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  1. Ieri
  2. Figlio unico, senza padre... Non voglio restare solo, non voglio. Ho 46 anni, ormai... VI PREGO, VOGLIO USCIRE DA QUESTO INCUBO!!!
  3. Ultima settimana
  4. Quello che hai scritto è totalmente uguale alla mia stessa situazione solo che per me è ancora più difficile perché sono disabile.
  5. Ciao a tutti mi chiamo Gabriele. Ho 25 anni. Nella mia vita sono sempre stato il classico timido del gruppo, quello che sta molto in silenzio, che parla solo se sa le cose o se è interpellato ( senza stare la ad inventare c*****e solo per attirare su di se l'attenzione) , senza una personalità dirompente. Mi ritengo un ragazzo normale, né bello né brutto, sono abbastanza alto ( 180 cm) e con un fisico normale ( né palestrato né sovrappeso). Fino al periodo dell'adolescenza questo mio carattere non mi sembrava un grande problema , ma adesso la situazione si sta facendo pesante. Con l'avanzare dell'età, sento sempre più il bisogno di trovare una persona, una ragazza, a me affine non necessariamente a livello di interessi ma a livello di personalità. Credo di averla trovata questa persona, ma sono completamente bloccato. Non ho mai avuto una ragazza, mai uscito con qualcuno, mai avuto un primo appuntamento. Ho paura anche solo a provare un approccio per paura del rifiuto e di essere deriso. Non so proprio provarci, non che ci abbia mai provato eh, ma quando sono con qualcuno che mi interessa mi blocco e non so mandare avanti una conversazione, cosa che quando sono in mezzo ai miei amici mi riesce abbastanza bene. Sento quasi un senso di imbarazzo che si viene a creare. Se avete dei consigli o dei semplici pareri io vi ascolto e vi ringrazio anticipatamente.
  6. Non sapendo come cancellare il mio post ho rimosso il contenuto.
  7. Dovete essere sinceri tra di voi, se lui ti fa una domanda di quel tipo tu non dovresti negare, se lo fai di rado lo fai. Io credo che lui ti ha detto che va in quel locale per farti ingelosire proprio perché a te "il pensiero che mi lasci mi fa andare fuori di testa". Parlatevi sinceramente e senza filtri e forse risolverete.
  8. Buongiorno. Conosco un amico in rete con cui parlo frequentemente. Soffre di DDI ed è depresso. Non va da nessuno psicoterapeuta e non prende farmaci. Continua a parlare di voler morire entro breve. Qualcuno mi potrebbe dare consigli per capire come fare per aiutarlo?
  9. Buonasera a tutti, vi scrivo perché ho disperatamente bisogno di aiuto ma non so a chi rivolgermi..ho più che altro necessità di un parere esterno, di un consiglio. Ho ventun'anni, sono di un paesino sopra Firenze e sono fidanzata da un anno circa con un ragazzo meraviglioso, un paio d'anni più grande di me che abita a Poggibonsi (80 km da me). Sono innamorata persa di lui, ma purtroppo ci sono stati degli episodi che hanno fatto vacillare il nostro rapporto..abbiamo rischiato di lasciarci molte volte, ma io stessa non riesco ad immaginarmi senza di lui. Lo ritengo veramente l'unico amore della mia vita..Questa premessa è per dire che gliene ho fatte di tutte.. il giugno scorso abbiamo avuto un litigio orribile da cui siamo usciti esausti perché mi ero scambiata dei messaggi un po' ambigui con un mio collega di lavoro, molto più grande di me, con cui avevo un rapporto di amicizia anche se lui un po' ci provava con me. Inutile dire che quando ha visto quei messaggi, che ha scoperto guardandomi nel telefono, si è sentito tradito da me. Io non ne avevo intenzione però, tutt'oggi non so dare ne a lui ne a me una spiegazione per quei messaggi un po' coloriti che gli ho scritto..eppure per questa persona non ho mai provato nulla e mai mi è interessata. Sono riuscita lentamente a recuperare la sua fiducia fino ad oggi. Solo che adesso c'è stato un nuovo scivolone da parte mia..sabato scorso mentre eravamo in macchina per tornare a casa sua dopo una cena, non ticordo in quale contesto mi chiese se io avessi mai fatto dei commenti tipo "che figo" se vedevo qualche bel ragazzo in giro magari mentre ero con le mie amiche. Io ho negato, perché veramente è una cosa che faccio molto di rado se non mai. Il nostro discorso è finito così come è iniziato non appena siamo tornati a casa, era perlopiù scherzoso. Ieri mi ha detto, dopo aver passato una giornata senza rivolgermi la parola, di aver preso il mio cellulare mentre ero in bagno e aver cercato nelle mie principali chat la parola "figo" e mi ha inviato uno screen della mia chat con una mia amica in cui le scrivevo che ero in palestra e che c'era un figo, tatuato e che era da morsiInutile dire che era una conversazione di mesi fa di cui io neanche mi ricordavo perché neanche gli davo importanza, e vedermela lì sotto al naso, la prova che io invece a volte commento quando vedo un ragazzo particolarmente bello, mi ha fatto sentire una merda, un vermeÈ rimasto malissimo per questo, e ciò ha fatto riaffiorare il brutto episodio di giugno. Non si fida più di me, non sa neanche lui se vuole lasciarmi..me me ha dette di tutteMi ha detto che stasera va in un locale lì dalle sue parti e che gli ha riscritto una che ci prova con lui. io non so cosa fare, sono disperata..mi sento una cretina perché non capisco cosa ci sia di sbagliato in meEppure io questo ragazzo lo amo all'infinito, avevamo dei piani insieme e il pensiero che mi lasci mi fa andare fuori di testaSento di non poter vivere senza di luiLo so, sono ridicola ma per favoreHo bisogno di un consiglio, di qualcosaHo bisogno di capire cosa c'è che non va in me e cosa posso fare per rimediare Grazie..
