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PSICOLOGIA NEWS n.589 - 11.4.2013

on . Postato in News libri e riviste | Letto 382 volte

  • Attimi paralleli. Una storia a due voci
  • Prevenire il suicidio. L’importanza di una corretta informazione
  • Il gioco come droga
  • Non aver paura di ricominciare. Come reagire alla perdita dell'impiego
  • Aranciata Amara
  • Dentro la felicità. Ritrovare i luoghi del cuore
  • Figlie del Mediterraneo. Destini femminili tra mito e realtà
  • Lo sviluppo libidico del bambino
  • La vita come tu la vuoi. Realizza il tuo progetto più bello: te stesso

Antonio Di Giovanni, Carmela Ferrara
Attimi paralleli. Una storia a due voci
2013, Collana: A Tu per Tu
Pagine: 214
ISBN: 9788898037209
Prezzo: € 16.00
Edizioni: Psiconline

Una storia a due voci nella Roma di oggi caotica e irrequieta. Un romanzo insolito, una tecnica narrativa nuova ed avvincente che trascina il lettore nei pensieri dei due protagonisti, i quali raccontano, a capitoli alternati, la stessa storia personalizzandola con il proprio punto di vista. Nessun evento possiede la caratteristica dell’oggettività, ma viene interpretato secondo il condizionamento che scaturisce dalla percezione individuale, questo è ciò che emerge dalle righe di questo libro inconsueto nel quale le vicende dei due protagonisti sono lo specchio delle proprie riflessioni.
Pagina dopo pagina, Alex e Loreley si svelano, aprono le porte della propria anima e liberano paure, rimpianti, sofferenze, desideri e sogni con un’analisi interiore profonda che scuote i sentimenti e induce a considerazioni.
Un mix di introspezione, passione ed ironia accompagna il percorso psicologico dei personaggi nelle varie situazioni, che tra umorismo e serietà destano intime e pregnanti emozioni.
Un uomo, una donna, un incontro casuale, la forza del destino che intreccia le trame di due esistenze, un amore capace di demolire certezze, modificare convinzioni e cambiare la propria essenza.
Perché nell’attimo stesso in cui si capisce che “volere bene” a qualcuno è cosa diversa da “volere il suo bene” si ha la consapevolezza che un amore vero, quando è tale, è destinato a durare tutta la vita, e forse oltre.

Alex: “Ognuna di quelle donne, a modo suo, mi amava ed io mi sentivo onnipotente. Avevo tutto quell’amore solo per me e interamente per me. Ora mi chiedevo se quello era stato veramente Amore.”
Loreley: “L’amore non dovrebbe mai pretendere dimostrazioni di perfezione: amare veramente significa accettare l’altro per quello che è, senza l’intenzione di cambiarlo per trasformarlo in quello che noi vorremmo che fosse.”

Antonio Di Giovanni. Nato a Tunisi da genitori italiani, vive a Roma e lavora nella Pubblica Amministrazione. Ha svolto un continuo impegno nel sociale, organizzando eventi a favore di scuole, associazioni di beneficenza e associazioni specializzate nell’aiuto di gravi patologie mediche. Appassionato di comunicazione e psicologia relazionale è giornalista e scrittore. Ha collaborato per molti anni con alcuni periodici on-line e quotidiani cartacei. Oggi è Direttore responsabile del periodico di informazione on-line www.nuovaopinioneitaliana.it.
Carmela Ferrara. Nata a Potenza, vive a Roma e svolge la professione di giornalista. Ha lavorato in televisioni, radio e giornali. Esperta di comunicazione e marketing, ha sviluppato specifiche esperienze in campo istituzionale, politico ed editoriale, nonché competenze per la realizzazione di servizi, notiziari e programmi giornalistici di approfondimento. Appassionata di scrittura è stata vincitrice del Concorso letterario nazionale “Speciale Donna 2010-Roma” con il racconto “Libera di scegliere”. Oggi collabora con alcuni periodici on-line ed è Direttore responsabile del portale www.libroclick.it.

