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  1. Ultima settimana
  2. Robertopaternostro

    Depressione

    Salve , sono disperato da tre anni soffro di una gravissima depressione nonostante le cure farmacologiche e pscologiche Non miglioro, prendo brintellix, Carbolithium e quetiapina ma nulla di fatto. Sarà sbagliata la terapia? Intanto continuo ad essere un uomo morto, vago tutto il giorno senza capire nulla, nessun piacere , niente di niente, non vorrei arrivare al tragico gesto. Qualcuno può dirmi qualcosa?
  3. Ciao, se puoi cerca di rimanenere in contatto (fisicamente) con almeno un membro della tua famiglia questo può sicuramente aiutarti. Nel frattempo cercati un lavoro, lavorare con altre persone (che siano colleghi o clienti) aiuta a non sentirsi soli perchè almeno per 8 ore al giorno potrai vedere/parlare con qualcuno. Poi dovresti provare a trovarti degli amici: se non sai dove cominciare puoi entrare in contatto con qualche associazione di volontariato e prestare un po' del tuo tempo ad aiutare gli altri.
  4. Buonasera. Mi trovo in una situazione strana. Ero da circa 3 mesi impegnato in una relazione con una ragazza. Tutto bello, tutto fantastico. Di punto in bianco lei mi confessa delle sue preoccupazioni riguardanti il suo futuro e inoltre vorrebbe cambiare radicalmente la propria vita. Dice di amarmi e che sta sprofondando in questo baratro, in cui non vuole portarmi altrimenti mi farei troppo del male secondo lei. Io le tendo la mano e le dico di affrontare la cosa insieme. Lei decide che non è il caso e ci siamo "lasciati" dopo aver fatto l'amore ed essere stati abbracciati.Lei dice che sono il suo uomo perfetto , ma nel momento sbagliato. Vorrei aspettare una settimana e presentarmi da lei rassicurandola del fatto che insieme possiamo farcela. Corretto secondo voi? O dovrei aspettare un suo ritorno, cosa secondo me improbabile. Grazie.
  5. In precedenza
  6. Salve, sono un ragazzo di 29 anni, mi definisco abbastanza simpatico (non sempre, va a periodi) e neanche tanto brutto (normale), il problema è che non ho mai avuto una storia seria, le poche storielle che ho avuto sono dovute al fatto che erano le ragazze ad approcciarmi. Sono timido ma solo in determinate circostanze con gli uomini non ho nessun problema a relazionare e fare nuove amicizie, con le donne è diverso, avendo questo tormento per la testa (la difficoltà a trovare una ragazza) vedo ogni ragazza come una possibile "preda" il che mi provoca un forte senso di ansia e finisco per stare zitto oppure finire per parlarci molto superficialmente. L'ultima vicenda risale a qualche giorno fa, ho conosciuto una ragazza molto simpatica e vivace in palestra un paio di mesi fa, man mano che passavano le settimane vedevo che c'era un certo interesse da parte sua, la prima cosa che faceva quando entrava in palestra era venire a salutarmi chiedermi come andava, fin qui una normale conversazione, se non fosse che iniziava a fare domande più personali come il mio stato sentimentale, buttava li anche qualche complimento di tanto in tanto. Un giorno tra una cosa e l'altra mi ha buttato li di andare a casa sua per una cena (data non definita) e io come un babbo gli ho detto ok senza approfondire e magari fissare un giorno, addirittura mi ha proposto di portarla in montagna per il suo compleanno, io sempre come un babbo gli ho detto che si poteva fare ma con un espressione un po' spiazzata. Dato che c'erano dei segnali e un palese interesse da parte sua un giorno, di persona, mi sono fatto forza e gli ho chiesto di uscire bere qualcosa, la sua risposta è stata positiva ma per via di impegni già presi non si poteva fare nel breve periodo e quindi saremmo andati per il weekend della settimana successiva. A