Pubblicità

Psicologi a scuola

0
condivisioni

Annamaria Improta.
Psicologa Clinica di Comunità e Psicoterapeuta presso il Centro di Psicologia Clinica Territoriale essebi di San Giorgio a Cremano e lo Studio Multidisciplinare per l'infanzia l'adolescenza e la famiglia di Portici. Formatrice, Pedagogista Docente di sostegno e Coordinatrice delle attività per l’Inclusione presso I.C. 1° “Don...

Annamaria Improta.
Psicologa Clinica di Comunità e Psicoterapeuta presso il Centro di Psicologia Clinica Territoriale essebi di San Giorgio a Cremano e lo Studio Multidisciplinare per l'infanzia l'adolescenza e la famiglia di Portici. Formatrice, Pedagogista Docente di sostegno e Coordinatrice delle attività per l’Inclusione presso I.C. 1° “Don Bosco – Melloni” di Portici (NA). Coordinatrice per l’Italia del Modello Educreando© Binazionale - Vicepresidente Associazione Tanos. Docente a contratto presso l'Università degli Studi di Salerno e Suor Orsola Benincasa di Napoli.
Autrice del libro Intervento psicologico per la scuola e metodi narrativi. Strategie per la costruzione dell’intervento e curatrice dell’e-book EMOZIONARIO… per la DaD. Isolamento sociale e approccio soggettivo. Guida per insegnanti, psicologi e genitori, editi da Edizioni Psiconline.

Tutto

Autoconoscenza e autoaccettazione per motivare all’apprendimento

Autoconoscenza e autoaccettazione per motivare allapprendimento

 

Senza autoaccettazione non c’è cambiamento
(María Vanesa Mussi Manzor e Marcelo Valerga)[1]

È fondamentale sostenere la conoscenza e la consapevolezza di sé perché una percezione irrealisticamente positiva o negativa può essere un freno per la crescita.

L’autostima si definisce infatti proprio in età evolutiva e se i nostri studenti pensano di valere poco probabilmente tale idea li accompagnerà per sempre. Se il nostro obiettivo è formare degli adulti consapevoli e competenti è quindi importante far comprendere ai nostri studenti l’importanza della propria implicazione personale nel rendimento scolastico (spesso gli alunni attribuiscono tutto alla fortuna!) Conoscere i propri punti di forza e debolezza, infatti, induce a lavorare sui propri limiti e a sfruttare i propri punti di forza.

Continua a leggere
  453 Visite
453 Visite

Fase preliminare: cosa penso di me

Fase preliminare cosa penso di me

Cari giovani, non sotterrate i talenti, i doni che Dio vi ha dato!
Non abbiate paura di sognare cose grandi!
(Papa Francesco)

Nel post precedente è stata presentata la struttura della proposta operativa, considerando che un’impostazione metacognitiva alla didattica è utile non solo per gli studenti più capaci ma soprattutto con gli alunni in difficoltà come quelli con B.E.S. e/o D.S.A. La didattica metacognitiva infatti consente di:

  • valorizzare nell’alunno le capacità di pensare e apprendere;
  • sostiene contemporaneamente la sua motivazione; all’apprendimento e all’autorealizzazione, in quanto... Si sente chiamato «parte in causa»; (Improta, A. 2016)[1]
  • consente lo sviluppo di processi inclusivi in classe (valorizzando quindi anche l’aspetto relazionale), giacché, “non ci si limita a trasmettere delle nozioni nuove o diverse, ma si insegna all’intero gruppo classe, e in particolare all’alunno dislessico, come fare a imparare delle nuove nozioni o delle nuove conoscenze, in maniera più strategica e funzionale”. La didattica metacognitiva, inoltre, aiuta “il bambino a comprendere, a rendersi conto che non è solo, a non sentirsi un malato, a sapere che può farcela, anche se non sempre sarà facile”. (Brembati, F. e Donini, R. 2015 - Grenci, R. 2013)[2]-[3].

Cominciamo con questo post nel presentare la Fase Preliminare.

Lo strumento prescelto è il questionario “Cosa penso di me” contenuto nel volume “Migliorare l’autostima – un approccio psicopedagogico per bambini ed adolescenti” di Pope A,  McHale S, Craighead E[4], liberamente fotocopiabile.

Lo strumento ha il pregio di essere di facile compilazione, non è uno strumento clinico ma permette allo studente (ma anche al caregiver, sia esso psicologo o  docente) di rendersi conto della percezione che l’alunno ha di sé nelle diverse aree della propria vita, con un questionario che ha lo scopo esplorativo di porsi come punto di partenza per la successiva riflessione.

A supporto del lavoro di ricerca è stato predisposto per i lettori del blog un file excel per la sintesi della situazione della classe. Il presente lavoro NON HA validità clinica, ma solo speculativa per condurre una discussione in classe e consentire agli studenti in relazione alla percezione di sé. Nel file sono contenuti 30 fogli di lavoro: uno per ogni studente/utente. Dopo aver compilato l'elenco degli alunni/utenti nella prima pagina, il loro Cognome e Nome questo  comparirà automaticamente                                             

  • Sul Foglio di lavoro n°2 denominato "Grafici"
  • Sui singoli fogli di lavoro, uno per ciascuno studente.

La sintesi del punteggio per ciascuna area comparirà automaticamente invece sulla prima pagina dopo aver compilato i fogli di lavoro indicati al punto 2).  

