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  1. Yesterday
  2. Salve, sono approdata su questo forum penso per cercare conferme, ho vissuto per dieci anni con il mio compagno che aveva avuto problemi grossi di tossicodipendenza. È difficile riuscire ad essere sintetica perché vorrei che le persone leggessero questa storia e qualcuno potesse dirmi cosa ne pensa, anche se razionalmente già lo so. Lui aveva quest’aria indifesa ma al tempo stesso sembrava così determinato nel voler cambiare vita, anche se beveva e diventava violento ed aggressivo. Dopo tornava ad essere come un bambino ferito ed io cercavo di consolarlo nonostante il suo carattere irascibile e abbastanza violento. È capitato che in un momento di rabbia mi desse uno schiaffone con violenza o un cazzotto o mi gridava ed io avevo una paura terribile...però nonostante questo io l’ho sempre visto come una persona molto fragile e sola Ed una delle persone più buone che abbia mai conosciuto, Lui ha una famiglia ricca e un po’ arrogante ed io sono senza una mia famiglia e figlia unica , ho perso mia mamma a 13 anni e mio padre ha portato in casa a vivere con noi la sua segretaria lo stesso giorno in cui mi ha detto che mia mamma era morta.Ho cercato con tutta me stessa di stargli vicino nonostante tutto, ho lasciato il mio lavoro per uno più vicino a lui, poi lui ha iniziato una sua attività con amici di famiglia e mi ha chiesto di lavorare con lui , cosa che ho fatto, ho preso anche dei prestiti per sostenerlo nel suo lavoro che era ormai l’unica risorsa. Poi tutto è andato a rotoli perché lui aveva di nuovo iniziato a fare uso di eroina e cocaina ed io mi dovevo occupare di tutto o quasi...l’ho seguito in ogni sua idea perché pensavo gli servisse per potersi riprendere ma non è successo, per 6 anni non abbiamo più avuto rapporti sessuali, ci siamo isolati da tutti, Poi sono riuscita a chiudere questa storia che mi aveva lasciata in pezzi, tachicardia e tensione continue, ma pensavo continuamente a lui ed avevo paura che gli potesse accadere qualcosa . Nel frattempo avevo intrapreso un altra storia con una persona abbastanza anaffettiva. Intanto il mio ex è entrato in comunità dopo che si era devastato con l'uso Delle sostanze, lo sono andata a trovare in clinica e non riusciva neanche a camminare per i farmaci che gli davano, ed era gonfissimo, poi la comunità. Poi mi telefonava dicendomi che mi amava tanto e che tutto quello che stava facendo era per me, io come al solito non potevo fare a meno di vederlo indifeso, più di prima, ho interrotto la storia che avevo per stargli vicino...lui ora è ad 800 km di distanza , ed anche se beve un po’ ,è ancora sotto metadone e prende stabilizzatori dell’umore mi chiede di andare da lui , mollare tutto, e non capisce la mia paura, anzi è offeso se gli dico che non è così semplice mollare tutto, lui dice che non capisce qual’e Il problema , che sono sola ho un lavoro precario e nulla da perdere, invece io sto pagandomi il mutuo di una piccola casa che ho comprato prima di uscire con lui e fortunatamente mi sono rimboccata le maniche e resa indipendente...lo sono andata a trovare ma ho sentito odore di alcol, penso avesse bevuto o non so , magari una mia paranoia, ma lui ha iniziato ad essere insistente ed una volta abbiamo discusso e lui si è ubriacato e mi ha detto che è stato perché abbiamo litigato, io mi sono sentita in colpa, qualsiasi cosa faccio mi preoccupa che lui ci possa stare male, gli ho inviato un messaggio in cui gli ho detto che così è un rapporto distruttivo, che abbiamo una dipendenza reciproca e dobbiamo imparare a camminare con le nostre gambe...ma il distacco è doloroso... per questo ho voluto raccontare questa storia, se qualcuno ci si identifica...non so...sono confusa...se gli chiedo cose che a lui non vanno si incupisce e stranisce...però io mi sento in colpa...però c’ Una parte di me che dice che non è giusto...che devo tenermi stretto quello che ho conquistato... grazie a chi leggerà e vorrà dirmi cosa ne pensa
  3. Ultima settimana
  4. Diglielo ma senza dire che gli hai nascosto il problema, che tanto poi se ne accorgeranno comunque da soli quando noteranno che fai difficoltà a leggere oppure, cosa peggiore, lo verranno a sapere per mano dei tuoi professori di scuola, non devi mica dire: "Mamma/Papà è da un paio d'anni che credo di essere miope e adesso mi servono gli occhiali". Te lo dice uno che aveva la vergogna di mettersi gli occhiali un bel po' di anni fa. Non sottovalutare il problema che hai, comunque tra un'anno sarai maggiorenne e potrai fare la visita oculistica e prendere gli occhiali senza bisogno dei tuoi genitori.
