Pubblicità

Il valore terapeutico del Mandala

0
condivisioni

on . Postato in Per saperne di più | Letto 13536 volte

4 1 1 1 1 1 Votazione 4.00 (3 Voti)

“Il Mandala rappresenta il centro della personalità a cui tutto è collegato. E’ il percorso verso il centro, l’individuazione” (Jung)

mandalaIl Mandala è un diagramma geometrico racchiuso in un cerchio e dal suo centro partono vari disegni e forme raffigurati in modo simmetrico intorno a quattro punti cardinali.

Il termine Mandala in sanscrito significa cerchio, un simbolo universale da sempre presente nella storia di tutte le culture: forme e disegni circolari si trovano in natura, nelle costruzioni architettoniche, nei rituali e nelle religioni di ogni epoca.

In virtù della sua forma geometrica circolare, il Mandala ha assunto un significato di simbolismo magico dell’Universo, rappresentando “il cerchio eterno” della ruota della vita.
La raffigurazione del Mandala è da sempre presente nella cultura orientale con il suo significato rituale e religioso. Ha assunto una funzione precisa, in particolare nella cultura buddhista e induista, di rappresentazione del cerchio sacro utilizzato nella meditazione.

Lo scopo è quello di ristabilire una relazione con il centro energetico e psichico interiore per poi metterlo in comunicazione con le altre parti interne ed esterne di sé. Tramite la rappresentazione simbolica mandalica  l’uomo libera lo spirito, purifica l’anima ed entra in risonanza con le forze positive presenti nel cosmo.

Il mandala come strumento terapeutico

L’introduzione del concetto di Mandala nel contesto culturale dei popoli Occidentali si deve allo psicologo Carl G. Jung che ne scoprì i benefici in ambito psicoterapico.

Aveva individuato nel Mandala una forma di arte integrativa con valore terapeutico e stimolava i suoi pazienti a disegnare e colorare i mandala a cui attribuiva effetti rilassanti  e un accresciuto senso di integrazione psicologica. Egli stesso sperimentò l’utilizzo delle figure mandaliche nell’esplorazione della propria vita interiore.

Jung riteneva che i Mandala fossero la proiezione di una forma analoga alla struttura della psiche profonda e rappresentassero quindi degli archetipi molto importanti dell’ordine interiore, in quanto evidenziavano gli stati d'animo dell’individuo e le sue dinamiche psicologiche.

Egli osservò che i pazienti, durante il percorso terapeutico, erano portati spontaneamente a disegnare figure mandaliche. Inoltre, durante i periodi di tensione, tali figure potevano apparire spontaneamente nei sogni in forma di espressioni simboliche dell’inconscio.

In presenza di situazioni in cui  i pensieri sembrano disgregarsi e tendere al caos, il Mandala assume per Jung la funzione di “archetipo compensatorio” finalizzato a  ristabilire l’ordine interiore, riducendo lo stato dissociativo e confusionale e rendendo possibile il focus sul proprio io interiore per ritrovarne l’equilibrio e l’integrità.

Uso del mandala in Psicologia

Il Mandala è uno strumento creativo utilizzato nella pratica clinica, la cui efficacia terapeutica risiede nel fatto che proiettare i processi mentali nella rappresentazione geometrica del Mandala ha una funzione di contenimento dei propri pensieri, di equilibrio, di centratura su se stessi, e di auto orientamento.  

Pubblicità

I Mandala favoriscono la concentrazione della mente, che ha così la possibilità di liberarsi dalle sue rigidità schematiche. Centrare, guarire e crescere sono le principali funzioni dello strumento mandalico che aiuta l’individuo nella sua trasformazione e capacità di integrazione, favorendone il processo di crescita interiore.
La funzione del diagramma è duplice: consolidare l’ordine psichico se già esiste o ristabilirlo nel caso fosse disgregato.

Il Mandala favorisce il benessere e l’individuazione dei desideri, è un catalizzatore di energie ed aiuta ad accettare i cambiamenti e ad avere coraggio e fiducia in se stessi.
Il contatto con tale strumento, simbolo di una realtà archetipica universale, favorisce un’esperienza trasformativa della coscienza.

Inoltre, il Mandala persegue anche la finalità creativa di dare espressione e forma a qualcosa che ancora non esiste, a qualcosa di nuovo e di unico.
Nel disegnare e colorare i Mandala si esprimono stati d’animo e significati diversi in relazione alla tipologia di colori e alle forme geometriche selezionate, la cui interpretazione viene rielaborata in un’ottica di autoanalisi.

In conclusione possiamo dire che il Mandala è un processo creativo che può aiutarci a riconoscere e riflettere sul nostro “io interiore” consentendoci di orientare in modo positivo la nostra esistenza.

 

(a cura della Dottoressa Arianna Grazzini)

 


Scrivi articoli di psicologia e psicoterapia e ti piacerebbe vederli pubblicati su Psiconline?
per sapere come fare, Clicca qui subito!

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Stai cercando un pubblico specifico interessato alle tue iniziative nel campo della psicologia?
Sei nel posto giusto.
Attiva una campagna pubblicitaria su Psiconline
logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia Logo PSIConline formazione

 

 

Tags: benessere vita meditazione punti cardinali equilibrio Carl Gustav Jung mandala valore terapeutico percorso individuazione diagramma geometrico simbolismo magico universo cerchio eterno cultura buddhista cultura induista integrazione psicologica ordine interiore integrità ordine psichico

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Perché andare in psicoterapia?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Problemi con marito [162342796…

Viola, 38 anni     Buongiorno, avrei bisogno di un consulto per dei problemi con mio marito.Mio marito è molto irascibile ma oltre a urlare no...

Ansia e paura nella guida [162…

Clarissa, 22 anni       Salve, vi scrivo perchè da un paio di mesi sto facendo le guide in autoscuola ma la sto vivendo un po' male...

Sensazione di essere preso in …

  Michele, 75 anni     Gent.mo Dott., sono un musicista (ed ex bancario). Da un po' di tempo mi reco presso un negozio saltuariamente do...

Area Professionale

La trasmissione intergenerazio…

Modificazioni epigenetiche nei figli di sopravvissuti all’Olocausto I figli di persone traumatizzate hanno un rischio maggiore di sviluppare il disturbo post-t...

Il Protocollo CNOP-MIUR e gli …

di Catello Parmentola CNOP e MIUR hanno firmato nel 2020 un Protocollo d'intesa per il supporto psicologico nelle istituzioni scolastiche. Evento molto positiv...

Come gestire il transfert nega…

Per non soccombere alle proiezioni negative del transfert, lo psicoterapeuta deve conoscere con convinzione ciò che appartiene alla psiche del paziente e ciò ch...

Le parole della Psicologia

Pistantrofobia (paura di fidar…

La pistantrofobia è caratterizzata da una paura irrazionale di costruire una relazione intima e personale con gli altri. Molti di noi hanno sperimentato delusi...

Egocentrismo

L’egocentrismo è l'atteggiamento e comportamento del soggetto che pone se stesso e la propria problematica al centro di ogni esperienza, trascurando la presenza...

Funzione riflessiva

“La funzione riflessiva è l’acquisizione evolutiva che permette al bambino di rispondere non solo al comportamento degli altri, ma anche alla sua concezione dei...

News Letters

0
condivisioni