Pubblicità

Abuso e relazione tossica

0
condivisioni

on . Postato in Relazioni, Coppia, Famiglia | Letto 137 volte

5 1 1 1 1 1 Votazione 5.00 (1 Voto)

Avere una relazione sana ci nutre e ci sostiene; al contrario una relazione tossica può rivelarsi estremamente dannosa per entrambi i partner!

Abuso e relazione tossicaLa fine di una relazione spesso può determinare uno stress post-traumatico o una diminuzione dell’autostima e della fiducia, sia in se stessi che negli altri.

Anche se molto spesso, dinnanzi a situazioni problematiche, gli amici e i familiari possono incoraggiare il distacco, può risultare difficile lasciare andare l’altro, nonostante il rapporto sia nocivo e doloroso.

Secondo un sondaggio condotto dal Glamour Magazine, il 60% delle donne con età compresa tra i 18 e i 35 anni riferisce di aver subito abusi.

Circa la metà di queste asserivano di aver sperimentato un abuso fisico, senza però sottovalutare il danno annesso ad un abuso di tipo anche emotivo.

Quest’ultimo infatti si pone come maggior predittore di stress e depressione; non è raro però che le persone tendano a ridurre al minimo, negare o razionalizzare il loro dolore, permanendo all’interno di una relazione tossica.

Così facendo, sottovalutano le reali conseguenze per la loro salute mentale e fisica, proseguendo verso una via che, potenzialmente, potrebbe determinare l’insorgenza di quadri stressanti e depressivi.

Alcuni segni caratterizzanti una relazione tossica possono essere: sensazioni di svuotamento o affamati, invece che nutrici; il comportamento è motivato dalla paura, rabbia, senso di colpa; le esigenze e i sentimenti sono spesso ignorati; sensazione di camminare su “gusci d’uovo” per paura di sconvolgere il partner; sensazione di essere usati, sfruttati o mancati di rispetto.

A questi possono poi seguire una serie di comportamenti che si pongono come sintomatici di una relazione tossica come la violenza, in senso fisico, sessuale o ai danni di una proprietà, dipendenza attiva, disonestà cronica, irresponsabilità, sbalzi d’umore frequenti, aggressività o passività cronica, appropriazione indebita di denaro o beni, e abuso emotivo comprendente abusi verbali, manipolazione, sminuire, controllare e punire.

Qualora state riscontrando uno di questi segni o sintomi è bene non continuare a mantenere il segreto. Se voi o un bambino state subendo abusi, siano essi fisici o emotivi, è bene ricercare un aiuto che possa facilitare l’acquisizione di un maggior senso di sicurezza.

Pubblicità

Parlare con qualcuno di fiducia o cercare un aiuto professionale, sarebbe ideale una terapia di coppia, può essere il primo passo importante da compiere. Tuttavia, se non vi è violenza o coercizione, richiedere una consulenza individuale può essere molto d’aiuto.

Attraverso un percorso di sostegno psicologico si può infatti apprendere come fidarsi di sé stessi, esprimere le proprie emozioni, impostare confini, migliorando così i modelli tossici del vostro rapporto.

Durante questo cammino, si può anche tenere un diario su cui annotare le proprie sensazioni e sentimenti; annotare il comportamento del proprio partner, come vi fa sentire, cosa viene detto e con che modalità, consentendo così di stilare un paragone tra il prima e il dopo.

È importante avere un sostegno per operare dei cambiamenti, in quanto questi non riguardano soltanto il ritrovare una serenità quotidiana, ma bensì costruire anche la propria autostima imparando così a essere assertivi.

Qualora si decidesse di intraprendere una terapia di coppia bisogna chiedersi se entrambi siete disposti a rispettarvi reciprocamente trattando l’altro con più rispetto, assumersi le responsabilità per il proprio comportamento, avere maggiormente cura delle eventuali conseguenze che alcuni comportamenti producono sugli altri.

Questo cambiamento sarà infatti meno probabile se uno di voi continua ad essere reticente o disonesto e non ammetterlo, violare la legge o gli standard etici senza nessun rimorso, continuare ad essere fisicamente ed emotivamente abusivo senza rimorsi.

Attraverso un percorso di sostegno, grazie all’accrescimento dell’autostima e della fiducia, si riuscirà ad affrontare meglio il rapporto imparando anche a lasciarlo andare.

Una volta chiusa la relazione si potrà avvertire un senso di sollievo; tuttavia, qualora non si avvertisse la forza necessaria per affrontare un ulteriore cambiamento da soli, si potrebbe avere ancora bisogno di un sostegno professionale per ricostruire l’autostima, apprendendo modalità di comunicazione più efficaci, guarendo così dagli effetti dannosi del rapporto.

Questo facilita il consolidarsi della fiducia in sé stessi e gli altri, favorendo la ricerca di un rapporto d’amore sano e funzionale in futuro.

 

(a cura della Dottoressa Giorgia Lauro)

 

 

 


Scrivi articoli di psicologia e psicoterapia e ti piacerebbe vederli pubblicati su Psiconline?
per sapere come fare, Clicca qui subito!

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Stai cercando un pubblico specifico interessato alle tue iniziative nel campo della psicologia?
Sei nel posto giusto.
Attiva una campagna pubblicitaria su Psiconline
logo psicologi italiani
Vuoi conoscere la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia adatta alle tue esigenze? O quella più vicina al tuo luogo di residenza? Cercala su logo.png




 

 

 

Tags: relazione coppia abuso relazione tossica

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Come reagisci allo stress?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Ansia e paura nella guida [162…

Clarissa, 22 anni       Salve, vi scrivo perchè da un paio di mesi sto facendo le guide in autoscuola ma la sto vivendo un po' male...

Sensazione di essere preso in …

  Michele, 75 anni     Gent.mo Dott., sono un musicista (ed ex bancario). Da un po' di tempo mi reco presso un negozio saltuariamente do...

Richiesta di sessione di terap…

Daniele C., 24 anni     Ciao, sono un ragazzo di 24. Ho dei problemi a gestire rabbia e nervosismo e la cosa ha un effetto negativo su di me e ...

Area Professionale

Esame di Stato Psicologi 2021

In questo breve articolo ci soffermeremo sulla modalità di svolgimento dell'Esame di Stato (EDS) per la professione di Psicologo/a, ad un anno dall'esperienza p...

Il modello Kübler-Ross: le cin…

Nel 1969, Elizabeth Kübler-Ross, lavorando con pazienti terminali, ha ideato un modello in cui venivano presentate le cinque fasi del dolore: diniego, rabbia, c...

Sistema Tessera Sanitaria - No…

ultimi aggiornamenti sull' utilizzo della Tessera Sanitaria per psicologi.   Uno fra tutti è il cambio del termine per la comunicazione online delle sp...

Le parole della Psicologia

Frotteurismo

Il Frotteurismo è una parafilia consistente nell’impulso di toccare e strofinarsi contro persone non consenzienti, al fine di conseguire l’eccitazione e il piac...

Oggetto

“Lo sviluppo delle relazioni oggettuali è un processo mediante il quale la dipendenza infantile dall’oggetto cede a poco a poco il passo ad una dipendenza matur...

Sonnofilia

La sonnofilia, o sindrome della "bella addormentata", è una parafilia caratterizzata dall'eccitazione stimolata attraverso carezze o altri metodi, esclusi strum...

News Letters

0
condivisioni