Pubblicità

Psicologi a scuola

0
condivisioni

Educazione, apprendimento, rapporti e riflessioni

Educazione apprendimento rapporti e riflessioniBambini e adolescenti imparano ciò che accade loro “qui ed ora” non tanto attraverso ciò che gli adulti dicono ma soprattutto attraverso ciò che "fanno”….
(Isabel Mansione) 1

Il presupposto comune ai due paesi coinvolti è il pensare l'educazione, l'apprendimento e la relazione tra le persone come processi che promuovono l’estrinsecazione della soggettività degli attori coinvolti, soggettività che si costruisce attraverso l’incontro con l’altro, grazie all’intersoggettività. Siamo convinti che si vive nei rapporti e si cresce nelle interazioni, giacché abbiamo bisogno di prenderci cura dei fenomeni dirompenti che emergono dall’interiorità.

Bambini e adolescenti imparano ciò che accade loro “qui ed ora” non tanto attraverso ciò che gli adulti dicono ma soprattutto attraverso ciò che "fanno”. Ciò accade anche in ambito educativo, si impara tutto ciò che accade lì, in particolare ciò che la scuola trasmette anche a livello di non detto, come condizione subliminale: ciò che accade nei corridoi, a ricreazione, etc.… Le modalità relazionali formali e informali “passano” e diventano occasioni di apprendimento. Si apprendono così modalità relazionali adeguate o disfunzionali, una relazione sufficientemente buona o il maltrattamento, l’affabilità e l’aggressività, l’autorevolezza e l'autoritarismo. Alcuni di questi comportamenti non sono desiderabili, ma la nostra è la ricerca di un metodo per imparare a star bene insieme a scuola che consenta il confronto su modalità di lavoro tra comunità diverse tra loro ma che si pongono un obiettivo comune: l'apprendimento del ben-essere in rapporti, attraverso lo studio dei risultati ottenuti, attraverso un progetto condiviso.

Assunto di base è il considerare l'apprendimento un’esperienza di trasformazione, che può dare un segnale positivo o negativo per la società a seconda dell’impostazione metodologica adottata. In questa prospettiva ci proponiamo di individuare una strategia di insegnamento, promuovendo l’identificazione degli studenti con gli insegnanti al fine di promuovere l’acquisizione di un sano modello di relazione con se stessi e con gli altri, per favorire lo sviluppo di situazioni relazionali complesse, trasformando i problemi in un'opportunità.

Pubblicità

Per questa proposta abbiamo bisogno di un insegnante che sia stato sensibilizzato a saper registrare e trasformare i propri stati emotivi in modo che abbia una corretta comunicazione con se stesso e con gli altri per proporsi come modello di identificazione.Se la formazione degli insegnanti non fornisce questi spazi, sarà necessario introdurli dalla formazione e sensibilizzazione nella scuola o in altri spazi con psicologi professionisti, psicopedagogisti, ecc.

Accompagnare l'insegnante con figure specializzate (interne o esterne alla scuola) è una strategia non solo dell'insegnamento ma è un modo privilegiato di rendere confortevole la giornata scolastica.

Il modello dell’intersoggettivismo relazionale & educazione emozionale, si pone dunque come approccio metodologico capace di offrire occasioni di riflessione e intervento per gli psicologi a scuola.

La riflessione continua nel prossimo post…

 

Bibliografia:

Improta, A. (2015). La gestione di un modello educativo inclusivo fra le nazioni: si vive di rapporti, si cresce con le interazioni. In blog “Psicologi a scuola” su www.psiconline.it. 09 Novembre 2015.

Improta, A. (2015). Si vive di rapporti, si cresce con le interazioni: la cultura e il mito come elementi di inclusione e convivenza civile . In blog “Psicologi a scuola” su www.psiconline.it. 02 Novembre 2015.

Improta, A. (2017). Inclusione e disabilità. Corso di formazione in servizio per docenti nell’ambito del Piano Nazionale Formazione docenti. Rete Digital School: ambito 21. I.S.S. “Carlo Levi”. Portici.

Improta, A., I., Mansione, I., Raschia, C., Salzano, A. M., Zuntini, Gladys, G., Carballo, S., Colonna, I., Raiola, M.C. e collaboratori. (2017). Educreando”. proyecto de extensión: un’esperienza di gemellaggio metodologico per favorire un apprendimento stimolante e significativo tra le scuole della provincia di Buenos Aires in Argentina, e le scuole della provincia di Napoli e Milano. Sezione “Buone Prassi” 11° Convegno Internazionale “La Qualità dell'integrazione scolastica e sociale”. Rimini.

