Pubblicità

Psicologi a scuola

0
condivisioni

Migrazioni ed emozioni: Il vissuto dell’immigrato (2)

il vissuto dell'immigrato 2[1]

Esa memoria estará formada con recuerdos, con olvidos,  con silencios,  y cierta intención
de protagonismo sea por los malos momentos superados o por los éxitos obtenidos,
con los que se busca una legitimación social.
(Isabel Manzione & Liliana Zuntini)[2]

 

Riprendendo il discorso del post precedente dobbiamo quindi considerare che l'emigrazione è un'esperienza di crisi, ed ogni crisi implica un'idea di "rottura”.

Emigrare espone l'individuo a fasi di disorganizzazione che interrompono la "continuità dell'esistenza" (Winnicott, 1971)[3], cui l'individuo deve far fronte tramite la propria "eredità culturale": l'emigrante ha necessità di uno "spazio potenziale" che gli serva da "luogo di transizione" e "tempo di transizione" fra il paese oggetto materno ed il nuovo mondo esterno. In ogni caso, la "capacità di essere solo" (Winnicott, 1958)[4], cioè la capacità di tollerare la sofferenza della solitudine e del distacco, costituirebbe un prerequisito importante che determina l'esito positivo della crisi migratoria. In questa esperienza, infatti, l'individuo che ha acquisito tale capacità, si trova nelle condizioni più favorevoli per affrontare sia la perdita degli oggetti familiari, sia l'inevitabile esclusione che subirà nella prima fase della sua emigrazione.

Se la persona possiede sufficienti capacità di elaborazione dell'esperienza, supererà la crisi e, anzi, questa assumerà il carattere di una "rinascita" che aumenterà il suo potenziale creativo, in caso contrario, egli potrà riprendersi molto difficilmente e sarà esposto a forme diverse di patologia fisica e psichica[5].

L'emigrazione[6] è dunque una situazione traumatica complessa che implica numerosi cambiamenti della realtà esterna, con le relative, e spesso "catastrofiche", ripercussioni sulla realtà interna e per comprendere la portata psicologica del fenomeno migratorio è importante considerare sia l'atteggiamento tenuto dal gruppo di appartenenza del migrante, sia quello del gruppo di accoglienza. Quella dell’immigrato è infatti una  condizione scomoda, stretto tra il desiderio di integrarsi e quello di non disperdere il proprio patrimonio culturale, per cui vive in una sorta di limbo, che lo porta a sviluppare meccanismi di autodifesa. Così, accanto alla lotta per l'emancipazione, si assiste sovente a una riscoperta delle proprie radici, per non omologarsi e per riconfermare se stessi di fronte all'intolleranza.

Pubblicità

Diversi, e paralleli, sono gli atteggiamenti di "chi rimane" e di "chi ospita". Le reazioni delle persone che rimangono in patria dipendono dalla qualità e dall'intensità dei legami che li uniscono ai migranti.

È inevitabile che i familiari e gli amici più intimi sperimentino vissuti di abbandono e di perdita, non esenti da sentimenti di ostilità e ambivalenza verso chi parte, per il dolore che procura loro. A volte, soprattutto se il ritorno non è prevedibile o possibile, la separazione è vissuta come morte della persona amata, con il conseguente sentimento di lutto.

L'emigrazione risulta, dunque, un fenomeno complesso e sfuggente, un delicato ed impegnativo "passaggio di confine" geografico, culturale, esistenziale. Essa, allora, si configura come una dimensione trasformativa singolare, insieme dolorosa e struggente, della variegata commedia umana, all'interno della quale l'avventura seducente del viaggio assume i contorni di un evento mitico, di una fata morgana[7]  vagheggiata e temuta allo stesso tempo.

 

Note

[1] Immagine tratta da Favaro, G. (2015). La scuola (multiculturale) in un barattolo. Firenze: Giunti scuola. In  https://papermine.com/pub/4842105/#cover

[2] Mansione, I. & Zuntini, L. (2011). Mujeres, voces y silencios. Congresso Penélope e le altre, organizzato dal Centro Studi Americanistici, Università di Salerno.

[3] Winnicott, D. W. (1978). L’uso di un oggetto. In Esplorazioni psicoanalitiche. Ed. it. 1995. Milano: Raffaello Cortina Editore.

[4] Winnicott, D. W. (1958). La capacità di essere solo. In Sviluppo affettivo e ambiente. Ed. it. 1983. Roma: Armando

[5] Improta, A. (2007). La mente e il cuore. Accoglienza e sostegno psicologico agli immigrati. San Giorgio a Cremano.

[6] Vezzosi, A. (2001). Per una psicologia delle migrazioni. www.psiconline.it

[7] Rushdie, S. (1999). La terra sotto i suoi piedi.  Milano: Mondadori.

 

 

Pubblicità



 

Quale è il comportamento del bugiardo?
La gatta alienata... nei pressi di casa mia
 

Commenti

Già registrato? Login qui
Nessun commento ancora fatto. Sii il primo a inserire un commento
0
condivisioni

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Quanto sei soddisfatto del tuo lavoro?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Gelosia o invidia? (1551968137…

Flow, 24     Buongiorno, ho 24 anni e sono sposato. ...

Problemi con la biologia marin…

JIM87, 32     Buongiorno ho frequentato il corso di laurea magistrale di biologia marina all'Università di Padova e dopo vari problemi con un pro...

Relazione di coppia patologica…

Matilde, 39     Salve, da qualche anno convivo con un uomo che giunti al secondo anno si è trasformato. Inizialmente ero un po' più fredda io for...

Area Professionale

Articolo 9 - il Codice Deontol…

Articolo 9 Nella sua attività di ricerca lo psicologo è tenuto ad informare adeguatamente i soggetti in essa coinvolti al fine di ottenerne il previo consenso ...

Articolo 8 - il Codice Deontol…

Prosegue con l'articolo 8, anche questa settimana, su Psiconline.it il lavoro di commento al Codice Deontologico degli Psicologi Italiani a cura di Catello Parm...

Articolo 7 - il Codice Deontol…

Proseguiamo su Psiconline.it, settimana dopo settimana, il lavoro di commento al Codice Deontologico degli Psicologi Italiani, a cura di Catello Parmentola e di...

Le parole della Psicologia

Il Cyber-Sex

La Cyber-Sex Addiction: pornografia, sesso in rete e dipendenza. Il termine Cyber-Sex, dall’inglese “sesso (Sex) cibernetico (Cybernetic), si riferisce all’att...

Sindrome di Stoccolma

Con l'espressione Sindrome di Stoccolma si intende un particolare stato di dipendenza psicologica e/o affettiva che si manifesta in alcuni casi in vittime di ep...

Satiriasi

La satiriasi è un termine usato in passato nella storia della medicina, indicante l'aumento in modo morboso dell'istinto sessuale nel maschio umano Il termine ...

News Letters

0
condivisioni