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I blog di Psiconline

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Parliamo di Psicologia insieme ai nostri amici online...

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Esiste ancora “la classe degli asini? Dall’inserimento all’inclusione: lo sguardo della psicologia

Dall'inserimento all'inclusioneMirella: «Sempre di corsa, eh?»
Felice: «Da una stella cadente all’altra …»
Mirella: «Attento a non precipitare …»
Felice: «… tu conosci Kerouac1?!?…»
Mirella annuisce.
Felice: «Allora non posso far altro che offrirti la mia
confusione!!!»
Mirella: «E dove la porta questa sua confusione?»
Felice: «In un vecchio magazzino … dove abbiamo
messo su un fantastico doposcuola…»
Mirella: «Scusi ma per chi?»
Felice: «Per tutti quelli che a scuola non ci possono
andare …»
(dalla Fiction “La classe degli asini”
di Andrea Porporati, 2016).

Prendendo spunto dalla fiction trasmessa la scorsa settimana su RAI 1 vorrei avviare una riflessione sulle prospettive di inclusione nelle nostre scuole a quasi 40 anni dall’emanazione della legge 517 del 1977 che aboliva le classi differenziali nella prospettiva dell’integrazione delle diversità: una prospettiva legislativa all’avanguardia non solo per l’epoca.

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Carpe diem... rendete straordinaria la vostra vita

Carpe diem rendete straordinaria la vostra vitaO Capitano! Mio Capitano!
Il nostro viaggio tremendo è terminato,
la nave ha superato ogni ostacolo,
l'ambìto premio è conquistato
(Walt Whitman, 1865)

Continuando la riflessione del post precedente vorrei parlare di due libri a mio avviso particolarmente significativi. Entrambi gli autori partono dalla loro esperienza di alunni che oggi definiremmo con Bisogni Educativi Speciali: il primo “ragazzo a rischio” della periferia milanese, l’altro, parigino, dislessico e disgrafico.

L’incipit della narrazione per Massimo Recalcati e Daniel Pennac è infatti la loro esperienza di “somari”, come si definiscono loro stessi, per giungere poi ad essere affamati di sapere e loro stessi insegnanti: come può avvenire una tale metamorfosi?

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Trasformare gli specchi in finestre

trasformare gli specchi in finestrePerché sono salito quassù? Chi indovina?
Per sentirsi alto.
No [...]. Sono salito sulla cattedra per ricordare a me stesso
che dobbiamo sempre guardare le cose da angolazioni diverse.
E il mondo appare diverso da quassù. Non vi ho convinti?
Venite a vedere voi stessi. Coraggio!
È proprio quando credete di sapere qualcosa che dovete guardarla da un'altra prospettiva.

Così affermava Robin Williams nella magistrale interpretazione del Prof. John Keating  nel film “L’attimo fuggente”. Un professore che infiammava gli animi, coinvolgeva i suoi studenti al punto da far loro vedere prospettive fino a quel momento impensabili ma che una volta scoperte fanno la differenza.

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Ricomincia la scuola: il ruolo dello psicologo scolastico

il ruolo dello psicologo a scuolaLa scuola, per l’importante ruolo che riveste nella vita e nella crescita dei bambini e dei ragazzi, costituisce un osservatorio privilegiato per l’individuazione di eventuali problematiche che vanno al di là delle competenze educative degli insegnanti.

Proprio quando si torna a scuola possono infatti emergere (o riemergere) comportamenti problematici lasciatisi alle spalle durante la pausa estiva, problemi e sintomi che possono essere causati da ansia di prestazione (connessa alle richieste del contesto con ricadute sul rendimento scolastico) o problemi sociali legati ora al contesto ora alla soggettività del singolo studente.

Scarsa autostima, eccessiva timidezza e ritiro sociale o, al contrario comportamenti eccentrici ed egocentrici, “sbruffonerie” fino ad arrivare ad un’aperta aggressività e ad atti bi bullismo sono tutti sintomi di un disagio che può essere di una portata variabile che sta al clinico, allo psicologo scolastico (quando c’è, purtroppo!) valutare.

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Il suono della campanella reloaded

campanella reloadedL’estate sta finendo
un anno se ne va …

Questo era l’incipit di una canzone di qualche anno fa … e la fine delle vacanze implica le ripresa degli impegni scolastici per quasi otto milioni[1] di studenti e di un esercito di circa settecentoventimila insegnanti.

La scuola tuttavia non è solo il luogo dove “si impara” ma è anche un crogiolo di relazioni e, quindi di emozioni e, quindi, inequivocabilmente, ha una grande influenza nella routine delle famiglie.

Routine interrotta dalle vacanze e che faticosamente va ripresa lasciandosi alle spalle le passeggiate e i giochi all’aria aperta, tipici dell’estate e del tempo libero per fare posto alla riproporsi quotidiano di compiti, verifiche e performance, i desiderio (e talvolta di timore) di rincontrare compagni e insegnanti, tutte esperienze che quotidianamente ciascuno studente dovrà affrontare e che possono causare qualche ansia.

Nel caso della scuola ci sono, però, una serie di fattori specifici che rendono la ripresa ancora più difficile, con un vero e proprio stress da rientro. Periodicamente, infatti, al cambio di grado, vi sono una serie di relazioni interpersonali nuove da stringere e dunque timidezze da vincere, ma anche la definizione del rapporto con i nuovi docenti è una questione da non sottovalutare. E anche quando le relazioni siano sostanzialmente confermate da un anno all'altro, entrano in gioco complessi meccanismi emozionali.

L'ansia da rientro, il dovere di rispettare orari precisi, ritornare a essere sottoposti a esami e verifiche continue, l'emozione di rivedere i propri compagni: tutto questo richiede un lavoro psicologico notevole. [2]

La ripresa delle lezioni dal punto di vista psicologico presenta quindi delle peculiarità rispetto al rientro al lavoro degli adulti, connesse all’età evolutiva degli studenti che nelle diverse età della crescita hanno esigenze e problematiche differenti. Per i più piccini può essere quindi utile un graduale recupero dei ritmi, a cominciare da quello veglia-sonno, già prima della ripresa della scuola. Per gli adolescenti il rientro a scuola può coincidere con un graduale distacco dalle figure parentali per favorire l’incontro con i coetanei.

Con la ripresa della scuola “reloaded” (ritorna) anche il nostro blog che per riflettere e discutere su temi di attualità sulla relazione tra psicologia e scuola focalizzando di volta in volta i temi più significativi di questo mondo variegato. Non mi resta altro di augurarvi buona lettura, nella speranza di “centrare” gli argomenti di maggiore interesse.

 


[1] www.ansa.it

[2] www.gazzettadiparma.it

 

 

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