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Candida Cilli
Prevenire il suicidio. L’importanza di una corretta informazione
2013, Collana: Punti di Vista
Pagine: 120
ISBN: 9788898037131
Prezzo: € 16.00
Editore: Psiconline

Il suicidio come soluzione alle proprie difficoltà crea sempre una certa inquietudine, un misto di sentimenti contrastanti e soprattutto condanna e pena come reazione alla aggressività che viene stimolata. L’uccisione di se stessi, l’atto in cui ci si dà la morte di propria volontà non può che porci nella antitesi vita-morte e nella necessità della prevenzione e della valutazione delle conseguenze negative e dannose di un evento la cui natura presenta sempre aspetti enigmatici.
Fondamentale è comunque la necessaria valutazione dell’energia presente nel suicida che vuole riaffermare proprio quella Vita che sta negando e soprattutto la possibilità di una rinascita, di una trasformazione, di una metamorfosi che possa consentire di vincere la Grande Madre terrifica, l’impotenza di fronte al destino e l’inautenticità dell’esistenza.
La via terapeutica è quindi per tutti coloro che sono coinvolti in questa annunciata “catastrofe” quella di mettersi in discussione, di avere coraggio, di accettare ed elaborare la disperazione e di entrare in extremis, in un silenzio di lutto, nella metafora fondamentale del salvare la Vita. La superficialità, la forza ed insieme la leggerezza con cui oggi si parla di suicidio al grande pubblico di lettori ed ascoltatori, distolgono dal dovere di individuare di esso le profonde, esatte, complesse cause che lo provocano o peggio addirittura tendono a strumentalizzare questo atto estremo per giustificare, allarmando, la situazione di crisi economico sociale attualmente in atto.
Infatti tali notizie date in modo così tragico, violento ed emotivamente coinvolgente, senza una profonda spiegazione dei tanti motivi che inducono l’uomo a pensare o a mettere in atto il suicidio, indizi radicati nel tempo, profondi, male elaborati e magari per nulla condivisi con chi sta loro attorno, devono accompagnare il servizio informativo ed evitare in tutti i modi che esso invece venga recepito come modello da imitare, come estrema ratio da perseguire da parte di coloro che sono in particolari difficoltà e quindi più fragili.

A chi è rivolto
Psicologi, Psicoterapeuti, Analisti di fenomeni sociali e mass media, Studenti.

Candida Cilli, psicologo clinico e psicoanalista opera nella prevenzione, diagnosi, attività di abilitazione e di riabilitazione in ambito psicologico fin dal 1980, ha da tempo maturato una particolare sensibilità per la tematica del suicidio e dei problemi relazionali nell’esperienza suicidaria.

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Andrea Buzzi
Il gioco come droga
2013, Collana: Autoaiuto per il benessere
Pagine: 96
ISBN: 9788866520511
Prezzo: € 9.00
Editore: Sovera Edizioni

Il gioco d’azzardo, quando diventa un’ossessione, rientra nelle “dipendenze senza sostanze” ed è considerato un disturbo del comportamento. Il giocare d’azzardo diventa una patologia quando aumentano il numero delle giocate e quando si spendono somme che vanno oltre le proprie possibilità nel tentativo di recuperare il denaro perso. I debiti di gioco causano rotture famigliari e perdite di patrimoni. Oggi esiste anche il giocatore d’azzardo online ancora più pericoloso perché nascosto a sguardi indiscreti e giudicanti. Questo libro mette in evidenza le conseguenze drastiche alle quali si potrebbe andare incontro.

Andrea Buzzi è nato e opera a Roma. Psicologo e psicoterapeuta. Specialista nella Selfanalisi bioenergetica. Nelle nostre edizioni ha pubblicato II coraggio di sentire. Anima e corpo (2007), Come vincere gli attacchi di panico (2008), Amori omosessuali (2009), Smettere di fumare (2009), Vincere /'insonnia (2009), Paura della morte (2010).

