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Il divenire genitori oggi: un viaggio tra Psiche, Natura e Techne

divenire genitori come viaggioÈ finalmente uscito il testo al quale ho collaborato insieme a una trentina (calcolando anche i minimi apporti di scrittura e riflessione) di colleghe e colleghi operanti in area “psi” – psicologi e psicoterapeuti – con l’apporto di professionisti attivi in altri settori (un’avvocata e due sociologhe) – seguendo l’ottica multidisciplinare che è necessaria oggi quando si affrontano argomenti importanti per la collettività.

Si tratta di “Psicosociologia della Genitorialità - Il viaggio verso l’esperienza del divenire madre e padre”, un volume curato con pazienza dalla psicoterapeuta Simona Adelaide Martini, edito da Golem Edizioni (Torino, 2017).

Non è stato semplice per noi creare, riflettere, rivedere, correggere, ripensare insieme, in un grande gruppo di persone, i paragrafi e capitoli di questo percorso che traccia un altro percorso, ovvero quello sfaccettato, spesso impervio, del divenire madri e padri nell’Italia contemporanea (nell’Europa odierna, nel mondo attuale).

Abbiamo lavorato in maniera costante, coordinati dalla curatrice, supportandoci e coinvolgendoci reciprocamente, richiamandoci vicendevolmente all’opera, utilizzando i Social per non perdere i fili del nostro tessere di città in città un arazzo, il libro che passo dopo passo prendeva vita e parola. Siamo arrivati alla meta, dunque: è oggi possibile leggere e rileggere il saggio pubblicato in formato cartaceo.

Lo troverete in qualsiasi libreria del Nord e del Sud Italia.

Se non lo vedrete sugli scaffali, potrete ordinarlo nella libreria di riferimento del vostro quartiere, della vostra città.

Cercatelo anche on-line (su Amazon, per esempio)

Elena Trombini, Professoressa di Psicologia Dinamica presso il Dipartimento di Bologna, ha scritto per noi la Prefazione al libro, sottolineando l’efficacia di quest’opera nell’accompagnare il lettore attraverso i capitoli che “si susseguono con un filo conduttore ben preciso e, attraverso rapidi paragrafi, evidenziano gli aspetti fondamentali atti alla comprensione dell’esperienza del divenire madre e padre.”.

Si comincia dall’Immaginario – non a caso scrivo il termine con la “I” maiuscola, perché, come giustamente sottolinea Simona Adelaide Martini, Immaginario è, “a tutti gli effetti, un’istanza psichica, una sorta di competenza innata in continua evoluzione, un contenitore di emozioni, vissuti, esperienze che definiscono e costruiscono l’identità di un individuo” (pag.13).

Posso dire certamente che ogni genitore diventa tale a partire dall’Immaginario, che prende vita spesso prima e di certo durante la gestazione, e lo è, in molti casi, a cominciare dallo stesso desiderio di diventare padre o madre, un desiderio che si sviluppa e si articola nel tempo.

La gravidanza è, di fatto, un “delicato processo psichico” (Trombini, E. – Prefazione al libro). Potrete addentrarvi in quelli che sono “i processi mentali che portano una coppia a divenire madre, padre, famiglia”, ponendo attenzione ai momenti in cui tali processi psichici “rischiano di sfilacciarsi o di interrompersi, come nella psicopatologia della gravidanza, della maternità o nelle situazioni di lutto perinatale e di depressione oltre il primo anno di vita.”.

Nella seconda parte del testo si parla di “nuove genitorialità”: che cosa significa affrontare il “viaggio” del desiderio e della sua realizzazione nella società attuale? Qual è il ruolo dei padri che diventano tali in un contesto sociale in sempre più rapido cambiamento? Abbiamo tracciato le questioni relative all’adozione, all’affido, alle famiglie composte da genitori omosessuali, esplorando con competenza nata dall’esperienza professionale, le gravidanze frutto di procedure medicalmente assistite – di PMA hanno scritto Maria Letizia Rotolo, Amalia Prunotto e altri/e che se ne occupano in prima linea.

Un capitolo intero è dedicato alle controversie attuali, al tema caldo che ha coinvolto i media negli ultimi anni: la GPA. Mi sono addentrata io stessa nel tema, insieme alla sociologa Barbara Lattanzi, confrontandomi con la ricercatrice Cinzia Guarnaccia e proseguendo nel percorso già avviato e articolato con le analiste junghiane Silvana Graziella Ceresa e Simonetta Putti nel piccolo saggio “Utero in anima” (Lithos Edizioni, 2016). Mi sono addentrata nelle complesse implicazioni inerenti la maternità surrogata.

In questo sito è stata pubblicata di recente una recensione al testo che trovate qui

Psicosociologia della genitorialità” è dunque un libro “figlio” di un grande gruppo composto da tanti professionisti che dedicano il loro lavoro allo studio e alla cura delle famiglie.

