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  1. Ultima settimana
  2. Buonasera, scrivo questo reduce da una festa che mi ha fatta stare malissimo.... ho conosciuto questo ragazzo 5 mesi fa, una persona estremamente introversa ed insicura, che non crede MAI di piacere a nessuno finché non glielo dici in faccia d chi più ne ha più ne metta. A me lui piace tantissimo, ma non capisco perché mi tratti diversamente dalle altre! Vi spiego: io sono l’unica ragazza a cui scrive tutti i giorni, usando delle scuse ovviamente. Le altre non le considera proprio. Possiamo dire di avere un bel rapporto virtuale ma dal vivo è come se non esistessi! In questa settimana ci sono uscita 4 volte ed è assurdo come ogni volta lui, essendo timido, scherzi (anche se poco) con TUTTI tranne che con me! Evita proprio di guardarmi negli occhi. È come se avesse paura. Questa cosa mi fa stare male, perché anche gli altri notano come lui, quando siamo da soli è perfettamente a suo agio mi parla e tutto, mi abbraccia, ma quando siamo in gruppo, l’unica che evita di guardare o sfiorare come se avessi una qualche malattia sono io. È perennemente teso con me e non capisco assolutamente cosa possa avergli fatto. Ma in chat è sempre lui a cercarmi! È spesso parliamo per ore e ore, ma dal vivo cambia completamente! Le altre ragazze (ovviamente quelle che sono sue amiche strette) le abbraccia senza problemi, ci parla, va da loro e ci scherza, a me evita proprio! E se scherza con me, sembra che si vergogni e non veda l’ora di finirla. Io non capisco il perché di questo comportamento. Anche stasera, se capitava che c’ero io e due ragazze, lui sì avvicinava parlava con loro E BASTA, a me manco mi guardava. Non so cosa pensare. Ma in chat è tutto nella norma, abbiamo feeling è tutto. Sono l’unica in assoluto che tratta così...io ci sto male, mi piacerebbe parlarci un po’ di più, scherzarci... ma non ce la fa. Io non capisco proprio. Anche io sono come lui, parlo con tutti ma evito lui perché mi vergogno da morire. A momenti sembra quasi mi schifi, a volte è distaccato, ad esempio una volta al mare una mia amica gli si è avvicinata e si è poggiata su di lui e lui ok non ha fatto una piega, lo ha fatto un’altra stessa cosa, lo faccio io e si lamenta dicendo che ho il costume bagnato! Mi fa sentire quasi umiliata! Non ne capisco il senso. Ripeto, scherza anche con me a volte, ma è come se si sforzasse.
  3. Buonasera, scrivo questo reduce da una festa che mi ha fatta stare malissimo.... ho conosciuto questo ragazzo 5 mesi fa, una persona estremamente introversa ed insicura, che non crede MAI di piacere a nessuno finché non glielo dici in faccia d chi più ne ha più ne metta. A me lui piace tantissimo, ma non capisco perché mi tratti diversamente dalle altre! Vi spiego: io sono l’unica ragazza a cui scrive tutti i giorni, usando delle scuse ovviamente. Le altre non le considera proprio. Possiamo dire di avere un bel rapporto virtuale ma dal vivo è come se non esistessi! In questa settimana ci sono uscita 4 volte ed è assurdo come ogni volta lui, essendo timido, scherzi (anche se poco) con TUTTI tranne che con me! Evita proprio di guardarmi negli occhi. È come se avesse paura. Questa cosa mi fa stare male, perché anche gli altri notano come lui, quando siamo da soli è perfettamente a suo agio mi parla e tutto, mi abbraccia, ma quando siamo in gruppo, l’unica che evita di guardare o sfiorare come se avessi una qualche malattia sono io. È perennemente teso con me e non capisco assolutamente cosa possa avergli fatto. Ma in chat è sempre lui a cercarmi! È spesso parliamo per ore e ore, ma dal vivo cambia completamente! Le altre ragazze (ovviamente quelle che sono sue amiche strette) le abbraccia senza problemi, ci parla, va da loro e ci scherza, a me evita proprio! E se scherza con me, sembra che si vergogni e non veda l’ora di finirla. Io non capisco il perché di questo comportamento. Anche stasera, se capitava che c’ero io e due ragazze, lui sì avvicinava parlava con loro E BASTA, a me manco mi guardava. Non so cosa pensare. Ma in chat è tutto nella norma, abbiamo feeling è tutto. Sono l’unica in assoluto che tratta così...io ci sto male, mi piacerebbe parlarci un po’ di più, scherzarci... ma non ce la fa. Io non capisco proprio. Anche io sono come lui, parlo con tutti ma evito lui perché mi vergogno da morire. A momenti sembra quasi mi schifi, a volte è distaccato, ad esempio una volta al mare una mia amica gli si è avvicinata e si è poggiata su di lui e lui ok non ha fatto una piega, lo ha fatto un’altra stessa cosa, lo faccio io e si lamenta dicendo che ho il costume bagnato! Mi fa sentire quasi umiliata! Non ne capisco il senso. Ripeto, scherza anche con me a volte, ma è come se si sforzasse.
