell'Ipa, socia fondatrice della Società di psicoterapia psicoanalitica dell'infanzia e dell'adolescenza (Sipsia) e dell'European Family Therapy Association (Efta), è direttrice scientifica della rivista Interazioni. Segretario scientifico e docente del corso di Psicoterapia psicoanalitica del bambino e dell'adolescente (A-sne-Sipsia). Membro della redazione internazionale delle riviste Groupal e Le divan familial. Da molti anni svolge attività didattica e di supervisione, in Italia e all'estero, presso istituzioni pubbliche e private e comu-nità terapeutiche per adolescenti gravi. I suoi lavori sono pubblicati in italiano, francese, inglese e spagnolo. Tra i libri pubblicati: L'adolescente e il suo mondo relazionale (Carocci, 1992) e Curare la relazione: saggi sulla psicoanalisi e la coppia (Angeli, 1996).

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