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    1. La psicologia dell'infanzia e dell'adolescenza

      In questo spazio sarà possibile confrontarsi insieme per parlare, comprendere, conoscere di bambini di adolescenti e di psicologia.
      Genitori, nonni, ragazzi e chiunque voglia confrontarsi su questo argomento può utilizzare questo forum.

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    2. I disturbi dell'alimentazione

      In questo spazio vogliamo creare una possibilità di confronto fra esperti e non, per discutere insieme di anoressia, bulimia e di tutti quei problemi connessi con l'alimentazione.
      Non è uno spazio di "consulenza" e quindi vi preghiamo di non porre domande dirette agli Esperti presenti ma desideriamo che sia uno spazio dove è possibile parlare, conoscere e capire.

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    3. La coppia, l'amore e la dipendenza affettiva

      Apriamo uno spazio dove parlare di coppia, amore, rapporti fra partner e di coppie sane e coppie patologiche.
      Ancora una volta ricordiamo a tutti che questo non è uno spazio per le "richieste di consulenza" ma un luogo di confronto e di scambio fra tutti coloro che sono a vario titolo interessati all'amore, alla coppia e alle sue relazioni.

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    2. Parliamo di Psicologia

      Spazio dedicato a tutti i visitatori del sito per discutere, dibattere, conoscere, confrontarsi su argomenti di psicologia senza distinzioni fra professionisti e non. Forum aperto a tutti.

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    3. Fatti e misfatti

      Gli avvenimenti del quotidiano visti con gli occhi di chi si occupa o si interessa di psicologia. Area di confronto e di scambio di opinioni su ciò che avviene on & off line.

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    4. Chi mi aiuta?

      Richieste, informazioni, notizie, consigli posti all'attenzione di tutti i visitatori ed alla loro disponibilità.

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    5. Argomenti

      Forum dedicato ai grandi problemi che la vita di oggi ci pone di fronte. Prendendo spunto dagli ultimi articoli pubblicati affronteremo, insieme agli esperti ed all'autore dell'articolo, l'argomento "scottante" on line provando a capirne le implicazioni, le problematicità, le possibili soluzioni.

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    6. Single, Coppia, Famiglia

      Parliamo di singoli, coppia, famiglia e di tutti quei problemi che si creano e si vivono all'interno e all'esterno del nucleo familiare.

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    7. Mobbing & Bossing: prevenzione e non solo cura

      Un forum dedicato a questi importanti argomenti, fondamentali nella nostra vita di lavoratori.

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    8. L'ho appena letto ed ora ne parlo! (Il libro che mi ha colpito ... )

      Commentiamo insieme i libri che abbiamo appena letto e ci hanno colpito particolarmente lasciando in noi un segno! Discutiamone con quelli che li hanno letti come noi e scambiamo le nostre opinioni!

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    9. L'ho appena visto ed ora ne parlo! (Il film che mi ha colpito ... )

      Commentiamo insieme i film che abbiamo appena visto e ci hanno colpito particolarmente lasciando in noi un segno! Discutiamone con quelli che li hanno visti come noi e scambiamo le nostre opinioni!

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    10. Accordi e disaccordi

      Il nostro angolo della musica. Parliamo delle canzoni che ci interessano, dei tipi di musica che preferiamo e come la musica può aiutarci o condizionarci psicologicamente.

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    11. Parliamo di attualità...

      Spazio di confronto e di dialogo sulla società, i progressi, i problemi, la politica e gli avvenimenti dell'attualità

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    12. La vita scolastica

      Uno spazio dove discutere i problemi che gli alunni, possono incontrare con gli insegnanti, i problemi che gli insegnanti possono incontrare nel gestire alunni da loro percepiti come "difficili" e poi le difficoltà di inserimento e adattamento di bambini particolari e le relazioni con i genitori, i modi in cui interagire con loro nei diversi contesti di incontro; le questioni sulla creazione di un clima di team, di collaborazione tra colleghi, e la questione della leadership dirigenziale, ecc. ecc.