metà settimana la vedo e le chiedo conferma dato che mancavano pochi giorni alla data dell'appuntamento, e lei mi risponde che si era completamente scordata e che per il weekend avrebbe avuto da fare forse venerdì o forse sabato, io sempre leggermente spiazzato le dico di non preoccuparsi e che sono cose che capitano (anche se non lo pensavo veramente, sotto sotto ero un po' scazzato). La sera stessa per messaggio le faccio la domanda delle domande, in modo simpatico alludendo alla sua sbadataggine le chiedo se fosse realmente interessata ad uscire con me, la sua risposta è tutt' ora un incognita e praticamente si è solo scusata del fatto che è un periodo in cui non ce la fa con la testa e quindi si era dimenticata, la mia risposta è stata rassicurante sul fatto che la capisco e ho rimandato tutto a settimana prossima con calma e tranquillità. Tutto questo mi sta provocando forte stress e soprattutto pensieri fissi per la testa, confido che tra qualche giorno passeranno dato che è proprio una cosa fresca. Il punto è che non capisco proprio dove ho sbagliato, voleva solo sesso e non ho colto l'intenzione? in fondo gli ho chiesto solo di uscire a bere non di sposarla. Più ci penso e più rimango perplesso, non riesco a smettere di pensarci e avrei preferito un rifiuto secco. Spero di aver spiegato bene questa vicenda e magari trovare qualcuno che può darmi qualche consiglio dal suo punto di vista. Vi ringrazio per il tempo dedicato e scusatemi per il papiro ma è servito anche per sfogarsi e non lasciare tutto nella testa.
  7. Genitori che stanno sempre sbattendo quando fanno le cose e si sentono in diritto di farlo e dicono che sono gli altri a dover tollerare. cosa può fare un figlio x fargli capire che lo stanno portando ... Avete capito. È ovvio che il silenzio assoluto non ci può essere, ma invece di fare di fretta le cose sbattendo, non è giusto che prestassero attenzione nel rispetto delle cose ma anche degli altri. Se poco poco glielo fai notare ti urlano contro e ti dicono che si devono muovere in casa. Io rispondo che ovviamente uno si deve muovere in casa, ma lo può fare anche rispettando gli altri. Ma non fa, ti sovrastano con le urla e poi sono talmente bipolari che se tu cerchi di difenderti dalle aggressioni ti incolpano che urli. I miei hanno una settantina d'anni e mio padre beve tipo mezzo litro di vino al giorno, si comporta come quelle farfalline che girano ininterrottamente attorno alla lampada..non continuo che è meglio, restiamo su questo problema. Chi ce l'ha e come ci si comporta? Ciao da Paolo
  8. Salve a tutti, sono un uomo di 41 anni, ed ho una difficoltà che vorrei affrontare su questo forum per chiedere consiglio o per individuare una direzione su quale andare. La mia ragazza vuole un figlio, io ne sono terrorizzato solo dall'idea, non mi sento di farlo e ne di essere padre. Ovviamente so che non è giusto privarla di questa gioia, ma dall'altra parte ci sono io. Vorrei un paragone da chi ci è magari passato e dalle possibili cause di ciò. Grazie mille
  9. Ciao a tutti, mi trovo in una situazione che mi sta facendo impazzire. Ho avuto una relazione di due anni, la mia più importante e intensa, che però il secondo anno è stata burrascosa: lui mi ha lasciata tre volte, due delle quali per dei riavvicinamenti con una sua ex, che ha frequentato per un mese dopo la nostra ultima rottura. Ogni volta dopo un mese lui è tornato da me e io le prime due volte me lo sono ripreso nonostante fossi ormai senza fiducia (cosa che mi ha provocato gelosia e ansia costanti). Adesso è tornato di nuovo e mi giura che mi ama, vuole invecchiare con me, che non mi lascerà mai più, ecc ecc. Io stavolta sono combattuta anche perché nel frattempo mi si è avvicinato un