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  1. Past hour
  2. Ciao, sono nuovo del forum... Vi scrivo per un confronto sulla mia relazione che ormai, dopo quasi un anno, ho deciso di concludere. Io 30 anni, lei 24. Ci conosciamo da un paio d'anni come conoscenti. Poi nasce un'amicizia molto profonda che nel giro di qualche mese è diventata un'intensissima storia d'amore. Lei è magica: bella, sensibile, intelligente, profonda, empatica sesso fantastico, complice, tantissime cose in comune. So già dei suoi problemi nelle relazioni per via di sue storie passate finite male e ho semprw colto le sue fragilità. Ogni due settimane infatti si distacca e mette tutto in dubbio. Non mi ama e quasi le do fastidio. Due giorni dopo si riparte. Dopo i primi 7 mesi, questi sbalzi avvengono non avvengono più bisettimalmente ma a giornate o dalla mattina a sera. Un tira e molla unico. Lei torna sempre a cercarmi poi il copione si ripete. Io innamorato cedo ogni volta. Lei fa e disfa: propone vacanze, progetti, poi si nega. Poi ripropone. Poi si distacca, diventa fredda e nega tutto. Ha episodi di bulimia, livelli alti di cortisolo e problemi gastrici palesemente psicosomatici. Voi che dite... Non voglio più ricascarci ma avendo amici in comune finisce che ci vediamo sempre. Come fare a distaccarmi (dinamica da dipendenza affettiva) se continuo a vederla? Penso sia borderline... Voi che dite? Datemi una mano...
  3. Ultima settimana
  4. Ma siamo arrivati al "piuttosto che" nel senso di "o" nella lingua scritta?
  5. Earlier
  6. Da quello che mi dici mi sembra di capire che il problema siano i tuoi genitori che non possono avvicinarsi a tua sorella. Beh, tieni conto che scoprire la residenza di una persona non è poi così difficile, per cui anche i tuoi genitori un giorno potranno arrivarci da soli. Chissà, magari un giorno, quando tua sorella sarà più grande, vi riincontrerete e vi riabbraccerete. Te lo auguro con tutto il cuore.
  7. Grazie per la bellissima risposta, io so dove risiedono (a Roma) il problema è capire dove ma anche se lo sapessi non credo mi sia permesso presentarmi li senza preavviso... Comunque sia le assistenti sociali sono state vaghe con me perché non avevano il permesso di dare informazioni sulle bambine a nessun familiare e neanche a me (la sorella) poiché secondo loro avrei potuto dire il posto dove abitano a mia madre o mio padre con il rischio che loro andassero dove si trovano adesso e quindi rovinare il rapporto con la nuova famiglia affidataria. Io non voglio irrompere nelle loro vite e ne metterla in contatto con altri familiari, voglio solamente che un giorno sappia che non l ho mai dimenticata,che non ho mai smesso di cercarla tra la gente e che la penso ogni giorno della mia vita..
  8. Cara Sijndel, devi sapere che esiste un sistema quasi infallibile per ritrovare una persona che, nel territorio dello Stato italiano, non si trova più. Per prima cosa devi recarti in Comune, all'ufficio anagrafe. Devi sapere che tutti i cittadini italiani (e anche non italiani, a volte) sono registrati in un grande database accessibile dai dipendenti dell'ufficio. Pertanto, dando nome, cognome, data e luogo di nascita al dipendente dell'anagrafe, egli saprà dirti l'attuale residenza di tale persona. Qui però c'è un piccolo inghippo, perché non tutti i Comuni possono divulgare queste informazioni. L'anagrafe nazionale, infatti, è ancora in fase di costruzione. In compenso, però, c'è un altro sistema. Perché, se l'anagrafe informatica potrebbe non essere ancora pronta, quella cartacea lo è da molto tempo. Pertanto, basta recarsi nel comune dove tua sorella aveva l'ultima residenza a te nota e chiedere se la ragazza è ancora residente nel territorio comunale. Se la risposta è no, puoi chiedere quale sia stato il comune di emigrazione (ovvero dove si è trasferita) e ripetere la procedura, fino ad arrivare al comune in cui ha la residenza attuale. Ultimi avvertimenti: in alcuni casi, se il Comune insisterà per farti un certificato, potrebbe fartelo pagare circa sui 16 euro, causa marca da bollo. Chiedi, se possibile, di sapere i dati a voce. Inoltre, visto il tuo racconto, ti consiglio di verificare se non ti sia stato vietato di avvicinarti a tua sorella, dato che le assistenti sociali erano state così vaghe (chissà perché...).