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    13. Totem e tabù

      Parliamo di sessuologia, sessualità, amore etc., etc. fra esperti ed inesperti, cercando di far luce su di un argomento decisamente interessante per quanto poco conosciuto ai più.
      Liberamente ma con gusto senza cadere nella volgarità e nella provocazione.

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    1. Ciao, io sono ....

      Lo spazio dove presentarsi e farsi conoscere, per chiacchierare e scambiare opinioni in libertà ....
      L'unico spazio del sito ... psicologia free!

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    2. Coccole e carezze

      Il luogo dove cercare una pausa, chiacchierare con calma, scambiarsi carinerie e dove, magari, fare 'pace' dopo una discussione troppo 'partecipata' negli altri forum.Il posto dove 'prendere un caffè insieme' e dove rilassarsi senza troppi problemi.Da utilizzare con intelligenza e cura per consentire a tutti gli utenti un momento di relax.

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    3. Hobby e passioni

      Uno spazio dedicato a tutti gli utenti per esprimere, condividere, confrontarsi e far conoscere al meglio i loro hobby e le loro passioni

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    4. Chiacchiere in libertà (lo spazio per gli OFF TOPIC)

      Abbiamo deciso di inserire uno spazio dedicato agli OFF TOPIC così da lasciar libera la discussione nei vari forum.
      Chi desidera confrontarsi su argomenti personali o altro può spostarsi qui e proseguire.
      Approfittatene e lasciate liberi gli altri topics.

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    1. Convegni ECM   (7531 visite in questo link)

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    2. Convegni, Congressi e Corsi   (7965 visite in questo link)

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      L'inserimento è gratuito ma raccomandiamo a tutti di inserire le informazioni essenziali, utili a chi volesse eventualmente partecipare.


    1. Avvisi e richieste

      Richieste di informazioni, bibliografia, materiale e altro inerente la professione. Utile sia agli studenti che ai professionisti.

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    2. Problemi della professione

      Uno spazio appositamente dedicato ai professionisti e riservato a loro.
      Problemi, confronti, richieste e informazioni relative alla professione e alla categoria.
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      Per esserlo è necessario inviare una email o un MP alla Redazione con l'indicazione dell'Ordine degli Psicologi o dei Medici di appartenenza, il numero e la data di iscrizione.

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    3. Psicologia ed Internet

      Quali applicazioni può avere la psicologia on line? Informazione, formazione, consulenza, psicoterapia, psicodiagnostica? Parliamone insieme fra addetti ai lavori (psicologi, informatici, esperti di comunicazione, etc.)

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    4. Usiamo i Test Psicologici

      Una sezione dedicata al confronto esclusivo fra professionisti sull'utilizzo dei test psicologici nella pratica clinica e/o lavorativa quotidiana.
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    1. Studenti di psicologia

      Uno spazio dove conoscersi ed incontrarsi. Porre domande e trovare risposte sulla psicologia che si studia.Forum parallelo a quello presente sul sito di www.studentidipsicologia.it

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    2. Esame di Stato per Psicologi

      Il forum è dedicato a chi, laureato in Psicologia, deve sostenere l'Esame di Stato per l'iscrizione all'Ordine Professionale.Parliamo insieme dei testi indispensabili, dei programmi, delle sedi, dei costi ed anche dei dubbi e delle paure che ciascuno si porta dietro e su come provare a superarle.

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    3. La tesi di laurea

      Uno spazio dove scacmbiarsi informazioni, richieste, porre domande e trovare risposte sulla preparazione della propria tesi di laurea. Forum parallelo a quello presente sul sito di www.studentidipsicologia.it

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    4. Studenti di psicologia.it   (688 visite in questo link)

      Il sito dei nuovi e vecchi studenti di psicologia.


