Vai al contenuto

Tutte le attività

Aggiornamento automatico di questo flusso dati

  1. Ieri
  2. diamanda

    Amici virtuali

    Amici reali non sono possibili. Sono anni che provo ma ovviamente il risultato è nullo. Quindi almeno amici virtuali. C'è qualcuno che vuol far due chiacchiere su Skype? Cosí, senza, alcun impegno, anche senza cam, solo per sentire una voce, scambiare idee, o di qualunque argomento vogliate parlare. Mi sento davvero uno schifo. E voi?
  3. diamanda

    Sola e senza amici...

    Per conoscere persone devi iniziare a uscire, frequentare corsi di cucina, fotografia, lingue, pittura... Tutti posti inncui puoi conoscere ragazze. Provaci. Oppure cerca dei gruppi su Meetup della tua città, con i tuoi interessi e frequentali.
  4. Silvianad

    Voglio morire

    Capisco ma non è facile parlare male della propria famiglia, almeno io non ci riesco
  5. Volta pagina. Hai amato lei, ok. Adesso c'è un monfo là fuori. Lei ha la sua famiglia e suo figlio. Non ha sceltobte ma un sltro. Fattene una ragione. Conosci ed esci con altre ragazze. Ti sei fissato con lei ma lei non ha voluto te nella sua vita.
  6. Torna a Madrid, sbrigati, perchè in jn posto dove non sei te stassa ti spegnerai del tutto. Te lo dico peresperienza. Io non sono tornata indietro e adesso sono morta. Sbrigati, fatto per te stessa. Fai la valigia e vola via da questo posto. Troverai un lavoro, stai sicura. Parti con un'amica se non ti senti abbastanza, sicura ma vai, vai, non è ancora troppo tardi. Vattene da questo mortorio.
  7. Di solito è vero ma c'è gente che ha una vera ossessione per queste carezze. Per esempio tutta quella gente che ha bisogno del buongiorno al mattino, dei cuoricini rossi, disentirsi dire di continuo ti voglio bene, ti penso, mi manchi.... Tutte queste cose che vengono quasi pretese perchè chi si sente solo ha bisogno di verificare l'affetto che gli altri hanno per lui, non capendo che spesso si tratta di legami virtuali effimeri e destinati a finire.
  8. Chi cerca attenzioni da sconosciuti e amici, flirtando, pur avendo un legame ha molta insicurezza dentro di sè e vuole continue conferme. Non è una cosa che coltempo cambierà. Chi non ha stima di sè la cerca negli altri e dunque scordati che lei cambierà atteggiamento. Per capire se sia istrionica non possiamo dirlo noi e neancbe tu. Lei dovrebbe decidere di andare da uno psicologo ma dubito fortemente che lo faccia perchè sapere la verità di se stessa sconvolgerebbe la sua routine " Erotica" fatta di flirt con questi uomini. Preparati a vederti tradito, se vuoi restare con lei, perchè credo che ci siano tutte le premesse.
  9. scettica

    Voglio morire

    mi spiace molto, ma non esprimi nessuna motivazione, non parli di cosa è successo? E attenta perché se l'argomento è molto personale a volte i professionisti ti scrivono con messaggi privati e che puoi vedere in alto nella pagina, scorrila fino in alto e al lato destro c'è una icona a busta da lettere e lì ci sono i messaggi privati
  10. Ultima settimana
  11. Silvianad

    Voglio morire

    Vorrei tanto trovare il coraggio di farlo... Ho il cuore gonfio di dolore mi sembra che vuole esplodere da un momento altro, com'è possibile che la tua famiglia ti fa stare così male??? Vorrei chiudere gli occhi e non aprirlo più
  12. Vorrei che, dato che mi ama a detta sua, faccia anche quello che voglio io e non solo quello che crede che sia giusto fare per lei... ad esempio tralasciando il sesso, lei si fa in 4 per tutti ed è capace di "piantarmi" dove sto con una scusa per fare favori a famiglia e amiche... non che sia sbagliato, ma se te prendi le tue decisioni per stare come vuoi tu ogni volta che ti passa per l'anticamera del cervello, significa che devi stare single tutta la vita secondo me... voi che dite?
  13. AlessioFoglia

