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I Test Psicologici

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PSICOLOGIA NEWS n.523 - 3.11.2011

on . Postato in News libri e riviste | Letto 238 volte

  • L' eros adolescente. Affettività e sessualità nel vissuto adolescenziale
  • Fai girare la testa. Pensare bene per vivere meglio
  • Diamoci una sregolata! Storie ribelli che aiutano a capire e ad accettare i limiti
  • Reattivi mentali non proiettivi. Aspetti teorici e applicativi
  • Alla ricerca delle in-formazioni perdute. L'inespresso transgenerazionale come vincolo alla crescita 2011, 2011, Collana: Psicoterapie
  • L'alba del gioco. Psicologia della prima infanzia e il Sandplay di Dora Kalff
  • Quel che resta del mondo. Psiche, nuda vita e questione migrante
  • Manuale di terapia assistita con animali
  • Psicologia della memoria positiva

F. Bianchi di Castelbianco, Magda Di Renzo, Flavia Ferrazzoli, Laura Sartori
L' eros adolescente. Affettività e sessualità nel vissuto adolescenziale
2011, Collana: Psicologia clinica
Pagine: 166
ISBN: 9788874870967
Prezzo: € 15.00
Editore: Ma. Gi.

Quali sono l’inquadramento teorico e l’approccio educativo più adatti per affrontare i temi dell’affettività e della sessualità in adolescenza? Quali informazioni e modelli proporre per consentire all’adolescente di confrontarsi in modo sufficientemente equilibrato con il proprio corpo, gli affetti e le emozioni?
La caratteristica distintiva della prospettiva delineata in questo libro e degli strumenti utilizzati dall’équipe di psicoterapeuti dell’IdO di Roma è quella di unire l’informazione scientifica alla relazione emotiva, con un’attenzione rispettosa dell’individualità e del vissuto del giovane.
Per contattare veramente gli adolescenti si rende necessario addentrarsi nei loro spazi, materiali e digitali. E così un intervento che si articola – oltre che nella pratica clinica – nelle scuole con gli sportelli d’ascolto, e su internet, con uno spazio on line di dialogo e consulenza, permette di guardare ai giovani come fruitori attivi dell’informazione, dotati di pensiero critico, capaci di operare scelte autonome e assumere comportamenti responsabili.
E diventa chiaro che le domande e le perplessità degli adolescenti testimoniano il loro bisogno di essere ascoltati e contenuti da un adulto, più che la necessità di essere informati.
L’espressione degli affetti e dell’amore a livello emotivo e a livello fisico tocca, in effetti, le radici dell’identità di ognuno e il fondersi di intimità, familiarità e confidenza trasforma la personalità che si sta sviluppando.

Federico Bianchi di Castelbianco, psicoterapeuta dell’età evolutiva, direttore dell’Istituto di Ortofonologia (IdO) di Roma, dove è responsabile del Servizio di Diagnosi e Valutazione. Promotore di numerose iniziative per gli adolescenti, tra cui il portale www.diregiovani.it e l’evento annuale «Diregiovanidirefuturo. Festival delle Giovani Idee»; autore di numerose pubblicazioni dedicate all’infanzia e all’adolescenza.
Magda Di Renzo, analista junghiana, direttrice della Scuola di specializzazione in Psicoterapia dell’Età Evolutiva dell’IdO di Roma, è responsabile del Servizio di Psicoterapia dell’Età Evolutiva dell’IdO; ha promosso numerose ricerche nell’ambito delle patologie infantili e adolescenziali. Autrice di numerose pubblicazioni inerenti i temi dell’infanzia e dell’adolescenza.
Flavia Ferrazzoli, psicologa e psicoterapeuta familiare, svolge presso l’IdO l’attività di sostegno alle coppie genitoriali ed è coordinatrice del gruppo di psicoterapeute impegnate negli sportelli d’ascolto e nell’attività di prevenzione del disagio presso le scuole medie e superiori.
Laura Sartori, psicologa e psicoterapeuta, svolge la sua attività presso l’IdO dove, oltre alla pratica clinica, è impegnata negli sportelli d’ascolto nelle scuole medie e superiori e presta la consulenza on line sul portale www.diregiovani.it.