  9. Sono in piedi, cercando di rimanere in equilibrio su una roccia, sono in cima ad una montagna e guardo ed osservo la vallata sotto di me. Come avrò fatto a raggiungere la cima?mi chiedo ed improvvisamente il cielo diventa di un colore blu scuro, quasi spettrale, il vento inizia violentemente ad esprimere la sua potenza ed inizio a capire che sta iniziando il temporale. Mi guardo attorno per trovare un riparo ma nulla non ci sono alberi, non ci sono cespugli nei dintorni. Mi scosto i capelli per guardare la vallata e noto con spavento, che quel vento orribile ha spezzato gli alberi, distrutto i tetti delle case, oggetti, foglie e rami sparpagliati qua e là. Sento la paura come una vibrazione che parte dalla pancia e si diffonde in tutto il corpo. Quella vibrazione mi paralizza, non riesco a muovermi, né ad urlare, le lacrime scendono da sole, senza controllo. Avverto quel strano peso alla bocca dello stomaco, che solitamente si identifica come angoscia ma io lo definisco il dolore che, come un masso di sassi si inchioda lì nell'addome e con il peso ti spinge verso il basso. Quel peso che vuole disintegrarti, romperti in mille pezzi che poi cadono rovinosamente a terra. Paralizzata devo impedire che quel peso e quel temporale mi uccidano, resisto ma non faccio nulla per impedire che queste forze malvagie mi sovrastino. I muscoli non rispondono ai miei comandi, la voce non esce per cui anche se ci fosse qualcuno che potrebbe aiutarmi, non mi sentirebbe mai. Le gambe sono immobili e il respiro diventa affannoso, come se volesse uscire da quella gabbia che è il mio corpo inerme. Muovo gli occhi per guardarmi attorno e capisco che, a parte il vento, non ci sono sabbie mobili che mi impediscano di muovere le gambe e le braccia e che, se volessi, potrei fuggire via, correre distante verso il bosco e cercare riparo. Ma allora cosa c'è che non va? Perchè la mia mente non dà dei precisi comandi ai miei arti, ai miei muscoli? La mia mente è al buio e l'unica luce che vede è quella di uno schermo, come quello del cinema che proietta ripetutamente fino allo sfinimento, tutte quelle vicende in cui mi sono sentita sbagliata, troppo ansiosa, troppo paranoica, troppo insicura, troppo poco affascinante per essere amata, tutti quei momenti in cui solo l'idea di essere lasciata mi uccideva dentro perchè si, avvertivo come se qualcuno dentro di me mi sparasse. Un colpo, un proiettile che partiva da dentro. Quante volte per non sentire quel colpo mortale interiore, ho supplicato colui che avrebbe dovuto salvarmi dal temporale, delle briciole di attenzione? Colui che invece era indifferente a me, non si curava minimamente della mia persona, anzi mi spremeva come un'arancia per berne poi il succo, oppure mi usava come una bambola che, appena si scuciva un pochino o si rovinavano i capelli, finiva diretta nella spazzatura. Eppure le sue attenzioni erano fondamentali per non morire dentro. Sapevo che non era giusto, ma la paura della morte interiore era troppo forte, troppo più forte. La consapevolezza dell'ingiustizia che stavo infliggendo alla mia persona, era flebile, fragile, come una bolla di sapone. Solo la mia mente poteva salvarmi. Perchè si sa che la volontà che parte dalla mente, può avere la potenza di una scossa elettrica oppure come un fuoco che distrugge tutto ma che poi si dissolve per permettere di resettare e ricominciare da zero. La mia mente però è incantata, non riesce a distogliere lo sguardo da quel filmato, il buio attorno le impedisce di vedere cosa mi stava accadendo. Ad un certo punto, il vento si infuria ancora di più fino a spostarmi sull'orlo del precipizio. In quel momento ho capito che se non reagivo, la mia vita sarebbe finita davvero. La voce mi usci bella chiara e forte “Ehi svegliati stai precipitando!!!”