altro ragazzo, mio amico da due anni, che è una persona bella e rispettosa e con cui mi trovo davvero bene. Ho tenuto entrambi in sospeso per un po' ma giustamente ora entrambi mi chiedono una decisione e io non so davvero chi scegliere. Provo ancora dei sentimenti per l'ex anche se credo siano più malinconia e idealizzazione visto che ad esempio non sento la sua mancanza e non ho spesso voglia di vederlo (quando prima per me stargli lontana era una sofferenza). Quando siamo insieme mi sembra tutto come prima e sono felice, ma appena torno a casa mi pongo mille domande. Ho paura che se scelgo lui, mi condannerò ad altra sofferenza vista la facilità con cui mi ha lasciata per ben tre volte in pochi mesi. Inoltre a volte mi rendo conto che con lui non riesco ad essere me stessa al 100%. Allo stesso tempo però il pensiero di chiudere ogni rapporto con lui, la sua famiglia e il suo mondo mi fa stare malissimo. Col secondo ragazzo invece a livello caratteriale sto benissimo, con lui riesco a essere me stessa, mi diverto e so che posso essere vulnerabile e fidarmi. Con lui riesco a immaginarmi un possibile futuro felice. Però manca quel qualcosa in più - forse anche perché c'è ancora in ballo l'ex? - e so che mi mancherebbe la vita di coppia che facevo con il mio ex, con cui ormai avevo una routine che mi piaceva. Allo stesso tempo, so che difficilmente potrei mai trovare qualcuno con cui sto così bene come con lui. Non so veramente cosa fare, o meglio la testa mi dice di lasciare perdere l'ex e provare a frequentare l'altro, ma allora perché non riesco a decidere? Perché rimango così attaccata ad una persona che mi ha fatto tanto male e mi ha mancata di rispetto più volte? Sto impazzendo.
  10. Buonasera a tutti, Mi associo anch io, e' la prima volta che scrivo. conoscete uno psicoterapeuta su roma che parla e puo assistere in lingua inglese? grazie
  11. Salve a tutti, conosco un ragazzo online, ci sentiamo ma il rapporto nasce in modo strano fino a quando decido di andarlo a conoscete nonostante siano in( zona rossa) da lì i contatti iniziamo più spesso nonostante mi dimostra perplessità perché non è dichiaro ha paura di cosa potremmo pensare la gente e così via,e cmq 2 vite completamente diverse perché io dall'altra parte dichiarato accettato e via discorrendo. Quindi io capivo la situazione e sono arrivati mesi di tira e molla fin quando mi stanco del tutto perché nel frattempo litigavamo sempre per fagli capire che la vita è una e va vissuta. Insomma taglio tutti i rapporti dopo un mese fa il compleanno e dice di voler festeggiare con me e di voler parlare con me. Quel giorno io porto una torta a sorpresa e lui mi dice che ha perso tante persone nella sua vita ma a me non vuole perdermi. Da lì incomincia questo amore Disney che ovviamente a me dava preoccupazione. Insomma passano 6 mesi fa gesti eclatanti per farmi capire che è sicuro fino a quando 20 giorni fa festeggio il compleanno e dopo 2 giorni se ne va dicendomi che così non c'è la fa... Che non mi deve felice... Insomma ho preso una botta che non mi sarei mai aspettato. Uno perché il giorno del mio compleanno ha fatto di tutto, 2 perché ancora il rapporto era 6 mesi 3 dopo tutto quello che diceva non ha dato modo di capire una cosa del genere. Insomma dopo una settima torna all'attacco scrivendomi fino a quando io gli dico di non preoccuparsi per me. E lo per giunta pure bloccato e da lì non si è fatto più vivo. Io ho 1000 pensieri in testa mi viene pure la voglia di scrivergli per sputargli la cattiveria ma so benissimo che non ha senso....qualcuno sa darmi qualche consiglio
  12. Ciao, ho letto la tua storia e sfortunatamente rispecchia anche la mia. Sto malissimo vorrei sapere com è continuata la tua vita fin oggi.
