Pubblicità

I blog di Psiconline

0
condivisioni
Parliamo di Psicologia insieme ai nostri amici online...

ATTENZIONE: Per poter votare i post presenti o per lasciare un commento è necessario prima registrarsi oppure effettuare il login (puoi farlo cliccando sul lucchetto nella barra che segue). E' anche possibile accedere con il proprio account Facebook.

Psicologia e razzismo

psicologia e razzismoSarà vero che la psicologia è razzista? E’ quello che sostiene Andrea Bocconi  in un articolo di qualche anno fa. L’ho letto solo perché ero incuriosita dall’associazione delle due parole: psicologia e razzismo. 

Cosa potevano avere in comune? Secondo lui moltissimo. Sostiene che noi abbiamo molto da imparare dai dispositivi di cura delle culture africane, per esempio, dispositivi che lui definisce “raffinati e complessi”. Sarà anche come dice lui, non c’è dubbio che esse possano sedurre chi cerca qualcosa di originale. A me però la prima cosa che viene in mente è che la nostra spettanza di vita è di ottantasei  anni, mentre quella media nei paesi africani è di cinquantadue anni.

Continua a leggere
  1451 Visite
1451 Visite

Ma quanti figli ho?

quanti figli ho 1Ho fatto i conti e ho stabilito che più o meno ho 905 figli, oltre ai due che sono nati dal mio matrimonio.

Ho fatto una media e ho pensato che dall’ottobre 2013 a oggi, almeno un profugo al giorno mi ha chiamato mamma, in tante lingue diverse.

Questa domanda me la sono posta due giorni fa quando a dirmi “grazie mamma “è stata una profuga somala di 23 anni.

Mi è stata portata in ambulatorio perché era evidente che aveva dei problemi fisici. Camminava in modo strano, impacciato, e i suoi occhi divergevano di 90 gradi.

“Ha bisogno di lei”, mi ha detto il bravo operatore, che parlava la sua lingua.

Continua a leggere
  1355 Visite
1355 Visite

Un medico del corpo deve essere anche un medico dell’anima

medico dell'animaOgni medico chirurgo può curare il corpo, ma non deve mai dimenticare che anche l’anima del  paziente spesso necessità delle sue cure.  In ogni situazione dobbiamo essere sensibili e attenti, specialmente nel lavoro con i profughi che di tragedie umane ne hanno vissute molte.

Invece purtroppo mi è capitato di incontrare spesso colleghi estremante terrorizzati che visitano i profughi tenendoli a una distanza di almeno di due metri, per paura di essere infettati da qualche malattia. Si rivolgono a loro con poche parole pronunciate con durezza e infine disinfettano la sedia su cui i pazienti sono stati seduti.

Continua a leggere
  1573 Visite
1573 Visite

Migranti coraggiosi

migranti coraggiosiMai come al giorno d’oggi si parla del disturbo da stress post traumatico, al quale nessun migrante sembra non possa sfuggire. Tutti i migranti, in teoria, dovrebbero esserne portatori. Sia quelli che arrivano a Milano provenienti dalle coste della Libia e hanno attraversato il Mediterraneo, sia quelli che hanno fatto un lungo percorso con autobus, treni, molto spesso camminando per giorni interi, e attraverso la rotta balcanica sono arrivati fino a noi.

Ora siamo fermi a un punto cruciale in cui tutto il mondo che ci circonda è destinato ancora a cambiare. Quasi tutti gli altri paesi europei hanno chiuso i loro confini mentre l’Italia non può chiudere il Mediterraneo.

Continua a leggere
  979 Visite
979 Visite

Psicologia dell’emergenza: come fare una terapia in Urdu

psicoterapia urduNon ho la minima idea di cosa si intenda ufficialmente per Psicologia dell’Emergenza. So che forse è quella di quando arrivano tanti psicologi ad assistere i sopravvissuti alle catastrofi, e va bene, ma per esempio non concordo che venga chiamata in questo modo la presenza di psicologi sulle navi che salvano in profughi nel Mediterraneo. Non mi convince, visto che lo stesso lavoro di rassicurazione, consolazione e ascolto lo sanno fare benissimo le crocerossine che quasi sempre sono presenti sulle navi stesse.

I profughi restano sulle navi pochissime ore, per cui non si ha neanche il tempo  per instaurare una relazione di aiuto vera e propria.
Quello che accadde al giorno d’oggi  però da una scossa anche alla mia creatività e immaginazione.

Mi ritrovo infatti a fare psicoterapie, cioè tutta una serie di incontri e di colloqui, con persone spesso  traumatizzate che necessitano di una presa in carico veloce e che so già si dovrà prolungare nel tempo.

Continua a leggere
  870 Visite
870 Visite
0
condivisioni

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Come reagisci allo stress?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Difficolta' a dimenticare [159…

Alidra82, 38 anni Gentili dottoriIl mio problema puo' sembrare molto banale, ma e' un problema che limita molto la mia vita e da cui non riesco a liberarmi...

Genitore inadeguato [15992344…

DEDDA, 47 anni   Buongiorno, mia figlia 15enne soffre di blocchi emotivi a scuola. Quando deve fare un'interrogazione si chiude in se stessa, terror...

Come imparare ad andare [1599…

mar, 29 anni Ho avuto una relazione di 5 anni finita per motivi banali, incomprensioni, caratteri opposti e contrastanti. La storia é finita quasi tre anni...

Area Professionale

Funzionamento cognitivo in sog…

Recenti ricerche suggeriscono che le persone che presentano esperienze psicotiche, ma nessuna diagnosi di malattia psicotica, presentano un'alterazione del funz...

Il "potere" nella re…

Nonostante si possa pensare che vi sia uno squilibrio di potere all'interno della relazione terapeutica, in realtà lo psicoterapeuta non esercita un maggiore po...

Disfunzioni sessuali dopo la s…

L'11 giugno 2019 l'European Medicines Agency (EMA) ha formalmente dichiarato di riconoscere la disfunzione sessuale post-SSRI (Post-SSRI Sexual Dysfunction, PSS...

Le parole della Psicologia

Akinetopsia

L'akinetopsia o achinetopsia è un deficit selettivo della percezione visiva del movimento. I pazienti con questo deficit riferiscono di vedere gli oggetti in...

Stress

Il termine stress, tradotto dall’inglese, significa "pressione" (o “sollecitazione"), ed è stato introdotto per la prima volta da Hans Seyle nel 1936 per indica...

Folie à deux

La folie à deux è un disturbo psicotico condiviso, ossia una “follia simultanea in due persone”.  Essa è una psicosi reattiva che insorge in modo simultane...

News Letters

0
condivisioni