Pubblicità

Labirinti e cervello: quando i preconcetti battono la logica

0
condivisioni

on . Postato in Per saperne di più | Letto 1357 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

I ricercatori possono ora ricostruire ciò che vediamo nella nostra mente quando ci orientiamo e spiegare come mai si prendono direzioni sbagliate

labirini e cervelloIl cervello ci aiuta ad orientarci generando continuamente, razionalizzando ed analizzando grandi quantità di informazioni.

Questa funzione simile ad un GPS innato ci aiuta ad esempio a trovare la nostra strada in città , seguire le indicazioni per una destinazione specifica , o ad andare in un ristorante particolare per soddisfare un desiderio .

"Quando le persone cercano di spostarsi da un posto ad un altro , 'prevedono' nelle loro menti il paesaggio nel quale si stanno recando", ha detto l'autore dello studio Yumi Shikauchi . "Abbiamo voluto anzitutto decodificare la credenza nel cervello , perché è di cruciale importanza per l’esplorazione  spaziale".

Utilizzando dei labirinti virtuali tridimensionali insieme con la risonanza magnetica funzionale ( fMRI ), i ricercatori hanno esaminato se i preconcetti di una persona potessero essere rappresentati nell’attività cerebrale.

I partecipanti dovevano attraversare ogni labirinto e memorizzare una sequenza di scene , ricevendo indicazioni per ogni mossa .
Poi, mentre venivano sottoposti alla fMRI , è stato chiesto loro di orientarsi attraverso il labirinto scegliendo tra due opzioni la scena immediatamente successiva a quella presente.

In contrasto con metodi usati in studi precedenti , i ricercatori si sono focalizzati sull’ aspettativa e la previsione, processi cognitivi fondamentali nel processo decisionale di tutti i giorni .

Decodificato l’attività cerebrale dalle scansioni fMRI è risultato che i partecipanti sono stati capaci di ricostruire le scene che si erano immaginate mano a mano che avanzavano nel labirinto.

“Abbiamo scoperto che i pattern di attività nelle regioni parietali riflettono le aspettative dei partecipanti anche quando questi sbagliano, a dimostrazione del fatto che la credenza soggettiva può prevalere sulla realtà oggettiva”, ha detto il primo autore Shin Ishii.
 
Shikauchi e Ishii sperano che questa ricerca contribuisca allo sviluppo di nuovi strumenti di comunicazione che si basino sull’attività cerebrale.

"Ci sono molte cose che non possono essere comunicate solo attraverso le parole e il linguaggio.
Poichè siamo stati in grado di decifrare le aspettative virtuali, sia giuste che sbagliate, ciò potrebbe contribuire allo sviluppo di un nuovo tipo di strumento che permetta alle persone di comunicare le informazioni non linguistiche", ha affermato Ishii “In futuro ci proponiamo di decifrare scene più complicate dei semplici labirinti"

 

(Traduzione e adattamento a cura della Dottoressa Sara D'Annibale)

 

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta
che lavora nella tua città o nella tua regione?
Cercalo subito su

logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia
Logo PSIConline formazione

 

 

Tags: cervello fMRi labirinti orientamento aspettativa previsione processi cognitivi comunicazione

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Come reagisci allo stress?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Complesso di inferiorità (1548…

Maria, 24     Sono una ragazza di 24 anni neolaureata, mi sono trasferita a Milano per un master dove attualmente convivo con il mio fidanzato, a...

Tradimento e sofferenza (15486…

Eva, 39     Dopo 12 anni di matrimonio totalizzante e meraviglioso, ho improvvisamente tradito mio marito, una cosa che non avrei mai e poi mai c...

Rimozione o fantasia (1548536…

ELilai, 25     Cercherò di essere concisa. 13 anni fa hanno avuto esordio i miei problemi di disturbi alimentari (tolto un breve periodo di anore...

Area Professionale

Articolo 3 - il Codice Deontol…

Articolo 3 Lo psicologo considera suo dovere accrescere le conoscenze sul comportamento umano ed utilizzarle per promuovere il benessere psicologico dell’indiv...

Articolo 2 - il Codice Deontol…

Proseguiamo il lavoro di commento al Codice Deontologico degli Psicologi Italiani, a cura di Catello Parmentola e di Elena Leardini, con l'articolo 2 Articolo ...

Articolo 1 - Codice Deontologi…

Iniziamo il lungo viaggio fra gli articoli del Codice Deontologico degli Psicologi Italiani con il commento all'articolo 1, a cura di Catello Parmentola e di El...

Le parole della Psicologia

La Serotonina

La serotonina (5-HT) è una triptamina, neurotrasmettitore monoaminico sintetizzato nei neuroni serotoninergici nel sistema nervoso centrale, nonché nelle cellul...

Percezione

Tradizionalmente, gli psicologi hanno distinto il modo nel quale noi riceviamo le informazioni dal mondo esterno in due fasi separate: Sensazione: riguarda i...

Limerence (o ultrattaccamento)…

È uno stato cognitivo ed emotivo caratterizzato da intenso desiderio per un'altra persona. Il concetto di Limerence (in italiano ultrattaccamento) è stato elab...

News Letters

0
condivisioni