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Luigi Pasquinelli
Non aver paura di ricominciare. Come reagire alla perdita dell'impiego
2013, Collana: Autoaiuto per il benessere
Pagine: 96
ISBN: 9788866521037
Prezzo: € 9.00
Editore: Sovera Edizioni

La nostra epoca sta vivendo una crisi globale. La lacerazione del tradizionale tessuto economico sta generando sempre più precarietà e sfiducia con conseguenti ansia e depressione. Le risposte psicologiche si diversificano secondo lo status e le categorie sociali. Gli uomini, capofamiglia, che da millenni indossano la veste dei “procacciatori di cibo”, estromessi dalla funzione produttiva, precipitano nel baratro della vergogna e del senso di colpa. Maggiore tenuta hanno le donne che, per ragioni culturali, sono meno obbligate a identificarsi con quel ruolo. Per sopravvivere c’è un solo modo: potenziare le proprie capacità di adattamento, di resistenza, di cambiamento, diventare flessibili e creativi, modificare schemi oramai inservibili e sostituirli con mappe più aggiornate e, soprattutto, ricostituire quelle reti di amicizia, di affetto, di scambio, di interesse per il “collettivo”, che fino a poco tempo fa costituivano l’efficace sistema immunitario delle società contro gli strali della sorte.

Luigi Pasquinelli, psicologo clinico. Ha svolto per conto dell'Aspic docenze agli allievi counsellor sul teme della paura e del desiderio. Nelle edizioni Sovera ha pubblicato Paura di volare.

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Geni Valle
Aranciata Amara
2013, Collana: Parole d'altro genere
Pagine: 76
ISBN: 9788874873005
Prezzo: € 12,00
Editore: Ma. Gi.

Adesso che facciamo me lo dici?
Come scaldiamo i fusti e le radici
dal gelo che è arrivato fino al cuore,
da questa neve che non ha colore?
Sei fuggita da questo inverno iroso
in un letargo troppo doloroso:
lo so che non ti svegli in primavera…

«L’aranciata amara non è un’aranciata qualsiasi. Me lo ha insegnato mia madre, una domenica umida e dedicata a lei.
Mia madre la beveva con sapienza, lentamente, aspirandola con una cannuccia colorata che ne mitigava l’effervescenza fino a renderla sopportabile, come bevesse l’amarezza della vita in cambio di un retrogusto dolce, ma non troppo: “giusto”, direbbe lei».
Nel silenzio della madre per sempre addormentata, si leva la voce della figlia a riportare in vita asperità e dolcezze, tempeste e bonacce, momenti teneri o tragici della loro storia.
Si compone un’esplorazione personale, eppure universale, in cui ogni lettore può trovare una parte di sé e delle proprie esperienze di perdita. Il viaggio si compie con mezzi diversi: la prosa di apertura lascia spazio alla poesia, alla ritmica di emozioni affidate a parole leggere, capaci di condurci senza cupezza attraverso i paesaggi più estremi.
Pietà e spietatezza si rincorrono nei versi dell’Autrice, nell’incessante andirivieni tra la verità dei sentimenti del presente e del passato, fino a raggiungere la consolazione della gratitudine, fino a ritrovare la sorgente del senso di continuità della propria esistenza.
«Adesso tocca a me bere l’aranciata amara della nostra storia e del mio lutto, lentamente, finché svuotata la mia lattina mi resti soltanto un retrogusto dolce. Mia madre sarebbe contenta. Le sono grata per avermi insegnato tante cose importanti e per avermi mostrato, sia pure involontariamente, che la morte è solo un gran sonno. L’ho capito con tutti i miei sensi, vedendola per sempre addormentata».

Geni Valle. Sono una vagabonda sedentaria. Viaggio incessantemente… nei pensieri di chi mi sceglie come compagna di percorsi interiori. Neuropsichiatra infantile e Psicoanalista Didatta, sono Membro dell’Associazione Italiana di Psicoanalisi.
Cercando leggerezza, percorro la vita con l’innocente mania dei viaggiatori: raccontare le proprie avventure. Le psicastrocche (Edizioni Magi, 2004), da usarsi come amuleto contro la «seriosità» che minaccia pazienti e analisti, sono appunti di giocose escursioni nei sentieri della psiche. In Segni e sogni di una notte di mezza età (Edizioni Magi, 2006) ho disegnato una mappa del paese di Mezzetà.
Il mio cammino è profumato dagli affetti. A mio figlio sono grata per gli odori speciali della maternità, offerti in Odorabili figli (Edizioni Magi, 2008) a tutti i genitori che vorranno annusarli ritrovando o scoprendo gli odori della loro storia.
Aranciata amara racconta una scalata inevitabile, a corpo libero. Plasmando le mie forme alle forme della roccia ne uso le asperità. Senza stringere le dita, cerco una presa efficace e delicata, per avanzare lieve nell’unica direzione tracciata dalla vita. Mi rincuorano la bellezza dei paesaggi attraversati e lo splendore di nuovi panorami.
Vivo e lavoro a Roma. Le mie radici affondano in scanzonato terriccio toscano.

