Pubblicità

Consulenza gratuita online

consulenza psicologica

Le Newsletter gratuite

logo psiconline news
testata2bis

I Test Psicologici

test psicologici

Le disfunzioni sessuali maschili e femminili

0
condivisioni

on . Postato in Sessuologia | Letto 1472 volte

5 1 1 1 1 1 Votazione 5.00 (3 Voti)

Con il termine “disfunzioni sessuali” si fa riferimento ad un gruppo eterogeneo di disturbi caratterizzati tipicamente da un'anomalia, clinicamente significativa, nella capacità di una persona di avere reazioni sessuali o di provare piacere sessuale.

disfunzioni sessuali Dsm 5Con il termine “disfunzioni sessuali” si fa riferimento ad un gruppo eterogeneo di disturbi caratterizzati tipicamente da un'anomalia, clinicamente significativa, nella capacità di una persona di avere reazioni sessuali o di provare piacere sessuale.

Considerando che un singolo soggetto potrebbe avere diverse disfunzioni sessuali contemporaneamente, il clinico dovrebbe diagnosticarle entrambe.

Ciò che risulta importante sottolineare, dal punto di vista clinico, è che tale giudizio dovrebbe essere utilizzato per determinare se le difficoltà sessuali siano il risultato di un'inadeguata stimolazione sessuale.

In casi come questi, la cura può essere necessaria, ma non dovrebbe essere posta una diagnosi di disfunzione sessuale, in quanto la problematica potrebbe essere legata ad un'assenza di conoscenze relative ad una efficace stimolazione, la quale impedisce di provare l'eccitazione o l'orgasmo.

Anche se, come osservato nel precedente articolo “Il ciclo di risposta sessuale” la risposta sessuale è fondamentalmente biologica, è bene precisare come questa sia esperita in un contesto intrapersonale, interpersonale e culturale dal quale non si può prescindere.

Pertanto, la funzione sessuale implica sempre una complessa interazione tra i suddetti fattori. La diagnosi di disfunzione sessuale richiede l'esclusione di problemi che sono meglio spiegati da un disturbo mentale non sessuale, dagli effetti di una sostanza come droga o farmaci, da una condizione medica come danneggiamento dei sistemi regolanti il nervo pelvico, oppure un grave disagio relazionale, come la violenza del partner o altri fattori stressanti.

Il Manuale Statistico e Diagnostico dei Disturbi Mentali, 5° Edizione (APA, 2013), include le seguenti disfunzioni sessuali: disturbo del desiderio sessuale e dell'eccitazione sessuale femminile,disturbo dell'orgasmo femminile, disturbo da dolore genito-pelvico e della penetrazione, eiaculazione ritardata, eiaculazione precoce, disturbo erettile, disturbo del desiderio sessuale ipoattivo maschile, disfunzione sessuale indotta da sostanze/farmaci, disfunzione sessuale con altra specificazione e disfunzione sessuale senza specificazione.

Per quanto concerne i disturbi sessuali femminili (Female Sexual Disorders) volendoli descrivere brevemente il DSM-5 elenca:

  • Disturbo del desiderio sessuale e dell'eccitazione sessuale femminile: la donna non manifesta sensazioni di interesse o desiderio sessuale, o le riferisce come molto diminuite; non ha pensieri o fantasie sessuali. Non ha o ha poche motivazione rispetto al tentativo di eccitarsi sessualmente. La mancanza di interesse sessuale è considerata eccessiva rispetto alle riduzioni fisiologiche per la fase del ciclo vitale ed in rapporto alla durata della relazione.
  • Disturbo dell'orgasmo femminile: mancanza di orgasmo, intensità marcatamente ridotta delle sensazioni orgasmiche o marcato ritardo dell'orgasmo in risposta a qualsiasi tipo di eccitazione sessuale, nonostante un alto livello di eccitazione sessuale soggettiva.
  • Disturbo del dolore genito-pelvico e della penetrazione: tale disturbo si riferisce a quattro tipologie sintomatiche che sono comunemente in comorbidità. La donna può esperire difficoltà ad avere rapporti sessuali, dolore genito-pelvico, paura del dolore o della penetrazione vaginale e tensione dei muscoli del pavimento pelvico. Poiché una difficoltà in una di queste quattro aree è sufficiente per porre la diagnosi a causa del disagio clinicamente significativo, dovrebbero comunque essere valutate tutte e quattro le tipologie sintomatiche.

I suddetti sintomi, per i diversi disturbi, devono essere presenti da almeno sei mesi per porre la diagnosi.