  4. Salve a tutti, vi scrivo perchè ho come l'impressione di avere un problema e non so da cosa può essere dovuto e se è una cosa passeggera che con l'età sparirà o mi terrò sempre incollata. Il problema è che quando sono con una ragazza che mi piace tanto ho una fortissima ansia, sento come qualcosa in mezzo al petto come si scaldasse e respiro più lentamente, come se fossi appena soffocato. per fortuna non mi capita ogni volta che sono con una ragazza ma finora è successo solo con due (che sono quelle che mi sono veramente piaciute e a cui ero veramente affezzionato, con le altre non mi sono mai sentito totalmente sincero), e neanche ogni volta che ero con loro sono in momenti particolari ad esempio se dovevamo uscire o ci ricominciavamo a sentire. Posso capire che un po di ansia è normale quando si esce con qualcuno che ti piace, magari per paura di deludere le sue aspettative ma quello che non mi spiego è perchè mi venga in determinati momenti dove "non ne ho bisogno", ad esempio ieri sera una di queste ragazze mi ha scritto che gli mancavo, quale motivo avre di essere ansioso rispetto a questo? Poi la percepisco come una ansia diversa: se faccio un esame universitario ho il timore di far male perchè ci tengo e ho un pò di ansia, ma non è assolutamente in questa forma e sopprattutto dopo una decina di minuti passa, mentre questa rimane come un residuo anche per uno o due giorni dopo il fatto e come ora sento un peso, e credo quasi sia una cosa intrinseca a me e che in realtà non passi ma me ne dimentichi. Grazie mille per le risposte e per l'aiuto. PS sono nella sezione giusta o devo spostare il post?
  5. Io e G. Ci siamo conosciuti a metà novembre 2018, mentre ero in pausa con la mia ex, B. Dopo 3 settimane ci mettiamo insieme in seguito alla rottura definitiva con B. A settembre 2018 mi ero infatti trasferito e cambiato lavoro per ambizione e progetti di vita con B, ma poi tutto è andato a rotoli anche perché sul lavoro non supererò il periodo di prova e verrò licenziato a fine novembre 2018. Sono costretto a tornare al mio paese di origine, tra me e G ci separano 50 km. Il 2019 sarà un anno molto difficile a livello personale: cambierò 5 posti di lavoro in quanto tutti contratti temporanei o aziende poco serie e il mio umore è via via peggiore. G però è sempre lì, mi sostiene e mi incoraggia, ma a volte il fine settimana non mi va nemmeno di vederla perché troppo impegnato a rimuginare sul mio passato. A ottobre 2019 accetto una proposta di lavoro come operaio addetto al confezionamento alimentare pur di non stare a casa con le mani in mano, in quanto vicino casa, sebbene aspirassi nuovamente da impiegato (sono laureato in economia e commercio). Il mio umore peggiorerà ancora e, unito ad una serie di errori, causerà una crisi tra me e G tra dicembre 2019 e gennaio 2020, col risultato che ci lasciamo il 19/01/2020. Dopo una settimana ci ricongiungiamo e decidiamo per ripartire alla grande, con io che prometto di essere più positivo e presente. Un'altra brutta litigata avuta il 9/02/2020 ha rischiato però di far saltare nuovamente tutto, in quanto avevo proposto a G di andare a convivere perché avevo trovato lavoro vicino a lei, ma lei si è rifiutata. Avendo avuto una proposta lavorativa migliore attaccata a casa mia, decido di tornare lì, vista anche la situazione non facile tra me e lei. Da lì le cose sono ripartite alla grande, poi è arrivato il lockdown che ci ha impedito di vederci per 2 mesi (dal 4 marzo al 4 maggio, viviamo in 2 regioni diverse). In questo periodo sono molto irritabile per via di discussioni continue coi miei genitori e mi sfogo molto con G, che inizia a mostrare segni di insofferenza. Anche a maggio le cose non migliorano e inizio ad essere molto puntiglioso nei suoi confronti, che si presentava in ritardo ai nostri incontri o visualizzava i messaggi per poi rispondere dopo delle ore (cosa che ha sempre fatto, ma che ultimamente mi dava molta più noia). G inizia sempre di più a dare segnali di insofferenza che io paradossalmente non colgo. Il 31 maggio ci vediamo e siamo d'accordo per passare il ponte del 2 giugno da soli nella mia seconda casa, ma la vedo strana: scoppia in lacrime e mi dice che forse si è rotto qualcosa dentro di lei e che non sa se mi ama ancora o è solo affetto. Faccio le mie rimostranze dicendo che il