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Psicologi a scuola

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Annamaria Improta.
Psicologa Clinica di Comunità e Psicoterapeuta presso il Centro di Psicologia Clinica Territoriale essebi di San Giorgio a Cremano e lo Studio Multidisciplinare per l'infanzia l'adolescenza e la famiglia di Portici. Formatrice, Pedagogista Docente di sostegno e Coordinatrice delle attività per l’Inclusione presso I.C. 1° “Don...

Annamaria Improta.
Psicologa Clinica di Comunità e Psicoterapeuta presso il Centro di Psicologia Clinica Territoriale essebi di San Giorgio a Cremano e lo Studio Multidisciplinare per l'infanzia l'adolescenza e la famiglia di Portici. Formatrice, Pedagogista Docente di sostegno e Coordinatrice delle attività per l’Inclusione presso I.C. 1° “Don Bosco – Melloni” di Portici (NA). Coordinatrice per l’Italia del Modello Educreando© Binazionale - Vicepresidente Associazione Tanos. Docente a contratto presso l'Università degli Studi di Salerno e Suor Orsola Benincasa di Napoli.
Autrice del libro Intervento psicologico per la scuola e metodi narrativi. Strategie per la costruzione dell’intervento e curatrice dell’e-book EMOZIONARIO… per la DaD. Isolamento sociale e approccio soggettivo. Guida per insegnanti, psicologi e genitori, editi da Edizioni Psiconline.

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Mai più invisibili: premesse teoriche del modello dell’intersoggettivismo relazionale e educazione emozionale

Mai piu invisibiliLe transazioni affettive ed emozionali che sottendono le relazioni
sono il fondamento di ogni processo di apprendimento
(Isabel Manzione, Annamaria improta & coll.)

 

Talvolta in classe è possibile che in classe gli allievi che presentano difficoltà nello studio, nella motivazione o anche sociali, cerchino di diventare invisibili, tentando di implicarsi il meno possibile nel processo di apprendimento.

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Il modello dell’intesoggettivismo relazionale e educazione emozionale

Il modello dell'intesoggettivismo relazionale e educazione emozionaleLa peripecia de la propia emigración, puede haber modificado las condiciones de vida
de las mujeres proponiendo nuevos desafíos y variadas respuestas.
Algunas cambiaron profundamente, otras incorporaron las nuevas costumbres de mayor autonomía
sin perder las que traían.  Y también hubo quienes sólo se mudaron, reproduciendo el mundo dejado.
(Isabel Manzione & Liliana Zuntini)

La collaborazione tra Argentina e Italia: cosa facciamo insieme?[i]

Ci occupiamo di educazione e ci confrontiamo per ampliare le nostre competenze e metterle al servizio dell’utenza.

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Migrazioni ed emozioni: Il vissuto dell’immigrato e l’intervento a scuola

migrazioni e emozioniLa peripecia de la propia emigración, puede haber modificado las condiciones de vida
de las mujeres proponiendo nuevos desafíos y variadas respuestas.
Algunas cambiaron profundamente, otras incorporaron las nuevas costumbres de mayor autonomía
sin perder las que traían.  Y también hubo quienes sólo se mudaron, reproduciendo el mundo dejado.
(Isabel Manzione & Liliana Zuntini)

Le situazioni tuttavia cambiano e si evolvono. Le nostre aule sono frequentate da alunni di seconda e/o terza generazione e ciascun bambino ha un suo vissuto, una sua storia, della quale non si può non tenerne conto.

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Migrazioni ed emozioni: Il vissuto dell’immigrato (2)

il vissuto dell'immigrato 2[1]

Esa memoria estará formada con recuerdos, con olvidos,  con silencios,  y cierta intención
de protagonismo sea por los malos momentos superados o por los éxitos obtenidos,
con los que se busca una legitimación social.
(Isabel Manzione & Liliana Zuntini)[2]

 

Riprendendo il discorso del post precedente dobbiamo quindi considerare che l'emigrazione è un'esperienza di crisi, ed ogni crisi implica un'idea di "rottura”.

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Migrazioni ed emozioni: Il vissuto dell’immigrato (1)

Migrazioni ed emozioni Il vissuto dellimmigrato[1]

La peripecia de la propia emigración, puede haber modificado las condiciones de vida

de las mujeres proponiendo nuevos desafíos y variadas respuestas.

Algunas cambiaron profundamente, otras incorporaron las nuevas costumbres de mayor autonomía

 sin perder las que traían.  Y también hubo quienes sólo se mudaron, reproduciendo el mundo dejado.

 (I. Mansione & L. Zuntini)

Riprendo il discorso del post precedente considerando che un immigrato/a che lascia il suo paese per trovare condizioni di vita più accettabili altrove, cerca di integrarsi nel nuovo contesto,  tuttavia spesso  va in crisi perché non riesce ad elaborare la perdita della sua identità culturale (se prevalgono le spinte ad integrarsi nella nuova realtà) o deve costruire una nuova identità personale.

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