    Sogni

    Tu che idea ti sei fatta?
  14. Lei è quindi diversa da te, per come la vedi. Cosa ti ha reso quel che sei, e cosa potrebbe rendere così una donna?
  15. Sembra lunatica... a volte sembra acconsentire ed altre volte no... si può cambiare per amore?
  16. Quella era la mia descrizione. Io sono così (o per lo meno mi vedo così). Lei mi è apparsa così, ma dopo neanche due mesi, avevo già un'idea diversa. Insomma tutto quello che ho descritto sopra non coincidono proprio con questa immagine
  17. Salve, Cosa portò all'attrazione reciproca al tempo?
  18. Potresti non esserti mai sbagliato. Cosa tuttavia può essere successo?
  19. Vedevo una persona non appariscente, a cui piace riflettere. Equilibrata ma che sà divertirsi senza essere rigida. Capace di provare empatia, quindi fare o dire quello che pensa, ma comprendendo anche i sentimenti degli altri senza per questo reprimere i suoi.
  20. federico2022

    avventure di "pipì"

    ormai sono adulto ho quasi 36 anni e e mezzo però voglio raccontare questa cosa che non ho mai detto a nessuno e nascosto ai miei essendo scapolo e vivvendo ancora con loro a 11 anni circa ho cominicato oltre i guai che ho avuto dalle superiori in su a fare o meglio praticare sessualmente eccitamento facendomi la "pipì nei pantaloni" apertamente in pubblico per esempio al parco o semplicemente tornando da scuola nell'atrio del mio palazzo + in la verso i 13 anni ho sperimentato e tuttora la pratico "cacca negli slip" meno pratica se sei in mezzo alla gente ma eccitante a me non interessa sapere se faccio schifo o che ma volevo condividerla questa mia passione con tutti
  21. Avete desideri incompatibili, quindi un compromesso paradossalmente non farebbe la felicità di nessuno anziché farla di entrambi; al tempo stesso, impuntarsi ognuno sulla propria convenienza esiterà in una rottura definitiva. Essendoci una famiglia di mezzo non mi permetterei mai di consigliare una separazione; una relazione a distanza, per quanto abbia i suoi lati negativi, è da tenere in considerazione quantomeno per evitare una rottura subito. Nel tempo,. potrebbe divenire più chiaro quali siano le priorità. Nel frattempo, la sua inamovibilità mi sembra essere fatto recente, lo arguisco perché comunque è stato oltre 10 anni fuori dalla sua diciamo zona di confort... forse il lavoro non è l'unica cosa che è cambiata nella sua/vostra vita.
  22. La vedevi simile a te e la cosa ti piacque. Cosa vedesti?
  23. Ieri sera abbiamo di nuovo preso il discorso. Lui mi vede fredda, distaccata come non mai e mi chiede se a parte i nostri problemi di distanza e incomprensioni, c’è ancora la “voglia” di proseguire il nostro cammino insieme. Io gli rispondo che non sto bene, che sto soffrendo molto per questa situazione, perché io ho preso coscienza che “non voglio scendere giù in Calabria, almeno alle condizioni che lui mi propone”, ma al tempo stesso mi chiedo come alla lunga potrebbe durare un matrimonio a distanza, vedendosi una volta al mese per 4/5 giorni al massimo. Così gli ho proposto un’alternativa valida per me, a salvare tutto, e al tempo stesso una via di mezzo tra i suoi ed i miei bisogni. Gli ho detto di non iniziare i lavori nell’appartamento sopra ai suoi. Gli ho detto che si potrebbe acquistare casa a Crotone, che dista una mezz’ora dal suo paese. Una posizione “neutrale”, lontana da tutti che ci permetta di mantenere la nostra integrità e libertà di coppia. Poi Crotone, almeno è carina, è una cittadina, che si avvicina già di più allo stile di vita a cui io sono abituata. Una cittadina che mi permetta di sentirmi libera e non controllata, di uscire a fare una passeggiata per negozi, che offre sicuramente di più di un paesino di 5.000 abitanti, anche per i nostri figli. Lui potrebbe viaggiare, portare avanti il suo discorso dell’azienda di famiglia. Pe far questo, però, dovrebbe vendere la casa al mare (meglio! almeno elimino anche il problema casa al mare nello stesso villaggio dei suoi), per estinguere il mutuo che è stato acceso pochi anni fa per acquistarla, ed avere quindi la possibilità di avere una rata più alta per acquistare un appartamento a Crotone. Lui non l’ha presa bene. Dice che è da pazzi. Dice che io sto già oltre, che ho preso una posizione come mai, che sto già in separazione nella mia testa. Che non gli sto andando incontro e che sono irremovibile. Io?!!!! Io gli ho risposto, che come io rischio, lasciando tutto a