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    • Buongiorno, è la prima volta che mi imbatto in questo sito web. Mi trovo in una situazione davvero difficile e vorrei condividerla con voi sperando che magari qualcuna sappia capirmi. Sei mesi fa, dopo aver vissuto una gran delusione d'amore, ho incontrato un ragazzo della mia età (25 anni) ed in brevissimo tempo è scoppiato l'amore tra noi. Da subito mi ha riempito di attenzioni, mi ha portato a conoscere i suoi genitori, mi ha coinvolto in qualsiasi attività familiare (anche le vacanze). I suoi mi hanno accolto in maniera incredibilmente gentile, ribadendo sempre quanto mi fossero grati per aver riportato nella loro casa l'armonia, che mancava da tanto, troppo tempo. Inizialmente non capivo a cosa si riferissero, ma poi pian piano la situazione mi è risultata più chiara. Il mio (ormai ex) ragazzo mi confessò di avere un disturbo chiamato "passivo-aggressivo" che lo portava occasionalmente ad avere attacchi di rabbia improvvisi. La notizia un po' mi spaventò sul momento, ma feci finta di nulla perché non volevo si sentisse sbagliato, e quindi gli promisi che avrei cercato di aiutarlo, magari trovando insieme un professionista. Poco tempo dopo, anche sua madre, in un momento in cui eravamo sole, mi parlò di questa situazione, dicendomi che in più occasioni aveva avuto lei stessa paura di suo figlio, il quale in momenti di rabbia aveva addirittura distrutto alcuni mobili del salone. Mi chiese di convincerlo ad andare da uno psicoterapeuta, visto che lei non ci era riuscita, ma anche i miei sforzi sono stati inutili e lui si è rifiutato di farsi aiutare. Nei miei confronti gli attacchi di rabbia improvvisi o magari scaturiti da una semplice cosa che gli chiedevo o facevo notare sono stati abbastanza frequenti, ed in quelle occasioni io non riuscivo a reagire, mi mettevo a piangere e notavo che più piangevo, più lui mi urlava contro. Stiamo parlando di un “uomo” di due metri per 115 chili, contro una ragazza  alta 1.60 per 53 chili di peso. Durante questi attacchi mi diceva cose del tipo “ti ho dato tutto, sei una persona sola, i tuoi amici non sono veri amici, vogliono solo usarti e sfruttarti, ti cercano solo se gli servi, hai una famiglia di m***a, non sembri una che si è laureata con 110 e lode, ma una che ha a malapena la terza media”. Alla fine di questi attacchi si calmava e poi mi chiedeva perdono in ogni modo, dicendomi che non pensava davvero quelle cose e che “non rispondeva di se'”. Non so perché, ma io ogni volta l'ho perdonato senza nemmeno pensarci troppo. Il giorno dopo questi attacchi, magari, mi ricopriva di attenzioni, mi portava a cena fuori, mi scriveva messaggi meravigliosi ed ogni giorno mi ripeteva in continuazione quanto mi amasse, chiedendomi subito dopo “e tu quanto mi ami?”. Anche io glielo ripetevo sempre, ma perché davvero provavo un amore smisurato che andava oltre qualsiasi cosa. Anch'io l'ho ricoperto di attenzioni, di regali, di pensieri, di sorprese, non perdevo mai occasione per ripetergli quanto per me fosse meraviglioso e quanto valesse. L'ho aiutato a laurearsi, perché quando mi ha conosciuto diceva di essere una persona sola e si era fermato da 3 anni con l'università. In due mesi gli ho fatto fare gli ultimi esami e la tesi e così ha potuto concludere quel capitolo rimasto in sospeso. Nel frattempo, ha avuto delle liti violente anche con altre persone; stava svolgendo un tirocinio al quale ambiva da molto tempo, ma dopo un mese è stato cacciato via, con la motivazione che “il suo atteggiamento irrispettoso non era in linea con ciò che cercavano”. Non ha mai alzato le mani su