Improta, A., Mansione, I. I., Zuntini, L., Cardoso, H., Rasullo Gianelli, C. Colonna, I. e Raiola, M.C. (2015). Si vive di rapporti, si cresce con le interazioni. La gestione di un modello educativo inclusivo fra le nazioni – Report di un’esperienza di collaborazione e ipotesi progettuali. Convegno per la VI edizione della Settimana del benessere psicologico in Campania. Portici, 11/11/2015.

Improta, A., Mansione, I. I., Zuntini, L., Cardoso, H., Rasullo Gianelli, C. Colonna, I. e Raiola, M.C. (2015). Si vive di rapporti, si cresce con le interazioni. La cultura e il mito come elementi di inclusione e convivenza civile. Sezione “Buone Prassi” 10° Convegno Internazionale “La Qualità dell'integrazione scolastica e sociale”, Rimini, 13-15 novembre 2015.

Mansione, I & Coll. (2016). Caja de herramientas para la educación emocional. Buenos Aires: Noveduc

Mansione, I., Improta, A, I., Raschia, C., Salzano, A. M., Zuntini, Gladys, G., Carballo, S., Colonna, I., Raiola, M.C. e collaboratori. (2017). Intersoggettivismo relazionale, ovvero, si vive nei rapporti e si cresce nelle interazioni: una ricerca metodologica tra le scuole della provincia di Buenos Aires in Argentina, e le scuole della provincia di Napoli e Milano. Sezione “Contributi scientifici” 11° Convegno Internazionale “La Qualità dell'integrazione scolastica e sociale”. Rimini.

Mansione, I., Zuntini, L., Raschia, C., Gloria, G., Viola, M., Zac, D., Temelini, J. P. & Carballo, S. Talleres de educación emocional para una escuela inclusiva y fotalecedora del deseo de aprender. IUSAM: Buenos Aires.

Ragone, R. (2014). Mission Tanos. Teggiano (SA).

 

Note

 1 Mansione, I & Coll. (2016). Caja de herramientas para la educación emocional. Buenos Aires: Noveduc

 

 


Pubblicità

 

 

 

Il sofferente rapporto tra Mass Media e Psicologia
Il cibo della madre: dialogo sull'allattamento con...
 

Commenti

Già registrato? Login qui
Nessun commento ancora fatto. Sii il primo a inserire un commento
0
condivisioni

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Cosa fare di fronte alla crisi?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Complesso di inferiorità (1548…

Maria, 24     Sono una ragazza di 24 anni neolaureata, mi sono trasferita a Milano per un master dove attualmente convivo con il mio fidanzato, a...

Tradimento e sofferenza (15486…

Eva, 39     Dopo 12 anni di matrimonio totalizzante e meraviglioso, ho improvvisamente tradito mio marito, una cosa che non avrei mai e poi mai c...

Rimozione o fantasia (1548536…

ELilai, 25     Cercherò di essere concisa. 13 anni fa hanno avuto esordio i miei problemi di disturbi alimentari (tolto un breve periodo di anore...

Area Professionale

Articolo 4 - il Codice Deontol…

Articolo 4 Nell’esercizio della professione, lo psicologo rispetta la dignità, il diritto alla riservatezza, all’autodeterminazione ed all’autonomia di coloro ...

Che cos’è il Test del Villaggi…

Il test del Villaggio è un reattivo psicodiagnostico che può essere somministrato ai bambini, agli adolescenti, agli adulti, alle coppie, alla coppia genitore-b...

Articolo 3 - il Codice Deontol…

Articolo 3 Lo psicologo considera suo dovere accrescere le conoscenze sul comportamento umano ed utilizzarle per promuovere il benessere psicologico dell’indiv...

Le parole della Psicologia

Binge Eating Disorder

Non si conosce ancora la causa esatta del BED (binge Eating Disorder), anche perché è una patologia da poco individuata e studiata come categoria a sé stante (s...

Angoscia

« Con il termine angoscia non intendiamo quell'ansietà assai frequente che in fondo fa parte di quel senso di paura che insorge fin troppo facilmente. L'angosci...

Acrofobia

L'acrofobia è definita come una paura dell'altezza. A differenza di una fobia specifica come l'aerofobia, ossia la paura di volare, l'acrofobia può generare uno...

News Letters

0
condivisioni