Roma, scendendo in Calabria, anche lui potrebbe rischiare acquistando una casa che mi faccia vivere bene questo trasferimento, che già di suo, è molto complicato da accettare per me. Almeno mi mettesse in condizione, di “traslare” lo stile di vita che ho a Roma, a Crotone. Ed è l’unico modo per me. Lui continua a dire che mi faccio dei problemi inutili, perché i suoceri se si farà l’ascensore nel palazzo neanche l’incontrerò e che i suoi nonni chissà per quanto tempo ancora vivranno visto che sono anziani. Lui mi dice “io voglio te, qui a casa con me, noi 4!” Niente, non ha intenzione di capire. Continua a ripetere che ha fatto il sacrifico di aspettarmi a Roma per 14 anni, mi ha “dato tempo” tutti questi anni per sentirmi pronta ad affrontare questo passo. Oggi invece si trova ad aver aspettato tutti questi anni, investendo soldi e soldi su Roma, per ritrovarsi solo, perché sua moglie non scende più in Calabria. Io nel frattempo ho cercato degli appartamenti a Crotone e glieli ho girati. Ma la vedo dura… davvero dura...il problema, sto capendo che in realtà è più “Suo” che mio! Lui si era fatto un progetto di vita nel suo paesello, casa e bottega vicini. Adesso viaggiare lo destabilizza, però se lo avessi fatto io al contrario (viaggiare dal paesello a Crotone) sarebbe andato bene. E poi credo che si faccia anche il problema di dire ai suoi, ai nonni, che di quella casa sopra a loro non se ne farà niente. Non vuole passare per quello che si fa “comandare” dalla moglie, perché è molto probabile che è quello che gli direbbero loro. Che è il sottone di sua moglie. Pensa d'incartarmi, dicendomi, di dargli tempo che farà tutto quello che io desidero, ma intanto di provare a vivere in quella csa. Seee...io gli ho risposto "NO", non gli faccio ristrutturare un appartamento, per cosa...per venderlo poi? Perchè per comprare un'altra casa, lo dovrebbe vendere...lui dice che non fiducia in lui. Io gli rispondo che io sono chiara come non mai. Che se lui ristruttura quell'appartamento, o lo venderà o ci andrà a vivere da solo! Soldi buttati! Inoltre, dulcis in fundo, mi dice “che lui non mi chiederebbe mai di fare le valigie per andare a vivere a Crotone!” , a lui Crotone non piace, perché cambia poco da Roma, lui non vuole vivere in città , a lui piace la vita calma del paese. Io gli risposto, che lui considera solo quello che sono “i suoi desideri”, e continua a non considerare i miei. Io una soluzione l’ ho trovata ed è l’unica che ci potrebbe salvare, consentire un giusto compromesso tra il suo “sogno” di mandare avanti “l’azienda di famiglia” ed il mio bisogno di stare più lontana possibile dai suoi. Già ci lavora tutto il giorno insieme, almeno la sera ed il we ,non voglio condividerlo con nessuno! Io sono più convinta che mai. Se non cercherà di venirmi incontro in questo modo, io continuerò a vivere a Roma in un rapporto a distanza con lui. Chi vivrà, vedrà.
  24. Ho affrontato il discorso con mio marito e mi trovo ancora più in crisi.Gli ho detto a chiare lettere che non ho intenzione di scendere giù. Il motivo non è semplicemente legato al fatto di andare a vivere in Calabria, con tutte le difficoltà che ovviamente un trasferimento di questo tipo comporterebbe…ma principalmente perché lui mi ha imposto di andare a vivere sopra ai suoi, una casa al mare nello stesso villaggio dei suoi. Gli ho ripetuto che vorrei da lui un po' di comprensione e che apprezzasse il mio gesto di lasciare tutto per raggiungerlo, ma almeno di mettermi in condizione di vivere bene! Ed il mio vivere bene non è trovandomi i suoi ogni giorno davanti!Lui non accetta compromessi, perché per lui, anche se vendesse la casa la mare oppure trovassimo casa in un altro posto, i problemi ci sarebbero comunque. Perché i suoi genitori non sono persone invadenti né che creano problemi; per lui sono io che non li sopporto, che ho un blocco e vedono demoni dappertutto e che mi dovrei far curare! Anche il fatto che gli nego un mazzo di chiavi da usare solo ed esclusivamente se serve a noi per le emergenze, ne è una prova.Lui mi ha detto che lo “devo seguire, senza condizioni”!Mi sono cadute la braccia a terra, perché niente, non vuole capirmi, quindi non oso immaginare una volta lì cosa dovrei accettare!Anzi le sue parole sono state che se io non scendo ci dobbiamo separare.Che io gli ho rovinato la vita, che il suo compromesso è stato aspettarmi per 13 anni che io scendessi giù e che se ora mollo