  10. In precedenza
  11. Sono una donna di 35 anni, separata con due figli di 11 e 9 anni. Fine settembre tramite amici comuni conosco questo ragazzo padre single di 33 anni, con un bambino di 6. Ci siamo piaciuti immediatamente, abbiamo iniziato a frequentarci assiduamente, tutto travolgente e spontaneo soprattutto. Conoscendoci comprendo anche la sua storia di vita... È il secondo di tre fratelli... Il padre venne a mancare che lui aveva quasi due anni, la madre ovviamente si prendeva cura dei primi due come riusciva non essendo gente benestante... lui e il fratello maggiore dai 5 ai 10 anni crescono in un convitto tornando a casa solo il fine settimana, lui in questo frangente sin da piccolo doveva fare tutto da solo, vestirsi, lavarsi etc... Tornando nella realtà della sua casa dopo la fine delle elementari e vivendo in un quartiere abbastanza degradato prende varie strade non propriamente belle e cresce un po' allo sbando anche perché nel frattempo la madre ebbe il fratello più piccolo e la situazione economica non era cambiata. Passa la sua adolescenza in questo modo sbandato... Circa 10 anni fa si mette insieme a quella che è la sua ex compagna e madre di suo figlio. La madre viene a mancare improvvisamente per un aneurisma 4 mesi prima che nasca il figlio, quindi rimane orfano. Lui aveva un grande amico, per lui era come un fratello... Lo trovano pochi mesi dopo il battesimo del bambino (di cui era stato padrino) morto in casa, si era sparato. Per lui ennesimo toccare il fondo. Con la compagna non ha una bella storia... Come la maggior parte delle storie andate male. Fatto sta che il fratello della compagna muore improvvisamente in un incidente in scooter e anche se non avevano ottimi rapporti per lui è un'altra bastonata. Si lasciano due anni fa. A lui rimane SOLO suo figlio. La nostra storia come ho scritto prima sembra decollare a mille... Di punto in bianco cambia atteggiamento e non lo sento più per un paio di giorni dopo i quali mi racconta che la sua ex ha presumibilmente un tumore e che comunque rimane la madre di suo figlio, lui non torna con lei ma ha paura per il figlio e vuole stargli più vicino dal momento che già lo vede poco. Io lo capisco ma riesco a farlo ragionare sul fatto che una cosa non esclude l'altra e la nostra frequentazione continua... Al punto da mangiare e dormire assieme ogni giorno (la settimana in cui io non ho i bambini) e comunque iniziare a frequentarci anche con i bambini che si adorano. Lui ha un carattere un po' particolare che però dato il suo passato non mi è sembrato poi così "sbagliato". Un giorno per caso trovo un messaggio di una ragazza ma obbiettivamente non mi faccio tante paranoie... Lui era sempre con me, non aveva nulla da guadagnare a stare con me se non debiti e responsabilità e comunque il messaggio non era nulla di sconcertante. Mi viene riferito da gente che lo conosce che da quando sta con me lo vedono sereno ed equilibrato... Lui che è sempre stato quello da storie facili.. Fatto sta che passa il capodanno con me i miei figli e i miei genitori (il suo era con la mamma) noi ci vediamo sempre. Una sera vado a mangiare da lui con mio figlio e addirittura mi avvisa che doveva passare una sua amica (che poi conosco) giusto per dirmi di non pensare male se la trovavo lì... È stato anche premuroso in questo. Quella sera suo figliolo ha un malessere, come se fosse un attacco di panico ma lo attribuiamo a varie cose, il bambino si addormenta e io vado a casa. Il giorno dopo vengono loro da me a pranzo, andiamo dai miei a bere il caffè e al bambino succede ancora questa cosa. Lo porta a casa e la sera vanno in pronto soccorso perché succede di nuovo. Esami di routine e viene fuori un valore alterato a cui però non danno molto peso al momento. Il lunedì vado da lui, tutto normale, mangiamo, dormo lì e la mattina andiamo a lavoro. Martedì sera finiscono di nuovo in ospedale. Da lì è quasi "sparito" del tutto. Lo lascio tranquillo perché so che è spaventato e concentrato sul bambino. Quando lo cerco è freddissimo ma risponde sempre e mi dice che mi vuole bene ma per lui ora c'è solo suo figlio. Io cerco di spiegargli che posso essere un suo appoggio, che voglio esserlo ma sembra non percepire la cosa. Dimentico di dire che lui è sempre riuscito ad esternare i suoi sentimenti solo in momenti in cui era "brillo"... Diversamente non riesce. Io l'ho visto piangere mentre mi raccontava della sua vita ma sempre in occasioni in cui se così si può dire "avevamo bevuto " un po' di più.. Lui mi ha sempre detto "a me hanno tolto tutto". Fatto sta che due settimane fa esce con amici e ci sta che abbia bisogno di sfogarsi perché i malesseri del bambino ci sono ancora ma migliorano a quanto pare. Mi aveva spiegato che attribuivano questi malesseri a stress portato dalla separazione dei genitori. Anche se gli esami non avevano potuto ripeterli a causa di influenza e mali di stagione perché sarebbero comunque stati alterati. La mattina dopo che esce con gli amici (quindi aveva bevuto) mi chiama perché vuole vedere me... Parliamo, mi spiega la situazione e mi dice anche che però nonostante il bambino mi voglia bene non vuole che lui abbia una fidanzata e che per un po' non possiamo vederci con i bambini perché giustamente il suo ha difficoltà ad accettare questa cosa e mi dice che "piano piano" glielo spiegheremo. Io ho a casa sua molte mie cose e gli chiedo cosa devo farne. Lui vuole che restino lì. Io mi sfogo un po'... Piango davanti a lui non perché non capisco la situazione ma perché l'attesa di quei giorni è stata devastante. Sparisce di nuovo e io di nuovo non capisco più niente. Qualche giorno fa mi sveglio e trovo sul suo profilo fb un post romantico della ragazza del messaggio a cui lui mette un cuore. Dò di matto e lui mi dice che noi non siamo fidanzati ma CONTINUA A RIPETERMI IN OGNI MESSAGGIO CHE LUI MI VUOLE BENE MA NON PUÒ AVERE UNA RELAZIONE. Passa qualche giorno e c'è uno scambio di messaggi da persone civili nel quale lui "nega il post" come se non volesse dire ciò che io immagino anche se sembra abbastanza palese... Mi dice che non sa cosa io abbia percepito e che lui non ha nessuna donna e non ne vuole perché ha tempo solo per suo figlio (che nel frattempo non sta bene ancora e lo so per certo) ma anche in questo messaggio mi ripete che mi vuole bene davvero e che si è allontanato perché se lui non può darmi quello che io merito perché ha altre priorità preferisce non esserci e che non ha né tempo né spazio per amare nessuno, solo suo figlio, il suo unico desiderio è vederlo di nuovo come prima. Oggi trovo un altro post simile sul suo profilo... Sempre lei che non per essere presuntuosa ma so essere una poco di buono. Oltretutto lui una notte fece una sorta di "regressione psicologica" con me dove mi disse che era tempo che non stava così bene e che entrando a casa mia si sentiva finalmente a casa, sentiva il calore di una famiglia e non lo sentiva da anni, da quando c'era ancora la mamma, proiettava suo figlio nella nostra vita dicendo "sono sicuro , anzi certo che ci saranno tanti bei momenti tra noi, saremo al completo con i nostri bambini, impazziremo ma saremo felici". Ora io mi faccio mille domande... Perché ho letto qualche articolo sulla "paura d'amare" e lo rivedo in gran parte delle cose... Lui mi ha sempre detto che la sua paura è che le cose belle finiscono perché nella sua vita è sempre finito tutto. Nei momenti in cui lui riusciva ad esternare i suoi sentimenti lui voleva me. Sto soffrendo tantissimo ma sono anche tanto preoccupata per lui perché non credo lui voglia questa persona ma è meno impegnativo probabilmente a livello sentimentale stare lì... Io credo di aver a che fare con una persona fragilissima anche se da fuori sembra tutt'altro. Sicuramente forte perché ha dovuto superare tante prove nella vita ma altrettanto fragile. Dimenticavo di aggiungere che prima che il bambino avesse questo episodi lui stava cercando casa nel mio paese. Potrebbe essere arrivato a fare questo perché lui è realmente innamorato e non potendomi vivere come vuole nega a se stesso di esserlo? Potrebbe essere un vero philopobico? O narcisista patologico? Perché credo che se avesse voluto davvero liberarsi di me non capisco il continuo ribadire di volermi bene davvero o il dirmi che ho percepito male il post. Avrebbe potuto sfruttarli per liberarsi di me. So che è molto lungo ma vorrei una vostra opinione. Grazie mille.