Come anticipato nel post precedente ogni lavoro sarà, inoltre, sempre seguito da una scheda di autovalutazione dello studente in relazione al contenuto del lavoro svolto e all’emozione sottesa. Una riflessione individuale sulle emozioni sottese al processo di apprendimento diventa infatti motore dell’apprendimento, nella prospettiva della motivazione e della significatività.

In allegato i materiali menzionati.

Non mi resta che augurarvi buona lettura e buon lavoro!

 

Note

[1] Improta, A. (2016). “I D.S.A.: Divertirsi Sapendo Apprendere (4)”. In Blog Psicologi a scuola su www.psiconline.it. 21 marzo.

[2] Brembati, F. e Donini, R. (2015). Dislessia: attività metacognitive per la scuola primaria. Workshop presentato al 10° Convegno Internazionale “La Qualità dell’integrazione scolastica e sociale”. Rimini, 13/15 novembre.

[3] Grenci, R. (2013). Capire la mia dislessia. Trento: Erickson.

[4] Pope A,  McHale S, Craighead E, “Migliorare l’autostima – un approccio psicopedagogico per bambini ed adolescenti”, Erickson, Trento,  1992

 

 

 

Continua a leggere
  524 Visite
524 Visite

Consapevolezza emotiva e strategie di apprendimento: ipotesi di intervento

Consapevolezza emotiva e strategie di apprendimento

Tutto il male che si dice della scuola fa dimenticare
il numero di bambini che ha salvato dalle tare, dai pregiudizi,
dall’ottusità, dall’ignoranza, dalla stupidità, dalla cupidigia,
dall’immobilità o dal fatalismo delle famiglie.

(Daniel Pennac)

 

Riprendendo quando scritto nel post precedente propongo quindi un percorso, già collaudato nel corso degli anni con ottimi risultati, in quanto motivante per docenti e studenti nella prospettiva dell’inclusione e della lotta alla dispersione scolastica.

Continua a leggere
  536 Visite
536 Visite

Emergenza dispersione

Emergenza dispersione

Lo scopo della scuola è quello di
trasformare gli specchi in finestre.
(Sydney J. Harris)

Dopo una lunga pausa riprende il blog Psicologi a scuola.

Nel rilanciare il blog ho quindi pensato un taglio più operativo, con schede scaricabili e utilizzabili. Ho pensato infatti di rendere disponibile per i lettori un percorso strutturato sul metodo di studio che, congiuntamente all'aspetto emotivo, rappresentano a mio avviso una concreta possibilità per promuovere l'inclusione e contrastare la dispersione.

Continua a leggere
  491 Visite
491 Visite

Quale scuola per i cittadini di domani?

dad blog improtaL’Agenda 2030 pone come quarto goal quello di “Fornire un’educazione di qualità, equa e inclusiva, promuovere opportunità di apprendimento permanente per tutti”. In quest’ottica diviene fondamentale educare i nativi digitali a diventare cittadini digitali consapevoli, abituandoli ad un uso responsabile della tecnologia.

L’esperienza d’uso nella fruizione delle applicazioni mobili e delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC), rappresentano le principali dinamiche che hanno radicalmente trasformato il modo di reperire le informazioni. L’uso massiccio della rete  rappresenta un rischio, legato alla passività dell’utente che naviga senza conoscenza della “grammatica” che lo orienta nel mare sconfinato delle informazioni. D’altra parte rappresenta un’opportunità in quanto, l’integrazione simbolica delle tecnologie con la mente, determina il potenziamento del cervello.

Continua a leggere
  641 Visite
641 Visite
0
condivisioni

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

informarsi sul web, quando si ha un problema psicologico

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Pensiero ossessivo (1624140870…

Fabio, 34 anni     Gentile Dottoressa/Dottore! Mi chiamo Fabio e 5 anni fà ho commesso un errore di tipo erotico.Ho cominciato a scambiare dei...

Problemi con marito [162342796…

Viola, 38 anni     Buongiorno, avrei bisogno di un consulto per dei problemi con mio marito.Mio marito è molto irascibile ma oltre a urlare no...

Ansia e paura nella guida [162…

Clarissa, 22 anni       Salve, vi scrivo perchè da un paio di mesi sto facendo le guide in autoscuola ma la sto vivendo un po' male...

Area Professionale

La trasmissione intergenerazio…

Modificazioni epigenetiche nei figli di sopravvissuti all’Olocausto I figli di persone traumatizzate hanno un rischio maggiore di sviluppare il disturbo post-t...

Il Protocollo CNOP-MIUR e gli …

di Catello Parmentola CNOP e MIUR hanno firmato nel 2020 un Protocollo d'intesa per il supporto psicologico nelle istituzioni scolastiche. Evento molto positiv...

Come gestire il transfert nega…

Per non soccombere alle proiezioni negative del transfert, lo psicoterapeuta deve conoscere con convinzione ciò che appartiene alla psiche del paziente e ciò ch...

Le parole della Psicologia

Riserva cognitiva

Alla fine degli anni Ottanta viene riconosciuta e definita la capacità individuale di resistere al deterioramento cognitivo fisiologico o patologico. Possono e...

Angoscia

« Con il termine angoscia non intendiamo quell'ansietà assai frequente che in fondo fa parte di quel senso di paura che insorge fin troppo facilmente. L'angosci...

Effetto Zeigarnik

L’effetto Zeigarnik è uno stato mentale di tensione causato da un compito non portato a termine. L'effetto Zeigarnik descrive come la mente umana ha più faci...

News Letters

0
condivisioni