Pubblicità

Per ogni disturbo è necessario specificare se sia presente fin dall'inizio della vita sessuale (primario), o se subentrato dopo un periodo di prestazioni sessuali relativamente normali (acquisito); se sia generalizzato, cioè presente in diverse situazioni, partner e con diversi tipi di stimolazione, oppure situazionale, nel qual caso le difficoltà si verificano solo con alcuni tipi di stimolazioni, partner o situazioni. È inoltre indispensabile valutare il livello di stress emotivo associato al disturbo (lieve, moderato, grave).

Per quanto concerne i disturbi della funzione sessuale maschile (Male Sexual Disorders) è bene precisare che solitamente aumentano di prevalenza con l'età, ad eccezione dell'eiaculazione precoce.

La probabilità di un'eziologia biologica aumenta in parallelo alla comorbidità cardiovascolare, dismetabolica e ormonale. Possono presentarsi in forma isolata: ad esempio l'uomo può soffrire di disturbo dell'eiaculazione, ma conservare il desiderio e l'erezione.

Rispetto alla classificazione presente nel DSM-5 questo elenca:

  • Eiaculazione ritardata: consiste in un marcato ritardo o incapacità di raggiungere l'eiaculazione; il soggetto riferisce difficoltà o incapacità di eiaculare nonostante una stimolazione sessuale ed un desiderio di eiaculare adeguati.
  • Disturbo erettile: ripetuta incapacità di ottenere o mantenere l'erezione durante i rapporti sessuali.
  • Disturbo del desiderio sessuale ipoattivo maschile: insufficiente/assente desiderio sessuale e scarsi/assenti pensieri o fantasie sessuali.
  • Eiaculazione precoce: l'eiaculazione si verifica prima o poco dopo la penetrazione vaginale; viene rilevata tramite la stima che l'individuo fa della propria latenza eiaculatoria (cioè il tempo trascorso prima dell'eiaculazione) dopo la penetrazione vaginale. 

Anche nel caso delle disfunzioni sessuali maschili, i sintomi devono essere presenti da almeno 6 mesi; bisogna inoltre precisare se è primario o acquisito, situazionale o generalizzato, nonché il livello di stress emotivo associato al disturbo.

Dopo questo breve excursus sulle disfunzioni sessuali, si informano i lettori che, nel prossimo articolo verrà presentato l'approccio terapeutico alle disfunzioni sessuali.

 

(A cura della Dottoressa Giorgia Lauro)

 

Bibliografia

American Psychiatric Association, (2013), Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, 5° Edizione, Raffaello Cortina Editore

 

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta
che lavora nella tua città o nella tua regione?
Cercalo subito su

logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia
Logo PSIConline formazione

 

 

Tags: disfunzioni sessuali femminili sessuologia DSM-5 disfunzioni sessuali maschili

0
condivisioni

Guarda anche...

Le parole della Psicologia

Disforia di genere

"Per un momento ho dimenticato me stesso, per un momento sono stato solo Lili." The Danish Girl Con il termine Disforia di genere si fa riferimento all’insoddisfazione o sensazione di disagio nei confronti...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Le festività ti aiutano a stare meglio?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Fine di un amore senza motivo …

tz86, 31     Buongiorno, è circa un mese che sono stato lasciato dalla mia ragazza. Una relazione breve, circa un anno. Ma molto intensa e bella...

Difficoltà nelle relazioni con…

io, 25     Lavoro in un codominio come portiere, da un po' di tempo ho come la sensazione che si approffitino di me. ...

Distacco dai genitori (1526380…

Alice, 25     Buongiorno, sono una ragazza di 25 anni che lavora. Ho un fidanzato e per fine anno vorremmo andare a convivere. ...

Area Professionale

Scienza, diritto e processo: p…

Scienza e diritto risiedono in quartieri diversi. È innegabile. La prima fonda il suo continuo sviluppo sul dubbio e quindi sul progresso che proprio dal dubbio...

Introduzione al Test del Villa…

Introduzione al Test del Villaggio secondo il Metodo Evolutivo-Elementale (infanzia, adolescenza, età adulta). L’idea che sta alla base del Test del Villaggio è...

Obesità e Confine del Sé nel T…

In tutti i disturbi del comportamento alimentare, ed in particolare nell'obesità, troviamo le problematiche relative alla dimensione del dare/avere e del dentro...

Le parole della Psicologia

Folie à deux

La folie à deux è un disturbo psicotico condiviso, ossia una “follia simultanea in due persone”.  Essa è una psicosi reattiva che insorge in modo simultane...

Nevrosi

Le nevrosi rappresentano un gruppo di disturbi che coinvolgono la sfera comportamentale, affettivo-emotivo e psicosomatica dell’individuo in assenza di un...

Resilienza

Quando parliamo di resilienza ci riferiamo alla quella capacità di far fronte in modo positivo a degli eventi traumatici riorganizzando positivamente la ...

News Letters

0
condivisioni