  13. Lena1985

    Cerco consigli

    Ciao mi chiamo Lena!ho conosciuto un ragazzo a febbraio in chat lunghi medi in cui mi ha corteggiata e cercata.a luglio gli propongo di vederci ma lui non vuole perché si considera di aspetto brutto e sgradevole e grasso io gli spiego che non m'interessa perché c'è una forte intesa emotiva e attrazione fisica.ci vediamo e siamo in intesa,lui timido e goffo ma mi piace lo stesso,ci salutiamo e ci risentiamo la notte per messaggisre mi dice che non può continuare che è fidanzato e convive,mi crolla il mondo,poi mi propone una seconda uscita e li io gli spiego che non voglio essere la sua amante.non ci sentiamo per una settimana ma gli riscrivo per dirgli che mi manca lui risponde subito è diverso è combattuto poi inizia a parlare male della sua ragazza che vive infelice con lei e mi supplica di comprenderlo,io smetto di farmi rivedere.ci rivediamo ad una festa dove lo invito è lui mi raggiunge subito mi offre da bere ma preferisce stare con i suoi amici e io torno dalla mia compagnia,lo trovo immaturo e non mi faccio sentire.mi scrive oer dirmi che ha troncato con la sua ragazza io temporeggio e aspetto che faccia quslcosa di più per conwuistarmi e non lo sento più poi giorni fa si fa risentire e scopro che è di nuovo con la ragazza ma perché si comporta così?
  14. Lena1985

    Cerco consigli

    Ciao mi chiamo Lena!ho conosciuto un ragazzo a febbraio in chat lunghi medi in cui mi ha corteggiata e cercata.a luglio gli propongo di vederci ma lui non vuole perché si considera di aspetto brutto e sgradevole e grasso io gli spiego che non m'interessa perché c'è una forte intesa emotiva e attrazione fisica.ci vediamo e siamo in intesa,lui timido e goffo ma mi piace lo stesso,ci salutiamo e ci risentiamo la notte per messaggisre mi dice che non può continuare che è fidanzato e convive,mi crolla il mondo,poi mi propone una seconda uscita e li io gli spiego che non voglio essere la sua amante.non ci sentiamo per una settimana ma gli riscrivo per dirgli che mi manca lui risponde subito è diverso è combattuto poi inizia a parlare male della sua ragazza che vive infelice con lei e mi supplica di comprenderlo,io smetto di farmi rivedere.ci rivediamo ad una festa dove lo invito è lui mi raggiunge subito mi offre da bere ma preferisce stare con i suoi amici e io torno dalla mia compagnia,lo trovo immaturo e non mi faccio sentire.mi scrive oer dirmi che ha troncato con la sua ragazza io temporeggio e aspetto che faccia quslcosa di più per conwuistarmi e non lo sento più poi giorni fa si fa risentire e scopro che è di nuovo con la ragazza ma perché si comporta così?
  15. Carissima Alis, a volte c'è chi ti risponde in privato per evitare imbarazzi, controlla sempre la tua posta privata, in alto a desta della schermata nell'icona a forma di posta.
  16. Bene, comunque lei è già fortunata ad avere due amiche che si preoccupano così tanto per lei! In bucca al lupo!
  17. Grazie mille per la risposta accetterò il tuo consiglio, cercheremo di darle spazio anche se è difficile e le staremo vicino il più possibile da lontano senza assillarla.