. Quell'urlo viene finalmente percepito dalla mia mente, lo schermo di spegne e si accendono le luci. “Ehi cosa succede?” chiede la mente, un po spaesata, “succede che se non reagisci, che se non mi aiuti, cadiamo nel precipizio!!”. Il vento si era concentrato dietro la mia schiena e come se fosse una persona, mi spingeva verso il precipizio. Le mie forze erano quasi finite, finchè vengo avvolta da una luce calda, così calda che mi sento bruciare, che mi solleva verso l'alto. La luce era davvero accecante e non sapevo dove ero, forse sono morta? mi chiedo, ma stranamente, avverto un leggero vuoto interiore, una calma mai provata prima. Non c'era più il vento e nemmeno il peso nello stomaco. La luce si dissolve e mi ritrovo in una stanza bianca, senza arredamento ma di un bianco luccicante, così vivo che non sembra nemmeno che ci siano dei muri, sembra più di stare dentro una bolla di luce. Di fronte a me appare una sagoma di luce gialla come il sole o le stelle. “chi sei? Un angelo che mi ha salvato?”. “no, sono il tuo “io” interiore, sono la tua volontà, il tuo pensiero, la tua mente”. “Ah finalmente” rispondo seccata, “ci voleva tanto?. “non riuscivo a vedere cosa stava accadendo, perchè la tua paura mi ha oscurato la vista”.risponde mantenendo la calma. “Ah quindi sarebbe colpa mia? Sei tu che comandi le mie azioni!”ribadisco con fermezza. “E' colpa nostra! Tu sei la parte emotiva, ti porti addosso da troppo tempo un bagaglio di ferite passate, ricordi dolorosi, ansie, paure, insicurezze. Lo so che fa male, lo so che ricordare ti butta giù, ti toglie ogni forza. Lo so che le persone a cui hai creduto e dato tutto il cuore, ti hanno tradito e so che una lama inflitta nel petto provoca un dolore atroce. Ma se ci incamminiamo nel percorso della vita, dobbiamo collaborare, non possiamo agire separate. “spiega la mente con un tono triste e sconsolato. “Hai ragione, ma il sacco di ricordi che mi porto dietro è così pesante che non riesco a camminare!” “Infatti è anche colpa mia, avrei dovuto alleggerire quel peso che ti porti addosso, illuminandoti la strada, sostituendo i ricordi dolorosi con delle perle lucenti, che ti avrebbero fatto sentire le gambe più forti e leggere.” dice la mente. “che cosa sono?” chiedo un po stranita. Sorridendo la mente mi risponde: “ sono due perle che assottigliano quei ricordi dolorosi e se le coltivi ogni giorno e le fai diventare più forti, li fanno addirittura sparire. Si chiamano: speranza ed autostima!”. Mi sento finalmente felice, una soluzione davanti a me si stava concretizzando:”quindi queste due perle sconfiggeranno per sempre quel vento, quel temporale che mi tormenta sempre più?” chiedo speranzosa. “ Si certo, ma non sarà sufficiente che io te le consegni. Dovrai lavorarci su: dovrai coccolarle, osservarle,renderle tue. Dovrai fare in modo che le tue emozioni si plasmino attorno a loro”. “in che senso?”chiedo, desiderosa di saperne di più. “se terrai stretta a te l'autostima ti sentirai speciale, avvertirai il tuo valore personale, scoprirai le tue risorse, i tuoi talenti e i tuoi punti forza. Se terrai la speranza allo stesso modo, capirai che la vita non è un ciclo chiuso che si ripete, non percorre uno stesso binario, ma può improvvisamente cambiare rotta ed allora