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I blog di Psiconline

Parliamo di Psicologia insieme ai nostri amici online...

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Il migrante che sta al mio confine

Il migrante che sta al mio confineAgosto merita un articolo estivo, uno scritto assolato da leggere sotto l’ombrellone, all’ombra di un albero sopra una collina, oppure, se siete rimasti in città, da far scorrere sul vostro telefonino mentre gustate un caffè freddo al baretto nella piazza a Roma, Milano, Torino o … in qualunque “metropoli” semideserta. 

In questo momento io vi penso e vi scrivo seduta in un bel giardino; me ne sto a guardare i villeggianti che passeggiano sul lungomare di Ventimiglia, al confine tra l’Italia e la Francia.

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Una lunga estate calda tra fuochi e cenere, tra plastica e sogni.

L’Italia brucia, soprattutto al Sud. Da giorni il Vesuvio è in fiamme. Le notizie relative agli incendi compaiono qua e là nei social network, nei quotidiani, nella voce di chi ha amici, conoscenti e parenti a Napoli, in Sicilia, ma anche in Toscana. L’Italia brucia da giorni e le informazioni relative a questo argomento fanno a gara con tutte le altre notizie per emergere; cozzano l’una contro l’altra per prevaricare.

incendio

“Più importante è quel che il Movimento Cinque Stelle ha lasciato intendere parlando di apologia del fascismo!”, dice qualcuno. “Più importante è che Renzi ha scritto quelle amenità sui migranti”, ribatte qualcun altro a suon di testate – giornalistiche e metaforiche, avviando una serie infinita di botta e risposta a suon di estremizzazioni.

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I Mandala in un centro diurno Alzheimer - Tra disorientamento e ritorno

Nella mia esperienza clinica con individui e gruppi non ho ancora lavorato con i “mandala” da colorare o da far disegnare ai pazienti, se non in maniera indiretta, ovvero proponendo agli stessi drammatizzazioni circolari e dipinti in cornice rotonda. Naturalmente, il gruppo stesso è un cerchio, dentro il quale prende vita la dinamica dell’incontro nel qui e ora.

alzheimer

Come conduttrice di gruppi, utilizzo spesso e volentieri immagini a colori, stimoli per l’avvio del lavoro terapeutico, di formazione o di supervisione e nei laboratori creativi. Privilegio figure tratte dalla storia dell’arte ma anche la ricchezza simbolica degli arcani maggiori; dispongo questi ultimi in cerchio per una sorta di percorso di riflessione e invito i partecipanti a scegliere la carta che li colpisce di più, dando loro lo spunto per narrare una storia corale e rappresentare qualche pezzo teatrale improvvisato.

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Hai paura del lupo? La simbolica di una Fiera tra distruzione e rinnovamento

Per tornare a casa attraverso il parco e mi soffermo a osservare le cornacchie. Fino a una ventina di anni fa non si vedevano né corvi né cornacchie nei parchi metropolitani, soprattutto in centro, mentre oggi la presenza di questi uccelli accanto a piccioni, merli e passeri è la norma. A Roma, i cinghiali rovistano nei cassonetti dell’immondizia. A Torino, i gabbiani si sono riprodotti sopra i tetti delle vecchie fabbriche. Le nutrie passeggiano lungo il fiume e giocano sulla riva accanto ai pescatori.

lupi mian

Entro in casa e accendo il computer per controllare la posta. Tra le mail ce n’è una del WWF dedicata a un lupo vittima di bracconaggio nei boschi in provincia di Rieti. Il 30 maggio l’animale è stato ucciso e poi impiccato. Così, a sfregio. Le fiere danno noia ai cacciatori, si sa: rompono le scatole, mangiano quel che l’uomo armato di fucile vorrebbe catturare per sé. Lupi, volpi, orsi non sono amici dei cacciatori – o forse sarebbe meglio dire il contrario, ed è per questo motivo che si sente parlare di questioni tipo la mattanza della ‘caccia in tana’ (soprattutto per le volpi).

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Gesti estremi, a volte senza rimedio

Rifletto ancora (e nelle prossime “puntate” ancora rifletterò) sul termine “confine”, limes, quel Limite che oggi sfuma in assenza, una cancellazione che diventa transito, passaggio verso l’altrove, nuova soglia - limen – attraverso la quale un’eccezione si fa regola condivisa da o in un gruppo.

gesti estremi

Gesti estremi, gli agiti di un essere umano nello spazio tra la vita e la morte, diventano a volte senza rimedio. La tendenza all’agito performativo è una modalità di comportamento riconoscibile tra le caratteristiche degli individui che, per età e disposizione, vanno alla ricerca di se stessi e del proprio significato nel mondo; il poter dimostrare agli altri chi si è e di che cosa si è capaci è un percorso che la maggior parte degli adolescenti conosce e vive in modi differenti.

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