  5. ...o per meglio dire: non ho più la fame di un tempo! Premetto che mi alleno come un forsennato (2/3 ore al giorno) e dopo, quando mangio, raggiungo quasi subito il senso di sazietà. Sto diventando anoressico oppure lo stomaco si è rimpicciolito e, quindi, ho bisogno di meno calorie? Inoltre, devo ammettere, che il cibo non mi attira più come un tempo. Un tempo il cibo lo amavo proprio, (peso record raggiunto 150kg). Oggi peso 68kg. Non sento di essere malato, però mi piacerebbe come sfida scendere al di sotto dei 60kg. Mi conviene provarci, visto che attualmente riesco a gestire piuttosto bene la fame? Grazie a tutti.
  6. Ma a che ti vuoi affezionare scusa? Agli attrezzi?!? Non ti conviene, sono freddi e scomodi. Inforca piuttosto una bicicletta e vai in giro a caccia di endorfine! Ti sentirai moooooolto meglio, evita i luoghi chiusi mi raccomando, altrimenti starai pure peggio. E che xxxx!
  7. Mi chiamo Martina e ho 23 anni mi è stata diagnosticata la fobia sociale un anno fa.. e dopo diverse sedute da uno psicologo la situazione non è cambiata ho un lavoro che non mi appaga, sul posto di lavoro sto male.. tanto che a volte ho bisogno proprio di prendermi un giorno di respiro (dove riesco anche a stare in pace da sola), vorrei tanto cambiarlo se non avessi questa ansia che mi blocca. Ho tante idee che si smontano non appena arriva nella mia testa un problema di qualsiasi tipo.. vorrei provare ad andare in palestra da sola, cercare di non dipendere e soprattuto di non affezionarmi C’è tanta voglia ma allo stesso tempo sono bloccata dal non riuscire a fare, e questo mi fa star male Non so da dove dovrei iniziare
  8. Buongiorno.. e che lo sia davvero! sono un ragazzo, ormai adulto, di 38 anni che soffre di ansia e depressione dovute all'attività lavorativa che svolge. E' un'attività che ho sempre svolto malvolentieri, che mi insegue anche nei giorni e negli orari non lavorativi e turba h24 la mia serenità. Svolgo questa attività da più di 7 anni, con grande fatica, stando in ufficio almeno 8 ore al giorno... lavorandone però solo 2-3.. sono diventato un procrastinatore seriale... non riesco a lavorare... e ciò sta portando ulteriori difficoltà e al moltiplicarsi dell'ansia di fare "casino"... Faccio l'amministratore di condomini. Ma non sono un amministratore di condomini. Non riesco a mollare l'attività poichè non trovo un'alternativa e non ritengo possibile rimanere senza un'entrata economica dopo che mi son sposato ed ora sono anche padre da pochi mesi. In passato son sempre riuscito a "scamparla" arrivandoci con la forza dei nervi. Ora mi sto proprio lasciando andare in caduta libera. Ho paura del burn out, del non ritorno... di fallire con l'attività... e di conseguenza di perdere la mia famiglia. Non riesco a trovare motivazioni per combattere, neanche mio figlio riesce a darmi quella marcia in più di cui avrei bisogno. Ho coinvolto mia moglie in questo mio disagio che però non percepisce pericoloso e tossico così come lo vivo perennemente. Son sempre riuscito con la forza a non influenzare il tempo passato in famiglia con le mie preoccupazioni ma ora non ci riesco più e i giorni di "festa" li vivo spesso in piena apatia... con l'ansia del lunedì. Non ho la forza di chiudere questa esperienza di fallimento ed intraprenderne una nuova. Per questo chiedo aiuto. Grazie per l'attenzione
  9. io ho perso il ragazzo con cui sono stata felice a causa mia. Aveva bisogno di star tranquillo per risolvere alcune sue problematiche che gli impedivano di vivere serenamente. E' un ex, ci stavamo rifrequentando cercando di conoscerci meglio. Aveva accettato di rivedermi nonostante la sua situazione psicologica. L'unica cosa che mi chiedeva era di ripartire con calma, senza ansie perchè psicologicamente non riusciva a reggere. Bene, ho trasformato una situazione difficile ma comprensibile ed affrontabile in un incubo. L'ho esasperato, gli sono stata addosso come non mai a causa di mie insicurezze, l'ho assillato con domande e controlli. Per un pò ha cercato, per quanto possibile di tranquillizzarmi, ma alla fine, l'ho perso. Non vuole più sentirmi, ho peggiorato la sua situazione. Gli creo ansia. Sono stata un'egoista, non sono stata in grado di stargli vicino. Ho accettato la realtà e la vivo malissimo. Non me lo perdonerò mai.