capirai che quei ricordi dolorosi, saranno davvero solo ricordi passati e non riflessi del tuo futuro”. La mente poi aggiunge: “ Un' altra cosa molto importante è che queste due perle unite assieme, fanno nascere un'altra perla, la più importante: l'amore per te stessa. Quando inizierai a capire che puoi salvarti da sola dal temporale, non farai più entrare nel tuo mondo interiore persone che potrebbero sporcarlo o rovinarlo. Le terrai fuori e ti amerai cosi tanto da essere gelosa e protettiva di quel meraviglioso giardino che è la tua interiorità.” La mente mi tende la mano e mi chiede “allora collaboriamo?”, io ancora dubbiosa chiedo “ma scusami un' ultima cosa: quel vento, quel temporale ci saranno ancora?”- “Certo, forse mi sono spiegata male: il vento ed il temporale sono le azioni che le altre persone compiono nei tuoi confronti, azioni che ti feriscono e danneggiano la tua serenità. A volte non sono fatte per cattiveria, ma anche per immaturità o egoismo. Tu non puoi controllarle! Si può controllare il clima? No! Come non puoi decidere e fare in modo che una persona non ti ferirà. Ma puoi essere così forte da proteggerti! Non sentirai più le gambe e la voce paralizzate ma avrai la forza di mandare via quel temporale, renderlo così piccolo ed innocuo da non farti più male!”. Rifletto su queste parole e sento le mie spalle più leggere. “ Ok ci sto!” e stringo forte la mano di mente. All'improvviso mi ritrovo nuovamente in piedi sulla roccia, nella cima di quella stessa montagna. Ma questa volta il panorama è diverso: il cielo è completamente azzurro, il sole è lucente, tiepido e non troppo caldo, un venticello leggero mi accarezza il viso e con stupore guardo la vallata e scopro che tutto è al suo posto. Il sole si affievola un po, alzo lo sguardo e vedo una nuvoletta grigia. Questa volta la guardo sorridendo,”ce la faremo questa volta, e più forti di prima” dico a mente.
  10. se ha deciso di continuare a contattarlo non potrai impedirglielo con le buone, non riuscirai mai. due persone che si cercano a distanza che al momento non possono fare a meno l'uno dell'altra, tua moglie mentre è li con te pensa cosa dire quando lo contatterà, ecc ecc cosa fare? stai al gioco ad esempio dille che sei contento che la vedi felice (almeno immagini) quando parla con lui , questo almeno le toglierà il pizzicore degli incontri clandestini. se continui ad assillarla inizierà a raccontarti balle e non capirai quando invece dice la verità
  11. ciao sono Patrick 47 sposato da 20 con donna di 55. noi praticamente non facciamo sesso da due anni. questo perche' lei non sente piu' desiderio. non ha nessun altro, sono stato da medici per informarmi, internet ecc. io non capisco...sempre stato fedele ma tutto ha un limite. quando sento casi di uomini che non fanno piu niente con le propri mogli..be' il mondo e' al rovescio. non so piiu cosa fare aiutoooo
  12. ciao sono Patrick 47 sposato da 20 con donna di 55. noi praticamente non facciamo sesso da due anni. questo perche' lei non sente piu' desiderio. non ha nessun altro, sono stato da medici per informarmi, internet ecc. io non capisco...sempre stato fedele ma tutto ha un limite. quando sento casi di uomini che non fanno piu niente con le propri mogli..be' il mondo e' al rovescio. non so piiu cosa fare aiutoooo
  13. Forse sarò troppo diretta e passerò per cattiva... ma sei sicuro sia innamorata di te? Da come scrivi non ha un motivo valido per non venire con te .. diversamente avrei capito... l'avrei giustificata... ma così...
