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Sessualità e struttura di personalità

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Tratti di personalità: comportamento sessuale normale e/o atipico?

parafilia e sessualitàLa personalità è definita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (1994) come “una modalità strutturata di pensiero, sentimento e comportamento che caratterizza il tipo di adattamento e lo stile di vita di un soggetto e che risulta da fattori costituzionali, dello sviluppo e dell’esperienza sociale”.

I tratti di personalità sono stati definiti da Eysenck come “quelle disposizioni della personalità, per lo più ritenute in buona parte di origine genetica, e quindi difficilmente modificabili, che influenzano il comportamento umano in modo stabile”.

I tratti si oppongono agli stati che sono definiti come disposizioni transitorie della personalità che, in quanto tali, sono all’opposto, contingenti e facilmente modificabili.

I tratti di personalità vengono sempre di più oggi studiati nell'ambito della sessualità in relazione al comportamento sessuale atipico; in questo articolo si cercherà pertanto di fornire un’analisi di alcuni aspetti della personalità come predittori del comportamento sessuale deviante.

Ad esempio, i tratti della personalità sono connessi alla promiscuità sessuale, comportamenti sessuali a rischio, fantasie sessuali e con la sessualità in generale.

A tal proposito evidenze preliminari suggeriscono che i tratti di personalità possono esse indicativi sia di una sessualità deviante che normativa.

Tuttavia, all’interno della letteratura che verrà presa in esame, il rapporto tra i tratti di personalità e i comportamenti sessuali devianti non è coerente con altre ricerche che suggeriscono come comportamenti sessuali devianti possano essere correlati a tratti antisociali di personalità e ansia, a differenza di altre ricerche che suggeriscono che alcuni comportamenti sessuali devianti sono estranei a tratti di personalità.

Cerchiamo quindi di affrontare queste incongruenze attraverso una valutazione sia dei tratti di personalità che dei comportamenti sessuali devianti in un campione di adulti.

È bene quindi cercare di comprendere cosa si intende per devianza sessuale; questa è caratterizzata da una forma di eccitazione o preferenza sessuale nei confronti di oggetti o attività che si discostano dalle norme imposte dalla società.

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In tal senso, il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-5, American Psychiatric Association, 2013), definisce tale comportamento con il termine di parafilia.

Il DSM-5 organizza il gruppo delle parafilie in due grandi quadri organizzativi:

  1. anomale preferenze di quelle attività che riguardano i disturbi del corteggiamento come il Vojeurismo (spiare coppie che praticano attività sessuali, persone nude e così via) e l’esibizionismo (mostrare i propri genitali ad estranei), nonché i disturbi algolagnici come il masochismo e il sadismo;
  2. anomale preferenze sessuali, dirette verso altri esseri umani, come la pedofilia, o dirette verso altri oggetti, come il feticismo e il travestitismo.

Le prove riguardo il rapporto tra i tratti di personalità e i comportamenti sessuali devianti, come anticipato precedentemente, non sono spesso chiare e coerenti tra di loro.

In primo luogo, alcune ricerche suggeriscono che un comportamento sessuale deviante potrebbe essere connesso a tratti di personalità antisociale.

In particolare, attraverso una valutazione delle fantasie e comportamenti parafilici in un campione di uomini universitari, si è riscontrato che le fantasie sadiche, il comportamento sadico e comportamento “d’assalto” sessuale, sono correlate al narcisismo, mentre fantasie masochiste, fantasie sadiche, comportamento sadico e comportamento “d’assalto” sessuale sono correlate alla psicopatia.

Una recente ricerca, effettuata con un ampio campione di individui olandesi che prediligono un’attività sessuale di tipo sado-masochista, fornisce la prova contraria per quanto concerne la supposizione che la sessualità deviante possa essere legata a tratti di personalità antisociale.

Più nel dettaglio, i partecipanti che si impegnano in attività di questo tipo riportano livelli più alti di coscienziosità ma minori livelli di piacevolezza rispetto al gruppo di controllo.

In aggiunta a questo si è osservato che negli uomini del college, le fantasie masochiste sono correlate ad una bassa stabilità emotiva, mentre gli individui olandesi praticanti sado-masochismo, riportano elevati livelli di stabilità emozionale e benessere soggettivo.

Gli autori suggeriscono che questi risultati sono la prova che “i praticanti BDSM sono caratterizzati da una maggiore forza psicologia e interpersonale, così come di autonomia, piuttosto che con caratteristiche di disadattamento psicologico”.

Appare evidente che la letteratura fino ad oggi appare inconcludente per quanto riguarda il rapporto tra i tratti di personalità e il comportamento sessuale deviante.

Come per qualsiasi disfunzione psicologica, al fine di ricevere una diagnosi di disturbo parafilico, un individuo deve clinicamente presentare non solo un interesse parafilico ma anche una costante preoccupazione verso questo interesse tale da causare disagio clinicamente significativo.

Nel caso della parafilia, il disagio che accompagna la diagnosi può essere dovuto alla natura socialmente deviante dell’interesse sessuale.

Se questo è il caso, gli interessi sessuali devianti possono corrispondere a variazioni indicative della personalità come, ad esempio, caratteristiche della personalità antisociale, come bassa coscienziosità e piacevolezza o elevati livelli in tutti e tre i domini (narcisismo, psicopatia, machiavellismo) del test dei tratti di personalità Dark Triad.