lockdown non ha di certo aiutato a recuperare un rapporto in ricostruzione e decidiamo di passare insieme i 3 giorni: lei si comportava da fidanzata dolce, io ero più dubbioso e spiazzato dal suo comportamento ambiguo. Ci salutiamo il 2 giugno sera con l'accordo di dare il 100% per mandare avanti il nostro rapporto. Il giorno dopo in pausa pranzo, lei mi telefona e sembra averci ripensato. Ci rivediamo la sera stessa a 4 occhi e dice di non amarmi più perché sono sempre negativo e non ho fatto grossi miglioramenti in merito all'essere più sereno o positivo. Io lì perdo la testa e inizio a smattare, minacciando vendette future e cercando di non farla montare in macchina. Alla fine lei chiamerà addirittura le forze dell'ordine e me ne andrò. Adesso se la ricerco ha detto che mi denuncia (preciso di non averle messo le mani addosso), ma non ho intenzione di demordere. Vorrei fare di tutto quanto lecito per riaverla con me e dimostrarle che posso e voglio cambiare. Lei sapeva già dall'inizio che avevo problemi di gestione della rabbia e tratti di personalità borderline, ma l'ha sempre accettato. Strategie? PS, io ho 31 anni e lei 30.
  6. Varidoianis

    ciao a tutti

    ciao a tutti, sono nuovo, 31 anni da Firenze. Depresso, instabile e borderline. Ma ho anche dei difetti.
  7. ho 16, da qualche mese sto con una ragazza.. e inizialmente andava tutto bene ed ero molto felice. Da un po' di tempo invece provo una gelosia incontrollabile dovuta spesso anche a motivi futili (ad esempio se mette il cappello di un suo amico o se fa storie su instagram con qualcun'altro) e pur sapendo che questi non siano motivi giustificabili questa gelosia mi provoca un ansia fortissima, mi si chiude lo stomaco e mi viene da piangere. Ci vediamo spesso anche perchè siamo nello stesso gruppo di amici ma proprio per questo motivo ogni volta che la vedo scherzare con qualcunaltro mi rovino il pomeriggio o la serata. è la prima volta che tengo davvero tanto ad una persona in particolare ad una ragazza e non voglio rovinare tutto per questa gelosia che mi provoca tutto il resto ogni volta... anche perchè poi sto male quando non la sento.Ne ho parlato anche con lei pero' non posso certo evitre che lei non abbia amici..vorrei solo essere felice con lei come tutte le coppie ma ogni volta sto male e non so come risolvere il problema datemi una mano perfavore.
  8. Salve a tutti, spero che qualcuno possa aiutarmi a risolvere questo enigma che non mi fa più dormire. Sarebbe gradita anche risposta da professionisti psicologi e sessuologi. Sono una donna di 35 anni in una relazione, da un anno e mezzo, con un uomo di 49 anni. Questa storia è stata caratterizzata fin da subito da una grande e intensa sintonia sessuale. Da subito l’uno per l’altra non abbiamo avuto tabù e abbiamo sperimentato tutte le nostre trasgressioni. L’intesa era davvero totale. Mi sentivo voluta, cercata, desiderata tantissimo. Oltre all’aspetto sessuale sono cresciuti anche i sentimenti (lui all’inizio era impegnato con un’altra donna che ha lasciato). Il mio partner soffre di disturbi della personalità, abbiamo avuto grandi scontri in passato ma ci siamo sempre rappacificati e il cercarsi fisicamente non è mai calato. Al massimo lui resisteva un paio di giorni poi sentiva il desiderio di avermi. Con il covid è cambiato tutto! Il mio partner fa parte di quei lavoratori che più hanno patito l’arresto delle attività. Ha perso il lavoro (che per lui era tutto), si è trovato senza casa, senza più prospettive ed è caduto in una depressione profonda. Io l’ho sostenuto, anche economicamente, non gli ho mai fatto pesare nulla, gli ho messo a disposizione casa mia e tutto quanto fosse in mio potere per superare questo momento. Io lavoro, non ho problemi economici e potrei tranquillamente permettermi una vita a due, sicuramente con qualche piccolo sacrificio ma non sarebbe impossibile. Il problema è che lui non mi desidera più. Assume degli psicofarmaci non a piccole dosi, tra questi valium, e non ha più voglia di fare nulla, neanche l’amore. Una delle ultime volte si è addormentato mentre stavamo facendo sesso. Non esce di casa, passa le sue giornate davanti alla tv o a guardare serie. In un’ultima discussione gli ho chiesto di dirmi se avesse un’altra, se io non gli piacessi più, si è arrabbiato e ha detto che io non capisco proprio