  14. Salve mi chiamò Luca? Ho una situazione abbastanza complicata, vi spiego è da sei anni che lavoro 7 mesi L’anno in Francia, sto con una ragazza da 3 anni che ho provato in tutti i modi a farla venire, ma non ci sono mai riuscito lei ha paura d’uscire fuori dall Italia e mi chiede sempre di lasciare tutto e Trovarmi qualcosa nelle mie parti lasciando un lavoro di 2500 al mese casa pagata, e i mesi che non lavoro percepisco 1500 di disoccupazione. E litighiamo ogni giorno perché io non voglio ritornare nelle mie parti e lei non vuole trasferirsi qui con un risultato che io non trovo una stabilità ne in Francia e ne in Italia perché finendo i 7 mesi ritorno a casa ma con L ansia di contare i gioni che scorrono veloci e ricominciare il lavoro. La cosa che mi fa stare male è che lei non ha niete da perdere non ha un lavoro, fa qualche lavoretto ma nkn ha un vero è proprio stipendio, aspetta dei concorsi e aspetta delle chiamate, ma la cosa che non riesco a fagli capire che se io lascio il mio lavoro, anche se è stagionale ci ritroviamo entrambi senza lavoro a ricominciare da zero quando sarebbe più semplice che lei mi segue me e pian piano possiamo valutare insieme perché stando lontani non facciamo altro che litigare e non realizzare niete e soffrire sempre per la lontananza. Datemi qualche consiglio vi prego
  15. che mondo meraviglioso stiamo vivendo, dubito ancora che questo incantatore abbia fatto come ha fatto !!! La mia bocca è piena di testimonianze, mi chiamo Lena, mio marito è andato a casa in Sudafrica per un turista, intendeva una prostituta ed era stregato dalla ragazza che mio marito si rifiuta di tornare a casa, piango giorno e notte alla ricerca di per aiutarmi, in cerca di aiuto, leggo una testimonianza di una signora su un potente incantatore chiamato Dr egbo, come l'aiuta a ricongiungersi con il suo ex ragazzo di nuovo. Copio l'indirizzo email e ho contattato l'incantatore per aiutarmi a riportarmi mio marito, immediatamente mi risponde e mi chiede di spiegargli cosa succede esattamente, gli ho raccontato tutta la storia di come mio marito era stregato da una prostituta nel paese del Sud Africa, e per più di 5 mesi mio marito si rifiuta di rispondere alla mia chiamata o torna a casa da me e dai bambini, mio marito è in viaggio per il paese di differenza insieme alla ragazza, il padre spirituale mi risponde di nuovo e mi chiede di non preoccuparmi di ciò che gli dei combattiamo per me, e mi ha detto tutto ciò che dovevamo fare, e a mezzanotte quando tutto lo spirito è a riposo farà un incantesimo per riunire mio marito . Gli credo e gli do la possibilità di fare tutto ciò che ha richiesto. in meno di 3 giorni mio marito è tornato da me e ha iniziato a piangere perché lo perdonassi, non credo mai che mio marito tornerà mai più da me, e sono così felice per quello che ha fatto questo incantatore io e mio marito Non so come farlo soffrire, ma continuerò a raccontare a tutti di lui quanto sia potente e gentile con me e la mia famiglia. per favore se hai bisogno di lui, contattalo tramite il suo indirizzo email privato, dregbosolutioncenter@gmail.com. è il miglior incantatore di tutto il mondo selvaggio.
  16. Buongiorno! io e il mio ragazzo stiamo insieme da quattro anni e da praticamente fin da subito sono iniziate le discussione per colpa delle sue amicizie. Sono un gruppo di soli maschi e escono quasi sempre solo loro, solo ogni tanto includono le rispettive morose. Quando capita di uscire la maggior parte di loro neanche mi saluta, non mi considerano, e anzi addirittura si allontanano quanto più possibile da me, in realtà quando succede così escludono anche un po’ anche mio moroso. Il problema è che questa cosa ci fa litigare spesso, perché lui dice che sono io che non provo a socializzare, in realtà io sono una persona molto timida introversa che non tende a sovrastare mai nessuno, e ogni volta che mi trovo in questa situazione mi chiudo sempre più a riccio e invece di andare meglio le cose peggiorano! Non so veramente come comportarmi, cosa dire e fare , ho solo paura che questa cosa a lungo andare rovini la nostra storia perché so quanto lui tenga a queste sue amicizie ! vi ringrazio per l’attenzione
  17. Buonasera, scrivo per avere consigli su come affrontare una situazione che mi logora da tempo: sono sposata da circa 10 anni, io e mio marito ci amiamo molto e stiamo bene insieme. Il sesso non è mai stato il punto forte della nostra relazione, tuttavia io mi sono sempre sentita la meno desiderata tra i due. Nell'ultimo periodo è aumentato il problema di eiaculazione precoce di mio marito, in parte dovuto anche al fatto che abbiamo rapporti non frequenti. Al termine mi resta un senso di frustrazione che dura giorni, con la speranza che mio marito prenda l'iniziativa e recuperi la scarsa performance nei giorni successivi per soddisfare anche il mio piacere, cosa che non avviene quasi mai... trascorre ancora molto tempo e la volta successiva avviene un rapporto analogo...