In aggiunta a questo, gli interessi sessuali devianti possono creare un certo grado di ansia nell’individuo e quindi essere correlai a livelli più bassi di stabilità emotiva.

D’altra parte, impegnarsi in comportamenti sessualmente devianti, possono essere correlati a livelli più elevati di stabilità emotiva, se attraverso questi si afferma la propria identità sessuale.

Ancora, interessi sessuali devianti possono anche essere aspetti comportamentali di una personalità curiosa, esplorativa e caratterizzata da alti livelli di apertura ed estroversione.

A tal proposito, una combinazione di questi tratti è possibile e le relazioni possono variare in base allo specifico comportamento sessuale considerato.

Sulla base di queste premesse, il presente studio ha cercato di estendere la ricerca sul rapporto tra la personalità e la parafilia esaminando la covarianza (misura statistica utile a misurare il segno e l’intensità del legame esistenze tra due variabili) tra una varietà di differenti comportamenti sessuali atipici all’interno di un ampio campione di adulti, attraverso l’utilizzo di due strumenti quali il Big Five Inventory e il Dark Triad Personality Test.

Per valutare il comportamento sessuale deviante è stato utilizzato il MIDSA (Multidimensional Inventory of Development, Sex, and Aggression); sono stati selezionati 595 soggetti (244 uomini, 334 donne, e 17 individui che presentano un’identità di genere fluida).

I partecipanti hanno riferito la frequenza (da 0 = mai a 5 = quasi ogni giorno) con cui sono impegnati in ciascuno dei seguenti comportamenti sessuali: vojeurismo, esibizionismo, travestitismo, scatologia (telefonate oscene), feticismo, fantasie e comportamento sadico, eccitazione sessuale su minori, e sadismo sessuale su minori.

La presente ricerca ha quindi cercato di comprendere il rapporto tra i tratti di personalità e il comportamento parafilico.

Attraverso l’analisi dei risultati è emerso che tali comportamenti possono rappresentare sia un certo grado di funzionamento della personalità antisociale così come una semplice e maggiore apertura personale.

La differenza dei risultati è da ascrivere al tipo di parafilia che è stata presa in considerazione. Più nel dettaglio, l’esibizionismo e il vojeurismo sembrerebbero connessi a una personalità antisociale.

In questo caso il comportamento parafilico è collegato ad una scarsa piacevolezza e rispetto al Dark Triad Personality Test il dominio del narcisismo è il più robusto indicatore di tali comportamenti.

Questa relazione suggerisce che tali comportamenti sessuali possono essere un’esacerbazione della manifestazione del diritto così come la mancanza di empatia tipica degli individui narcisisti.

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Rispetto ai disturbi algolagnici (sadismo e masochismo), negli uomini tali comportamenti erano principalmente correlati ad un’elevata apertura mentale, mentre nelle donne il Machiavellismo è stato l’indicatore più affidabile rispetto al comportamento sado-masochista.

Rispetto a comportamenti sessuali anomali rivolti a oggetti come il feticismo e il travestitismo, questi appaiono connessi sia alla personalità antisociale e sia all’apertura mentale.

È interessante notare che il travestitismo, quando analizzato indipendentemente dal feticismo, era estraneo alla personalità antisociale.

Quindi, nel presente studio, il travestitismo è apparso in gran parte correlato ad uno stile di personalità aperto ed esplorativo e non alle caratteristiche antisociali.

Nel complesso, il comportamento sessuale atipico in media era collegato sia ad un certo grado di tendenze di personalità antisociali e ansia così come il voler semplicemente provare nuove esperienze.

La presente ricerca suggerisce quindi alcuni risultati interessanti circa la sessualità deviante e la personalità, ma presenta anche alcuni limiti.

In primo luogo il campione è stato ottenuto utilizzato un forum online, pertanto gli autori non possono generalizzare i risultato raggiunti; secondariamente la presente ricerca non ha potuto affrontare le sfumature presenti all’interno di un determinato comportamento sessuale deviante.

Ad esempio, il DSM-5 caratterizza il travestitismo attraverso due aspetti distinti: con autoginefilia (eccitazione sessuale connessa a pensieri e immagine di sé come donna) e con feticismo (eccitazione sessuale connessa ai tessuti o materiali degli indumenti indossati); queste specificazioni potrebbero rivelare differenti relazioni con i tratti di personalità.

Infine, come sottolineato nella parte iniziale del lavoro si può parlare di parafilia solo quando causa disagio clinicamente significativo; la presente ricerca ha semplicemente valutato la frequenza dei comportamenti sessuali devianti e non il loro impatto psicologico.

Pertanto, al fine di mappare completamente il rapporto tra i tratti di personalità e il comportamento sessuale deviante, la ricerca futura dovrebbe anche valutare popolazioni con più alti tassi di questi comportamenti, come ad esempio campioni clinici in cerca di un supporto per la parafilia e confrontarli con campioni non clinici.

 

 

Bibliografia

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Traduzione e adattamento a cura della Dottoressa Giorgia Lauro

 

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Tags: sessualità personalità tratti di personalità parafilia comportamento sessuale deviante personalità antisociale apertura nuove esperienze limiti ricerca futura

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