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Come il nostro cervello calcola l'attrazione

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Un nuovo studio cerca di spiegare come fa il nostro cervello a combinare le caratteristiche dell'attrazione


attrazione

L'attrazione è una questione prettamente personale, tutti noi abbiamo diversi standard di bellezza e il nostro esclusivo profilo di attrazione. La maggior parte della gente attribuisce un certo valore all'intelligenza e alla gentilezza, tuttavia quando si tratta di caratteristiche fisiche, l'altezza è una caratteristica attraente negli uomini, mentre una bassa differenza tra vita e fianchi, è solitamente considerato attraente nelle donne.

A parte questo, le tendenze sono difficili da identificare se non attraverso tratti vaghi, spesso inconsciamente identificati come ad esempio la simmetria facciale, la qualità vocali  e la somiglianza con caratteristiche tipiche del nostro genitore del sesso opposto (per quanto riguarda l'attrazione eterosessuale). Anche il profumo sembra avere un ruolo importante in questo processo ma non in un modo che possiamo effettivamente esprimere. La questione è complicata.

I ricercatori hanno identificato una serie di caratteristiche che contribuiscono, in maniera diversa, a valutare la nostra attrazione verso qualcuno/a.

Sia negli uomini sia nelle donne, queste caratteristiche includono:

  • Gentilezza;
  • Intelligenza;
  • Affidabilità;
  • Stabilità emotiva;
  • Buona salute.

Per gli uomini si aggiungono caratteristiche come apparente giovinezza e fertilità, mentre le donne tendono ad essere più attratte dalla maturità e da uno status socio economico elevato.

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Queste tendenze generali, principalmente derivanti dalla ricerca sull'attrazione eterosessuale, consentono una sostanziale variazione interpersonale. Inoltre, sappiamo che le attrazioni sono influenzate anche da fattori sociali e culturali, da cambiamenti nelle circostanze familiari, dall'invecchiamento, dai livelli di testosterone (sia negli uomini sia nelle donne) e anche dai cicli mestruali nelle donne.

La domanda posta dai ricercatori è come questi fattori si integrano nella nostra mente. Ad esempio, alcuni fattori contano più di altri? Esiste un sistema di classificazione in questo processo? Abbiamo delle caratteristiche determinanti che devono essere presenti o assenti indipendentemente da qualsiasi altra cosa? Daniel Conroy-Beam e David Buss hanno condotto un progetto di ricerca per rispondere a ciò.

Usando centinaia di partecipanti, i ricercatori, hanno applicato diversi modelli matematici per integrare 23 componenti individuali di attrazione e hanno misurato il modo in cui ognuno di essi ha spiegato l'attrazione generale dal punto di vista personale.

Il risultato è stato relativamente semplice: il miglior modello matematico era quello della distanza euclidea, che spiega essenzialmente come tutte le componenti dell'attrazione hanno un peso approssimativamente uguale e "si sommano" a un senso generale di attrazione attraverso un semplice modello multidimensionale.

Questo è matematicamente semplice, ma difficile da concettualizzare mentalmente, poiché possiamo solo immaginare le cose, con l'occhio della nostra mente, in tre dimensioni. Questi risultati suggeriscono che un algoritmo euclideo è un buon modello per cui più preferenze sono integrate nella scelta del compagno.

 

Fonte

  • Conroy-Beam, D., & Buss, D. M. (2017). Euclidean distances discriminatively predict short-term and long-term attraction to potential mates. Evolution and Human Behavior, 38(4), 442-450.

 

A cura del Dottor Andrea di Maio

 


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Tags: donne uomini attrazione

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