  12. A me invece con grave malattia genetica, tracheostomia e invalidità al 100% riconosciuta lo stato mi nega assistenza personale (mi spetterebbero almeno 10 ore giornaliere) e infermieristica, tutto pesa sulla mia famiglia e anche su di me che dopo qualche anno ho iniziato a soffrire di ansia e attacchi di panico quando rimango da solo anche per soli 5 minuti e poi perché i miei genitori sono anziani e se dovesse succedere qualcosa mentre sono solo con uno di loro io rischio la morte perché non sono autosufficiente e non posso parlare.
  13. Ciao , io cerco di dire la mia e magari sentirvi meglio , ho una malattia gravissima (sensibilita' chimica multipla, ogni sostanza chimica mi toglie ossigeno e arrivo al collasso,devo stare in ambiente bonificato),lo Stato mi nega le cure perche' ancora neanche e' riconosciuta e dovrei fare un percorso legale lungo per arrivare fino alla Corte Europea dei diritti dell'uomo per vedermi riconosciuti i miei diritti, non ho soldi,non ho figli,non ho compagno,non ho una famiglia che mi sta accanto,sto cosi' da anni e ora ne ho33.. magari vi passa la depressione a vedere la mia penosa situazione ;)
  14. Io mi sento esattamente come te. Ho 2 figli e non ho più voglia di vivere fondamentalmente. Soffro di depressione. Non faccio quasi niente. Ti capisco. Io ho sempre fatto fatica a vivere sempre problemi angosce. E mi chiedo quanto incoscente sono stata a mettere al mondo due creature.... Mi sento schifosa orrenda. Parlo pochissimo. Non capisco perché proprio io sono cosi incapace a vivere... Forse non ti sonond aiuto ma almeno sai di non essere sola. Un abbraccio
  15. Bella situazione difficile, abbi fiducia, è ancora un bambino di due anni e col tempo capirà che sei troppo importante per lui, dovrebbe essere naturale che abbia un rapporto più forte con la mamma visto che sono stati legati insieme per 9 mesi ed la prima persona con cui è stato a contatto fisicamente, provate a mettervi d'accordo con tua moglie per dividervi i compiti (ovviamente lei dovrebbe tenersi fuori dalla vista del bambino, dovete essere solo tu e lui per fargli capire che può fidarsi di te) , sempre che non avete problemi tra di voi. Forse dovreste consultare un neuropsichiatra infantile che potrebbe capire il motivo per cui il bambino non ti vuole ma come ho già detto lui è ancora piccolo e col tempo potrebbe migliorare il vostro rapporto.
  16. Buongiorno, chiedo scusa se per caso questo argomento è stato già affrontato in altri post. Sono padre di un bambino che ha compiuto 2 anni lo scorso Novembre. Da un pò di tempo sento un senso di esclusione dal rapporto stretto che egli ha con mia moglie. Lei per motivi di tempo riesce a fare con lui tutte le operazioni quotidiane, dal biberon di mattina al bagnetto e la messa a letto la sera. Ho provato gradatamente ad essere presente durante questi momenti (p.e. durante la lettura della classica fiaba della buonanotte) ma lui mi manda via e vuole rimanere solo con la mamma. Questo accade anche quando lo vestiamo, vuole essere vestito solo dalla mamma e mi esclude continuamente. Sto passando un brutto periodo in tal senso ed ho il timore di non riuscire a recuperare questi momenti per me perduti. Chiedo consigli su come affrontare questa fase e come migliorare ed instaurare un rapporto di complicità con mio figlio. Grazie.
  17. Buongiorno mi presento sono Alessandro e ho quasi 21 anni Mi piacerebbe chiedere un’opinione su una cosa che ogni tanto mi crea problema Da quando sono nato non ho mai chiamato i miei genitori con mamma e papà è quasi come se sentire quelle parole mi creasse ansia e faccio fatica anche a scriverle Premetto che ho sempre avuto un buon rapporto con loro. Da che cosa può essere dato questo problema? Ha un nome? Capita solo a me? Grazie a tutti spero possiate aiutarmi
  18. Salve ho 20 anni, stessa età del mio ex, dopo 3 anni di relazione mi lascia 4 mesi fa dicendo da un giorno a un altro,di voler stare solo che se pensa ad una relazione si scoccia,e di stare bene così. Parliamo che il giorno prima era tutto nei limiti delle normalità, mi amava,voleva stare con me...(premetto che nell'ultimo periodo ero diventata molto ossessiva,lo opprimevo,chiamavo i suoi colleghi di lavoro per sapere dove stava, era un periodo decisamente no dove lo allontanavo spesso, anche nell'arco dei 3 anni ho avuto alti e bassi cioè momenti in cui lo volevo poi no dovuti a le mie insicurezze e al fatto che volessi sempre essere sicura al 100% di quello che provavo) ci tengo a dire che il giorno in cui mi ha lasciata si parlava di un suo lavoro fuori Paese che io non ho minimamente accettato in quanto per me tutto ruotava attorno alla relazione (comportamento decisamente sbagliato).Ci siamo sentiti quasi tutti i giorni dopo la rottura, lo chiamavo lui diceva di amarmi ma che non mi vedeva ora in un futuro,ci siamo anche visti e nel vederci si faceva accarezzare diceva che lo capivo dentro, che le mie carezze gli facevano bene che non si faceva accarezzare da chiunque, ma che ora non le voleva nemmeno da me,mi riporta a casa e mi abbraccia non so quante volte dopo avermi detto che non voleva..io inutile dire che in 4 mesi quasi 5 l'ho cercato una volta a settimana minimo, siccome 10gg dopo la rottura usciva con una nuova comitiva in cui c'era anche una ragazza che ha conosciuto a lavoro quindi ogni volta che uscivano storie di lei su instangram gliele inviavo dicendo che mi aveva mentito che se centrava lei lo poteva dire.Ho saputo poi che le accarezzava le gambe,la facevasedre in braccio, tutte