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Edward De Bono
Fai girare la testa. Pensare bene per vivere meglio
2011, Collana: Capire con il cuore
Pagine: 194
ISBN: 9788861378889
Prezzo: € 14.50
Editore: Centro Studi Erickson

Perché la nostra mente funziona in un certo modo? Come possiamo modificare il nostro sistema di pensiero per affrontare nuove sfide e migliorare la nostra qualità di vita? E, soprattutto, se non fossimo disposti a questo cambiamento quali potrebbero essere le conseguenze?
In questo provocatorio saggio Edward De Bono, autore di numerosi bestseller e considerato la massima autorità nel campo del pensiero laterale, ci spiega perché il nostro modo di pensare è sì corretto ma non sufficiente, e cosa possiamo fare per renderlo più efficace.
Esaminando il funzionamento della mente da una prospettiva storica, l’autore ci dimostra che le modalità cognitive tradizionali, quelle che siamo abituati a usare ogni giorno, possono essere eccellenti se applicate ad alcune aree — quali ad esempio la scienza o le tecnologie — ma rivelarsi totalmente inadeguate se utilizzate per affrontare le sfide «umane» che la società ci pone, come la risoluzione di conflitti, i cambiamenti sociali e, più in generale, tutti i problemi attinenti alla sfera relazionale.
Ricco di idee e spunti originali per allenare la mente a pensare in modo nuovo, questo libro insegnerà alla vostra testa a «girare» nel verso giusto, grazie ai numerosi e semplici suggerimenti che vi aiuteranno a risolvere problemi e a trovare soluzioni liberandovi dalle strutture della logica tradizionale.
DALL'INTRODUZIONE
Questo non è un libro piacevole, non è questo il suo scopo. La soddisfazione di sé non può essere confusa con il piacere. Noi siamo assolutamente soddisfatti delle qualità del pensiero umano: lo riteniamo eccellente per svariate ragioni. Eppure, se si esclude la matematica, nel campo del pensiero non abbiamo realizzato nulla per circa 2400 anni, fin dai tempi dei filosofi greci. Questo libro spiega perché il pensiero umano sia così povero e suggerisce anche cosa possiamo fare per migliorare la situazione. […]
Le mie ricerche mi hanno portato a creare strumenti operativi concreti e strutture per pensare. Attualmente essi vengono utilizzati sia nella scuola dell’infanzia da bambini di quattro anni sia dai dirigenti delle maggiori aziende a livello mondiale. Si tratta di strumenti semplici, pratici ed efficaci. Sto offrendo ciò che la filosofia e la psicologia non hanno mai offerto. Sto offrendo un software per il pensiero.

Edward De Bono
Considerato la massima autorità nel campo del pensiero creativo, ha scritto 70 libri, tradotti in 40 lingue, e ha tenuto corsi e conferenze in 54 Paesi. Laureato in medicina e psicologia, De Bono ha tenuto lezioni a Oxford, Cambridge, Londra e Harvard. Per oltre 25 anni, ha collaborato con le più importanti aziende e con governi di tutto il mondo, acquisendo una significativa esperienza pratica nell’insegnamento diretto delle tecniche di pensiero. Le Edizioni Erickson hanno pubblicato i suoi Una bella mente: Rendersi attraenti con il pensiero creativo (2007) e Buona idea! Esercizi per il pensiero creativo (2008).

