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Identità in transito, Psicologia d’Espatrio e un Sociodramma da non perdere - a Torino

Identità in transito Psicologia dEspatrio e un Sociodramma da non perdere a TorinoCasa è il corpo temporaneo delle cose o è la stabilità possibile? Casa è il luogo dove sei adesso o è la perenne nostalgia del Puer descritta da James Hillman? È la tana ideale, il vaso dell’origine, oppure l’Io che (non) sta più ‘nella pelle’?

La casa è il mondo. È il fuori e il dentro. È lo specchio del primo territorio, la casa-madre della creatura dotata di possibilità esplorative nel perimetro della propria esistenza, perennemente in danza tra l’essere stanziale e il nomadismo, nella dinamica tra il limite e l’andare oltre. Cosciente dei propri confini, l’Io-Pelle (inevitabile il richiamo a Didier Anzieu), costruisce nell’Io-Casa i modi della propria identità.

E ancora…

La casa è il simbolo che pulsa al centro della terra per tutti gli esseri umani: è la messa a fuoco delle immagini di Sé. Dove c'è il nesso o il filo rosso c'è casa” - così andavo riflettendo nel piccolo saggio con racconti Una casa tutta per lei. Ed è un filo che continuo a tessere con di A.R.P.E., Associazione per la Ricerca della Psicologia d’Espatrio, della quale sono presidente, nella sua collaborazione con Transiti Srl, la startup che si prende cura degli expat attraverso la psicoterapia online.

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Psicologia d’Espatrio? Anna Pisterzi, CEO di Transiti, la descrive così in una intervista su La Voce di New York: “Si chiama Psicologia d’Espatrio e nasce per fornire assistenza a chi si trasferisce all’estero affrontando le conseguenze complesse, e spesso sottovalutate, legate all’esperienza della mobilità.
In Italia, gli unici ad occuparsene sono gli esperti della startup Transiti, un team di quindici terapeuti, con un comitato scientifico multidisciplinare, che funziona come un vero e proprio centro clinico.

Nel pomeriggio di domenica 6 ottobre, presso la Casa del Quartiere di Via Agliè a Torino, accompagnerò Vanda Druetta, supervisore per Transiti e vice presidente di A.R.P.E, nella conduzione di un Sociodramma dal titolo Qui e altrove: Dove sta la tua casa?, preparando il tempo-spazio della drammatizzazione con un mio intervento sul tema, insieme a Elia Luzzi, blogger per il sito di Transiti. 

Il pomeriggio si situa all’interno dell’evento Confino a dove? Quanto contano il corpo e le origini nella costruzione dell’identità, organizzato dall'Associazione Sinestesia e dal Collettivo di Psicologia di Torino per il PFF, Psicologia Film Festival, rassegna di cinema giunta ormai alla sua undicesima edizione, proprio grazie al lavoro di Sinestesia.

Casa è il luogo dove appendere il cappello", scrisse il viaggiatore Bruce Chatwin tracciando una 'anatomia dell’irrequietezza’; questa immagine evocativa mi fa pensare a noi esseri umani come a creature con radici temporanee, non completamente fisse ma nemmeno volatili. È una rappresentazione dinamica, capace di rimandare al senso del panta rei, all’andare insieme alla vita, a volte erranti e a volte stanziali, navigatori con approdi mai scontati.

Ed è certo che l’identità migrante degli expat per scelta, per lavoro, per caso o per causa di forza maggiore, si modula nel transito esistenziale verso un’ipotesi articolata che riguarda, più in generale, sia chi si muove sia chi resta ad abitare un solo luogo dalla nascita alla morte. A connetterci è allora forse l’identità terrestre, della quale ci racconta Edgar Morin, in una terra della quale occorre prendersi coscientemente cura: è la nuova sfida che va oltre il senso di sradicamento, lo strappo della condizione del migrante e dell’emigrato, e oltre la difesa di chi nazionalizza, alza muri, chiude porti?

Metteremo in scena il viaggio da e verso la nostra ‘casa’, dimora nomade e al contempo stanziale, il senso dell’identità che transita e le diverse modalità e approcci al tema... e lo faremo attraverso il Sociodramma.

Il Sociodramma è un metodo attivo che utilizza la drammatizzazione e coinvolge tutto il gruppo di partecipanti. Si occupa di tematiche che riguardano la collettività e porta gli individui a mettere in scena ruoli collettivi ed esperienze che abitano il sociale. Tutti possono partecipare.

Partecipazione libera fino ad esaurimento posti.  

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Per iscriversi contattarci alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

A cura di
Valeria Bianchi Mian - psicologa psicoterapeuta psicodrammatista e scrittrice. Presidente dell'Associazione per la Ricerca della Psicologia d'Espatrio (A.R.P.E.) e socia amministrativa di Transiti.
Vanda Druetta - psicoterapeuta e psicodrammatista ad orientamento junghiano. Vice presidente A.R.P.E e supervisore Transiti.net

Vi aspettiamo.

 

  1. Una casa tutta per lei | Piccolo saggio con racconti - a cura di Valeria Bianchi Mian ed Emma Fenu | Golem Edizioni - 2019.
  2. www.transiti.net
  3. www.associazionearpe.it 

 

 

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