Pubblicità

Le nuove relazioni sociali nel mondo digitale

0
condivisioni

on . Postato in Per saperne di più | Letto 311 volte

5 1 1 1 1 1 Votazione 5.00 (1 Voto)

Le nostre vite digitali ci rendono più distratti, distanti e prosciugati e rendono meno interessanti le nostre relazioni sociali dirette.

Le nuove relazioni sociali nel mondo digitaleAd esempio, anche un utilizzo minore del telefono durante un pasto con gli amici è stato sufficiente per far sì che i commensali si sentissero distratti, riducendo il livello di 'godimento' dell'esperienza.

Le persone a cui era permesso usare il telefono durante la cena avevano più problemi a rimanere presenti nel momento”, ha affermato Ryan Dwyer, della British Columbia University, autore principale di uno studio che è stato presentato durante un simposio su come la tecnologia digitale influenza le relazioni.

Decenni di ricerca sulla felicità ci dicono che impegnarsi positivamente con gli altri è fondamentale per il nostro benessere. La tecnologia moderna, può essere meravigliosa, ma può facilmente distrarci e sconnetterci dai momenti speciali che trascorriamo con gli amici e la famiglia”.

Dwyer e colleghi hanno condotto due studi, tra cui un esperimento sul campo all'interno di un ristorante ed un sondaggio.

L'esperimento del ristorante ha coinvolto oltre 300 adulti e studenti universitari a Vancouver. Ai partecipanti è stato chiesto di tenere i telefoni sul tavolo con la suoneria o la vibrazione, o di mettere il silenzioso e poggiarlo in un contenitore durante il pasto.

Pubblicità

Al termine del pasto, i partecipanti hanno compilato un questionario atto a descrivere i loro sentimenti di connessione sociale, divertimento, distrazione e noia, così come la quantità dell'uso del telefono e cosa hanno fatto sui propri cellulari durante il pasto.

I risultati dello studio mostrano che le persone che accedevano continuamente al telefono durante l'esperimento non solo li usavano di più di quelli che avevano posato il cellulare, ma riferivano di sentirsi più distratti e di aver goduto meno di quel momento di condivisione.

La parte di indagine/sondaggio della ricerca ha incluso oltre 120 partecipanti dell'Università della Virginia. I partecipanti sono stati intervistati cinque volte al giorno per una settimana.

Gli è stato chiesto di riferire come si sentivano e cosa stavano facendo nei 15 minuti prima di completare il sondaggio.

I risultati hanno mostrato che le persone hanno riferito di sentirsi più distratte durante le interazioni faccia a faccia quando utilizzavano il cellulare rispetto alle interazioni vis-a-vis in cui non utilizzavano lo smartphone.

Gli studenti hanno anche affermato di provare meno piacere e interesse nelle loro interazioni quando utilizzavano il telefono.

I risultati del sondaggio sono stati particolarmente notevoli a causa degli effetti negativi dell'uso del telefono tra gli studenti universitari, che sono comunemente noti come nativi digitali”, ha affermato Elizabeth Dunn, co-autrice dello studio.

Pensavamo che questa generazione sarebbe stata più abile nel multitasking tra l'uso dei telefoni e l'interazione con gli altri, ma abbiamo scoperto che anche livelli moderati di utilizzo del telefono hanno minato i vantaggi di interagire con gli altri”.

Un altro studio presentato nella stessa sessione ha rilevato che le persone compassionevoli trascorrono meno tempo sui social media rispetto alle persone che sono più egocentriche e narcisiste.

Lo studio ha anche scoperto che le persone con intelligenza emotiva inferiore o che hanno difficoltà nell'individuare, descrivere ed elaborare le proprie emozioni, usano i social media più spesso di quelli che sono più in contatto con i loro sentimenti.

Le persone che sono a disagio con le proprie emozioni e quelle degli altri potrebbero sentirsi più a suo agio nel mondo online”, ha riferito Sara Konrath, dell'Università dell'Indiana.

Pensiamo che possano preferire interazioni basate sul testo che consentano loro più tempo per elaborare informazioni sociali ed emotive”.

Pubblicità

Questo studio si è basato su ricerche precedenti che hanno dimostrato che ad utilizzare maggiormente i social media sono individui con tratti narcisistici della personalità.