di me, ma le sue urla, le sue bestemmie (sapeva che ero molto credente), i suoi scatti di ira mi spaventavano. Lo sapeva, perché io gli chiedevo di smettere, ed una volta, quando ha esagerato al punto da urlare di notte per strada dicendo cose senza senso come se fosse in preda ad un delirio, gli dissi spontaneamente: fermati, ma sei pazzo? Questa parola lo fece imbestialire e da allora dovetti stare molto attenta a pronunciarla anche quando mi urlava contro, perché gli faceva letteralmente perdere il senno. Quando era al volante, insultava violentemente chiunque gli capitasse a tiro ed una volta ha inseguito un uomo che gli aveva tagliato la strada, urlandogli di scendere perché così “lo avrebbe ammazzato”. In queste occasioni andava così veloce con la macchina che io lo imploravo di smetterla perché mi spaventavo, lui si scusava e poi subito dopo rincorreva qualcun altro; faceva così soprattutto con automobiliste donne, usava parole ignobili anche verso di loro e spesso mi diceva “a quello/a lo ammazzerei, gli staccherei la testa, lo brucerei” o cose così. Non ho mai avuto il coraggio, nel corso dei mesi passati insieme, di parlare di queste vicende con le persone a me care, perché non volevo farle preoccupare e dentrodi me speravo che piano piano lui potesse rinsavire grazie all'amore che gli stavo dando. Da quando si è laureato ed ha iniziato la specializzazione, si è montato molto la testa, sentiva che si stava riscattando da anni di immobilità e “fallimenti” ed ha iniziato anche a frequentare dei colleghi che con una scusa o l'altra non mi ha mai presentato. Erano mesi che di notte facevo un sogno ricorrente, cioè che lui spariva dalla mia vita, non rispondeva più ai messaggi ed alle telefonate, e mi svegliavo piangendo. Mi sembava davvero strano tutto ciò e quando gliene parlavo mi prendeva per pazza e ribadiva ogni volta che lui fosse diverso dai miei ex fidanzati e che mai e poi mai sarebbe sparito. Ebbene, qualche giorno fa, quando mi ha comunicato la sua intenzione di andare ad una festa in casa di uno di questi nuovi colleghi ed io, sempre con molto timore, gli ho detto che ero preoccupata perchè in un momento di pandemia come quello che stiamo vivendo non mi sembrava una scelta responsabile, mi ha aggredito di nuovo (ma questa volta telefonicamente), arrivando di nuovo ad offendermi ed umiliarmi. Mi ha sentito piangere, ero debole, e gli chiedevo di smetterla di urlare e di vederci per parlare e chiarirci con tranquillità, ma lui mi ha detto solo “piangi, piangi, sei brava a fare solo questo...vedrai quanto ti farò piangere ancora” e da quel momento è sparito nel nulla. Niente più messaggi, ne' telefonate. Nulla. Fino al giorno prima, mi aveva ripetuto mille volte quanto si sentisse fortunato a stare con me, quanto io fossi indispensabile nella sua vita e quanto lo avessi fatto “rinascere”. Diceva che ero l'amore della sua vita e che mai mi avrebbe lasciato, anzi temeva che un giorno a causa del suo carattere potessi farlo io, ma ogni volta gli ripetevo che non sarei mai riuscita a lasciarlo. Lui sa bene quanto io stia soffrendo, perché mi conosce; sa che sto piangendo da giorni e che non riesco a toccare cibo, ma l'unica cosa che ha saputo fare è stata uscire a divertirsi con i suoi amici. Non ho avuto cenni nemmeno dalla sua famiglia, alla quale vorrei tanto dire tutto ciò che sto scrivendo qui, ma so che alla fine lo difenderebbero dicendo che “in fondo, è un ragazzo davvero buono”. Lo pensavo anch'io, ma ora comincio a dubitarne. Razionalmente, sono consapevole che questi comportamenti non appartengono ad una persona stabile ed affidabile, ma che sono propri di una persona che potrebbe diventare ancora più violenta. Quando prevale la mia parte sentimentale, però, mi attribuisco delle colpe che so di non avere in realtà, visto che l'ho trattato sempre con amore incondizionato e che mi sono sacrificata in tutto e per tutto per lui. Quello che io gli ho dato è stato dettato dal puro amore, ma penso che ciò che ha dato lui a me servisse solo a “compensare” ed in qualche modo far passare inosservato il suo lato “oscuro”.