  10. Earlier
  11. Certo che puoi comprare direttamente le lenti in un centro ottico, mica ti mandano i carabinieri a casa per avvertire i tuoi... Però dovresti cominciare a capire che scappare e nasconderti non è il modo migliore per affrontare i problemi ( oggi gli occhiali, domani un'altra cosa ). La tua famiglia non è un qualcosa da cui ti devi difendere, ma, al contrario, un sostegno indispensabile per la tua crescita.
  12. Se hai un lavoro, e quindi un reddito, a 27 anni hai il sacrosanto diritto di "uscire dal nido". Magari, la soluzione ideale sarebbe avere una amica/collega con cui dividere un appartamento: questo da un lato ti permetterebbe di dividere anche le spese e dall'altro tranquillizzerebbe in parte pure i tuoi perché saprebbero che non sei completamente da sola.
  13. A me sembra che non sia solo un problema di difficoltà nei rapporti sessuali, ma proprio un problema di sussistenza della coppia. Sei sicura che valga la pena mantenere in vita una storia che mi sembra non abbia più molto da dire?
  14. Ciao a tutti, Sono a letto da sola e come al solito non riesco a prendere sonno. Il mio compagno, come lo scorso sabato, è ad una festa con i suoi amici e so già che tornerà a casa alticcio, per non dire sbronzo, con un alito agghiacciante e per non sentirlo russare mi toccherà andare a dormire sul divano. Questo prologo solo per introdurre il fatto che da più di un mese non ci sfioriamo neanche. Stiamo insieme da tre anni e da due conviviamo. Lui non è mai stato un fenomeno di altruismo a letto e, mentre all'inizio sono stata molto paziente e ho ritenuto opportuno dargli tempo per migliorare, adesso sono veramente stanca. Gliene ho parlato in tutti i modi, per mesi ho fatto di tutto per tenere viva la passione, sono sempre stata molto fantasiosa, non ho nessun limite o tabù su quello che si può fare a letto quando c'è intesa. Ma è arrivato ormai il momento di ammettere che tra di noi l'intesa non c'è. Lui è completamente disinteressato, almeno sembra, al fatto che io raggiunga l'orgasmo. Il rapporto classico tra noi, finché si faceva, era sesso orale io a lui, poi subito penetrazione e al massimo 5 minuti di rapporto. Sempre al sabato o alla domenica mattina. Sempre a letto. Lui non mi tocca, non fa sesso orale perché dice che non gli piace, non ha un minimo di fantasia. Nemmeno mi bacia con la lingua perché, a suo dire, non è una cosa che gli viene spontanea. Parlarne ha peggiorato solo le cose perché lui si è chiuso a riccio ed evita l'argomento come la peste. Se provo ad affrontare la cosa io, lui scarica la responsabilità su di me perché non accetta di mettersi in discussione o di dover cambiare il suo modo di fare. Per lui in pratica il problema sono io che ho perso l'interesse e che non mi faccio andar bene le cose. Sinceramente non so più che pesci prendere. Consigli? Grazie ❤
  15. Ciao a tutti! Vorrei chiedere un consiglio per capire come rapportarsi in famiglia: sono la primogenita in una famiglia numerosa e vivo ancora in casa con loro. Sono la pecora nera, paragonata sempre alle mie sorelle (in campo comportamentale, hobbistico e affettivo); semplicemente, non sono accettata per come sono. Di questa cosa mi sono accorta già da tempo, ma non gli ho dato mai importanza. Ora, all'età di 27 anni, con un lavoro e il forte desiderio di avere un luogo mio (ed un domani, mettere su famiglia), questa mancanza sta fortemente uscendo fuori, manifestandosi con nervoso (da parte mia) e risposte a tono (da parte di mia madre). Ho provato a sollevare il problema, a far capire che vorrei se non essere accettata e appoggiata, almeno non affondata o trattata come una bambina incapace di ragionare. La risposta è stata completamente negativa. Oggi questo discorso è uscito anche con una mia sorella, a casa per la pausa universitaria. Lei dice che dopo le nostre discussioni, una volta mamma le ha detto che non si sente apprezzata per quello che fa. Premetto che questo discorso è stato affrontato anche con mia madre ma senza esito, in quanto il mio desiderio di "lasciare il nido" non è una mancanza di apprezzamento nei suoi confronti. E per lasciare il nido e sistemare casa, da sola non posso, stando al suo ragionamento... Se avessi un uomo potrei. E così, ora mi trovo qua a scrivere chiedendo a voi un consiglio su come comportarmi e sull'atteggiamento migliore da tenere. Ringrazio in anticipo a chi risponderà