quello che lui sta passando interiormente, che devo lasciarlo stare e che ha un calo totale della libidine. Gli ho rinfacciato anche di essersi addormentato e temo che lui ora abbia anche ansia da prestazione. Io non credevo alla sua mancanza di appetito sessuale. Poi, ho parlato con dei miei amici uomini e mi hanno detto che in condizioni di forte stress e di depressione può assolutamente succedere che manchi del tutto la voglia di fare sesso. Io sono molto incerta, confusa. Dopo un periodo di distanza di dieci giorni abbiamo ripreso a parlarci e lui subito ha manifestato un forte interesse sessuale, proponendomi anche un nuovo gioco erotico, era un modo per dirmi che mi desidera sempre, ma in realtà questa focosità si è spenta poco dopo senza nessun rapporto. i suoi problemi e guai finanziari sono elevati, lui mi parla, mi racconta tutto e sento che mi vuole molto molto bene, ma può davvero la depressione maschile, l’uso dei farmaci, le forti pressioni da parte mia sull’avere rapporti averlo fatto bloccare del tutto? Chiedo agli uomini in particolare: vi è mai capitato? Vi siete mai sentiti così? io parto sempre dal presupposto di non eccitarlo più, di non piacergli più, e mi viene facile pensare che ci sia qualche altra. Lui dice che se non mi volesse più me lo direbbe, ma che sta male lui per primo perché non ha nessun impulso. Fino a un mese fa bastava sfiorargli la mano per fargli avere un’erezione, ora non riesce più neanche con stimolazione orale. che cosa devo pensare? Che cosa posso fare? Davvero mi vuole ancora o sta aspettando che mi allontani da sola? io lo amo moltissimo. Solo a vederlo gli salterei addosso. E nessuno mi ha mai presa come lui. Devo aspettare? Devo lasciarlo? Non so che fare. Non vuole rivolgersi a un terapeuta: conosce la causa della depressione e dice che un uomo senza il suo lavoro non vale nulla, che è un poveraccio, che non ha più nulla. È arrivato a dirmi: meglio farla finita per sempre se continua così. Come posso aiutarlo? Ho smesso di arrabbiarmi, lo tratto con dolcezza e comprensione, lui mi stringe. Ma in un periodo così nero perché non mi vede come un’àncora? Io ci sono, non è tutto perduto... davvero la depressione maschile annienta ogni atto volitivo? scusate la lungaggine ma non so con chi parlarne e dove sbattere la testa. grazie a chi mi risponderà.
  9. Salve, vorrei approfondire molto bene il tema dell'attaccamento, vorrei un consiglio. Ho individuato due testi: Attaccamento e perdita, il classico testo di Bowlby Manuale dell'attaccamento, che probabilmente è più aggiornato Dato che si tratta in ogni caso di un impegno notevole, vorrei un consiglio, tra questi due o eventualmente altri testi Avevo magari pensato di comprare il Manuale dell'Attaccamento e Una base sicura,, per leggere anche qualcosa dall'ideatore della teoria. Grazie per l'aiuto Alex
  10. Buongiorno, mi trovo a scrivere in questo forum chiedendo un parere su una condizione che mi pesa ormai da tempo. Sono una ragazza di 30 anni, con una situazione sociale molto gratificante dal punto di vista delle amicizie, del lavoro e della famiglia. Sono molto socievole, di aspetto discreto (tranne una magrezza un po' evidente che a volte mi crea qualche insicurezza se penso di dover mostrare il mio corpo) ma in generale non ho mai avuto problemi nel relazionarmi con la persone. Il problema nasce però quando devo relazionarmi con l'altro sesso, non dal punto di vista amicale, dove non ho alcuna difficoltà, ma dal punto di vista del rapporto di coppia. Nonostante siano stati parecchi i ragazzi che negli anni mi hanno dimostrato interesse, non ho mai avuto una relazione seria. In altre parole, non ho mai avuto un rapporto sessuale. Da sempre tendo ad escludere a priori qualsiasi tipo di possibilità, a volte perché frenata dall'aspetto fisico a volte da aspetti caratteriali. Per la prima volta, 4 anni fa, mi sono innamorata di un ragazzo ma, anche in quell'occasione, l'idea di avere un contatto intimo con lui, che fossero baci o un rapporto sessuale, mi metteva molto in difficoltà. Un giono ha preso lui l'iniziativa baciandomi e, dopo quell'occasione, mi sono sentita notevolmente più sciolta. Dopo soli 3 mesi di frequentazione però, lui si è dovuto trasferire per lavoro e ha preferito chiudere il rapporto. Quell'esperienza mi ha lasciato destabilizzata