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Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC) e ossessione sessuale

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on . Postato in Sessuologia | Letto 3892 volte

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Una ricerca ha messo in luce che in oltre il 10% dei pazienti affetti da Disturbo ossessivo-compulsivo che cercano una psicoterapia, la principale preoccupazione è relativa ad un qualche tipo di ossessione sessuale.

disturbo ossessivo compulsivo doc e ossessione sessualeIl disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) è una condizione grave che affligge circa il 2% della popolazione.

Quando si parla di ossessioni, seguendo la classificazione fornita dal Manuale Statistico e Diagnostico dei Disturbi Mentali (DSM-5, APA 2013), si fa riferimento alla presenza di pensieri intrusivi, impulsi o immagini che causano stress e ansia.

Le compulsioni sono invece dei comportamenti destinati a diminuire il senso di disagio e l’ansia causata dalle ossessioni, anche se il sollievo che se ne ricava è solo temporaneo.

Le ossessioni tendono infatti a ripresentarsi con la conseguente messa in atto delle compulsioni, determinando una ripetizione del ciclo che caratterizza tale disturbo.

Le ossessioni e le compulsioni si presentano in forme molto diverse, pertanto ogni individuo può essere considerato come un caso a sé.

In virtù della grande varietà di sintomi, sono stati condotti diversi studi per classificare il Disturbo ossessivo-compulsivo in sottotipi discreti o aventi dimensioni sintomatiche.

Questi includono la contaminazione/pulizia, il dubbio/controllo, pensieri inaccettabili/tabù, la simmetria/organizzazione, ed i sintomi di accumulo.

Rispetto a questi ultimi il DSM-5 ha categorizzato la sintomatologia di accumulo denominandola “Disturbo da accumulo”, il quale rientra nella categoria generale dei disturbi caratterizzati da comportamenti ossessivo-compulsivo, ma presenta dei criteri diagnostici propri.

Molte ricerche si sono focalizzate su alcune dicotimie ossessive-compulsive specifiche quali quella del dubbio e del controllo, o di contaminazione e di pulizia, ma un’area a cui non è stata dedicata particolare attenzione è quella che riguarda il campo della ossessione sessuale, ossia la dimensione dei pensieri inaccettabili e dei tabù.

Anche in questo caso, le ossessioni sessuali possono assumere forme molto diverse; ad esempio, queste possono comprendere i timori di essere attratti dai bambini, i timori di impegnarsi in attività sessuali inappropriate, o immagini sessuali intrusive.

Quando si presenta un pensiero sessuale indesiderato, la maggior parte delle persone è in grado di allontanarlo o comunque lo vive come pensiero fastidioso occasionale.

Tuttavia, le persone con disturbo ossessivo-compulsivo non riescono a liberarsi da tali pensieri, e quando il contenuto è di natura sessuale, le ossessioni possono essere particolarmente sconvolgenti.

Oltre il10% dei pazienti che cercano un trattamento per Disturbo ossessivo-compulsivo presentano un qualche tipo di ossessione sessuale come loro principale preoccupazione.

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Rispetto alla sfera sessuale si è osservato che una tipologia specifica di ossessione sessuale riguarda l’orientamento sessuale. La presenza di tali sintomi continuano a causare una grande quantità di preoccupazione e confusione tra chi soffre di disturbo ossessivo-compulsivo e la comunità scientifica e professionale allo stesso modo.

Le persone che presentano un disturbo ossessivo-compulsivo in riferimento all’orientamento sessuale in genere si vergognano dei propri pensieri; vi è da precisare che questa non rappresenta una categoria diagnostica separata o nuova, così le persone che presentano tale problematica non dovrebbero essere trattate diversamente da coloro che chiedono aiuto.

Piuttosto si tratta di una costellazione di sintomi caratteristici del DOC, ma con un’ansia estrema che riguarda l’orientamento sessuale.