  16. Vincent93

    Voglio morire

    Ciao a tutti, sono nuovo... Sono un ragazzo di 26 anni, che a quanto pare piace alle ragazze, anche se non sono altissimo, né muscoloso, ma in compenso sono molto intelligente. Potrei scrivere un libro sul perché sono stanco di tutto e vorrei farla finita, ma scriverò le cose più rilevanti... Ho un rapporto pessimo con i miei genitori, se ne fregano di ogni cosa, anche quando mi vedono triste come se avessi visto la morte in faccia, sono solo capaci a rompermi le scatole, e questo non fa altro che far aumentare la mia rabbia che cova dentro me; sono sempre solo, non ho amici, e per questo ho trascorso l'intera estate chiuso in casa, buttato nel mio letto a cercare d'ammazzare il tempo con il telefono, anche se questa situazione cambierà appena non appena apriranno le scuole, perché frequento un corso serale. Alla mia età non sono ancora riuscito ad avere una macchina, e questo mi crea non pochi problemi, dal lavoro, allo spostarmi in generale, al pensare che quella ipotetica ragazza che mi piace, possa preferire un altro piuttosto che me, perché lui, a differenza mia, può portarla al cinema o da qualche altra parte, e ovviamente in tutto questo i miei se ne fregano, e tutto ciò mi pesa molto. Ho molti rimpianti della mia infanzia, perché ho trascorso la mia adolescenza da depresso: non avevo amici, stavo tutto il tempo davanti alla play e dai 17 anni in su anche al pc e scambiavo la notte con il giorno, perché avevo delle fragilità psicologiche che quasi mi costringevano a stare in casa, mentre tutti gli altri ragazzi della mia età si realizzavano, studiando, ed io, ogni mattina, prima di andarmene al letto, sfinito dalla nottata trascorsa al pc o alla play, li guardavo dalla finestra di casa mia, mentre salivano sul treno per recarsi a scuola, ecco perché a 26 ancora frequento un corso serale. Ho tantissimi rimpianti e pentimenti sul mio passato, rimpianti e pentimenti che ogni giorno della mia vita pesano sempre più, come un grosso macigno sulla schiena, che nascondo banalmente con un sorriso... Non ho mai avuto un rapporto sessuale completo, e ciò mi pesa davvero tanto, perché anch'io vorrei poter avere una relazione stabile e duratura, dove oltre ad avere un normale rapporto sessuale, vorrei vivermi la vita con la mia ragazza. Tante volte penso che morirò senza mai aver avuto un rapporto sessuale completo, lo so, è banale, ma ci penso sempre... Come se non bastasse, da qualche giorno sto davvero, davvero male, perché a causa dei genitori della mia ragazza, non la sento da quasi una settimana e il non sapere se sta solo aspettando che le acque si calmino per cercarmi o non mi vuole più, mi manda in collera, per questo faccio appena un pasto in tutto il giorno, sto perennemente buttato sul letto, piango in sogno e tanto altro. Mi sento solo, mi sento come se nessuno mi sopportasse, come se non andassi bene a nessuno, come se non facessi parte di questa società, ecco perché dormo il giorno e sto sveglio la notte, ecco perché sto sempre giù, ecco perché credo sempre di meno sull'umanità, ecco perché piano piano mi sto spegnendo, ecco perché sono quasi apatico, ecco perché preferirei dormire, dormire e dormire, ecco perché vorrei farla finita... Non riesco a vedermi in un normale futuro con una compagnia, ma da solo, schiavo della solitudine e in grossi problemi economici. L'unico modo che uso per evadere da tutto questo è il porno, per quei pochi minuti riesce a farmi distrarre, ma non sapete quanto vorrei poter fare l'amore con una ragazza vera...
