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Le nuove relazioni sui social: l'orbiting

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L'orbiting è il nuovo fenomeno giovanile in cui vengono interrotte tutte le comunicazione dirette e significative con una persona che non ci interessa più ma si continua a mantenere un'interazione superficiale attraverso i social media "orbitandole" intorno continuando ad "osservare" la sua vita.

Le nuove relazioni sui social orbitingMegan è una ragazza di 26 anni che iniziò a uscire con un ragazzo l'anno precedente dopo averlo conosciuto attraverso degli amici in comune (online).

Uscirono a cena e trascorsero del tempo insieme. Andò persino a casa con lui un fine settimana, dove incontrò suo padre e gli amici di lui.

Mi sembrava troppo per l'inizio di una relazione”, ha riferito Megan, il cui cognome è stato omesso per proteggere la sua privacy.

Quando Megan si spostò per lavoro, si sentirono per organizzare un nuovo incontro al suo ritorno, ma, al rientro di Megan, seguì solo il silenzio.

Quella fu la loro ultima conversazione. Non sono mai più usciti insieme, anche se si incontrarono in diversi bar nei mesi successivi.

A distanza di un anno, questo ragazzo continua a guardare le sue storie su Instagram e Snapchat.

Questo fenomeno - in cui una persona interrompe tutte le comunicazione dirette e significative, ma continua a interagire tramite i social – è comune nel panorama degli appuntamenti di oggi.

Probabilmente non commenta le vostre foto o invia un messaggio, ma guarda tutte le vostre Instagram Stories, condivide i vostri tweet, guarda le vostre foto su Facebook esprimendo un “like”, nel tentativo di mantenere un'interazione seppur superficiale.

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La scrittrice Anna Iovine ha denominato questa tendenza, legata alle relazioni moderne, con il termine “Orbiting”, che appunta significa orbitare intorno alla persona.

Nell'articolo pubblicato su Man-Repeller, Iovine ricorda una confusa situazione personale, non molto diversa da quella di Megan.

Incontrò un uomo conosciuto su Tinder, che chiamerà Tyler e con il quale uscì per ben due volte. Assunse che era finita, quando Tyler smise di rispondere ai suoi messaggi di testo, dopo il secondo appuntamento.

Tuttavia notò che guardava tutte le sue storie su Instagram - e di solito era una delle prime persone a farlo.

Più descrivevo il comportamento di Tyler agli amici, più mi rendevo conto di quanto fosse comune questo genere di cose”, ha scritto Iovine. “L'ho soprannominato Orbiting durante una conversazione con una collega, mentre descriveva poeticamente questo fenomeno, come un ex pretendente che ti teneva nella sua orbita - abbastanza vicino da vedersi; abbastanza lontano da non parlare mai”.

Molti hanno obiettato alla definizione fornita da Iovine, in quanto la trovano troppo simile al “Ghosting” già esistente.

Iovine, tuttavia, sostiene che vi è una chiara differenza, e tutto si riduce ai social media. Il termine ghosting è diventato popolare negli ultimi 5-6 anni, ma la pratica in sé non è una novità: le persone si frequentano e poi spariscono senza lasciare traccia per decenni.

Orbitare, tuttavia, è diventato possibile solo nell'era di Facebook, Twitter, Instagram e Snapchat.

Non solo è fastidioso essere orbitati - voglio dire, se sei così interessato a ciò che sto facendo, perchè ignori i miei messaggi? - ma la presenza incombente di un precedente interesse può anche essere sconcertante”.

La possibilità di chiudere consensualmente la frequentazione, rimanendo amici, sarebbe diverso, più nella norma. Interrompere la comunicazione all'improvviso, guardando sempre le storie e occasionalmente mettere like ai post è ciò che caratterizza l'orbiting.

Pertanto, perchè le persone interrompono bruscamente la comunicazione, ma poi trovano il tempo di seguire ed impegnarsi attivamente nel monitorare ogni loro mossa sui social media?

Lo psicologo Ryan Howes, ha dichiarato che l'ambivalenza potrebbe svolgere un ruolo cruciale.

E' raro incontrare qualcuno che sia perfetto o orribile al 100%. Di solito godiamo di alcune parti di esso e sentiamo che altre parti non sono perfettamente in linea con le nostre”, ha affermato Howes. “Probabilmente la comunicazione si interrompe a causa di queste differenze, ma senti il bisogno di continuare a osservare la loro vita perchè ti chiedi se hai commesso l'errore di chiudere troppo in fretta”.

La mia convinzione è che l'orbiting sia mosso dal timore di aver preso o meno la decisione giusta” , ha proseguito Howes.

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“Era una buona scelta o te ne pentirai? L'orbita li tiene in contatto nel caso in cui trovino un motivo eccezionale per tornare alla riscossa. Ma serve soprattutto come conferma che hanno preso la decisione giusta o come modo per pentirsene amaramente”.

Uscire con delle persone che si incontrano online non è atipico, ma il ghosting e l'orbiting non rappresentano la risposta. Mi piacerebbe pensare ce queste cose esistano perchè le persone cono intrinsecamente buone e quindi non vogliono causare dolore a qualcuno rifiutandole. Ma alla fine della giornata, il rifiuto sarà meno doloroso di sparire improvvisamente e continuare a mostrare un 'interesse' costante per post e storie”, ha concluso Anna Iovine.

 

A cura della Dottoressa Giorgia Lauro

 

 

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Tags: adolescenza relazioni social media orbiting

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