cose che lui ha ammesso ma affermando sempre di non avere intenzione di stare con qualcuna,che vuole stare solo, mi ha anche ammesso che parlano e che sono usciti da soli. Ora mi chiedo che senso ha ammettere tutte queste cose e non dirmi che state insieme?non sono mai uscite foto compromettenti o cose di questo tipo.Lui po è partito per lavoro e anche lei ma in un hotel diverso (anche se una sola volta si sono visti),è arrivato a bloccarmi su whatsapp, cosa che non avrebbe mai voluto fare,è diventato estremamente social,dalle foto lo ritrovo cambiato quasi come se non lo riconoscessi,prima di partire si è visto con lei e il giorno seguente con gli amici ed io l'ho visto ero in macchina e lui si affacciò dalla sua macchina verso di me, ora non so se mi aveva riconosciuta. Altro cambiamento è che da quando lo cercavo all'inizio in cui era piu disponibile è diventati decisamente duro e freddo, ora non so se è perche l'ho sempre cercato o perche si è consolidata la sua scelta,in quanto lui assume questo atteggiamento di sicurezza riguardo il suo non ritorno ( dicendo non torno indietro,cred che puo succedere ma non lo voglio,se mi dovessi mancare ti cercherei nonostante il tempo passato,quando parlavo di possibilità io dicevo in generale...insomma contraddittorio) ,Inoltre prima di partire lo contattati in maniera amichevole e mi disse che sarebbe partito così gli chiesi se gli andava un caffè, prima accettò poi iniziammo a parlare di nuovo di ritornare insieme e mi disse che era inutile ora prenderlo visto che quello che dovevamo dire lo avevamo fatto qui sopra. ( e le uscite con questa ragazza gia c'erano se ti frequenti con una non accetti il caffè con me)Non mi ha mai cercata, continua a mettere like a questa ragazza che è molto ''aperta'' anche in amicizia nel senso chiama amore a tutti, si butta addosso a tutti, commenta a tutti.Detto questo io comunque ho capito i miei errori e sto facendo un grosso lavoro su me stessa mi accorgo che alcuni miei atteggiamenti lo hanno sicuramente fatto sentire sminuito,o quando mi lasciò lo strattonai ero aggressiva nei limiti eh, però era un periodo in cui ero più arrabbiata con me che con lui è un' altra su cui ho lavorato in quanto capitavano momenti in cui buttavo cose per aria nell'ultimo periodo volevo magari parlargli con calma, chiedergli cosa ci fosse che non andasse ma riuscivo solo a parlare in modo arrabbiato , in più una volta capitò che ci allontanammo per una settimana e lui disse che gli ero mancata ma non mi cercava perche era convinto che lui non fosse quello che volevo, ha sempre fatto discorsi sul suo sentire di ''non riuscire'' nelle situazioni sentimentali, è molto chiuso, ha difficoltà ha parlare dei suoi sentimenti.( questo accade nel corso dei tre anni) nonostante i miei errori prima magari mi davo la colpa ora no,nel senso che riconosco i miei errori ma riconosco anche il fatto di essere migliorata chequella di prima non esiste piu, e non so se lui in me veda solo quello che c'era prima,non mi giustifico dico solo che non sono problemi irrecuperabili sempre se anche questo lo abbia fatto allontanare di base il motivo della rottura NON LO SO LE MIE DOMANDE SONO COME POSSO FARLO PENTIRE DI AVERMI LASCIATA? COME POSSO FARGLI VEDERE I MIEI MIGLIORAMENTI PERSONALI NONOSTANTE L'ASSENZA DI UN DIALOGO? E SOPRATTUTTO COSA NE PENSATE VOI? UNA PERSONA CHE DI PROFESSA DECISA SICURA PUO CAMBIARE IDEA? IN QUANTO NON MI HA MAI DETTO DI NON AMARMI, AD ECCEZIONE DI QUANDO IO GLIELO CHIEDEVO IN MODO DA FARGLI INTENDERE CHE DOVESSE DIRMELO, MA IL GIORNO DOPO SE LO CERCAVO LA SUA MOTIVAZIONE ERA ''VOGLIO STARE SOLO'' OPPURE DICEVA ''NON SO SE VUOL DIRE CHE NON TI AMO VEDIAMOCI PER CAPIRE '' E POI DISDICEVA DICENDO CHE LA VOGLIA NON CI STAVA MA PUTUALMENTE NON PARLAVA MAI DI NON AMORE ANZI LE ULTIME VOLTE CHE GLIEL'HO CHIESTO MI DAVA L'IMPRESSIONE DI RISPONDERE COME PER TROVARE LE PAROLE PIU' EFFICACI VERE O MENO CHE SIANO PER NON PARLARE CON ME, L'ULTIMA VOLTA CHE CI SIAMO PARLATI GLI CHIESI COME FACESSE A NON GUARDARE MAI INDIETRO E LUI MI DISSE '' NON LO SO CHE DOMANDA E...NON MI GUARDO INDIETRO SIAMO DIVERSO'' GLI CHIESI COME FACESSE A BUTTARE VIA LE PERSONE CHE ALLORA QUANDO DICEVO CHE CON O SENZA ME LA SUA VITA NON AVEVA NESSUN CAMBIAMENTO E LUI INDISPOSTO ALMENO QUESTA E STATA LA MIA IMPRESSIONE MI DISSE '' ABBIAMO FINITO?'' CHIEDENDO RISPOSTA MI DISSE '' EH CHE DEVO DIRE HO UNA DOTE NATURALE A BUTTARE LE PERSONE''CHIEDO SCUSA PER LA LUNGHEZZA MA SONO ABBASTANZA DISPERATA PERCHEì VORREI UN SUO RITORNO AH DIMENTICAVO CHE QUANDO STAVAMO INSIEME ALL'INIZIO LUI PARLAVA TUTTI I GIORNI CON UNA SUA AMICA E LE METTEVA QUALCHE LIKE, IO LO SAPEVO NON MI HA MAI NASCOSTO NULLA IN GENERALE PROPRIO MI HA SEMPRE DETTO TUTTO, SOLO CHE A ME DAVA FASTIDIO E LE DISSI DI SMETTERE
  19. Franzi

    Dubbi università

    Ti ringrazio della tua opinione. Mi hai dato uno spunto... P.S. Sono una donna xD
  20. nissav

    L'apparenza inganna

    Peppe, grazie per il tuo commento. E' vero che bisogna fregarsene del giudizio degli altri, ma purtroppo ci condizionano...
  21. Yes1

    Intimo femminile

    Ma se ha un ragazzo gli piace indossare l'intimo femminile!! Ma precisiamo che ha lui piacciono le donne!! E per il momento può solo indossare quello e più avanti anche vestiti!! Ma non può dire niente ha nessuno ha solo incominciato con la sua ex fidanzata e adesso ha lui piace appena può l'intimo ma le mutandine tanga ho perizoma sempre cosa deve pensare che è una femmina in un corpo maschile o cosa grazie!!