per molto tempo e mi ha cambiata profondamente. Un paio di anni dopo ho conosciuto un altro ragazzo al quale mi sono legata molto e per il quale sentivo profondo affetto e attrazione, ma anche in quel caso l'idea del contatto fisico più intimo mi creava un blocco tale da non riuscire ad avviare poi una relazione vera e propria. Da qualche mese ho conosciuto un collega con il quale sento una buonissima intesa anche mentale. A differenza di molti ragazzi, lui non mi ha mai trasmesso l'ansia di chi ha fretta di concludere ed è per questo che ci siamo visti spesso ultimamente e non ho avvertito il bisogno della fuga. Quando sono con lui percepisco che, da parte mia, c'è fisicamente una forte attrazione, ma quando ieri ha dimostrato di volermi baciare, ho cominciato via via a chiudermi, tentando di cambiare discorso. Forse il punto è proprio questo, riesco ad essere abbastanza sciolta finché non sento che dall'altra parte ci si aspetta qualcosa da me. Quando interviene quella sensazione, la testa si riempie istantaneamente di paranoie focalizzandosi su qualsiasi difetto fisico dell'altra persona, su quanto impacciato potrebbe essere il contatto in un bacio, ecc, ecc. Poi, passato quel momento, torna la tranquillità e, generalmente, anche l'attrazione. E in seguito, esasperata la persona in questione da questi alti e bassi inspiegabili, la faccio fuggire ed è lì che mi pento per tutti questi blocchi che non riesco a controllare. Ringrazio in anticipo se vorrete darmi un parere in merito.
  11. Ciao a tutti, io sono insieme al mio attuale compagno da quasi 2 anni... All'inizio andava tutto bene, tante uscite, condividevamo davvero tutto insieme, dalla casa, al risolvere i problemi... Ora sono settimane che ce tensioni continue litigate, quasi 3 mesi fa ho avuto problemi in famiglia con mio padre che è stato ricoverato in ospedale x problemi psichiatrici, affetto da disturbo della personalità... Io è 3 mesi che non sono più la stessa, mangio pochissimo, sempre nervosa... Lui appena successo mi ha sostenuto in tutto ora sembra stufo di qst situazione di mio padre... Io sto soffrendo molto anche xk sono intervenuti i servizi sociali e nn si sa dv andranno... Da gennaio è tornato a farsi vivo il mio ex, è da settimane che lo vedo e credo k tra noi nn sia mai finita... È da 2 anni k proviamo a cercarci ma nn avevamo più i numeri, bloccati su Facebook e instagram... Abbiamo capito di provare entrambi ancora quel sentimento forte ancora di più si 2 anni fa... Nn so più che fare, ma credo di jon amare più il mio compagno
  12. In precedenza
  13. Secondo me dovresti parlare con lei seriamente e dovresti dirle di essere sincera se no il vostro rapporto non può andare avanti bene. Se lei continua a mentire non ha senso andare avanti. Se inizierà a dire la verità puoi provare a continuare la relazione. Può darsi che lei gli abbia scritto in un momento di insicurezza e da li si sia fatta trasportare appunto perché in lui ha trovato qualcosa che le serviva in quel momento, come ti ha spiegato. Come può anche essere che non si trovasse più bene nel vostro rapporto e per questo voleva tradirti. Mi sembra che tu abbia le idee abbastanza confuse, per questo ti suggerisco ti parlarne con lei in modo serio.
  14. Lisa.amy

    SFIDUCIA

    Io non ho ancora avuto esperienze simili ma provo ad aiutarti. Allora o provi a fare finta di nulla cercando di non farti venire altre paranoie su di lei per il bene del vostro amore e di vostro figlio, in generale della famiglia che avete creato, oppure (cosa che farei anche io) potresti provare a farla ingelosire con qualcuna, naturalmente senza fare nulla di concreto. Se hai delle amiche potresti chiedere ad una di loro (che sia single magari) se ti può aiutare a farla ingelosire, cosi si renderà conto di quanto sei importante per lei. Ti consiglio comunque di andarci piano nel farla ingelosire perché non vorrei che dopo ti lasciasse: io non so lei come sia di carattere, tu che la conosci se vuoi utilizzare questo consiglio mettilo in atto in base al suo carattere. Cerca comunque di non sbilanciarti troppo su tutto quello che fai per non mettere a rischio la vostra relazione, mi dispiacerebbe se le cose tra di voi andassero male visto anche che avete un figlio, oltretutto piccolo, che potrebbe soffrirne, per questo ti consiglio di essere cauto.