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Cristina Bellemo
Diamoci una sregolata! Storie ribelli che aiutano a capire e ad accettare i limiti
2011, Collana: Capire con il cuore
Pagine: 233
ISBN: 9788861378872
Prezzo: € 14.50
Editore: Centro Studi Erickson

Un giorno, nel placido paese di Vieti, si sentì d’improvviso levarsi un grido.
«Baaastaaa!» Proprio così, con tutte quelle A.
Erano i bambini che gridavano, tutti i bambini del paese. Gridavano perché erano stufi e arcistufi di tutti i no non si può non si deve non bisogna divieto vietato assolutamente no e poi no che volavano ogni minuto fuori dalla bocca degli adulti. Così dichiararono la ribellione. E fu una ribellione ufficiale, mica un capriccio qualsiasi.
Una ribellione con tanto di corteo in piazza Libertà e striscioni, su cui era scritto, in stampatello maiuscolo «NO AI NO, VIETATI I VIETATO, BASTA I BISOGNA, ABBASSO I SI DEVE, MORTE AI DIVIETO».
Inizia così l’avventura di un gruppo di bambini che, stanchi di sentirsi dire cosa si può e, soprattutto, cosa non si può fare, si ribellano alle regole dei genitori e decidono di imporli loro, i divieti: vietato lavarsi i denti, pulirsi le scarpe, mettere in ordine, mangiare verdure, andare a letto presto… Sarà Gino, un adulto fantasioso e solitario, a far riflettere i piccoli ribelli — e i loro lettori — sull’importanza delle regole, e sulla necessità dei limiti, raccontando storie simpatiche ed eloquenti. Un libro per aiutare i bambini della scuola dell’infanzia e primaria a riflettere sul valore delle regole e ad accettarle con serenità e consapevolezza. Ma anche per aiutare gli adulti a utilizzarle in maniera equilibrata, non punitiva, e a tenere sempre presente il punto di vista dei piccoli.
Ne sapeva qualcosa Marco, di dichiarazioni, eccome. Suo padre Marco Aurelio, noto per la sua intelligenza, perché aveva la dentiera e perché sfrecciava con il fuoristrada, faceva l’avvocato. E Marco, a forza di sentirlo sbandierare ogni momento quei paroloni, aveva imparato a usarli a menadito.
Quanto alla pasta col pomodoro, Marco (e certo non lui solo!) ne andava pazzo e perciò gli sembrò niente male metterla nel proclama ufficiale.
I grandi restarono a bocca aperta, ma senza che dalla bocca volasse fuori nessun genere di no, non si può, non si deve, non bisogna, divieto, vietato, assolutamente no e poi no detti ai bambini.
Poi decisero di chiudere per un po’ quelle parole nell’ultimo cassetto della cucina.

Cristina Bellemo
È nata e vive a Bassano del Grappa (VI). Laureata in lettere classiche all’università di Padova, è giornalista da più di quindici anni. È direttrice responsabile del periodico «L’Abbecedario», prodotto dall’Associazione Bambini Chirurgici – ABC dell’ospedale Burlo Garofolo di Trieste.
Ha vinto numerosi premi letterari, nazionali e internazionali, nell’ambito della letteratura per l’infanzia, tra i quali, nel 2007, il Premio Alpi Apuane e, nel 2009, il Trofeo Baia delle Favole – Premio Andersen.
Ha pubblicato 25 Storie di Natale, 40 Storie di viaggio, Buona differenza!, per le Edizioni Messaggero (Padova).
Incontra i bambini, i ragazzi e gli adulti, narrando la sua scrittura, proponendo laboratori e promuovendo la lettura ad alta voce.

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Pier Luigi Baldi, Serena Susigan
Reattivi mentali non proiettivi. Aspetti teorici e applicativi
2011, Collana: Strumenti per il lavoro psico-sociale ed educativo
Pagine: 224
ISBN: 9788856841244
Prezzo: € 26,50
Editore: Franco Angeli