  18. É una situazione piuttosto complicata perché in realtà non c'è un vero e proprio modo per approcciarsi a lei visto che dipende da persona a persona. Io avrei detto di aspettare e di non assillarla, lasciar passare un po' di tempo per farle digerire la situazione e poi magari di intervenire; mi verrebbe da dare questo consiglio perché é quello che vorrei che facessero con me se mi capitasse una cosa del genere, però non è detto che anche lei sia così quindi può darsi che non abbia bisogno di tempo ma piuttosto di qualcuno fin da subito. Il mio consiglio è comunque di non assillarla perché questo non porta benefici, magari cercate comunque di non abbandonarla, coinvolgetela in quello che fate, datele supporto e aiutatela a capire quello che lei si sente di fare con il suo attuale marito (nel caso in cui non ne fosse ancora certa), se si dovesse sentire di divorziare è giusto che lo faccia indipendentemente da ciò che dicono gli altri, inoltre non hanno figli in comune quindi non ci sarebbero ulteriori complicazioni. Se invece preferisce cercare di salvare il suo matrimonio le conviene agire con cautela, parlandone con suo marito può riuscire a vedere se c'è qualche possibilità di costruire un futuro (basato sulla lealtà, ovviamente).
  19. Lisa.amy

    Mamma

    Ciao a tutti, sono una ragazza di 17 anni. Scrivo qui perché ho bisogno di sfogarmi, ho appena litigato con mia madre per l'ennesima volta; il motivo è una stupidaggine ma comunque mi ha fatta innervosire. In breve: é Halloween e sarei voluta uscire con delle mie amiche (che sono tante però nessuna é molto stretta o troppo affidabile se non forse una), con alcune sono stata in ballo fino alla fine mentre altre erano tutte già organizzate. Non c'entra niente però anche questa cosa mi dispiace perché sento di star buttando via la mia adolescenza in questo modo, l'unica sera che avevo provato a bere un po' con delle mie amiche ho avuto una crisi e mi sono ritrovata in ospedale (di questo magari ne parlerò in un altro momento). Comunque tornando a noi, anche mia madre poteva fare delle cose ma per sua decisione ha voluto aspettare per capire cosa volessi fare io (perché se avessi fatto qualcosa mi avrebbe dovuta portare e venire a prendere, però voglio dire c'è anche mio padre quindi...). Quando me l'ha detto io ho detto "ma no vai pure" e lei non ha comunque voluto. Alla fine non ho fatto niente e nemmeno lei perché ha aspettato troppo e ieri sera mi ha proposto di andare in una città, la domenica pomeriggio, che è vicino a dove abito, in più la sera non uscendo con i miei amici dovevo uscire con lei e mia nonna. Oggi mi ero già vestita per andare in questa città e ho iniziato a cercare dei pantaloni di mia madre (che però di solito uso io) perché dovevo mettermeli stasera e non li trovavo quindi sia io che lei ci siamo messe a cercarli anche se le avevo detto che ci conveniva andare prima che venisse tardi e se poi non li trovavamo andavano fuori loro due ed io stavo a casa (so che sembra un capriccio e forse lo è anche ma sinceramente mi sono stancata che le cose vadano sempre in un altro modo e io poi mi devo adeguare, adesso basta o le cose si adeguano a me oppure non faccio più niente), tanto comunque non cambiava nulla visto che in teoria dovevano uscire solo loro due, io mi sono aggiunta dopo perché alla fine non facevo niente. Lei si è arrabbiata e ha detto che era stanca e che non andavamo neanche fuori il pomeriggio. C'è io ero già pronta, mi ero anche lavata i capelli al mattino apposta, mi sono molto innervosita, anche perché dopo lei ha iniziato a darmi le colpe del fatto che lei non facesse niente questo weekend quando è stata proprio lei a decidere di non prendere impegni, cioè io non le ho chiesto niente perché dice così, questa cosa mi ha fatto andare in bestia, giuro, ho iniziato ad urlarle contro perché mi è salito il nervoso. Sono scappata in camera per non tirarle qualcosa in testa veramente perché stavo andando veramente fuori di me. Ho sbattuto la porta e ho