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Esiste un legame tra la cravatta e l'immagine corporea?

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Da un punto di vista psicodinamico, ci potrebbe essere un chiaro legame tra la cravatta, la sua lunghezza, e l’anatomia maschile: esattamente come un simbolo fallico, un legame anomalo potrebbe quindi indicare il desiderio di un uomo di presentare la propria immagine come un vero e proprio macho.

cravatta immagine corporeaEsiste una relazione tra la cravatta e la propria immagine corporea? La scelta di una cravatta o di un papillon veicola qualche significato inconscio? Attraverso l’abbigliamento che messaggio cerchiamo di inviare? Queste sono alcune delle domande che si sono posti gli autori del presente studio.

Il tema delle cravatte riceve infatti, da parte degli uomini, una notevole attenzione rispetto alle scelte che effettuano per il loro abbigliamento quotidiano. Per coloro la cui “divisa” è costituita da una giacca e cravatta, spesso quest’ultima può rappresentare una modalità di esprimere la propria individualità.

Nel caso del presidente Donald Trump, la decisione quotidiana comporta invariabilmente un modo stravagante di utilizzare cravatte molto lunghe.

Da un punto di vista psicodinamico, ci potrebbe essere un chiaro legame tra la cravatta, la sua lunghezza, e l’anatomia maschile. Esattamente come un simbolo fallico, un legame anomalo potrebbe quindi indicare il desiderio di un uomo di presentare la propria immagine come un vero e proprio macho.

Il papillon, al contrario, potrebbe richiamare il desiderio, in chi lo indossa, di apparire più giovane.  Da un punto di vista scientifico, nessuna ricerca ha cercato di avvalorare qualunque delle suddette interpretazioni, rispetto ai potenziali messaggi inconsci che gli uomini tentano di inviare nella loro scelta di cravatte.

L’unico riferimento riscontrato nella letteratura psicodinamica riguarda una relazione dello psicoanalista britannico Brett Kahr, il quale ha discusso il significato di un particolare legame tra la cravatta indossata da uno dei suoi clienti in terapia di coppia con la moglie.

Il cliente indossò infatti, settimana dopo settimana, sempre la stessa cravatta, insolitamente ornata con una grande immagine raffigurante una farfalla. Il terapeuta ha successivamente offerto questa interpretazione alla coppia:

mi chiedo se, in parte, la cravatta potrebbe essere emblematica del ‘lutto’ presente in ciascuno di voi, e del vostro matrimonio, ossia la parte che è riluttante a cambiare o provare qualcosa di nuovo. Ma a giudicare dal grande colore e il modello luminoso di farfalla indossato da lei, forse trasmette anche un senso di speranza rispetto a qualcosa che potrebbe ancora emergere.”

Inoltre, indossando sempre la stessa cravatta, forse il cliente era alla ricerca di una qualche coerenza, essendo cresciuto in una famiglia che si trasferiva continuamente da una città all’altra.

Il Dottor Kahr ha esposto questo caso per illustrare il fatto che “un’osservazione su un capo di abbigliamento, veicolata con un tono di voce gentile e ‘intimo’, può produrre grandi ispirazioni per l’arricchimento del lavoro psicologico”.

Questa breve vignetta illustra l’idea di come i pazienti comunichino messaggi personali attraverso la scelta dei capi di abbigliamento.

In linea con un approccio più contemporaneo della terapia psicodinamica, l’approccio di Kahr non si concentra sul potenziale significato sessuale della cravatta, ma su ciò che questa comunica sulla vita emotiva del cliente, più in generale.

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Da un punto di vista scientifico, una ricerca effettuata si è però focalizzata, in particolare sulla scelta di cravatte da parte delle donne, anziché degli uomini.

In uno studio su assistenti di volo effettuato presso la University of Californial Davis, e condotto dagli psicologi Carrie Leigh Haise e Margaret Rucker, l’uso della cravatta, o di una particolare versione di cravatta, negli assistenti di sesso femminile, sembra veicolare sì un’immagine più competente, ma anche meno desiderabile.

Ovviamente l’indagine svolta riguardava l’indossare la cravatta come parte di una divisa, e non come una scelta singola legata alla moda.

La University of Minnesota ha invece sottolineato che se una donna decide di indossare una cravatta per apparire più maschile, questa sarà valutata come meno sexy rispetto all’indossare una semplice sciarpa.

Forse questo può essere il motivo per cui tante donne ora indossano sciarpe come parte del loro abbigliamento professionale e quotidiano.

Nel contesto della psicologia sociale, lo studio della scelta degli abiti tende a focalizzarsi sulla relazione con la propria immagine corporea.

Il team del Dottor Gonzalez-Himenez, ha recentemente esaminato le relazioni tra il “cosmopolitismo” e la funzione dell’abito, tenendo conto sia dell’autostima che della soddisfazione del proprio corpo.

Nel loro lavoro le persone variano nel cosmpolitismo, concentrandosi o sull’apprezzamento delle diversità culturali, o apertura mentale o interesse per l’esperienza. I cosmopoliti scelgono un abbigliamento che è di moda e che favorisce un’espressione della loro individualità.

Coloro che presentano un elevato cosmopolitismo, secondo gli studiosi, sono maggiormente preoccupati dell’aspetto fisico e di come vogliono essere guardati dagli altri.

Per misurare tutti questi aspetti è stata realizzata una scala di 15 item al fine di valutare i 5 significati psicologici annessi all’abbigliamento: la moda, il camuffare, l’individualità, il confort, e la qualità.

Dall’analisi dei risultati è emerso che nelle donne la scelta dell’abbigliamento è legata alla moda e all’individualità, ossia come la scelta del capo veicola informazioni su di sé.

Gli uomini, invece, non sembrano fare le scelte di abbigliamento sulle stesse basi delle donne. Tali scelte si accostano maggiormente alla propria immagine corporea, e non si è osservata una particolare funzione o utilizzo delle cravatte, da parte degli uomini, per impressionare l’altro.

Tuttavia, i ricercatori hanno concluso che “gli uomini sono consapevoli e preoccupati di come il loro corpo apparirà agli altri, e scelgono strategicamente vestiti che modificano o camuffano il loro aspetto reale”.

La cravatta, in questo contesto, potrebbe quindi essere un modo per attirare l’attenzione su un dettaglio, allontanando così l’attenzione dal corpo intero.

La psicologia ovviamente non si è ancora interessata, dunque non ha compreso appieno come le scelte della cravatta negli uomini possa veicolare significati particolare.

Tuttavia, è chiaro che la scelta della cravatta può essere utilizzata per rimandare un’immagine di sé.

Noi non possiamo sapere esattamente che cosa Trump sta cercando di comunicare con le sue cravatte extra-lunghe, ma dato il carattere distintivo del look, essa sicuramente deve avere per lui un qualche significato particolare.

 

Tratto da PsychologyToday

 

(Traduzione e adattamento a cura della Dottoressa Giorgia Lauro)

 

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Tags: uomini immagine corporea psicodinamica cravatta simbolo fallico

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