Una guida approfondita e documentata all’utilizzo di alcuni dei più importanti reattivi mentali, non proiettivi, attualmente pubblicati in Italia. Grazie al taglio utilizzato, il volume si rivolge agli studenti universitari della Facoltà di Psicologia ma anche ai professionisti che utilizzano i test psicologici nella loro attività clinica.
Il volume si propone come una guida approfondita, documentata e aggiornata all'utilizzo di alcuni dei più importanti reattivi mentali, non proiettivi, attualmente pubblicati in Italia: le tre scale Wechsler (WPPSI-III, WISC-III, WAIS-R), la seconda versione dell'inventario di personalità MMPI (MMPI-2), la forma per adolescenti dello stesso inventario (MMPI-A), la quinta revisione del 16 PF (16 PF-5), la seconda versione del Big Five Questionnaire (BFQ-2).
Gli autori si sono prefissi in modo specifico l'obbiettivo di sondare e sviluppare tematiche particolarmente rilevanti ai fini della comprensione dei singoli strumenti psicometrici e, parimenti, di fornire risposte ai dubbi interpretativi che possono sorgere dalla lettura dei manuali di somministrazione dei test.
In quest'ottica, ogni capitolo del volume descrive e analizza un reattivo: dalla struttura alla modalità di somministrazione, dall'attribuzione dei punteggi all'interpretazione dei risultati, e si chiude con un'aggiornata bibliografia di riferimento e una serie di esercizi, corredata dalle rispettive procedure di soluzione e dai relativi risultati.
La struttura, il taglio e il linguaggio utilizzato contribuiscono a fare di questa guida un utile strumento non solo sul piano formativo per gli studenti ma anche su quello della pratica applicativa per i professionisti che utilizzano quotidianamente i test psicologici nella loro attività clinica.

Pier Luigi Baldi è professore ordinario di Psicologia generale presso la Facoltà di Lettere e filosofia dell'Università Cattolica di Milano. È incaricato dell'insegnamento di Teorie e tecniche dei test presso la Facoltà di Psicologia della stessa Università. Con i nostri tipi ha pubblicato: Elementi introduttivi al testing psicologico (2007); Le parole della mente. Lessico mentale e processi linguistici (2008).
Serena Susigan è psicologa psicoterapeuta cognitivo-comportamentale, si occupa di clinica e formazione; è esercitatore di Teorie e tecniche dei test nel Corso di laurea in Scienze e tecniche psicologiche dell'Università Cattolica di Milano.

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Filippo Pergola
Alla ricerca delle in-formazioni perdute. L'inespresso transgenerazionale come vincolo alla crescita
2011, Collana: Psicoterapie
Pagine: 272
ISBN: 9788856840995
Prezzo: € 32,00
Editore: Franco Angeli

Attraverso il dar parola e visibilità ai segreti di famiglia, ai traumi vissuti dai nostri antenati, al transpersonale (ossia ai contenuti inespressi), potremo iniziare a sciogliere i legami e divenire noi stessi, potremo vivere la “nostra” vita e non quella dei nostri genitori, nonni, antenati.
Le trasmissioni transgenerazionali sono in genere legate a segreti, lutti e traumi irrisolti (orrori di guerra, vendette, odi, rivalità, incesti), cose taciute, nascoste, talvolta proibite anche al pensiero, che attraversano le generazioni, senza essere né pensate, né elaborate e per questo manifeste in una malattia psichica e/o fisica, nel "linguaggio del corpo", in atti mancati, coazioni a ripetere, "disgrazie" e difficoltà.
Ciascuno di noi è diviso tra la necessità di essere autenticamente se stesso e di dover essere anello di una catena a cui è assoggettato senza la partecipazione della propria volontà. Occorre riappropriarsi di quanto ci viene trasmesso inconsciamente, "storie" che non appartengono alla vita del soggetto, ma che si rivelano come organizzatrici della vita psichica individuale, spesso determinandone l'esistenza.
Attraverso il dar parola e visibilità ai segreti di famiglia, ai traumi vissuti dai nostri antenati, al transpersonale, ossia ai contenuti inespressi, potremo iniziare a sciogliere i legami e divenire noi stessi, riconquistando la libertà di esistere secondo il nostro "Sé" autentico, svincolati dalla ripetizione di copioni incistati nella nostra matrice identitaria, slegati dalla ragnatela tessuta di generazione in generazione; capendo ciò che accade, potremo vivere la "nostra" vita e non quella dei nostri genitori, nonni, antenati.