iniziato a buttare per terra tutto quello che vedevo. Ho pianto dalla rabbia e mi son chiesta come ho fatto a non urlare più forte, a non prenderla a male parole o anche a lanciarle qualcosa addosso (niente di pericoloso, intendo tipo cuscini o cose morbide). Non sono violenta e neanche irascibile, anzi sono una persona che riesce abbastanza a contenersi, quando sono arrabbiata al massimo offendo pesantemente ma non metto mai le mani addosso, non urlo nemmeno, posso arrivare ad alzare un pochino la voce ma oggi veramente sono uscita dal mio range di voce. Mia madre è l'unica persona che riesce a farmi arrabbiare così tanto, giuro nessun altro potrebbe farmi innervosire così, neanche mio padre. Non riuscivo a smettere di piangere, non so neanche se continuavo a piangere per il nervoso o per altro ma continuavo. Per sfogarmi ho iniziato anche a pistrarmi i capelli senza sosta, oltretutto la piastra è uno strumento che cerco di evitare perché rovina molto i capelli solo che il mio intento era proprio quello in quel momento, non tanto rovinarmi i capelli ma farmi in generale del male. Mi sono anche puntata la torcia del telefono negli occhi, so che non ha senso però sentivo il bisogno di farmi del male, non so perché. Non è la prima volta che quando provo un sentimento negativo reagisco in questo modo. Questa cosa devo dire che l'avevo un po' anche da piccola, mi ricordo che quando non riuscivo a fare qualcosa per esempio nei compiti iniziavo a darmi dei pugni in testa il più forte possibile come sorta di punizione e ineffetti mi aiutava a stare meglio (nonostante il dolore fisico che mi procuravo). Dopo sono riuscita a calmarmi, adesso infatti sto meglio, comunque non voglio più parlarle per almeno una settimana, ma non scherzo cioè non vorrei neanche vederla ma vivendoci insieme non posso farne a meno. Non voglio essere cattiva, voglio molto bene a mia madre e so che lei ne vuole a me, però a volte non so cosa darei perché lei fosse molto diversa da come è in realtà. Vabe arrivati a questo punto ringrazio chi ha letto tutto e l'unica cosa che mi viene da chiedere è: avete qualche consiglio?
  20. Buongiorno, come specificato da titolo ho bisogno di aiuto per una mia amica, lei è sposata da poco più di due anni dopo che sono stati insieme circa cinque anni, sono sempre sembrati la coppia perfetta come due neosposini lei ne era innamoratissima e credevo che anche lui lo fosse purtroppo circa una settimana fa è venuta a conoscenza che lui da ormai un anno e mezzo (quindi solo sei mesi dopo il matrimonio) aveva un altra donna, è stato proprio il fidanzato di quest'ultima che scoperto il tradimento e glielo ha riferito fornendogli anche molte prove della cosa, ovviamente a lei è caduto il mondo addosso ed è giustamente a pezzi. aggiungo che i due avevano da poco comprato casa e che al momento lei sta li mentre lui è tornato dalla sua famiglia che non si è rivelata minimamente di conforto nei confronti di lei non solo nessuno le ha scritto per sapere come si sente ma le hanno fatto anche qualche velata minaccia sul non divorziare perché per loro sarebbe imbarazzante. Qui il motivo per cui chiedo aiuto io e l altra mia migliore amica non sappiamo come comportaci nei suoi confronti, ll nostro primo pensiero è stato quello di andare da lei è farla sfogare con noi ma lei preferisce stare sola e ancora adesso non vuole avere nessuno in giro, non sappiamo se è meglio lasciare che stia da sola oppure andare comunque nonostante ci abbia chiesto di non farlo. Sappiamo che è passato poco ma per noi comunque non va bene che rimanga sola in quella casa a ossessionarsi uscendo solo per andare al lavoro e vorremmo starle vicino e magari riuscire a distrarla un po' per quanto possibile. Grazie.
  21. Mio figlio ne soffre e dopo molto tempo abbiamo trovato un supporto esterno assolutamente indispensabile. Accettare l aiuto fa uscire da se stessi. E' il primo passo. E la comprensione di chi ti cieconda il secondo. Non avere paura della tua unica e irripetibile individualota.