    • Buongiorno, ho 25 anni e ho conosciuto un ragazzo ad agosto di 32 . Lui è molto bello, intelligente ci sa fare, allora stava uscendo da una relazione di 5 anni con 3 di convivenza che lo stava solo logorando , usciamo insieme e dopo un mese di frequentazione il primo bacio, lui mi dice che non ha provato mai con nessuna quello che provava per me , mi parla di progetti da fare insieme , che anche lui vuole una famiglia ecc. Io gli chiedo se davvero fosse convinto di tutto ciò e non fossi solo un ripiego dalla sua precedente storia e lui mi tranquillizza su questo, dopo due mesi addirittura mi chiese lui stesso di conoscere i genitori, io gli dissi che per me questa cosa era importante e lui mi disse che ne era davvero convinto. Il problema è che da una settimana o poco più mi evita , non ci sentiamo più come prima mi ha chiesto spazio e tempo per pensare perché ha degli sconvolgimenti interni che deve risolvere e affrontare e che io non c’entro niente, nella prima settimana sono stata cauta ma poi ora sto impazzendo non capisco il motivo di mettermi da parte così se veramente ci tieni , io gli ho dato la mia completa disponibilità al dialogo per capire , perché se non parla non c’è modo. Abitiamo ora io in zona rossa lui in zona arancione e non possiamo nemmeno vederci, almeno un messaggio al giorno per sapere come va vorrei riceverlo, ma niente, per ora solo una volta in una settimana dopo 3 giorni di mio silenzio .... non ci sto capendo niente , aiutatemi .
    • Tutto quello che potremmo mai avere è solamente un’idea che il genere umano ha creatore per darsi un obbiettivo, per sentirsi di dover fare ed essere qualcosa.    Prima della nostra ragione, prima che iniziassimo a dire “l’oro” vale più del “legno”, prima che ci fosse “oro” e “legno”, prima che iniziassimo a riconoscere le forme intorno a noi, da cosa siamo circondati?   Attorno a noi c’è il vuoto, vuoto che ci affanniamo cosi tanto a riempire. Cerchiamo nel piccolo, troviamo atomi ma cosa troviamo se andiamo ancora più in piccolo? Cerchiamo nel grande, troviamo galassia e l’infinito, oltre a ciò cosa c’è? Cerchiami dentro di noi, troviamo pensieri ed emozioni, ma più profondamente cosa c’è, cosa c’è dentro di noi?   Il vuoto, tutto è vuoto. Tutto è niente. Niente di ciò a cui siamo abituati esiste come lo intendiamo per davvero.    “Tutti vogliono tutto, per poi accorgersi che è niente”
    • Lascia perdere, prova a trovarti un ragazzo con la testa sulle spalle, non puoi fare cambiare un ragazzo con questi problemi, semmai lui può farti cambiare in peggio, quindi prenditi il tempo per dimenticarlo, spero non sia uno possessivo che può crearti problemi e negarti la libertà.
