Pubblicità

L’isolamento sociale nella personalità schizoide ed evitante

0
condivisioni

on . Postato in Psicopatologia | Letto 9263 volte

5 1 1 1 1 1 Votazione 5.00 (10 Voti)

I disturbi di personalità schizoide ed evitante sono stati classificati come tipi separati e distinti perchè sono diverse le motivazioni che si pensa siano alla base del loro isolamento sociale.

isolamento schizoide evitanteLa mancanza di ricerca sulla personalità schizoide ha determinato una maggiore trascuratezza e comprensione delle importanti dinamiche interne di questa personalità.

L'assenza di attenzione verso tale disturbo può incorrere nel rischio di divenire diagnosticamente irrilevante.

A tal proposito, molti studiosi e ricercatori hanno sostenuto che questo è il risultato della comparsa del disturbo di personalità evitante.I disturbi di personalità schizoide ed evitante sono stati classificati come tipi separati e distinti perchè sono diverse le motivazioni che si pensa siano alla base del loro isolamento sociale.

Secondo il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-5, APA, 2013), gli individui con disturbo di personalità schizoide non desiderano rapporti a causa di deficit nella capacità di relazionarsi significativamente ad altri, mentre gli individui con disturbo di personalità evitante desiderano le relazioni, ma temono il rifiuto, la vergogna e l'umiliazione.

Da questa concezione scaturiscono due sottotipi di introversione anormali e disadattivi: il ritiro schizoide e il ritiro evitante.

Si assiste ad un ritiro sociale caraterizzato da ansia e timore per il soggetto evitante, e un ritiro sociale caratterizzato da apatia, anedonia, indifferenza e solitudine per il soggetto schizoide.

Gli individui isolati, distaccati e ritirati non sono sempre stati visti come separabili sulla base della sensibilità alla valutazione degli altri o il potenziale per esperienze emotive positive nelle interazioni sociali.

Infatti, semmai è vero il contrario. L'ipersensibilità e il distacco sono stati sempre concettualizzati come caratteristiche anormali e disadattive dell'introversione.

Il dibattito sulla validità della distinzione tra personalità schizoide ed evitante si è incentrata sulle diverse manifestazioni comportamentali descritte da Kretschemer.

Egli sosteneva che individui timidi, piatti, o ostili accompagnati da un'esperienza interna di ipersensibilità e tendenza a rifugiarsi nei proprie pensieri, potevano riflettere diversi tipi di disturbi o dei sottotipi di una sindrome comune come l'introversione anormale e disadattiva.

C'è sempre stato un forte interesse all'interno di discipline come la psicologia clinica e la psichiatria nel voler comprendere gli individui ritirati, isolati e distaccati socialmente:

Kraepelin sosteneva che una personalità con caratteristiche disadattive di introversione poteva essere ricondotta allo spettro schizofrenico; Bleuler coniò successivamente il termine “schizoide” per riferirsi al costrutto di Kraepelin; Hoch preferì invece il termine di “chiusura della personalità”, e Kretschmer sottolineò invece la sensibilità interna degli schizoidi nonostante caratteristiche esteriori di freddezza.

Pubblicità

Data l'importanza storica del disturbo di personalità schizoide per la ricerca sulla patologia dello spettro schizofrenico, è sorprendente quanto la ricerca abbia valutato poco la distinzione tra il disturbo di personalità evitante e schizoide.

Winarick & Bornstein hanno però riscontrato che il disturbo di personalità schizoide e le caratteristiche del disturbo di personalità evitante mostrano modelli unici di correlazioni con tratti teoricamente rilevanti.

Elementi come il bisogno di appartenenza e attaccamento ansioso sono stati unicamente e significativamente correlati al disturbo evitante di personalità, mentre elementi come anedonia sociale e bassa empatia erano invece correlati al disturbo di personalità schizoide.

Questa scoperta supporta la validità della diagnosi differenziale nel DSM-5. Tuttavia, in entrambi i disturbi alcune caratteristiche come la sensibilità al rifiuto e vergogna interiorizzata erano significativamente correlati.

I disturbi appaiono quindi caratterizzati da elementi differenti:

Nel disturbo evitante di personalità si riscontra un attaccamento ansioso-evitante, caratterizzato da rifiuto della sensibilità, internalizzazione della vergogna, stili difensivi adattivi e bisogno di appartenenza.

Nel disturbo schizoide di personalità si riscontra invece un attaccamento evitante, caratterizzato da anedonia sociale, internalizzazione della vergogna, assenza di empatia e stili difensivi disadattivi.

Sulla base di tali informazioni, e nonostante le distinzioni presentate, è però probabile che tutti i soggetti schizoidi otterranno una diagnosi di disturbo di personalità evitante o schizotipica.

Se la scarsità della ricerca sul disturbo di personalità schizoide continuerà, allora vi è una buona probabilità che verrà realizzata la proposta del DSM-5 di eliminare tale diagnosi. La richiesta infatti di ri-accoppiare l'anedonia sociale con l'ansia e l'ipersensibilità sposterebbe così il sintomo dalla personalità schizoide a quella evitante.

 

Tratto da PsychologyToday

 

(Traduzione e adattamento a cura della Dottoressa Giorgia Lauro)

 

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta che lavora nella tua città o nella tua regione? Cercalo subito su logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia Logo PSIConline formazione

 

 

 

Tags: isolamento sociale psicopatologia personalità schizoide personalità evitante

0
condivisioni

Guarda anche...

Psicopatologia

Il Narcisismo materno

Secondo la recente letteratura il narcisismo materno presenterebbe sei facce diverse che possono essere indentificate nell’estroversione eccessiva, orientamento alla realizzazione, componenti...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Cosa fare di fronte alla crisi?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Perdita improvvisa di un genit…

lorena, 26 Salve, innanzitutto ringrazio per questa preziosa opportunità. Scrivo questo messaggio per conto del mio fidanzato, lo stesso ha infatti perso il ...

Disturbo bipolare dell'umore (…

settepassi, 63 Soffro da circa 8 anni di DISTURBO BIPOLARE dell' UMORE, almeno così mi è stato diagnosticato. ...

Il mio compagno (156087164017)

Simy, 42 Il mio compagno è un uomo straordinario, nn mi fa mancare nulla materialmente, ama i miei figli (avuti da un matrimonio precedente). ...

Area Professionale

Articolo 22 - il Codice Deonto…

Con il commento all'art. 22 (ruolo professionale dello psicologo) prosegue su Psiconline.it il lavoro a cura di Catello Parmentola e di Elena Leardini che, sett...

Articolo 21 - il Codice Deonto…

Prosegue su Psiconline.it, con il commento all'art.21 (insegnamento strumenti e tecniche psicologiche), il lavoro a cura di Catello Parmentola e di Elena Leardi...

Articolo 20 - il Codice Deonto…

Prosegue su Psiconline.it, con il commento all'art.20 (didattica e deontologia), il lavoro a cura di Catello Parmentola e di Elena Leardini che settimana dopo s...

Le parole della Psicologia

Isteria

L'isteria è una sindrome psiconevrotica, caratterizzata da manifestazioni somatiche e psichiche, che insorgono generalmente sulla base di una personalità isteri...

Manierismo

Questo termine sta ad indicare un uso dei mezzi espressivi eccessivo e sovraccarico, cioè una mimica, un comportamento ed un linguaggio privi di naturalezza o s...

I gruppi Balint

I gruppi Balint iniziarono verso la fine degli anni ’40 quando fu chiesto a Michael e a Enid Balint di fornire ai medici generici una formazione psichiatrica pe...

News Letters

0
condivisioni