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Narcisismo: i due tipi Overt e Covert

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on . Postato in Psicopatologia | Letto 11817 volte

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Nella letteratura psicoanalitica sono stati descritti diversi tipi di narcisismo: affamati di fusione, manipolativi, paranoici, assetati e fallici e sono stati individuati due principali costrutti: Overt e Covert.

Narcisismo i due tipi Overt e CovertLa metafora originale della trasformazione di Narciso da cacciatore attivo a paralitico immobile, può riassumere meglio l'attuale visione del narcisismo postulato dalla teoria psicodinamica contemporanea e supportato da un'indagine empirica.

Nel 1991, Paul Wink della University of California Berkley, pubblicò un documento dal titolo “The faces of Narcissism”.

Wink usò una concettualizzazione psicodinamica per sostenere che il disturbo narcisistico di personalità era intrinsecamente basato su problemi di autostima, quindi poteva manifestarsi in diverse forme.

Il primo “volto” che Wink descrisse nel suo articolo era la tipica presentazione narcisistica - aperta (overt), espressione di grandiosità che porta ad un'espressione diretta di esibizionismo, sé grandioso e preoccupazione costante nel ricevere attenzione e ammirazione dagli altri.

Tuttavia, al Sè grandioso si pone, in contraddizione, un paralizzante senso di inferiorità e bassa autostima. Wink definiva la presentazione del narcisista arrogante, superiore e sicuro di sé come grandioso/esibizionista.

Questo tipo di narcisista è caratterizzato da una costante dimostrazione pubblica di sdegno e aggressività verso il partner e gli altri.

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Successivamente, ha descritto il secondo “volto” del narcisismo, noto come vulnerabile-sensibile o nascosto (covert). Questo tipo di narcisista porta il marchio della classica nevrosi sottostante, con una bassa autostima che però è più vicina alla superficie rispetto a quello overt.

Questo tipo di narcisista potrebbe non essere consapevole della sua mania di grandezza presentandosi, inizialmente, come sensibile e insicuro. Tuttavia, l'aspetto vulnerabile alla fine lascia il posto alle “fantasie grandiose”, al senso di diritto e alla volontà di sfruttare gli altri.

Wink (1991) è stato quindi il primo a fornire una prova empirica sulla distinzione tra due aspetti del narcisismo: grandiosità/esibizionismo (narcisismo overt) e vulnerabilità/sensibilità (narcisismo covert).

Ha inoltre evidenziato che entrambi i tipi di narcisisti condividono tratti comuni, tra cui il diritto e lo sfruttamento interpersonale non solo in relazione al proprio partner, ma anche nei confronti delle persone che costellano il loro entourage sociale..

Il narcisista Overt è descritto come grandioso, arrogante, sfruttatore ed invidioso.

Il narcisista Covert è esteriormente modesto e più inibito, mentre segretamente nutre grandi aspettative per sé stesso e gli altri.

Questa distinzione è parallela alle concettualizzazione del narcisismo di Kernberg e Kohut, trattate nei due precedenti articoli sul narcisismo (Il narcisismo secondo Otto Kernberg; Il Narcisismo secondo Heinz Kohut).

Il narcisismo Overt

In alcune teorie psicoanalitiche, si ritiene che il narcisismo Overt sia il risultato della grandiosità difensiva, come risultato dell'insensibilità dei genitori ai bisogni emotivi di un bambino (Kernberg, 1975).

In altri studi, si ritiene che sia la trasformazione arrestata della grandiosità infantile in una forma più sana di autostima (Kohut, 1971).

In realtà, l'individuo si sente piuttosto inferiore a se stesso, usando il meccanismo di difesa della scissione per rimanere inconsapevole del conflitto tra la sua espressione di grandiosità ed i suoi sentimenti di inferiorità.

Il narcisista Overt è anche conosciuto come il grandioso “Narcisista ignaro” (Gabbard, 1989) a causa dei loro pensieri espansivi e dell'inconsapevolezza del loro impatto sugli altri.

Dal punto di vista comportamentale, questi individui possono esprimere fantasie grandiose, fare richieste agli altri per un senso di diritto, svalutare gli altri che minacciano la loro autostima e arrabbiarsi se le loro aspettative non vengono soddisfatte.

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Si ritiene che questo comportamento derivi da una fondamentale mancanza di intuizione da parte del narcisista nell'incongruenza tra le loro aspettative e la realtà, e l'impatto delle loro aspettative sugli altri.

Questi individui tendono a regolare la loro autostima attraverso l'auto-valorizzazione esplicita e la negazione della debolezza.

Wink (1997) ha associato il narcisismo overt a maggiori livelli di esibizionismo, aggressività, socialità, dominio e accettazione di sé.

I narcisisti overt erano anche descritti come prepotenti, crudeli, arroganti, polemici, esigenti, aggressivi ed esibizionisti.

Il narcisismo Covert

Il narcisista Covert è conosciuto con diversi nomi tra cui “chiuso”, ipervigilante, ipersensibile, centripeto, e vulnerabile.

Gli aspetti comportamentali del narcisista Covert includono timidezza, affetto limitato, apparente empatia, uso di fonti esterne per regolare l'autostima, un modello di conflitto interpersonale che porta alla rabbia/ostilità e poi vergogna/depressione, dando l'impressione di umore labile, ansia interpersonale soprattutto nello sviluppo di relazioni, ritiro sociale ed evitamento.

Questi comportamenti derivano da un nucleo psicologico organizzato attorno ad aspettative grandiose ed un senso di diritto, che viene sommariamente sconfessato.

Conclusioni

Radicato nella mitologia greca classica, il concetto di narcisismo appare variegato a partire dai diversi approcci psicoanalitici.

Questi approcci alla comprensione del narcisismo sembrano descrivere lo stesso fenomeno ma, semplicemente, con un vocabolario diverso.

A cura della Dottoressa Giorgia Lauro

 

Bibliografia

  • Gabbard, G. O. (1989). Two subtypes of narcissistic personality disorder. Bulletin of the Menninger Clinic, 53(6), 527-532
  • Wink, P. (1991). Two Faces of Narcissism. Journal of Personality and Social Psychology, 61(4), 590-597.

 

 

 


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Tags: narcisismo

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