  15. ragazzi!!!! l'unica cosa che dovete fare ed anche subito è curare immediatamente la depressione!!! che non credete di avere insieme ad altre patologie che sono correlate per trascuratezza dato che è difficile parlarne con qualcuno. FORZA E FATE SUBITO UNA TELEFONATA AD UNO SPECIALISTA PSICHIATRA tornerete a vivere . Non siete voi a pensare ma è il cervello che vi crea questi pensieri malati e che fanno male...forza e coraggio chiedete al medico
  16. alla fine sei riuscito a risolvere il tuo problema? Esiste un modo per uscire da questo dolore?
  17. Per essere arrivato a questa splendida auto critica o meglio valutazione corretta del tuo IO , vuol dire che il tuo cambiamento è iniziato da tempo e vedrai come per tutti noi che siamo già cresciuti e ci siamo già passati davanti a questo senso di inadeguatezza , sarà un successo! Io però ti consiglio di non vivertela da solo continua a frequentare gli amici ed esci tanto ti abbraccio forte buona vita
  18. So di dovercela fare da solo, devo distruggere gli schemi mentali sbagliati che mi sono creato nel tempo, e più che di depressione io parlerei di bassa autostima. Per cui c'è molto su cui lavorare, unica pecca è che ci vorrà del tempo . Grazie per i consigli!
  19. ciao Blackbird, mi ricordi tantissimo una persona a me cara e molti bellissimi ragazzi che per questa timidezza alla fine si accontentavano di ragazze che li corteggiavano. Primo non devi avere paura del fallimento chi non risica non rosica gli imprenditori rischiano ogni giorno, essere uomini è proprio questo affrontare tutto nel bene e nel male. Certo oggi l'eta adolescenziale è ritenuta tale sino ai 25 anni tu ne hai appena 26 prenditi del tempo e non ti giudicare hai tantissima esperienza ancora da fare ...ma appunto devi farla perchè solo sperimentandoti potrai capire veramente cosa sei in grado di fare ed il tuo potenziale. Buttati nella giostra della vita forza e pensa sempre che esperienza dopo esperienza si cresce. Manda messaggi e sopratutto sviluppa la simpatia nei confronti delle ragazze funziona sempre ragazzi davvero "brutti" per me appena mi facevano ridere mi corteggiavano come un fiume in piena sicuri di se mi affascinavano e la loro bruttezza spariva ed io li pensavo.Oggi sono sposata con un uomo affascinante per la sua voce per la sua bontà anche lui era timido ma ha saputo usare il coraggio di chi non ha paura di perdere.oggi abbiamo due figli. forza ed inizia a lasciare al destino il futuro, non avere fretta per il lavoro io ho iniziato a 29 anni a lavorare non è facile per nessuno sopratutto per il periodo difficile che tutta la società sta attraversando oggi. Poi se ti senti male depresso la strada che ti consiglio è della cura attraverso i non perdi tempo che sono gli specialisti della depressione : gli psichiatri. ricorda sempre che se il modo di pensare e depresso non sei tu che crei dei pensieri strani ma è il cervello che quando si ammala modica loro e ti condiziona la vita. Parola di esperto, spero di esserti stata utile
  20. carissimi tutti, ho appena finito di leggere tutto quanto è stato postato e condivido ogni piccola vostra sensazione di dep e der chissà se siete maturarti nel frattempo dato che quanto letto risale a tanti anni fa. Ma facciamo un attimo di chiarezza. Io sono persona di 47anni e di formazione scientifica, ma questi episodi si sono manifestati in adolescenza e sempre curati perchè mi stavo laureando e comprendevo che l'organo deputato a questi disturbi certamente non poteva essere lo "stomaco" ma il cervello e andava curato con farmaci deputati al suo funzionamento. Ancora oggi sento parlare di paura di essere matti non voglio dirlo, ed altro ma insomma??? si è ammalato un organo importantissimo la nostra "centralina elettrica"ed è quello che ci permette di fare tutto anche di respirare ...ridere.... piangere oltre che a percepire in armonia la realtà circostante e che se questo non avviene è semplicemente perchè fattori quali neuro-ormoni , neurotrasmettitori si sono squilibrati quindi ad essere s q u i l i b ra t i non siete voi ma loro!!!! Bisogna riassettarli altrimenti il circolo che si instaura è l'angoscia di vivere e ti credo bene!!! io appena mi capita so perfettamente cosa accade e sono tranquilla non oppongo resistenza lo accetto e non penso di esere matta ma cerco di amare il sintomo ascoltarlo e capire cosa mi ha massacrato in termini di stress....poi mi svago e rido sopra la sensazione ne parlo con tutti ed escono fuori tante sorprese e cioè che tante persone sperimentano questa situazione e in giornata li faccio passare. Quando è davvero malessere grave e mi provoca angoscia come oggi per la seconda volta in vita mia, quando l'attacco di panico (ragione della depersonalizzazione e derealizzazione quindi grave stato di ansia che non uccide nessuno ma fa un casino madornale e basta ) avvenuto durante un risveglio di un sogno realistico ecc la prima cosa che ho fatto è chaiamare un collega psichiatra ed in meno di 10 ore ho iniziato a curarmi. finitela di chiudervi in un mondo falso pieno di fesseria intorno alla malattia mentale curatevi altrimenti la qualità della vita è pessima!!!! nessuno è pazzo quando prova dolore psichico ricordatevi sempre che chi non si rende conto di soffrire è psicotico no noi nevrotici sentire malessere psicologico significa essere sanissimi forza abbiate coraggio di curarvi e miraccomando è solo lo specialista psichiatra l'addetto a queste cure non andate a perdere tempo da altri. Vi abbraccio e felicità in abbondanza a tutti!!!!