    • Buongiorno, è la prima volta che mi imbatto in questo sito web. Mi trovo in una situazione davvero difficile e vorrei condividerla con voi sperando che magari qualcuna sappia capirmi. Sei mesi fa, dopo aver vissuto una gran delusione d'amore, ho incontrato un ragazzo della mia età (25 anni) ed in brevissimo tempo è scoppiato l'amore tra noi. Da subito mi ha riempito di attenzioni, mi ha portato a conoscere i suoi genitori, mi ha coinvolto in qualsiasi attività familiare (anche le vacanze). I suoi mi hanno accolto in maniera incredibilmente gentile, ribadendo sempre quanto mi fossero grati per aver riportato nella loro casa l'armonia, che mancava da tanto, troppo tempo. Inizialmente non capivo a cosa si riferissero, ma poi pian piano la situazione mi è risultata più chiara. Il mio (ormai ex) ragazzo mi confessò di avere un disturbo chiamato "passivo-aggressivo" che lo portava occasionalmente ad avere attacchi di rabbia improvvisi. La notizia un po' mi spaventò sul momento, ma feci finta di nulla perché non volevo si sentisse sbagliato, e quindi gli promisi che avrei cercato di aiutarlo, magari trovando insieme un professionista. Poco tempo dopo, anche sua madre, in un momento in cui eravamo sole, mi parlò di questa situazione, dicendomi che in più occasioni aveva avuto lei stessa paura di suo figlio, il quale in momenti di rabbia aveva addirittura distrutto alcuni mobili del salone. Mi chiese di convincerlo ad andare da uno psicoterapeuta, visto che lei non ci era riuscita, ma anche i miei sforzi sono stati inutili e lui si è rifiutato di farsi aiutare. Nei miei confronti gli attacchi di rabbia improvvisi o magari scaturiti da una semplice cosa che gli chiedevo o facevo notare sono stati abbastanza frequenti, ed in quelle occasioni io non riuscivo a reagire, mi mettevo a piangere e notavo che più piangevo, più lui mi urlava contro. Stiamo parlando di un “uomo” di due metri per 115 chili, contro una ragazza alta 1.60 per 53 chili di peso. Durante questi attacchi mi diceva cose del tipo “ti ho dato tutto, sei una persona sola, i tuoi amici non sono veri amici, vogliono solo usarti e sfruttarti, ti cercano solo se gli servi, hai una famiglia di m***a, non sembri una che si è laureata con 110 e lode, ma una che ha a malapena la terza media”. Alla fine di questi attacchi si calmava e poi mi chiedeva perdono in ogni modo, dicendomi che non pensava davvero quelle cose e che “non rispondeva di se'”. Non so perché, ma io ogni volta l'ho perdonato senza nemmeno pensarci troppo. Il giorno dopo questi attacchi, magari, mi ricopriva di attenzioni, mi portava a cena fuori, mi scriveva messaggi meravigliosi ed ogni giorno mi ripeteva in continuazione quanto mi amasse, chiedendomi subito dopo “e tu quanto mi ami?”. Anche io glielo ripetevo sempre, ma perché davvero provavo un amore smisurato che andava oltre qualsiasi cosa. Anch'io l'ho ricoperto di attenzioni, di regali, di pensieri, di sorprese, non perdevo mai occasione per ripetergli quanto per me fosse meraviglioso e quanto valesse. L'ho aiutato a laurearsi, perché quando mi ha conosciuto diceva di essere una persona sola e si era fermato da 3 anni con l'università. In due mesi gli ho fatto fare gli ultimi esami e la tesi e così ha potuto concludere quel capitolo rimasto in sospeso. Nel frattempo, ha avuto delle liti violente anche con altre persone; stava svolgendo un tirocinio al quale ambiva da molto tempo, ma dopo un mese è stato cacciato via, con la motivazione che “il suo atteggiamento irrispettoso non era in linea con ciò che cercavano”. Non ha mai alzato le mani su di me, ma le sue urla, le sue bestemmie (sapeva che ero molto credente), i suoi scatti di ira mi spaventavano. Lo sapeva, perché io gli chiedevo di smettere, ed una volta, quando ha esagerato al punto da urlare di notte per strada dicendo cose senza senso come se fosse in preda ad un delirio, gli dissi spontaneamente: fermati, ma sei pazzo? Questa parola lo fece imbestialire e da allora dovetti stare molto attenta a pronunciarla anche quando mi urlava contro, perché gli faceva letteralmente perdere il senno. Quando era