  17. Potrei sapere tutto in un centro ottico e da sola? Solo questo vorrei sapere...e se è possibile prendere le lenti al momento
  18. Dici di essere miope, ma di quanto? Anche se per assurdo volessi comprare le lentine, sai la gradazione? Sai che può essere differente tra i due occhi? Sai che è possibile avere anche un leggero astigmatismo? In conclusione, la visita oculistica è d'obbligo se non l'hai mai fatta. Le lenti inoltre non costano un sacco, dipende che marca prendi, neanche tanto il modello. Con massimo 200 euro riesci a fare tutto, tranquillo. Alla fine è per la tua salute!
  19. Se ti piace qualche materia e vorresti studiarla, ti consiglio altamente di farlo! Tanto al giorno d'oggi esistono borse di studio e varie agevolazioni, quindi i soldi non sono più di tanto un problema.
  20. Salve a tutti! So che questa discussione l'avrete già sentita mille volte, solo che ogni storia è a sé, quindi mi sento di raccontarvela, al fine di raccogliere vari consigli. Allora, sono sempre stato un tipo piuttosto timido, fino a qualche annetto fa. Ora posso dire che sono molto più aperto di prima. Cerco sempre di cogliere l'occasione per parlare con chi mi capita davanti, soprattutto quando sono in un ambiente dove mi sento a mio agio (come può essere la piscina o la palestra). Sono in procinto di laurearmi, quindi non sto frequentando neanche più l'università, anche se non mi importa più di tanto, in quanto nella mia vita sono sempre stato circondato da poche ragazze, sia alle superiori, che in università. Inoltre le mie compagnie di uscite non mi son mai state di aiuto sotto questo punto di vista, tranne un paio di volte, ma non sono mai arrivato ad una seconda uscita. Purtroppo, dove vado, incontro per il 95% solo ragazzi. Se riesco ad entrare in qualche compagnia, ci sono ancora solo ragazzi, o comunque le ragazze sono già superfidanzate o vogliono solo divertirsi (e quindi trovare il belloccio di turno). Io non credo di essere bruttissimo. Insomma, credo di essere normaloide come se ne vedono altri in giro. Se devo dire anche l'altra faccia della medaglia, con tutta sincerità obiettiva, io non vedo neanche tutte queste bellissime ragazze ultra-modelle che si ritengono tali e se la tirano solo perché la il rapporto domanda / offerta è a pieno vantaggio femminile. Un normaloide, se vuole fidanzarsi con una sua pariestetica, deve fare veramente mille fatiche che, in confronto, il completamento di un piano di studi universitario è una passeggiata!! Credetemi!!!! Cosa mi consigliate? Di continuare ad aspettare? Io sto cercando di aiutare il caso, però non succede mai niente sul piano sentimentale. Inoltre credo che la mal distribuzione delle coppie sia a pieno svantaggio maschile, in quanto le ragazze sono TUTTE, e ripeto TUTTE, superfidanzatissime. Qualche maschio che conosco sono supersingle XD. Vorrei conoscere una ragazza che sia intelligente e intraprendente, che sappia fare qualcosa nella vita. Non sono un tipo a cui piace il corteggiamento lunghissimo (che magari è una scusa per scegliere tra altri pretendenti). Se due persone si piacciono, allora perché stare a fingere mille situazioni? Detto tutto questo papiro, che mi consigliate per accrescere le possibilità di incontrare una Lei? Grazie in anticipo!
