Pubblicità

Differenze tra uno psicopatico ed un sociopatico

0
condivisioni

on . Postato in Psicopatologia | Letto 64202 volte

5 1 1 1 1 1 Votazione 5.00 (6 Voti)

psicopatico sociopaticoLa società, insieme ad Hollywood, ha introdotto due termini psicologici, apparentemente affascinanti, nella coscienza collettiva, ovvero psicopatico e sociopatico.

Psicopatico e sociopatico sono termini di psicologia popolare, che indicano quello che la psichiatria definisce Disturbo Antisociale di Personalità. Ad oggi, questi due concetti non sono realmente ben definiti in letteratura. Ciò nonostante, ci sono alcune differenze generali tra questi due tipi di personalità, delle quali parleremo in questo articolo.

Entrambi i tipi di personalità hanno un modello pervasivo di indifferenza per la sicurezza ed i doveri degli altri: l’inganno e la manipolazione sono caratteristiche centrali di entrambi i tipi di personalità. Però, al contrario della credenza popolare, uno psicopatico o un sociopatico non è necessariamente violento.
Le caratteristiche comuni di uno psicopatico e di un sociopatico restano nella loro diagnosi comune – Disturbo Antisociale di Personalità. Il DSM-5 definisce la personalità antisociale come quella persona che ha 3 o più dei seguenti tratti:

  1. Regolarmente viola o ostacola la legge;
  2. Costantemente mente ed inganna gli altri;
  3. È impulsivo e non pianifica in anticipo;
  4. Può essere predisposto alla lotta ed all’aggressività;
  5. Ha poco riguardo per la sicurezza degli altri;
  6. Irresponsabile, non rispetta gli obblighi finanziari;
  7. Non prova rimorso o colpa.

I sintomi cominciano prima dei 15 anni, quindi questi soggetti sono predisposti a diventare uno psicopatico o un sociopatico in età adulta.

Tratti di uno psicopatico

La psicopatia potrebbe essere correlata a differenze fisiologiche nel cervello: la ricerca ha mostrato, infatti, che gli psicopatici hanno delle componenti cerebrali sottosviluppate, le quali sarebbero responsabili della regolazione dell’emozione e del controllo degli impulsi.

Gli psicopatici, in generale, hanno difficoltà ad instaurare legami d’attaccamento di tipo emotivo con gli altri, ma creano relazioni artificiali, superficiali, pensate affinché ci sia un beneficio per se stessi. Infatti, le persone sono viste come pedine da usare per raggiungere i propri obiettivi. Costoro, infine, raramente si sentono colpevoli per il loro comportamento e non importa loro quanto hanno ferito gli altri.
D’altro canto, spesso gli psicopatici possono essere visti dagli altri come affascinanti e fidati, come persone che hanno lavori costanti, normali. Alcuni hanno famiglie e relazioni d’amore con un compagno. Anche quando cercano di essere ben educati, possono aver individuato un grande guadagno per loro stessi.

Pubblicità

Quando uno psicopatico assume un comportamento criminale, cerca di farlo in modo da minimizzare il rischio per loro stessi, pianificando accuratamente l’attività criminale per assicurarsi che non saranno presi, con piani di riserva pronti per ogni possibilità.

Esempi di psicopatici nella cultura popolare: Dexter, Anton Chigurh in No Country for Old Men, Henry in Henry: Portrait of a Serial Killer, Patrick Bateman in American Psycho

Tratti di un sociopatico

I ricercatori pensano che la sociopatia sia il risultato di fattori ambientali, come l’allevamento di un bambino o di un ragazzo in un contesto familiare negativo, caratterizzato da abusi fisici, emotivi o traumi durante l’infanzia.

I sociopatici, in generale, tendono ad essere più impulsivi ed imprevedibili nel loro comportamento. Anche se hanno difficoltà nel formare un attaccamento con gli altri, alcuni psicopatici possono essere capaci di instaurare un legame con un gruppo o persona della stessa opinione. Diversamente dagli psicopatici, molti sociopatici non hanno lavori a lungo termine o non presentano una vita familiare normale.

Quando un sociopatico assume un comportamento criminale, lo fa in maniera impulsiva e largamente non pianificata, con poco riguardo per i rischi e le conseguenze delle loro azioni. Costoro, inoltre, possono facilmente diventare agitati ed arrabbiati, il che risulta, qualche volta, in scoppi violenti. Questi tipi di comportamento aumentano le possibilità che siano arrestati.

Esempi di sociopatici nella cultura popolare: The Joker in The Dark Knight, JD in Heathers, Alex Delarge in A Clockwork Orange.

Chi è più pericoloso?