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Vittorio Luigi Castellazzi
Dentro la felicità. Ritrovare i luoghi del cuore
2013, Collana: Lecturae
Pagine: 160
ISBN: 9788874873029
Prezzo: € 16,00
Editore: Ma. Gi.

L’essere felici non dipende tanto da fattori esterni o da particolari tecniche, ma dal nostro cuore. Sono le buone radici della nostra infanzia che ci rendono capaci della felicità.
C’è una felicità sana, propria degli ottimisti che, possedendo una buona fiducia di base, si sentono amati e sono pronti a dare amore. E c’è una felicità malata, propria dei cercatori del piacere scambiato per felicità, dei dipendenti da psicofarmaci o da droghe, degli euforici, degli iperattivi, degli iperadattati che, per evitare la critica ed essere accettati e amati, si sentono inconsciamente obbligati a esibire la maschera della contentezza.
Ci sono coloro che, pur desiderandolo, si sentono in colpa o hanno paura di essere felici. Ci sono i pessimisti che si sentono tagliati fuori dal mondo della felicità, ma essa può loro dischiudersi, se saranno aperti a un serio e impegnativo itinerario psicoterapeutico.
Aspirare a essere felici è una potente molla dell’esistenza. Rivela che non abbiamo perso la fiducia in noi stessi e nei nostri simili e che la speranza non è spenta nei territori della nostra psiche. Ciò aiuta a crescere, anche quando l’anagrafe ci colloca nella terza o nella quarta età.

Vittorio Luigi Castellazzi, psicologo clinico, psicoterapeuta-psicoanalista. Docente di Tecniche psicodiagnostiche proiettive e diagnosi della personalità nella Facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Università Salesiana di Roma (1976-2012). Presso la medesima università ha insegnato Psicopatologia dell’infanzia e dell’adolescenza (1979-1996). Ha tenuto corsi di Psicologia dello sviluppo e di Psicopatologia dello sviluppo all’Università Lumsa (1995-2000) e all’Università degli Studi di Roma-Tre (1994-2003). È membro di varie società scientifiche nazionali e internazionali, tra cui la Society for Personality Assessment e l’International Rorschach Society. Ha fondato la Scuola Rorschach e altre tecniche proiettive dell’Università Salesiana.
Ha pubblicato presso le Edizioni Las: Psicoanalisi e infanzia. La relazione oggettuale in M. Klein (1974); Psicopatologia dell’infanzia e dell’adolescenza: Le Psicosi (1991) – La Depressione (1993) – Le Nevrosi (2a ed. 2000); Introduzione alle tecniche proiettive (3a ed. 2000); Quando il bambino gioca. Diagnosi e psicoterapia (2a ed. 2006); L’abuso sessuale all’infanzia (2007); Il Test del Disegno della Famiglia (5a ed. 2010); Il Test di Rorschach. Manuale di siglatura e d’interpretazione psicoanalitica (2a ed. 2010); Il Test del Disegno della Figura Umana (4a ed. 2012). Per i tipi delle Edizioni Magi ricordiamo i volumi: Dentro la solitudine. Da soli felici o infelici? (2010) e Ascoltarsi, ascoltare. Le vie dell’incontro e del dialogo (2011). Il suo volume La stanza della felicità (Edizioni San Paolo, 2002) è stato tradotto in spagnolo, portoghese e polacco.

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Rosa Rita Ingrassia (a cura di)
Figlie del Mediterraneo. Destini femminili tra mito e realtà
2013, Collana: Immagini dall'inconscio
Pagine: 174
ISBN: 9788874870936
Prezzo: € 18.00
Editore: Ma. Gi.