  21. Hey. Spero tu legga questo messaggio,nonostante tu abbia postato più di una settimana fa. Ho 21 anni, soffro di depressione e mi ritrovo bene o male nella tua stessa situazione. Sono abbastanza disperato, ma trovo una sorta di conforto nel parlare con altre persone nella mia stessa situazione. Se mai avessi voglia di parlare, mandami un messaggio su whatsapp, o telegram se preferisci. 3932062372
  22. Luci9999

    Sfogo relazione

    Salve, volevo sfogarmi su un problema che mi affligge da molto tempo. Mi sono messa con un ragazzo che non esterna mai quello che prova e spudoratamente fa sempre commentini sulle altre. È un bravo ragazzo e mi dimostra che ci tiene ma mi rendono insicura tutti i suoi discorsi ed il suo non esprimersi. Non ho lavoro e vado sempre da lui, quando non lavora(non abitiamo vicini), ed ho un'ansia tremenda nel trovare lavoro. Lo vorrei trovare nella sua stessa città ma non chiamano mai e se mi capita qualcosa dalle mie parti o più lontano, mi faccio mille paranoie sul come posso vederlo, quando ed il tempo libero che non avrò più. Sto malissimo ed in più ci si mette questa mia insicurezza, ho paura di perderlo e voglio dedicargli tutto il mio tempo ma ho paura che lavorando non possa più farlo ed essendo lontana, che ciò gli venga a noia. Grazie
  23. Salve, volevo sapere se qualcuno è a conoscenza di quale sia la sede piu economica per sostenere l'esame di stato in Psicologia. Grazie
  24. Pixie

    Sogno terrificante

    Ciao a tutti,non so se sono nella giusta sezione o magari nel giusto forum. Stanotte ho fatto un brutto incubo nel quale il mio viso era coperto di api.Sempre nel sonno credo,ho scavalcato la mia compagna e mi sono diretto verso la porta.vedevo e sentivo la mia compagna che gridava,ma io ero come impossibilitato a parlare.mi ha detto che tremavo e facevo strani gesti con le mani.sono stati momenti che non auguro a nessuno,vedevo il terrore sul viso di lei e questo mi ha spaventato(e mi turba ancora di piu adesso).Cosa puo essere successo?Dovrei fare in controllo per eventuali disturbi del sonno?è la prima volta che mi capita,anni addietro ebbi qualche episodio di paralisi nel sonno. Vi sarei grato se potreste aiutarmi,magari raccontandomi di vostre esperienze in merito. Saluti
  25. ho già scritto qui ma ho bisogno di sapere ancora altro...mi presento ho 17 anni e da anni e anni sono miope per certo, non vedo praticamente più nulla la sera e non riconosco nessuno.. vi chiederete perché, da piccola ho sbagliato a non dirlo ai miei ma l’ho fatto per non deluderli dato che loro sono un po’ fissati con gli occhiali dicendo che chi li porta è malato ecc... ma dopo tutti questi anni sono arrivata a un punto di non ritorno!!Se glielo dicessi si arrabbierebbero molto perché per tutti questi anni non l’ho detto ensicuramente i gradi non si abbassano così velocemente... e poi ho un blocco che non riesco a togliere e mi serve un aiuto enorme. Prima cosa vorrei dirlo al mio ragazzo maggiorenne, sapete darmi un consiglio?(per far sì che non mi prendi per malata) e seconda cosa posso fare temporaneamente una visita da un ottico da sola? quanto puo costare? e posso prendere anche delle lenti a contatto e come? perfavore aiutatemi il mio non è un pretesto per non mettere gli occhiali ma non parlo con i miei di niente e non so come dirglielo per far sì che mi credano che si è abbassata tutta ora. Grazie mille a tutti non anticipo
  26. Cecilia97

    Sei più

    Aeiouy cok iyi
  27. grazie mille per non aver giudicato, il mio non è un pretesto per non mettere gli occhiali ma ho un brutto rapporto con i miei e non riesco a parlargli di niente che mi riguarda..ma questa situazione sta davvero degenerando e so che avrei dovuto dirglielo anni fa ma l’ho fatto per non ‘deluderli’(so che può far ridere o sembrare strano) e ora direbbero com’e possivile che hai perso così tanti gradi in poco tempo... comunque apparte ciò... è sicuro posso andare a fare una visita in un ottico da sola a 17 anni? e le lenti come posso prenderle? Perfavore sarebbe importante almeno temporaneamente... finché non lo dico ai miei... Grazie mille
  28. Anch'io ho attraversato una situazione simile. Ora le cose vanno un po' meglio ma di certo non posso dire che tutto sia rientrato. Mi piacerebbe capire come stanno andanfo le vostre storie e, se volete posso dare un po' più di dettagli della mia.
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