tutto, io non perdo niente, perché ho il mio bel lavoro, una casa ed i figli. Lui sta riniziando tutto daccapo con il lavoro, una casa da finire ed i figli lontano, che se ci lasciamo, quando viene a Roma, deve prendersi anche un albergo, perché non ha la possibilità di affittarsi un’altra casa in questo momento.Il bello che lui ha parlato di “separazione”, non io! Io gli ho solo detto, che se lui mi obbliga ad andare a vivere in quel palazzo, io non scendo e si continuerà un rapporto a distanza come adesso. Lui non vuole pensare ad un’altra casa! Nello stesso palazzo, con tre rampe di scale ha casa e ufficio e non vuole cedere ai mie capricci stupidi! Tanto la sottoscritta, chissà quanti chilometri dovrebbe macinare per raggiungere il lavoro in qualche altro paese!In questi giorni, ho deciso appunto di cambiare delle cose della mia vita che non vanno bene. Devo iniziare da me stessa prima di tutto. Perché finchè accetto passivamente questa situazione, finirò di ammalarmi seriamente e di rovinare il matrimonio.Ebbene, ho iniziato innanzitutto, decidendo di rientrare “in presenza in ufficio”. Dopo due anni, essermi annullata tra Covid, figli, casa, lavoro, in casa da sola, senza parlare e scambiare una parola con nessuno, senza aver un supporto né fisico né morale, ho deciso, di organizzarmi un po' con l’aiuto di mio padre e una baby sitter, di riprendere a lavorare fuori casa.Sembrerà banale, ma il semplice fatto di vestirmi, truccarmi, confrontarmi a lavoro con i colleghi prendere un caffè e scambiare una chiacchiera…sembra chissà quale conquista sia per me (sono tre anni, tra maternità prima e poi Covid che sono a casa) e mi fa molto bene, mi rende nuovamente viva!Ne ho parlato con lui, e non l’ha presa molto bene, perché dice che cambio idea continuamente.. che prima non volevo rientrare in presenza per gestire meglio i bambini e perché mi trovavo bene così, adesso invece dico esattamente il contrario, perché sento la necessità “di fare chiacchiere con i colleghi” e così facendo quando lui verrà a Roma io, sarò in ufficio e passeremo meno tempo insieme oppure non potrei approfittare di lavorare in smartworking per scendere giù. Io gli ho spiegato, che lo smartworking, semmai, lo terrei per le malattie dei bambini e cmq anche per i giorni che lui è a Roma. Discorso, stamattina decaduto, perché nonostante la proroga del Decreto fino al 31 Dicembre, la mia banca ha deciso di interrompere lo smartworking a priori.Quindi sarei stata obbligata a prescindere a rientrare in presenza, anche senza la mia decisione.Comunque, Io per rassicurarlo, gli ho spiegato di capirmi, che invece di ragionare “egoisticamente”, avrei voluto invece che lui stesso mi incitasse a ritornare alla mia normalità. Lui lavora, sta tutto il giorno fuori con colleghi, clienti, la sera parla con i genitori a casa, io invece mi sono annientata come “donna”, vivendo esclusivamente in funzione dei figli e delle problematiche quotidiane, aspettando solo quei pochi giorni che lui rientra a casa. Beh sono stufa!Ho bisogno di riprendere un po' di vita sociale, vedere le amiche per un caffè, un aperitivo, insomma fare qualcosa che mi faccia stare meglio.Ovviamente delle cene e degli aperitivi, devono ancora parlargliene…e immagino già la reazione…Insomma, io non so più se sbaglio ,se sbaglia lui.Sono arrivata a pensare che forse anch’ io mi sto freddando e ragiono egoisticamente. Ma lo faccio per “sopravvivere” e trovare un nuovo equilibrio che mi faccia vivere meglio questa distanza. Che faccio, smetto di vivere se nessuno mi chiama giù per un lavoro e se la situazione con lui non si risolve?Però, sto male, mi fa male sentire lui e vederlo cosi ,perché lo amo e per la prima volta da quando lo conosco, lo sento vulnerabile, debole, lo sento perso, non sa più come prendermi , ma al tempo stesso non cede di un millimentro dalle sue posizioni.
  25. Forse non ci hai fatto caso, ma in alcune circostanze, se hanno più domande, i professionisti ti rispondono con un messaggio privato. Lo trovi guardando in alto in questa pagina, falla scorrere fino al titolo in alto, vedi a destra e c'è una casella postale, se hai ricevuto messaggi privati ci dovrebbe essere un numeretto accanto, oppure cliccaci sopra e si apre e vedi se ti hanno scritto in privato
  1. Carica più attività
×
×
  • Crea nuovo/a...

Informazione importante

Navigando questo sito accetti le nostre politiche di Politica sulla Privacy.