  21. Ciao caro amico sono Domenico sei sicuro che non abbia avuto strane esperienze magari quando non ci sei come è successo a me e venuta una nostra ma è più sua amica a trovarci a Londra x qualche giorno quindi la sera io dormivo sul divano e loro in camera mo tt vai a pensare che successe qualcosa dopo cena io faccio finta che sono stanco e loro se ne vanno in camera e mi chiudono la porta subito io gliela riapro e spengo le luci perché mi puzzava il chiudere la porta comunque resto li e le ho sentite che si baciavano e mia moglie le fa a bassa voce fai piano ancora e sveglio e non sapeva che io ero lì. La sua amica è rimasta 3 gg e l ultimo giorno io sono tornato da lavoro e quando entro mi accolgono come se c'è un segreto sperando che io non abbia capito invece lo so e so che le è piaciuto dato come ho scoperto che si masturba di continuo e lei credo che io dorma ma lei non sa che so tt..... Ciao
  22. Carissimo amico ti posso confessare che io sono quasi nella tua situazione ma si fa e a volte tanto, ma purtroppo avuto strani comportamenti e lei pensa che non so nulla che io già so e ho visto con i miei occhi e se ami qualcuno ci resti male anche e ti fai delle domande come è perché se sei a casa torni dalla notte ti addormenti poi ti alzi x il bagno e vedi tua moglie che si denuda e si comincia a toccare e se la lecca pure capito quindi anche lì ti chiedi quando e perché quindi amico mio lo sai che ho fatto una volta o messo delle piccole telecamere e li visto quello che già sapevo e attenzione se le mogli si comprano il giochino se lo faranno molto piccolo facile da nascondere e ci sono d ho visto che fa piacere quindi ragazzi attenzione perché masturbarsi è umano e normale ma x chi ama veramente e contro e lo vedrete io ci sto passando xo si fa e quello mi basta fine non avrò il momento giusto di domandarle perché quando come mai questo cambiamento è soprattutto la vera realtà vera di cosa le manca amico mio tranquillo le passa e fidati che starai meglio ma stalle vicino xche lei è in una dimensione sua ma stalle vicino e passa con pazienza te lo dico io cosa vuol dire questo xche ci teniamo a loro e sanno tranquillo.
  23. Diego86

    Fibromialgia

    Salve a tutti. Vorrei parlare della sindrome fibromialgica che mi è stata diagnosticata più di un anno fa. Da più di 20 anni ho avuto difficoltà ad applicarmi in tutte i campi, dalla scuola allo sport e alle relazioni. Anni di esami all'ospedale, di fisioterapie e antidolorifici in cui non risolvevo il problema. Poi ho smesso di cercare il problema e pensavo fosse nella mia testa che, per assurdo, mi sembrava strano perché in adolescenza sono stato invitato ad andare da uno psicologo che dopo la prima visita non ha visto niente di strano nel mio comportamento. A trentanni avevo smesso di lottare e ho cominciato a dare ragione al fatto che non avevo prove reali dei miei dolori, della mia stanchezza e della mia difficoltà ad apprendere nuove nozioni. E li ho avuto uno dei periodi più bui della mia vita e non vedevo l'ora che gli anni avanzassero velocemente per arrivare alla vecchiaia e che la vita facesse il suo corso. C'è da dire però che con il mio carattere orgoglioso ho sempre cercato di arrangiarmi senza chiedere aiuto e non accettandolo molte volte perché non volevo essere di meno dei miei coetanei. Finalmente ho accettato il fatto di potere avere questa malattia e mi sto curando rimedi naturali informandomi dai vari forum e confrontandomi con chi può avercela. Purtroppo per chi ne è affetto è sempre visto male dalla maggior parte delle persone perché è sempre un peso da portare anche per loro. Ancora prima di sapere che ne fossi affetto chiedevo scusa per certi miei comportamenti ai miei amici che cercavo di vedere sempre meno per i miei scatti d'ira che a volte erano senza ragione. Adesso sto bene finalmente e per la prima volta nella mia vita sto riprendendo il controllo di essa. Ho scritto tutto questo per dire, per chi ne ce l'ha, di non smettere di lottare, e far capire a chi pensa sia una malattia mentale che si sbaglia anche se io per primo lo pensavo. E' come cercare di essere sott'acqua e cercare di affiorare i superficie ma sempre senza successo. Non è il classico momento brutto dove ci passano tutti ma una continua agonia che sulla scala del dolore va dal 5 al 8. Il brutto è che quando i dolori calano ti danno la speranza che poi passano del tutto ma invece poi ritornano.