Le preoccupazioni presentate da tali soggetti riguardano lo sperimentare un cambiamento indesiderato rispetto all’orientamento sessuale, il timore che gli altri possano pensare che si è omosessuali, o la paura di avere desideri sessuali nei confronti di un soggetto dello stesso sesso.

Come sottolineato precedentemente, il 10% dei pazienti con disturbo ossessivo-compulsivo che cercano un aiuto professionale presentano delle ossessioni indesiderate circa l’orientamento sessuale ad un certo punto della loro malattia, rendendo tale sotto-tipologia in qualche modo comune.

Le difficoltà esperite da tali soggetti sembrano essere diverse da quelle vissute da persone con altre tipologie di DOC.

Le ossessioni si presentano infatti per più tempo, creando maggiori interferenze e disagio nella vita quotidiana.

Presentano una maggiore richiesta di soccorso a causa delle loro ossessioni, e passano più tempo a evitare tutte quelle situazioni che possono scatenare le loro ossessioni.

Ciò che sorprende è che la ricerca sia carente rispetto all’analisi di questa forma specifica di disturbo ossessivo-compulsivo.

In tal senso, la mancanza della ricerca riflette la natura spesso incompresa delle ossessioni riguardo il comportamento sessuale.

È importante capire che tali ossessioni sono molto diverse rispetto a pensieri o timori che un individuo può sperimentare come il risultato di un orientamento bisessuale o omosessuale.

Lesbiche, gay e bisessuali (LGB), sono tutte persone che possono presentare sentimenti negativi circa la propria sessualità, e si dice abbiano interiorizzato l’omofobia o l’eterofobia, ma la maggior parte degli individui con un Disturbo ossessivo-compulsivo annesso all’orientamento sessuale sono infatti eterosessuali, quindi tale concettualizzazione non è generalmente applicabile a chi soffre di tale condizione.

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Una persona con omofobia o eterofobia interiorizzata di solito può presentare alcuni sentimenti positivi rispetto all’omosessualità e può godere di fantasie sessuali legate allo stesso sesso, mentre la persona con ossessioni circa l’orientamento sessuale teme i propri pensieri e li trova invadenti.

Può risultare complicato dare un senso all’ansia per l’orientamento sessuale di questi soggetti, proprio perché in linea generale non sono omosessuali e presentano una chiara storia di relazioni eterosessuali.

Tuttavia, le persone con altri tipi di disturbo ossessivo-compulsivo si preoccupano di eventi poco plasubili, come “se tocco questa toilette contrarrò l’HIV?, ho lasciato la stufa accesa e la mia casa sta bruciando?”; nel caso del DOC correlato all’orientamento sessuale, il processo è lo stesso, ma è il contenuto della preoccupazione che è diverso.

La persona si chiede: “il fatto che ho notato un ragazzo in palestra significa che sono gay? Se incrocio le gambe in questo modo le persone penseranno che sono gay? E se sono stato inconsciamente gay per tutto il tempo ma io non lo so ancora?”.

A complicare tale panoramica è il fatto che alcuni individui LGB possano presentare ossessioni indesiderate circa l’orientamento sessuale.

A tal proposito, la Dottoressa Monica Williams, docente presso l’Università del Connecticut, sostiene che tutto potrebbe essere possibili.

Nella sua esperienza clinica, ha seguito in trattamento un maschio omosessuale che era ossessionato su come una potenziale relazione eterosessuale avrebbe potuto incidere sui suoi altri rapporti LGB e cambiare così la sua stessa personalità.

Questi tipi di preoccupazioni possono verificarsi per motivi estranei al disturbo ossessivo-compulsivo, ma ciò che distingue questo da preoccupazioni normali, è un focus ingiustificato sulla possibilità di eventi indesiderati che accadono quando le circostanze effettive della persona non li rendono particolarmente probabili e giustificabili.

 

(a cura della Dottoressa Giorgia Lauro)

 

 

 

 


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