  22. Peppe9927

    L'apparenza inganna

    Se ti sei laureata non sei tanto "scema" come dici tu e poi di quello che dice la gente te ne deve importare meno di zero, giudicassero pure dalle apparenze che poi lo prendono loro nel xxxx (scusate tutti) quando tu risponderai con i risultati.
  23. nissav

    L'apparenza inganna

    Ciao, Scrivo perchè sono molto giù di corda. Penso di essere una persona intelligente. Sono laureata, con un buon lavoro.... eppure con il mio comportamento introverso e impacciato mi rendo conto di sembrare "scema". La gente giudica molto dalle apparenze e non so come uscirne. E' possibile che chi non ha un modo di fare duro e sicuro di sé sia destinato a soccombere?
  24. Ciao a tutti e a tutte Vorrei condividere con voi la mia situazione attuale, di totale smarrimento e angoscia... Si è chiusa un mese fa una relazione con una ragazza durata circa 5-6 mesi (entrambi 26enni); la relazione non è nata nel miglior momento, ma nonostante tutto abbiamo tentato ed effettivamente non stava andando male. In sintesi: ci siamo conosciuti nella città in cui abbiamo studiato, abbiamo iniziato a frequentarci e nel momento di metterci assieme (a luglio) lei poi ha iniziato a lavorare in un’altra città. Nonostante tutto abbiamo proseguito, vista una distanza da circa 1 ora e mezza di treno, per la quale quindi ogni settimana o massimo due ci siamo visti senza troppi salti mortali. In questi mesi durante la settimana abbiamo tenuto i contatti sempre via mess e chiamate, senza essere invadenti e conciliando gli impegni di studio e di lavoro di entrambi. Abbiamo sempre espresso il fatto che ci mancassimo a vicenda e del fatto di non vedere l’ora che arrivasse il weekend per poterci finalmente vedere. Detto questo...a fine anno mi dice di non voler più continuare perché ha capito di non sentire quel sentimento tanto quanto lo sentissi io e per la mia felicità e rispetto ha preferito lasciarmi piuttosto che continuare a stare con me e farmi vivere con la speranza di provare un giorno ciò che provo io. Le sue parole: “sei un ragazzo d’oro, con te non c’è stato un attimo in cui non sia stata bene, in cui non mi abbia rispettato e sono certa al 100% che sarà sempre così... ma io non sono sicura di me stessa e di quello che potrei darti, non posso farti stare così, non mi sento presa”. Sinceramente non trovo ancora una logica a tutto questo, mi ha dimostrato diverse volte di tenerci, giurato e super giurato di non avere terzi per la testa, fatto regali, scritto lettere e dedicato una canzone che le faceva pensare me...la lontananza a momenti la rendeva triste, ma appena si stava assieme cambiava tutto in un attimo (sempre parole sue eh!). Io non capisco come nel giro di qualche settimana possa cambiare una situazione simile, penso che sia stata sincera ma a questo punto mi vengono tanti dubbi e per questo non riesco ad andare avanti: non riesco nemmeno a rimproverarmi di qualcosa perché le ho sempre detto ciò che provavo per lei e quanto fosse importante per me. Io capisco che parliamo di mesi e non di anni, però dopo tutti questi momenti mi sembra assurdo pensare “si ci siamo sbagliati”. Purtroppo non posso fare nulla, infatti non chiedo consigli per riconquistarla, vorrei solo trovarci un senso perché il mio cervello fa fatica a mettere una pietra sopra ed andare avanti; oltre al fatto che dopo questa non so più cosa aspettarmi. Perdonate la sintassi
  25. Ciao a tutti, vi racconto la mia storia, ringraziando in anticipo chi avrà la pazienza di leggere tutto e darmi un parere. Ho 27 anni e da ormai quasi 7 anni frequento un gruppo di amici a cui tengo tantissimo; tra loro c'è un mio amico (che chiamerò A), che ha ben 15 anni più di me, con cui ho sempre avuto molta sintonia e un rapporto molto bello all'interno del gruppo. Esteticamente non è un bell'uomo, di quelli che ti catturano per l'aspetto, ma è sicuramente una persona splendida dentro, che sa prenderti dal punto di vista intellettivo: è affascinante, distinto, intelligente, elegante nei modi e nel linguaggio (del resto, fa il professore) e allo stesso tempo simpatico, buono e davvero un ottimo amico. Tuttavia è molto particolare per alcune cose, cioè è molto abitudinario ed indipendente, ragion per cui non ha mai avuto una relazione lunga.. non di quelli donnaioli (anzi!), ma amante dello stare da solo e dei suoi lenti ritmi. Lui ha sempre lavorato in un'altra città molto lontana da quella in cui viviamo io e gli altri amici (che è anche la sua città natale), per cui lui tornava solo in estate e per le vacanze di Natale e Pasqua. Nel tempo la nostra sintonia è diventata sempre più forte ed evidente, ma entrambi eravamo spaventati dalla distanza e dalla differenza di età, soprattutto lui.. Per un periodo ci siamo avvicinati molto e l'attrazione era palesemente reciproca (mi faceva complimenti, mi stuzzicava, parlava bene di me con gli altri del gruppo, ecc..), ma eravamo sempre molto frenati... Io non avevo occhi che per lui, nonostante mi rendessi conto che non è bello esteticamente, ma mi piaceva così tanto interiormente e stavo così bene con lui, che alla fine ha cominciato a piacermi anche il suo aspetto fisico! Non c'è stato mai nulla tra noi, se non un paio di occasioni in cui siamo usciti da soli senza che succedesse nulla, e quando gli ho manifestato la volontà di andare a trovarlo lì nella città in cui lavorava (dopo che era stato lui ad invitarmi), all’improvviso ha cambiato atteggiamento verso di me e si è tirato indietro, e così mi sono rassegnata al fatto che non avrei mai avuto possibilità con lui, che non avrebbe mai sconfitto la "paura" della differenza di età e il suo sconsiderato amore per la sua indipendenza. Dopo esserci stata male per mesi, non solo per il rifiuto ma anche per il modo in cui mi aveva “respinta” senza nemmeno spiegarmi il motivo, alla fine me ne sono fatta una ragione e, quando ci siamo rivisti qualche mese dopo, ci siamo comportati come normali amici come se non fosse successo nulla. Delusa sì, ma non volevo perderlo come amico. Qualche mese dopo ho conosciuto quello che è il mio attuale ragazzo (che chiamerò R) da quasi 3 anni ormai, una persona fantastica e dolcissima, che sono davvero fortunata ad aver trovato e ad avere al mio fianco. Lui ha 3 anni meno di me e c’è una grande differenza tra lui ed A, visto che per molte cose è ancora immaturo… ma alla fine non è mai stato un grande problema, anche se a volte vorrei che fosse più uomo… Il nostro primo anno insieme è stato