  24. Salve, sono un ragazzo di 26 anni ed avrei bisogno di un consiglio. Sono una persona molto socievole che esce spesso con gli amici, ma ho sempre avuto problemi a relazionarmi con le ragazze (non mi sono mai fidanzato). Sono molto timido ed insicuro e questo mi porta dei problemi nel cercare di parlare e relazionarmi con le ragazze, è come se non avessi la forza di andare a parlare o approcciare quelle ragazze che mi interessano, non riesco a buttarmi e vado in ansia ogniqualvolta decido di provare. Il punto è che sono consapevole di essere un bel ragazzo (e lo dicono anche in molti/e), ma la bellezza non basta, puoi essere il più bello del mondo, ma se sei una frana le donne scappano (e fanno anche bene, farei lo stesso fossi in loro). Ogni volta che vorrei parlare con una ragazza, sia a ballare o anche semplicemente in chat, ho come un blocco che mi porta a rinunciare, non so cosa dire ed ho paura di sbagliare, mi sale l'ansia e quindi rinuncio. Ammetto di avere anche altri "problemi" nella mia vita, ho paura del futuro, non riesco ancora a capire che "pesce" sono e che ruolo ho in questa vita (qui la gente della mia età inizia a pensare a un futuro stabile e a mettere su famiglia, ed io sono bloccato in dubbi esistenziali da teenager, e tutto ciò mi demoralizza di brutto). Credo che io abbia poca stima di me stesso, e questo si riperquote in tutti i campi della mia vita, mi chiedo come sia arrivato a ciò (sono una persona molto sensibile). Ho paura di non riuscire a fare nulla di buono, sia sul lavoro che in ambito sentimentale, e di rimanere un peso per i miei genitori. Sto sviluppando una visione un po pessimistica per via del tempo che passa inesorabile, mi sfugge come sabbia fra le mani, e questo mi porta ad una tristezza sopportabile ma comunque presente. Cosa posso fare? Psicoterapia? No, voglio vincere questa partita da solo e con le mie forze (in realtà da una psicologa ci sono già stato per più di un anno ma con risultati molto lievi, anche se comunque è stato l'inizio di "qualcosa"). Consigli? Scusate lo sfogo.
  25. idget block Allora la prima cosa che ti dico è: non tentare mai più il suicidio! Ricordati che la vita è solo una e non puoi sprecarla cosi, so che hai una vita complicata ma in futuro tutto può migliorare, a tutto c'è una soluzione! Poi pensa a come sarebbe difficile riuscire ad andare avanti per tua madre visto che te e tua sorella siete le uniche sue gioie. Secondo me dovresti provare a parlare con tuo padre anche se ti riesce molto difficile. Chiedigli come mai ti odia cosi tanto. Cerca di essere dolce con lui (anche se lui non lo è con te). Potresti provare a cucinargli qualcosa che a lui piace ad esempio. O a prendergli un regalo (anche una cavolata) in base ai suoi gusti. Cerca di averci un rapporto, vedrai che lui inizierà a cambiare atteggiamento. Penso che il motivo del suo odio sia dovuto al fatto che è stato costretto a sposare una donna che non ama rinunciando alla vita che voleva fare e che penso tutt'ora gli manchi. Tu sei il frutto di un rapporto dove manca l'amore è per quello che apparentemente non prova affetto verso di te. Tutti i padri, però, non possono non voler bene ai propri figli e anche tuo padre, sebbene sia convinto del contrario, in fondo ti deve voler bene e se tu inizi a coltivare un rapporto con lui prima o poi lo capirà, l'importante è che tu abbia pazienza, niente è immediato!
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