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Riconoscere e aiutare i bambini precoci

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on . Postato in Libri e riviste | Letto 363 volte

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riconoscereQuesto libro, scritto dal pedagogista e giornalista J.M. Louis , personalmente lo ritengo molto interessante e in grado di stimolare profonde riflessioni riguardanti appunto il tema dei bambini precoci che troppo spesso sono sottovalutati, non riconosciuti e fonti di pregiudizi sbagliati.

Attraverso questo libro è possibile venire a conoscenza di chi è realmente il bambino precoce, di quali sono le sue caratteristiche, come riconoscerle e come aiutarlo. Penso che sia un testo molto utile rivolto soprattutto ai genitori, agli insegnanti, ai pedagogisti, a tutti colori che operano all’interno del sistema scolastico ma anche a chi voglia venire a conoscenza e saperne di più di questo tema, di cui a mio avviso se ne parla forse troppo poco.



Il testo è costituito da due parti, la prima si occupa di argomenti che ritengo poco conosciuti e molto interessanti da scoprire. L’autore affronta in modo semplice e chiaro la problematica della precocità e dell’incomprensione che suscita, dovuta essenzialmente a una questione di punti di vista e quindi di parole che esprimono da sole la problematicità della precocità ma che al tempo stesso danneggiano il soggetto al quale vengono imposte queste etichette così rigide.

Inoltre l’autore prendendo in esame il tema della precocità in relazione alla realtà scolastica e a quella sociale riesce sapientemente a sfatare dei pregiudizi profondamente radicati come ad esempio quello che i bambini precoci non sono dei bambini superdotati, esponendo tutti i risultati a favore di questo dato. Oltre a ciò mette in evidenza anche un’altro fattore molto importante cioè quello che il bambino precoce non pone dei problemi solo a livello di istituzione scolastica come detto precedentemente, ma anche a livello della vita familiare andando ad alterare le dinamiche che si instaurano tra genitori, bambino ed eventuali fratelli, cercando quindi di offrire possibili soluzioni.

Sempre all’interno di questa prima parte lo scrittore affronta temi quali quello dell’intelligenza cercando di dare una spiegazione di che cosa sia, dei vari test di intelligenza che vengono messi a punto per misurarla, per giungere infine a parlare del divario esistente tra intelligenza e affettività nei bambini precoci che genera una disarmonia non facile da vivere, producendo ripercussioni sulla personalità, sul comportamento e quindi andando a condizionare l’immagine che gli altri hanno di lui.

Un’altro tema che viene discusso è quello di comprendere da dove viene la precocità, si affronta il tema dell’innato e dell’acquisito e il ruolo fondamentale svolto dai genitori.

I temi che hanno maggiormente destato la mia curiosità sono stati quelli riguardanti i problemi che il bambino precoce ha nell’affrontare il rapporto con gli altri, quali sono le cause e le eventuali soluzioni; il tema riguardante la scuola come fonte di sofferenza perché va a sottolineare la sua diversità e lo emargina; e infine quali sono i suoi bisogni di natura fisiologica, cognitivi e affettivi ed in particolare l’argomento riguardante la ricerca dell’infanzia in cui viene esposta la tesi secondo cui il bambino precoce è pur sempre un soggetto che ha bisogno di giocare, di sognare, al quale bisogna dare sicurezza amore e punti di riferimenti e al quale si deve offrire una presenza adulta attenta.

Infine l’ultima parte del libro si occupa di un progetto di ricerca per il bambino precoce ed è scritta con un linguaggio abbastanza tecnico che si basa molto su temi riguardanti la pedagogia. L’autore affronta il tema di questo “progetto” che il sistema educativo scolastico deve mettere in atto per garantire al bambino precoce il suo diritto all’istruzione e a vivere la propria infanzia soprattutto tramite la relazione e il supporto reciproco tra la scuola e la famiglia che rappresentano, nel primo periodo di vita del bambino, le due principali agenzie di socializzazione. In conclusione ritengo che questo testo affronti in maniera completa questo argomento e che quindi valga davvero la pena leggerlo.

 

Riconoscere e aiutare i bambini precoci
Jean – Marc Louis , 2005, Edizioni Magi , pag. 151

 

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