bellissimo ed ero molto presa da lui, e ormai la mia attrazione per A era solo un ricordo lontano, ma comunque la nostra amicizia non si è mai interrotta. Una volta passato questo primo paradisiaco anno insieme a R mi è capitato a volte, quando stavo con A all'interno del gruppo di amici, di tornare a sentire quella forte sintonia che c'era tra noi. Era troppo forte per ignorarla, ma c'era, inutile negarlo... La mia salvezza era la distanza: quando non lo vedevo per mesi, non ci pensavo nemmeno. Ma quando tornava, quando ci parlavamo, quando ci guardavamo.. mi sconvolgeva mentalmente!... ma MAI ho pensato di lasciare R... Per circa un anno la situazione è stata questa. Poi la notizia: A ha ottenuto il trasferimento, ed è tornato a vivere definitivamente qui! Dunque quella che era una situazione che mi trovavo a vivere solo 2-3 volte l'anno, è diventata una situazione abituale... Contemporaneamente, R si è dovuto trasferire in un'altra città a studiare e ci vediamo pochissimo, ma comunque il nostro rapporto è solido, e la sua mancanza si fa sentire eccome. Però io ed A ci vediamo spesso ormai, e quel feeling è tornato a farsi sentire forte come un tempo… Altro dato importante: quando mi sono fidanzata gli altri amici del gruppo hanno chiesto ad A perché all’epoca mi avesse rifiutato, e lui ha risposto che in quel momento non se la sentiva di intraprendere una relazione con me perchè mi vedeva troppo piccola per lui, mentre invece adesso sono una donna, ed è per questo che adesso è molto pentito di questa scelta e di avermi persa in quel senso, che ha sbagliato a rifiutarmi, che una come me non la troverà mai più… Inutile dire che ho iniziato a mettere in discussione la mia storia con R, ma la sola idea di lasciarlo mi fa stare malissimo perchè gli voglio sinceramente bene, e vederlo soffrire per me mi ucciderebbe… Ma che sentimento è quello che provo per lui, se poi quando sto insieme ad A sento queste cose? Dall’altra parte però, se A mi ha già rifiutato una volta, perché mai dovrei dargli una seconda possibilità?!? A volte ho l’impressione che in realtà io non sia attratta da A, ma semplicemente mi piace il fatto che lui sia attratto da me e questo me lo fa vedere con occhi diversi. Contemporaneamente, io amo R ed ho paura che il motivo per cui a volte provo questo per A è perché vedo in lui quella maturità che R non ha (ancora) a causa della sua età, ma non è colpa sua, lui è nel suo tempo e se lo lascio per questo poi potrei pentirmene così come A si è pentito di aver rifiutato me!!! Non so proprio come affrontare la situazione, non ne parlo con nessuno dei miei amici perchè sarebbero troppo di parte: hanno sempre fatto il tifo per me ed A, hanno sempre sognato di vederci insieme, pur stimando molto R, quindi so già cosa mi direbbero. Consigli?
  26. Ciao a tutti del forum,vorrei raccontarvi un po' la mia storia.Tutto accadde sette anni fa, avevo 22 anni per l'esatezza e frequentavo un corso regionale e per di più ero fidanzata da circa 6 anni. Uno dei docenti del corso (all'epoca 39 anni) iniziava a filtrare con me, inizialmente non ci facevo caso e poi diventò sempre più evidente. Mi dava attenzioni, anche a lezione mi coinvolgeva sempre ma anche al di fuori delle lezioni. Inviti per aperitivi o serate, messaggini su facebook. Aveva questo modo di fare che catturava la mia attenzione, sarà il fascino dell'uomo più grande. Proprio in quel periodo con il mio ragazzo non andava affatto bene, ormai la nostra relazione era arrivata al capolinea. Eravamo solo presi dall'abitudine e io non mi sentivo più corteggiata. Il docente è arrivato nel momento perfetto e quindi (ahime' ci sono cascata pur non sapendo che da me voleva solo sesso. A me attraeva molto fisicamente anche se oggettivamente non è il massimo ma c'è qualcosa in lui che affascina e sinceramente inizalmente anche per me doveva essere solo sesso, al che mi sono buttata. Io avevo bisogno di fare altre esperienze, essendo che la mia prima relazione è stata a 15 anni ed e' durata sei anni quindi ho voluto fare questa pazzia( cosa che non avrei mai pensato di fare) andare a letto con uomo sconosciuto praticamente. La cosa alla fine è andata, io ho lasciato il mio ragazzo e ho inizato questa relazione clandestina con quest'uomo. Il punto era che ovviamente dopo la prima notte di sesso io mi sono in qualche modo attaccata a lui e da lì è inizato il calvario. Da premettere che a letto era tutto fantastico e che lui era estasiato dal fatto che avesse una ragazza più giovane(te credo) anche perchè non aveva mai avuto un'esperienza simile e tra di noi c'era proprio tanta chimica ,mi riempiva di complimenti e quando ero a casa sua era dolcissimo con me (anche dopo il sesso). Detto questo, non abbiamo mai parlato delle conseguenze e di come dovevamo gestire questo rapporto. Per me era tutto nuovo, io ero abituata ad avere delle certezze prima ma con lui non e' stato così e non ero pronta a capirlo. Il giorno seguente silenzio totale ed era così per tutto il mese, se non lo cercavo io lui non mi cercava. Ogni tanto lo faceva ma poi spariva. Sicuramente perchè capiva che volevo di più. Quell'anno è stato terribile, vivevo ogni giorno con la speranza di vederlo o sentirlo. Ci saremmo visti 4 volte in totale in un anno (niente) prendevo quasi sempre io l'inizativa, poi ci vedevamo e a letto era tutto bellissimo e le mie preoccupazioni passavano ma il giorno dopo era terribile, solo un giorno mi ricordo mi scrisse dopo che eravamo stati insieme. Insomma, mi ero infatuata e nessuno mi poteva fermare, gli ho fatto anche dei regali e lui ovviamente li ha accettati e mi diceva che ero fantastica ma oltre quello niente. Non mi chiedeva più di vederci, così decisi di troncare perchè mi stavo rovinando con le mie mani e dovevo uscire da quel circolo e conoscere nuove persone. Così feci, conobbi il ragazzo che adesso è il mi attuale compagno da circa 5 anni e mezzo e mi dimenticai per sempre di lui. Nonostante questo l'ho sempre avuto su facebook e non appena mi fidanzai lui magicamente ricomparve, commentava le mie foto, metteva like...insomma faceva di tutto per volere la mia attenzione ma non ho ceduto. Un giorno d'estate mi scrisse con la scusa di augurarmi buone vacanze (minchiata) e voleva sondare il terreno perchè aveva capito che mi ero fidanzata e io in tutta tranquillità risposi che che finalmente avevo trovato la mia felicità e che non gli avrei portato rancore e tagliai la conversazione. In quel periodo lui faceva il PR quindi era sempre