La Konrath ed i suoi colleghi hanno analizzato i dati di 4 studi su oltre 1.200 partecipanti adulti e utilizzato scale psicometriche esistenti per valutare il grado di narcisismo, empatia, intelligenza emotiva e riconoscimento delle emozioni.

Gli studi hanno anche posto domande su quanto spesso i partecipanti hanno controllato e pubblicato post su Facebook, Instagram e Twitter.

Le persone più empatiche hanno usato Twitter meno frequentemente di quelle che non erano così premurose e compassionevoli verso gli altri, hanno osservato i ricercatori.

Inoltre, secondo le scoperte dello studio, le persone che erano più propense a vedere il mondo dal punto di vista di un altro non passavano così tanto tempo su Facebook e Instagram.

Lo studio ha anche scoperto che le persone che hanno ottenuto un punteggio elevato nel test dell'empatia utilizzavano Twitter e Facebook molto poco.

Viceversa, persone narcisiste e coloro che si sentono sopraffatti dalle esperienze emotive degli altri hanno trascorso più tempo su tutti e tre i social media.

Essere emotivamente più intelligenti ed empatici fa sì che le persone evitino i social media, o che le persone con meno empatia siano più attratte da esso? Potrebbe anche essere l'opposto: forse l'uso frequente dei social media può compromettere l'empatia e l'intelligenza emotiva”, ha affermato la Konrath.

Non possiamo determinare la causalità con questo studio. Abbiamo bisogno di più ricerche per capire meglio come la tecnologia digitale online influisce sulle persone, nel bene e nel male”.

Altre ricerche presentate hanno scoperto che i pre-adolescenti sono diventati più bravi a leggere i segnali non verbali dei loro coetanei dopo cinque giorni senza cellulare, ed i partecipanti all'università si sono sentiti maggiormente connessi con i loro amici durante le interazioni faccia a faccia rispetto alle video-audio Chat o la messaggistica istantanea.

 

A cura della Dottoressa Giorgia Lauro

 

 

 


Scrivi articoli di psicologia e psicoterapia e ti piacerebbe vederli pubblicati su Psiconline?
per sapere come fare, Clicca qui subito!

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta che lavora nella tua città o nella tua regione? Cercalo subito su logo psicologi italiani
Vuoi conoscere la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia adatta alle tue esigenze? O quella più vicina al tuo luogo di residenza? Cercala su logo.png




 

 

 

 
 
 

Tags: relazioni sociali mondo digitale digitale

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Dopo tanto il nuovo Psiconline è arrivato. Cosa ne pensi?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Come si ritrova l'amore di viv…

polppols, 18 anni Ciao, ho 18 anni e non so bene come iniziare a scrivere questa richiesta. Non mi sono mai aperta con qualcuno liberamente e sinceramente ...

Problematiche relazionali [160…

m, 20 anni Salve, recentemente dei Miei amici mi hanno detto che dovrei vedere un terapeuta perché secondo loro ho dei problemi a capire come relazionarmi ...

Genitori che non ti accettano …

alice, 25 anni Buongiorno,scrivo perchè mi trovo in una situazione veramente difficile e ho bisogno di un consiglio. Dalla tarda adolescenza non sono mai a...

Area Professionale

Il disturbo pedofilico

Secondo il DSM-5 i criteri per diagnosticare ciò che prende il nome di disturbo pedofilico sono definiti come esperienze ricorrenti di eccitazione sessuale inte...

La psicologia forense

La psicologia forense, come definita dall'American Psychological Association è l'applicazione delle specialità cliniche al campo legale. La professione dello p...

Depressione adolescenziale e t…

Secondo un'analisi della letteratura, tra gli approcci psicoterapeutici che mostrano una certa efficacia nella gestione e trattamento della depressione adolesce...

Le parole della Psicologia

Dipendenza sessuale

“Brandon ha paura di questa intimità, fa sesso casuale o con prostitute, ma se deve davvero fare l’amore per lui è impossibile, perché lasciar entrare qualcuno ...

Autismo

La sindrome fu identificata nel 1943 dallo Psichiatra inglese Leo Kanner, il quale notò che alcuni bambini presentavano un comportamento patologico che esulava ...

Imago

Termine, introdotto da Jung, che designa il prototipo inconscio elaborato a partire dalle prime relazioni intersoggettive, reali o fantasmatiche, con cui il sog...

News Letters

0
condivisioni