  22. Ciao a tutti, cerco di scrivere per sfogarmi e trovare un po di sostegno dalla tristezza che quando mi assale mi paralizza mi toglie anche le parole più semplici.. ormai da qualche tempo ho perso del tutto la mia famiglia, mi spiego sono anni e anni che la mia famiglia non è più una famiglia, ma ora mi trovo con i pezzi esplosi di qua e di là.. mio padre ubriaco e malato è sempre stato un padre padrone testardo che ha portato l'attività che aveva a chiudere, lavoravamo tutti li io mia madre e mia sorella e purtroppo da allora abbiamo perso il lavoro, vivevamo sotto la stessa casa ma ora che è andata all'asta siamo dovuti andare a vivere da parenti e non ci vediamo più.. io sono sempre stato in mezzo alle liti tra i miei genitori che dopo anni da separati in casa si sono ritrovati finalmente per loro a stare divisi.. mia sorella mi ha abbandonato e io così mi ritrovo senza più una famiglia, gli amici mi hanno abbandonato pure perché sono triste e soffro di depressione e senza lavoro è dura.. ho tutto contro.. a volte scoppio a piangere dal nulla...è durissima.
  23. salve a tutti, sono nuova del forum e vi scrivo perché credo nell'inconscio e nell'uso che fa dei sogni per comunicarci qualcosa. L'altra notte ho sognato che guidavo un'auto e tendevo a chiudere gli occhi. Allora vedevo solo la strada piene di curve e mi sforzavo a tenerli aperti e dentro di me pensavo che così mi sarei fatta del male con un incidente. stanotte ho sognato che mi ero svegliata ma avevo gli occhi stanchi che non si aprivano come quando sono infetti e le ciglia sono attaccate, la stessa sensazione. Allora ho iniziato a lavarmi la faccia per contrastare questa sensazione ma restava in me l'impressione di avere gli occhi chiusi. di recente all'università, cioè il 18 ottobre ho dato un esame di oculistica non so se le due cose sono collegate ma sono convinta che il sogno voglia significare qualcosa. Vi prego aiutatemi!
  24. Cerco informazioni psicometriche sulla nepsy-ii versione italiana, in particolare sulla corenza interna e sulla validità predittiva. È possibile che per valutare la coerenza interna della nepsy sia stata utilizzato il coefficiente r di pearson?
  25. Era un progetto militare segreto , uno di quelli su base volontaria. Uno di quelli che i militari ci andavano matti , bastava solo scegliere dei volontari ed accontentare le ricerche di un povero pazzo che vagheggiava sulla manipolazione dei ricordi. Con più profondo si va nel sub conscio , con più le angosce e i ricordi primordiali si fanno tangibilmente reali.
  26. Forse uno dei film più onirici di sempre a metà strada tra metal hurlant e la fantascienza pura. Veramente molto ostico da capire o da interpretare , con troppi riferimenti al volo di prometeo , tra la farsa e il senso di inaneguatezza dell' uomo. Distopico.
  27. TI do un consiglio se posso , quello che stai vivendo di sicuro è legato allo stress. Non è facile avere degli stadi emotivi di depressione cronica e capisco che non può essere gestito in maniera semplice , specie se si ha un carattere competitivo , in cui si vuole dare il massimo e si cerca di essere sempre perfetti. La perfezione non esiste , non è accettabile o umanamente plausibile essere sempre al top , perché non esiste una capacità totale di capire o di capirsi in modo razionale o circoscritto. Dipende da te , se senti che questo comportamento ha toccato il limite assoluto di te stessa di tanto quello che basta per farti sentire in pericolo sia per te stessa , sia per le persone che ti stanno a fianco , dovresti per primo accettare di darti pace , magari sperimentando lo zen o l' arte meditativa tibetana che prende ispirazione dalla compassione verso se stessi. Commissionando a te stessa , stadi di positività a piccoli gradini di piccole gratificazioni personali , potresti trovare una tua strada consapevole per uscirne fuori in modo lento e graduale.
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