al volante, insultava violentemente chiunque gli capitasse a tiro ed una volta ha inseguito un uomo che gli aveva tagliato la strada, urlandogli di scendere perché così “lo avrebbe ammazzato”. In queste occasioni andava così veloce con la macchina che io lo imploravo di smetterla perché mi spaventavo, lui si scusava e poi subito dopo rincorreva qualcun altro; faceva così soprattutto con automobiliste donne, usava parole ignobili anche verso di loro e spesso mi diceva “a quello/a lo ammazzerei, gli staccherei la testa, lo brucerei” o cose così. Non ho mai avuto il coraggio, nel corso dei mesi passati insieme, di parlare di queste vicende con le persone a me care, perché non volevo farle preoccupare e dentrodi me speravo che piano piano lui potesse rinsavire grazie all'amore che gli stavo dando. Da quando si è laureato ed ha iniziato la specializzazione, si è montato molto la testa, sentiva che si stava riscattando da anni di immobilità e “fallimenti” ed ha iniziato anche a frequentare dei colleghi che con una scusa o l'altra non mi ha mai presentato. Erano mesi che di notte facevo un sogno ricorrente, cioè che lui spariva dalla mia vita, non rispondeva più ai messaggi ed alle telefonate, e mi svegliavo piangendo. Mi sembava davvero strano tutto ciò e quando gliene parlavo mi prendeva per pazza e ribadiva ogni volta che lui fosse diverso dai miei ex fidanzati e che mai e poi mai sarebbe sparito. Ebbene, qualche giorno fa, quando mi ha comunicato la sua intenzione di andare ad una festa in casa di uno di questi nuovi colleghi ed io, sempre con molto timore, gli ho detto che ero preoccupata perchè in un momento di pandemia come quello che stiamo vivendo non mi sembrava una scelta responsabile, mi ha aggredito di nuovo (ma questa volta telefonicamente), arrivando di nuovo ad offendermi ed umiliarmi. Mi ha sentito piangere, ero debole, e gli chiedevo di smetterla di urlare e di vederci per parlare e chiarirci con tranquillità, ma lui mi ha detto solo “piangi, piangi, sei brava a fare solo questo...vedrai quanto ti farò piangere ancora” e da quel momento è sparito nel nulla. Niente più messaggi, ne' telefonate. Nulla. Fino al giorno prima, mi aveva ripetuto mille volte quanto si sentisse fortunato a stare con me, quanto io fossi indispensabile nella sua vita e quanto lo avessi fatto “rinascere”. Diceva che ero l'amore della sua vita e che mai mi avrebbe lasciato, anzi temeva che un giorno a causa del suo carattere potessi farlo io, ma ogni volta gli ripetevo che non sarei mai riuscita a lasciarlo. Lui sa bene quanto io stia soffrendo, perché mi conosce; sa che sto piangendo da giorni e che non riesco a toccare cibo, ma l'unica cosa che ha saputo fare è stata uscire a divertirsi con i suoi amici. Non ho avuto cenni nemmeno dalla sua famiglia, alla quale vorrei tanto dire tutto ciò che sto scrivendo qui, ma so che alla fine lo difenderebbero dicendo che “in fondo, è un ragazzo davvero buono”. Lo pensavo anch'io, ma ora comincio a dubitarne. Razionalmente, sono consapevole che questi comportamenti non appartengono ad una persona stabile ed affidabile, ma che sono propri di una persona che potrebbe diventare ancora più violenta. Quando prevale la mia parte sentimentale, però, mi attribuisco delle colpe che so di non avere in realtà, visto che l'ho trattato sempre con amore incondizionato e che mi sono sacrificata in tutto e per tutto per lui. Quello che io gli ho dato è stato dettato dal puro amore, ma penso che ciò che ha dato lui a me servisse solo a “compensare” ed in qualche modo far passare inosservato il suo lato “oscuro”.
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