Sia gli psicopatici che i sociopatici presentano rischi per la società, perché loro spesso cercheranno e vivranno una vita normale, invece che affrontare il loro disturbo. Ma la psicopatia è probabilmente il disturbo più dannoso, perché loro esperiscono, in misura nettamente minore, il senso di colpa per le loro azioni. Uno psicopatico ha anche un’abilità maggiore di dissociarsi dalle sue azioni: senza un coinvolgimento emotivo, il dolore che soffrono gli altri non ha significato. Si noti come molti famosi serial killer erano psicopatici.

Però, non tutte le persone che abbiamo definito come uno psicopatico o un sociopatico sono violente: la violenza non è un ingrediente necessario, ma è spesso presente.

Indizi di una psicopatia o di una sociopatia nell’infanzia

Indizi di una futura psicopatia o sociopatia sono, di solito, rilevabili durante l’infanzia. Molte persone, che possono essere diagnosticate come psicopatiche o sociopatiche in età adulta, hanno manifestato un modello di comportamento per cui violavano i diritti basilari o la sicurezza degli altri, infrangevano le regole (o anche la legge) e le norme sociali già in epoca precoce. Gli psicologi definiscono questi tipi di comportamenti Disturbo della Condotta. Quest’ultimo comprende quattro categorie di comportamento problematico:

  • Aggressione a persone ed animali;
  • Distruzione di proprietà;
  • Inganno o furto;
  • Serie violazioni delle regole.

Se si presentano questi sintomi (ed i sintomi specifici del Disturbo della Condotta) in un bambino o in un giovane, egli ha un rischio maggiore di sviluppare successivamente un Disturbo Antisociale di Personalità.

Pubblicità

Riassunto

Psicopatia e sociopatia sono differenti etichette culturali applicate al Disturbo Antisociale di Personalità. Fino al 3% della popolazione può presentare questa diagnosi. Il disturbo è più comune tra gli uomini ed in quelle persone che hanno problemi di abuso di alcol o di sostanze o negli ambienti forensi, come le prigioni.

Gli psicopatici tendono ad essere più manipolativi, possono essere visti dagli altri come affascinanti, sembrano condurre una vita normale e minimizzano il rischio nelle attività criminali. I sociopatici, invece, sono più imprevedibili, inclini alla rabbia ed incapaci di condurre una vita normale. Quando essi mettono in atto un’attività criminale, tendono a farlo in maniera avventata, senza riguardo per le conseguenze.

 

 

Tratto da: psychcentral.com

 

(Traduzione e riassunto a cura della dottoressa Alice Fusella)

 

 

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta
che lavora nella tua città o nella tua regione?
Cercalo subito su

logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia
Logo PSIConline formazione

 

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Cosa ne pensi dello Psicologo a scuola?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Senso di colpa di per aver det…

Delia, 36     Mio figlio di tre anni e mezzo, sta avendo difficoltà ad ambientarsi alla scuola materna. ...

Come non riesco a vivere (1541…

Giulietta, 21     Salve.. Mi chiamo Giulia, ho 21 anni e penso di avere dei seri problemi con l'ansia e le relazioni. ...

Compagno con attacchi di rabbi…

Chiara, 41     Sono Chiara ho 41 anni e sono incinta del mio primo figlio al quinto mese, ho sposato il mio compagno un mese fa, stiamo insieme d...

Area Professionale

La legge 4/2013 ha davvero nor…

Molto si è parlato a riguardo della legge 4/2013 che cerca di dare un inquadramento legislativo alle professioni non organizzate in ordini e collegi. Con que...

Il counselling non può essere …

Maria Sellini, Segretario Generale dell'AUPI, ha inviato una lettera al Quotidiano Sanità affrontando il problema del counselling. La riportiamo integralmente, ...

Pazienti che provengono da pre…

Un breve articolo dedicato a psicologi e psicoterapeuti che si trovano a lavorare con pazienti che provengono da precedenti relazioni psicoterapeutiche e/o sono...

Le parole della Psicologia

Disturbo Esplosivo Intermitten…

Disturbo del comportamento caratterizzato da espressioni estreme di rabbia, spesso incontrollabili e sproporzionate rispetto alla situazione L’IED (Intermitten...

Autismo

La sindrome fu identificata nel 1943 dallo Psichiatra inglese Leo Kanner, il quale notò che alcuni bambini presentavano un comportamento patologico che esulava ...

Aprassia

L'aprassia (dal greco "a" prefisso di negazione e "praxía", cioe' fare, quindi incapacità di fare) è un deficit primitivo dell’attivi...

News Letters

0
condivisioni