Tra i vari coautori, accademici di eccellenza nel panorama nazionale, quali L. Cancrini (Un. La Sapienza), A.M. Disanto (Un. Tor Vergata), A.M. Ferraro (Un. Palermo), G. Loverso (Un. Palermo), F. Marra (Un. Lumsa), D. Meghnagi (Un. Roma Tre), R. Menarini (Un. Lumsa), V. Montefiori (Un. Lumsa), C. Pontalti (Un. Cattolica), e professionisti di notevole esperienza clinica, quali D. Benini (Jonas), A. Casoni (IPRS), P. Cecchetti (SIPsA), G.C. Di Luzio (LdG), L.T. Pedata (Un. Tor Vergata), C. Tagliaferri (SIPsA), F.N. Vasta (Un. La Sapienza).

Filippo Pergola , psicoterapeuta, analista individuale e di gruppo (COIRAG), presidente dell'Associazione di Psicoanalisi della Relazione Educativa (APRE) e direttore dell' International Journal of Psychoanalysis and Education , svolge attività clinica e di docenza, come invitato, in alcune università romane; è formatore presso il Laboratorio di Gruppoanalisi (Scuola di Specializzazione in Psicoterapia della COIRAG) di cui è membro. Tra le sue ultime pubblicazioni: L'insegnante sufficientemente buono e In attesa del padre (Roma, 2010).

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Elena Liotta
L'alba del gioco. Psicologia della prima infanzia e il Sandplay di Dora Kalff
2011, Collana: Psicologia infantile
Pagine: 232 (con 49 immagini a colori)
ISBN: 9788874870578
Prezzo: € 22,00
Editore: Ma. Gi.

È assai verosimile, sostiene l’autrice, che l’unico gioco degno oggi di tale nome sia quello reso possibile nei servizi educativi per l’infanzia. Poi si passa dritti alla scuola dell’obbligo e alla «ricreazione». Tra la tv e una miriade di giocattoli, il gioco – nell’unico periodo della vita in cui potrebbe essere davvero libero e creativo – sta scomparendo a favore di altre attività di intrattenimento che rendono i bambini sempre più passivi. Il gioco va, dunque, protetto e riconosciuto come attività in pericolo di estinzione.
In questo libro il gioco viene posto simbolicamente al centro di un discorso educativo più ampio, risalendo alle sue origini, alle prime scoperte dei bambini, ai loro sguardi meravigliati, alla loro gioia trasparente. L’autrice ci parla dell’alba del gioco come del preludio della vita, e per farlo sceglie una metodica esemplare: il Sandplay di Dora Kalff.
L’intento principale del testo è quello di riaccendere l’interesse per la riscoperta dell’immaginario e per le professioni di cura che si assumono la responsabilità di altri esseri umani nelle fasi più delicate della vita.
«Quando poi lo spazio del gioco viene offerto anche agli adulti», sottolinea Andreina Navone nella presentazione del volume, «siamo portati a riflettere su un leitmotiv ormai diffuso, cioè quello dell’attenzione da dedicare al bambino che è in noi».
Attraverso la chiave del gioco, diventa accessibile e fruibile la realtà affascinante e la delicatezza dei primi anni della vita dell’uomo di cui la specificità si manifesta – a ben pensare – a ogni nuovo inizio, a ogni nuova fase della vita che ci mette di fronte all’ignoto.

