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Voglio fare lo psicologo, di Katia Carlini

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Il volume pubblicato da Edizione Psiconline è un compendio originale ma anche molto critico della attuale situazione che riguarda e investe i giovani laureati in psicologia e, a mio avviso, non solo.

vogliofarelopsicologoIn realtà il testo focalizza l’attenzione sulla volontà, l’ostinazione e la fantasia che i giovani, dopo aver maturato anni di formazione universitaria, un anno di tirocinio, esame di stato per l’abilitazione all’esercizio della professione e numerosi corsi, master e scuola di specializzazione con un dispendio notevole di forze e denaro, devono possedere per poter finalmente svolgere a pieno titolo la professione che hanno scelto.

La ricerca di un impiego che soddisfi le loro ambizioni oltre che il desiderio di acquistare una casa o mettere su famiglia spinge i quattro giovani protagonisti del libro (Mario, Selvaggia, Serena ed Elettra) a lottare per il riconoscimento della loro professione oltre che della loro professionalità. Il concetto chiave che emerge nel volume è quel bisogno di essere riconosciuti come professionisti della mente dalla società che, pur utilizzando termini, teorie, metodi prettamente psicologici, in realtà non riconosce e, in alcuni casi, ostacola la semplice professione. I giovani laureati in psicologia sono fonte di reddito per i più illustri e ormai affermati professionisti che con le loro possibilità (non solo economiche) possono permettersi di formare gli psicologi di domani garantendo loro un attestato di partecipazione al corso ma non la possibilità di applicare nella pratica le conoscenze acquisite. Nel testo c’è una frase che colpisce molto “….poco conta se al momento trionfino il mago Melchiorre, la cartomante Astrea o lo psichiatra tal dei tali e se gli animi dei giovani psicologi oscillano tra il tutto e il nulla delle loro passioni. Verrà un giorno”.

Il libro infatti oltre a fornire una spaccato della società moderna fa emergere anche le sensazioni, le emozioni e i contrasti inter e intrapersonali che i giovani quattro protagonisti vivono, affrontano e superano per una crescita che non è solo lavorativa ma anche molto personale. È un testo attuale, molto pratico nella sua simpatica forma tascabile e pieno di spunti di riflessione oltre che di facile lettura. Il ritmo è avvincente e il tono a tratti molto critico sfiora la comicità. È un volume che deve essere presente nelle librerie di ogni psicologo ma anche di chi è interessato alla scienza psicologica nella sua interezza.

 

Voglio fare lo psicologo
Autrice: Katia Carlini
Collana: Punti di Vista, 2008; pagine 160, euro 9.50
Edizioni Psiconline

(a cura della Dott.ssa Federica Carrasca)

 

 

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