in giro per locali (spesso solo, conosce tanta gente ma alla fine è solo). Io e il mio ragazzo decidemmo di andare in un locale dove facevano tributo led zeppelin pur sapendo che ci sarebbe stato lui, anche perchè non potevo privarmi di andare per la sua presenza. Noi volevamo passare una bella serata insieme ma non è stato possibile percè non appena ho messo piede al locale il tizio ''grande'' mi vede e mi saluta, come se nulla fosse successo e pur vedendomi mano nella mano con il mio ragazzo, si avvicina a me a tipo 2 cm dalla mia faccia e inzia a fare conversazione come se stesse filtrando di nuovo con me. Il mio ragazzo( ovviamente gli avevo raccontato la storia) ha tagliato subito la conversazione e ci siamo allontanati da lui e il tizio ''grande'' (tra l'altro solo) non ha fatto altro che guardarmi e soprattutto squadrare il mio ragazzo. Non vi dico il mio ragazzo com'era quella sera, nervoso e xxxxxxxxxxx al punto che gli avrebbe spaccato la faccia. Da quella volta non lo vidi più e adesso non ci crederete ma a distanza di 7 anni si è fatto risentire....la cosa più sconvolgente è che io ci sono ricaduta...ebbene sì..però adesso sono più grande e cerco di controllarmi. Mi ricontatta i primi di Ottobre, inizia a dirmi cose del tipo che non mi avrebbe contattato se mi avesse conosciuto ora e che se l'ha fatto è perchè sono speciale, che dei due io sono quella meravigliosa e cosa più assurda sa che sono sempre fidanzata con lo stesso ragazzo con cui mi ha visto quella famosa volta. Ora dico io ma ci sei o ci fai? Mi ha voluto incontrare e ha preso lui l'inizativa e io non ho saputo cedere (anche perchè al momento non sto passando un periodo felice con il mio compagno, c'è anche stata la morte improvvisa di mia mamma...insomma le cose non vanno benissimo e io ho bisogno di uno sfogo) Ci incontriamo una mattina e parliamo, cosa che non avevamo mai fatto e lui effettivamente mi conferma che si era volutamente comportato male con me per farmi allontanare quindi quando non mi rispondeva o fuggiva era perchè aveva capito che volevo di più da lui. Quello che non riesco a capire è perchè adesso mi ricontatta se sa che in passato ero presa da lui? E' vero che sono più grande adesso e riuscirei forse a gestirla meglio ma sono anche fidanzata. Lui è sempre solo, ha avuto delle storie ma sono finite male e dice sempre che rimmarà single ma io credo che lui non sia proprio il tipo di avere una relazione, è sempre con la testa in aria, rimanda ogni cosa...è sempre stanco per il lavoro. Non conoscevo questo suo lato sinceramente. Comunque ovviamente in quell'incontro di Ottobre ci siamo baciati e ci siamo resi conto che quella passione di tanti anni fa non era svanita, così mi ha voluto promettere che non sarebbe scappato questa volta ed effettivamente mi scriveva ogni giorno anche subito dopo l'incontro. E' stato così per una settimana di fila, ovviamente le nostre chat era quasi sempre piccanti però lui mi chiedeva anche come procedeva la settimana e inoltre voleva vedermi di nuovo a distanza di qualche giorno così mi proponeva altri incontri ma poi per lavoro non è stato possibile perciò dopo una settimana di fila a sentirci il silenzio. Lo contatto io dopo tre settimane e mi dice che era incasinato con il lavoro e la coversazione finisce là, non rispondo più. Passano altre settimane e niente, si limitava però con i like o commenti su facebook ma zero messaggi. Un giorno posto una foto di una serata precedente in cui mi trovavo in un locale che frequenta anche lui e mi scrive subito dicendo che sarebbe venuto al volo ma io non mi trovavo lì dato che era una foto della sera prima. Decido quindi di fare la sfuggente e non rispondo più, lui poi mi riscrive dicendo che se fossi stata lì mi avrebbe fissato tutta la serata e che sarebbe stato in ferie nel periodo delle feste e se mi andava potevamo vederci. Finalmente ci vediamo il 28 Dicembre e come al solito vado da lui ma purtroppo ha avuto problemi di erezione, cosa che anche in passato era capitato. Penso perchè si senta in soggezione perchè sono più giovane e lui deve fare bella figura diciamo. La chimica tra di noi c'è sempre e infatti ne siamo consapevoli. Quindi la serata non è andata per come doveva però ci siamo divertiti. Ho potuto notare che dopo aver fatto sesso o comunque averci provato poi inizia a diventare un coccolone, mi stringe a se, mi dice che sono bella e mi bacia sulla fronte.Ha questi modi di fare che mi fanno andare fuori di testa e forse lui lo sa ma credetevi mi sembra sincero, mi ha anche detto che mi vuole bene. Ora, mi accompagna a casa e io come al solito gli dico che non si sarebbe fatto sentire bla bla bla e lui mi risponde dicendo di fare passare qualche settimana (sempre vago, al solito). Praticamente è passato un mese, silenzio di tomba e manco su facebook..niente di niente. Sparito di nuovo. Ragazze ci sono ricascata ma io sono testarda, ho bisogno delle sue attenzioni al momento perchè a casa non sto vivendo una situazione normale. Cosa devo fare? Ho pensato che forse dovreu sparire anch'io e fargli capire che ho anche la mia vita e non ho la testa sempre a lui. Devo comportarmi come si comporta lui, forse solo così riesco ad ottenere qualcosa. E' vero che quando ti allontani magicamente tornano. Cosa ne pensate e che consiglio mi date? Sono un caso perso e mi vergogno di me stessa ma al momento voglio vivermi la cosa così. Che poi sono d'accordo nel divertirci e basta anche perchè tra me e lui non può esserci nulla e adesso ne sono consapevole ma perchè vederci così poco?Grazie e scusate per il romanzo