“Bambini e bambine, genitori, coppie, madri e padri, fratelli e sorelle. Figli unici. Figli desiderati e figli arrivati per caso. Figli non voluti. Figli abbandonati. Figli che non arrivano. Che arrivano troppo presto o troppo tardi. Che muoiono quando ancora devono iniziare a vivere. Figli che spaccano il silenzio della notte. Che riempiono i giorni. Figli della notte. Figli reali. Figli. Abbiamo voluto accompagnare il lettore, lungo un immaginario percorso che partisse dal desiderio e dal progetto di diventare genitori, fino al suo compimento. Un percorso costellato anche di ostacoli, fallimenti, fatiche, dolori e insuccessi. Di scelte e decisioni. Di conflitti e ambivalenze. Di vita.” – (Introduzione di Bianchi Mian V., Guarnaccia C., Martini S.A.)

Molte di queste tematiche sono certamente “già note” al pubblico, e il lettore potrà “ripercorrere la strada già spianata da diversi teorici e ricercatori in ambito psicologico”; nelle pagine del testo, però, il lettore contemporaneo troverà nuove visuali e potrà vedere “sfaccettature spesso solo abbozzate o scomode, poiché inserite in dibattiti politici o in circoli di pensiero in cui il bisogno di non prendere posizioni, o di risultare poco progressisti, conduce a un silenzio assordante su ciò che riguarda la risorsa principale che abbiamo a disposizione: i bambini.”.

Noi autori ci siamo affidati alla conoscenza del nostro campo: la psicologia. Ci siamo basati sullo studio e sull’esperienza della psiche e dei suoi meccanismi per guidare la ricerca e lasciarcene guidare.

“Ricerche, dati, esperienze cliniche, osservazioni epistemologiche, riflessioni approfondite hanno permesso la strutturazione di un discorso lineare, le cui parti fossero tra loro coerentemente connesse e, armoniosamente, costituissero un discorso di senso e riflessione intorno a temi complessi, ma inevitabilmente urgenti.”.

Siamo scesi in campo.

“La psicologia non ha da temere, a nostro avviso, dalla messa in discussione delle posizioni teoriche di fronte al ‘nuovo’ e neppure ha da preoccuparsi perché alcuni argomenti necessitano di una lettura congiunta a più livelli: psicologico, filosofico, sociologico, medico, legale, politico. Così è stato per la PMA, materia di discussione multidisciplinare che ha richiesto l’avvio di studi di ampio respiro, che ancora oggi non saturano l’insieme delle domande e delle possibili riflessioni su cui questo volume apporta uno sguardo complesso e articolato, fatto di esperienze, di studi e di osservazioni sul campo. Così per la proposta di una rassegna di ricerche sul tema dell’adozione omogenitoriale” - ricerche che non offrono risposte ma aprono a interrogativi e scelte di senso che consentano di non cedere al rischio della iper-semplificazione.

Come autori e le autrici di questo libro non ci siamo fermati a una posizione univoca. Non troverete nel testo “giudizi affrettati e guidati da posizioni politiche o da ideologie (sostenendo per esempio la bontà della questione, poiché in linea con la questione dei diritti, o demonizzandola senza conoscerla) su tutte le questioni ma soprattutto sulla GPA.”.

Abbiamo tenuto conto di alcuni punti essenziali: “la mancanza di ricerche esaustive, i limiti e i rischi della censura (e la cesura!) nella narrazione della storia delle origini, le similitudini con le ombre delle adozioni internazionali, e persino la tematica del desiderio come elemento che nella psiche richiede una rivalutazione della responsabilità individuale, in accordo con un’etica non slegata dalla coscienza storica e dalla visione antropologica di quel che si intende con maternità e paternità.”.

Per valorizzare la complessità, situandoci con coscienza in un panorama ancora incerto e poco definito, abbiamo avuto l’idea di integrare il volume con un progetto di ricerca, ed è questo livello, la ricerca qualitativa avviata da Cinzia Guarnaccia, a chiudere il volume, una chiusura che in realtà mantiene aperte le domande senza offrire facili risposte.

Buona lettura.

 

Gli autori in ordine alfabetico: Fabio Appolloni, Donata Astrella, Denise Bacà, Valentina Battistella, Cinzia Beluardo, Valeria Bianchi Mian, Roberta Cervesato, Sarah Chreyha, Katiuscia De Leonibus, Mauro Favaloro, Luigi Ferraro, Martina Formaini, Silvia Gatti, Mara Giani, Monia Giannecchini, Marina Graziani, Cinzia Guarnaccia, Francesca Lapietra, Barbara G.V. Lattanzi, Sabrina Lattes, Francesca Lunghi, Valentina Lunghi, Eleonora Mangano, Elisa Panontin, Laura Pizzeghello, Amalia Prunotto, Sharon Rosati, Maria Letizia Rotolo, Isabella Scolari, Emanuele Silingardi.

 

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