Interrogarsi sul senso dell’essere donna in una terra culturalmente mediterranea e all’interno di un panorama scientifico di più ampio respiro, qual è quello junghiano, è il fil rouge che unisce gli scritti di questo libro.
Sogno e Risveglio, nel connubio filosofico di Maria Zambrano, si fanno cammino dentro la storia, innanzitutto dentro le storie personali, traducendosi nel fitto dialogo fra gli opposti: l’inconscio e la coscienza, il reale e il simbolico, la paziente e l’analista, l’analista e il supervisore, anche lei donna.
La raccolta degli scritti, che trova nel pensiero della psicologia psicodinamica il suo cardine di riferimento, narra di percorsi clinici di donne raccontati da donne, proponendo al lettore un panorama di esperienze al femminile in cui teoria e prassi, pensiero (scientifico) e sentimento, natura e cultura si intrecciano in una tensione dinamica e poliedrica, che apre costantemente alla duplice dimensione dell’individuale e del collettivo.
La relazione madre-figlia, l’adozione, l’incapacità-impossibilità di essere madre, il soma come linguaggio della psiche, l’emancipazione sono i temi che prendono vita attraverso il mito, così antico e sempre così attuale e moderno, nelle sue molteplici sfaccettature.

Rosa Rita Ingrassia, psicologo-psicoterapeuta, socio analista del CIPA (Istituto per l’Italia Meridionale e per la Sicilia) e membro dell’IAAP (International Association for Analytical Psychology), vive e lavora nel capoluogo siciliano.
Il luogo di origine, nel tempo, è diventato determinante e fondamentale nello studio e nell’interesse dei temi inerenti l’esperienza e i vissuti del femminile mediterraneo, accanto ai quali ha preso corpo la cura e la presa in carico dell’infanzia e dell’adolescenza. Lavora come psicologo di comunità presso una Comunità-Alloggio per bambini 0-6 anni. Esercita anche l’attività privata. Ama scrivere versi in lingua siciliana e nutre una passione per il teatro che, da qualche tempo e in modo amatoriale, l’ha spinta a calcare il palcoscenico, ritrovando in ciò un altro modo per «essere».

Scritti di: Magda Di Renzo • Livia Di Stefano • Bianca Gallerano • Rosa Rita Ingrassia • Franco La Rosa • Francesca Picone • Igea Patermo • Maria Rosalia Novembre • Lidia Zaoner

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Melanie Klein
Lo sviluppo libidico del bambino
2013, Collana: Biblioteca Bollati Boringhieri
Pagine: 128
ISBN: 9788833924199
Prezzo: € 13,50
Editore: Bollati Boringhieri

«Se lasciamo che il bambino acquisisca tutte le cognizioni sessuali che desidera avere man mano che cresce in lui il bisogno di sapere, avremo tolto alla sessualità sia il suo alone di mistero sia gran parte della sua pericolosità. Ciò farà sì che desideri, pensieri e sentimenti non dovranno più – come fu per noi – essere in parte rimossi e in parte, dove la rimozione non riesce, permanere dolorosamente sotto un pesante fardello di falsa vergogna e di sofferenza nevrotica».

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Claudio Belotti
La vita come tu la vuoi. Realizza il tuo progetto più bello: te stesso
2013, Collana: Wellness Paperback
Pagine: 154
ISBN: 9788860618696
Prezzo: € 9.50
Editore: Sperling & Kupfer

Sei soddisfatto della tua vita? Fai le cose che ti piacciono? Riesci a essere te stesso? Da oltre vent'anni Claudio Belotti si occupa di crescita e sviluppo personale, e conosce le domande che mettono in crisi moltissime persone.
Finalmente ha deciso di scrivere il libro che risponde in modo risolutivo a questi interrogativi, svelando il motivo per cui alcuni hanno un'esistenza piena di amore, amicizia e soddisfazioni e altri no. E a chi ha risposto negativamente ad almeno uno dei tre quesiti iniziali spiega come tirare fuori il meglio da sé e dalla propria vita attraverso un metodo in quattro fasi: essere, credere, fare, avere.

Claudio Belotti è uno dei pionieri del coaching. Negli ultimi vent'anni ha lavorato come coach e trainer con migliaia di persone in quattro continenti. È l'unico europeo dei quattro Senior Trainers scelti da Anthony Robbins, e collabora con aziende leader come Gruppo Armani, Bulgari, BMW e Google. Per Sperling & Kupfer ha pubblicato anche The Spiral con Chris Cowan e Natasha Todorovic.

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