Elena Liotta, psicoterapeuta, analista junghiana, svolge funzioni di formazione, supervisione e consulenza nelle aree sociali, educative e sanitarie, privilegiando la scuola, i servizi per la prima infanzia e quelli dedicati alle donne e agli immigrati. Si occupa anche del rapporto tra ambiente e stili di vita nella società globale. L’uso del Sandplay le ha permesso di introdurre nella psicoterapia la sua passione per l’espressione creativa.
È autrice di molti volumi, tra cui ricordiamo Educare al Sé. Formarsi per incontrare i bambini; Anima e Terra. Il valore psichico del luogo; A modo mio. Donne tra creatività e potere, tutti editi per i tipi delle Edizioni Magi, casa editrice presso la quale dirige la collana «Parole d’altro genere». Vive in campagna nei pressi di Orvieto.

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Fabrice Olivier Dubosc
Quel che resta del mondo. Psiche, nuda vita e questione migrante
2011, Collana: Immagini dall'inconscio
Pagine: 216
ISBN: 9788874870677
Prezzo: € 18.00
Editore: Ma. Gi.

La questione migrante riguarda da vicino tutti noi. Non solo e non tanto perché ci interpella quotidianamente nelle piazze, nei luoghi di lavoro, nelle scuole delle nostre città. Non solo perché diventa sempre più urgente capire cosa accade sulle altre sponde del Mediterraneo, ma anche perché i migranti sono ormai lo specchio di un passaggio collettivo, di una sfida in cui il riconoscimento e la difesa delle differenze si mescolano sempre più con la consapevolezza di una comune appartenenza all’umano.
La questione è di una certa urgenza: il sistema economico e quello commerciale fungono da livellatori delle aspirazioni e delle narrazioni radicate nella tradizione. Tuttavia in questa parziale ma corrosiva dissoluzione delle culture, nella loro tendenziale riduzione a «nuda vita» qualcosa resta. In queste tracce le narrazioni riscoprono la capacità di attingere alla dimensione immaginale della vita. Ne troviamo il sapore nelle fiabe, nelle letterature creole, nel misticismo, nella critica post-coloniale, nel femminismo, nella teologia della liberazione, nel dialogo interculturale e inter-religioso, nella spiritualità capace di farsi mondo.
Queste tracce spesso «invisibili», ciò che a ognuno resta e ciò che ognuno riscopre del mondo, sono un tesoro nascosto a cui ognuno può attingere, se ritroviamo il modo di condividere e di raccontare.
La sfida delle nostre pratiche è questa: credere che lo «svantaggio» della nuda vita possa ricreare il mondo a partire da ciò che resta del mondo.

Fabrice Olivier Dubosc, psicologo analista, docente di psicoterapia nella Scuola di specializzazione etno-sistemico-narrativa di Roma, ha partecipato a progetti interdisciplinari e interculturali in India, Corea, Libano, Marocco, Francia e Spagna. Oltre alla pratica psicoanalitica privata, si occupa di terapie migranti in diversi ambiti e collabora come supervisore a progetti per richiedenti asilo. Socio dell’Associazione di Etnopsicologia Analitica e socio fondatore di Interculture International Foundation, è autore di Così parlò Shehrazade. Trasgressione e conoscenza nelle Mille e una notte (2003), Dialogare nel mito. La dimensione simbolica del confronto interculturale (2004), Il deposito del desiderio. L’Islam e il cuore del dialogo (2007).

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Alessandra Falasconi, Federica Bochicchio
Manuale di terapia assistita con animali
201, Collana: Psicologia clinica
Pagine: 264
ISBN: 9788874870653
Prezzo: € 25.00
Editore: Ma. Gi.