  27. Eccomi. Non credevo di dover arrivare a farlo, ma eccomi qui a scrivere. Tutto quello che ho fatto di...male è stato solo fare presente (ed in maniera più scherzosa ma al tempo stesso diretta possibile) al ragazzo con cui sto da dieci anni, e che amo veramente, che qualcosa non va. Purtroppo non sono né una psicologa né una persona, a quanto pare, così sensibile di fronte ad alcune cose, quindi è possibile che mi sia solo autoconvinta di avere un problema. Perdonatemi se non mi esprimerò in modo chiaro e corretto, ma non so davvero più dove sbattere la testa. È possibile che io soffra di ninfomania o di una patologia simile (niente battute, per favore!), a quanto pare ho più esigenze fisiologiche io del ragazzo con cui sto, e questa volta gliel'ho fatto presente. Non volevo essere cattiva né altro, gli ho solo fatto capire quanto mi mancasse di stare sola con lui. Non l'ha presa bene. Ha detto di essersi sentito "martellato" tutta la sera. Il punto è che da mesi in realtà sono io che mi sento ancora più martellata: cerco di essergli vicino quando è stressato senza comunque riuscire a rilassarlo di più, anzi spesso ottenendo reazioni negative da parte sua, nulla di quello che faccio va bene, vengo sempre accusata di avere dei lati caratteriali esclusivamente immaturi. Mi sto esponendo tanto con lui: l'attenzione che lui mi da è davvero poca, il lavoro lo assorbe completamente. So che il suo profilo potrebbe sembrare quello del fedifrago da manuale, ma lui non lo è. Io, d'altro canto, mi sto concentrando molto sul mio lavoro e su me stessa per non pensare, ho addirittura cambiato città, ma questo non mi impedisce di dire a lui quanto mi manca. Ovviamente, non ottengo mai neanche una risposta. E non mi interessa se mi darete della "sottona" dopo quello che vi ho raccontato: non solo io so di non esserlo, ma credo anche che parole come queste siano state create solo per chi si breve qualsiasi tipo di luogo comune, e io non sono fatta così. Qui il problema è molto semplice: il mio stato fisico, e in generale il mio corpo, non è peggiorato, anzi. Molti ragazzi (e anche uomini sposati!) mi guardano con insistenza, ma io non sono meschina al punto da andare con loro solo perché non mi sento apprezzata dal mio fidanzato. Anzi, per quanto sia di conforto sapere che altri uomini mi trovino attraente, ho fatto tutto presente a lui proprio per evitare di cedere alle lusinghe di altri uomini solo a causa della mia frustrazione. A quanto pare anche in questo caso ho sbagliato, e lui non ha capito che volevo solo avvertirlo del fatto che qualcosa non sta andando per il verso giusto. Detto ciò: so bene che il mio sembrerà solo uno sproloquio, ma non avrei nemmeno aperto questo forum se non fossi disperata. Ho assolutamente bisogno di consigli e, nei limiti del possibile, di un barlume di comprensione
  28. Premetto che soffro da parecchi anni di DOC (sulla morte, sulla religione) anche se me ne sono resa conto tardi e ho sempre messo in atto rituali che mi facessero sentire meglio, sia gesti, sia numeri, sia parole. Mi sono accorta tardi che effettivamente fossero delle compulsioni. La mia domanda è: è possibile avere un DOC che sia strettamente collegato ad un luogo? Vivo al momento fuori Italia per studiare, devo stare qui solo un altro mese. Il DOC da un certo punto in poi si è preso tutto di me: più voglio tornare a casa e riprendermi la mia vita perché qui non mi piace e sto male, più la mia mente mi crea interrogativi come: e se volessi rimanere qui? Se rimanessi bloccata qui? Se qualcosa ti spingesse qui? E non riesco a capire perché visto che qui non mi piace niente, mi sento sola e lontana da me stessa. Quindi cominciano le paranoie e i dubbi e mi sale l\'ansia e la tachicardia. Nei momenti di lucidità so benissimo come stanno le cose e mi sembra così strano, ma subito dopo sale il primo dubbio. Non capisco perché visto che a breve tornerò a casa... Non vivo più e insieme al DOC, provo ansia, solitudine e angoscia e i giorni sembrano non passare mai... Devo dire che ho sempre sofferto di ansia e attacchi di panico, soprattutto in età pre-adolescenziale, l\'ansia è rimasta mentre gli attacchi di panico sono svaniti quasi del tutto. Ho sempre messo in atto rituali e compulsioni, anche senza una reale preoccupazione però poi ho capito che era legato a delle ossessioni ed è rimasto tale: spegnere o accendere la luce un certo numero di volte, usare una mano piuttosto dell\'altra, contare le cose da utilizzare, se ho due cose una deve essere sempre più in alto dell\'altra, dire un certo numero di volte \"no\" in situazioni eccessive e così via... Prima lo facevo in automatico, poi ho cominciato a rendermi conto che non era normale e tardi ho capito perché. Sono una persona solare, determinata, ma ansiosa. Ho avuto doc che non mi sono stati diagnosticati ma mi sono rispecchiata in tutto ciò che ho letto, e li ho avuti in relazione alla morte, alla religione... Non ho mai capito perché e soprattutto non venivano sempre in momenti negativi. Sono una persona estremamente sensibile e in generale ragiono molto sulle cose. L\'ultimo disturbo da doc religioso l\'ho avuto un paio di anni fa, era un periodo stressante, e la situazione è degenerata per mesi facendomi vivere in incubo. Poi è passata e sono tornata più forte di prima: mi sono trasferita in una nuova città, ho intrapreso un percorso di studi che mi piace molto, ho intrapreso una relazione importantissima con la mia ragazza, ho trovato la felicità, insomma, la stabilità e non c\'era niente che non mi piacesse. Purtroppo la mia laurea consiste nel fare un anno all\'estero obbligatorio, quindi ho dovuto lasciare per forza quella realtà per trasferirmi per sei mesi. All\'inizio ero abbastanza entusiasta, curiosa, almeno vivevo in modo tranquillo. Forse ho avuto aspettative troppo alte, ma comunque non mi piaceva molto. A novembre è venuta per un mese a trovarmi la mia ragazza. All\'inizio è stato tranquillo, poi ho cominciato a provare forti vuoti allo stomaco per l\'angoscia perché lei se ne sarebbe andata, mentre io sarei rimasta qui. Il punto è che non me lo spiego perché ci saremmo viste di li a poco per le vacanze di Natale. Ad ogni modo sono stati i venti giorni più lunghi della mia vita... Mi sono rinchiusa in me stessa senza voler vedere né fare niente... Ho cominciato a soffrire d\'ansia e di angoscia e solitudine e tristezza e ogni giorno, invece di pensare che sarei tornata a casa dalla mia famiglia e da lei, ero ossessionata dal problema di dover poi tornare qui dopo le feste per un altro mese e mezzo. Quando sono tornata a casa per le vacanze per più di venti giorni, è scomparso tutto dopo i primi due giorni: sono tornata me stessa, completamente leggera e felice e sicura di me. Ogni tanto mi venivano delle ansie perché pensavo che sarei dovuta tornare all\'estero ma poi mi calmavo e mi godevo il momento. Purtroppo è arrivato il momento di tornare qui e da quando sono tornata sono ossessionata dal tempo, dall\'ansia, dall\'angoscia e da quello che ho scritto prima, quindi metto in atto una serie di compulsioni nell\'evitare luoghi, strade, oggetti, o usarli solo un numero di volte, oppure alcuni non usarli perché potrebbero \"infettarsi\" qui o poi potrebbero ricordarmi questa città, ecc... Il fatto che tra un mese tornerò a casa non riesce a calmarmi. Per questo chiedo aiuto...
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