È noto come l’esistenza dell’uomo possa risultare arricchita dal contatto con gli animali, che contribuiscono a renderla più piena e appagante. La ricerca sulla relazione uomo-animale ha fornito negli ultimi decenni un grande apporto alla comprensione di come si attui questo processo di valorizzazione, e di come esso agisca positivamente sulla salute dell’individuo, concorrendo all’armonioso sviluppo della sua personalità.
Nel volume vengono affrontati tutti gli aspetti inerenti la Terapia Assistita con Animali. L’articolazione e la sistematica presentazione di tutti i suoi ambiti – teorico, clinico e applicativo – lo rendono un vero e proprio manuale per l’apprendimento di questo metodo terapeutico.
Dalle tipologie d’intervento e le specie utilizzate al ruolo dello psicoterapeuta, dalla conduzione della seduta e il ruolo del conduttore degli animali alle questioni etiche inerenti i pet, il libro offre una rassegna particolarmente completa, e aggiornata alle ultime ricerche svolte nel campo, per l’applicazione della Terapia Assistita con Animali nei più diversi contesti terapeutici e con le più differenti patologie, sia fisiche sia psichiche.

Alessandra Falasconi, insegnante, psicologa clinica, psicoterapeuta, ha lavorato come psicopedagogista in progetti di counseling scolastico e di studio del disagio infantile. Si è occupata di ricerca epidemiologica e clinica nel campo delle cefalee in età evolutiva. Dal 2003 ha partecipato a esperienze di Animal Assisted Therapy in diverse istituzioni, come psicoterapeuta e docente in corsi di formazione diretti a operatori del settore, in Italia e in Spagna. È responsabile scientifica dell’ANPeT (Associazione Nazionale Pet e Terapia) e s’interessa della messa a punto di protocolli di ricerca sull’efficacia delle terapie con animali nelle psicopatologie infantili.
Federica Bochicchio, psicologa e psicoterapeuta, ha partecipato, spinta dalle sue passioni più intime – gli animali e l’acqua – alla nascita di programmi di Terapia Assistita con Animali e Nuototerapia presso istituzioni ed enti pubblici in Italia. Dal 2002 è presidente dell’ANPeT (Associazione Nazionale Pet e Terapia) e svolge attività di psicoterapeuta presso l’Istituto di Ortofonologia (IdO) di Roma, occupandosi di programmi di Terapia Assistita con Animali e Nuototerapia rivolti a bambini problematici e/o con diagnosi di autismo. È docente presso la Scuola di specializzazione in psicoterapia dell’IdO e in corsi di formazione per operatori del settore animale e acquatico.

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Nicola Mammarella
Psicologia della memoria positiva
2011, Collana: Serie di psicologia
Pagine: 160
ISBN: 9788856840346
Prezzo: € 21,00
Editore: Franco Angeli

Qual è il ruolo svolto dalle emozioni positive sui nostri ricordi e fino a che punto queste possono facilitarli o danneggiarli? È possibile esercitarsi e promuovere i ricordi positivi ai fini del benessere individuale?
Il manuale analizza la memoria nelle sue componenti emotivo-motivazionali positive, con l'obiettivo di fornire un nuovo modello teorico comprensivo delle diverse variabili che intervengono durante il ricordo.
A partire da un'analisi di ricerche classiche e recenti nel campo della psicologia della memoria, l'autore propone una chiave di lettura nuova centrata sulle emozioni positive che accompagnano l'elaborazione di un ricordo. Questa prospettiva accomuna i diversi capitoli in cui viene affrontato lo studio della relazione memoria-emozioni positive: gli approcci teorici principali, la formazione ed il recupero di un ricordo, i correlati neurali, la memoria autobiografica positiva, l'effetto positività nei ricordi e le tecniche cognitive di promozione dei ricordi positivi.
Rivolto agli studenti di psicologia, di scienze dell'educazione e della comunicazione, come anche a coloro che svolgono ricerca in questi ambiti, il manuale fornisce comunque utili spunti operativi e di riflessione a insegnanti, psicologi e professionisti e a quanti, a vario titolo, desiderino approfondire l'importanza dei ricordi positivi in diversi contesti applicativi (ad esempio scuola, setting terapeutici).

Nicola Mammarella è professore associato di Psicologia Generale presso il Dipartimento di Neuroscienze ed Imaging dell'Università "G. D'Annunzio" di Chieti-Pescara dove insegna Psicologia Generale II e Psicologia della Memoria e dell'Invecchiamento.

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