  18. Buonasera a tutti, da un po' di tempo penso di chiedere consigli per capire una mia strana situazione emotiva che non riesco bene a razionalizzare. Circa 8 anni fa è terminata una mia storia d'amore molto importante, durata 6 anni, con l'uomo che credevo avrei sposato. Lui ha scelto di lasciarmi senza nessuna spiegazione, letteralmente dall'oggi al domani. È stato un periodo terribile. Non potevo raccontare cosa fosse successo, non riuscivo a parlarne nemmeno con la mia famiglia, non potevo pronunciare il suo nome. E non intendo metaforicamente, ma proprio fisicamente: la gola si stringeva appena cercavo di parlarne, il collo faceva male e la voce si spezzava, uscivano le lacrime, ma nessuna parola fin quando non respirava e bevevo dell'acqua. Non auguro a nessuno quel dolore forte, quella sensazione di vuoto al petto, come se una pallottola avesse bucato il cuore. La vita andava avanti, ma quello che io chiamavo "il buco nero nel petto" era costantemente presente, in qualsiasi momento della giornata. Per mesi ho continuato a sognarlo ogni notte. Tutte le notti. Sempre situazioni della vita quotidiana e sempre diverse. Mai nulla di speciale, ma sempre lui. Poi è passato. All'improvviso. Semplicemente una mattina mi sono svegliata, ho fatto mente locale, e mi sono detta "stanotte non l'ho sognato! Sono libera!". Da quel momento ho iniziato a guardare tutto con più lucidità, ho capito che le cose non andavano poi così bene, ho realizzato che non sarei mai stata davvero felice con lui. A quel punto, naturalmente, lui mi chiama supplicandomi di tornare insieme, perchè non può vivere senza di me ecc ecc, ma a me non importava più nulla. Mi sentivo libera da una storia che mi ero imposta senza alcuna ragione, mai e poi mai sarei tornata indietro. Non c'erano altre persone nella mia vita, semplicemente non lo amavo più, mi aveva fatto troppo male, avevo perso la stima e la fiducia in lui. Io non c'ero più. Da allora non l'ho più sentito. Viviamo in due parti diverse d'Italia, non ho i suoi contatti. È un po' come se tutta questa storia sia stata un film che io ho guardato, e non qualcosa che io abbia realmente vissuto. Il tempo è passato, ho conosciuto il mio compagno con cui convivo da 4 anni, è tra poche settimane ci sposeremo. Sono felice, mi sento come se tutte le strade della mia vita mi avessero portato fino a lui. Darei la mia vita per lui è lui per me! Eppure, quella figura di quell'uomo che mi ha fatto tanto male, è sempre presente nella mia testa. Non con nostalgia, bensì con rancore. Nei momenti più insospettabili della giornata mi capita di pensare a lui, tanto da aver paura di chiamare il mio compagno con il nome sbagliato (un nome che non faccio da anni!). È come se una parte di me volesse dirgli "guarda, io sono felice, io sono andata avanti nonostante te". So che lui convive con un'altra donna, hanno avuto un bambino, e non riesco ad essere felice per lui! Continuo a pensare "povera lei", continuo a pensare che io non lo avrei mai voluto da lui ecc ecc, eppure continuo a pensare! Quello che vorrei è semplicemente non pensare più a nulla che riguarda lui! Perchè mi succede questa cosa? Come posso combatterla? Mi illudo di aver superato il dolore? Non riesco a capirmi...
  19. pber

    depresso con brìo

    Guardare la televisione mi fa male. Ci sono costretto, perché da un paio d'anni vivo col mio vecchio e lui ha bisogno di guardare la televisione per quasi tutto il tempo in cui sta a casa. Potrei sempre sostituire un po' di conversazione quando siamo a tavola. In realtà con lui la conversazione mi è impossibile. Quindi sopporto la tv nel poco tempo che passo con lui, mangiando. Qualche battuta la scambiamo prendendo a pretesto quello che viene fuori dall`odioso ordigno. L`isolamento in cui mi sono ritirato in questi anni mi ha consumato. C'è stato l'episodio inspiegabile dell'estate 2018, l'intensa, breve relazione con Silvana, la rottura con lei, la tristezza di tornare ad essere solo e isolato. Di buono la piccola storia con Silvana mi ha mostrato che sono ancora vivo. Dovrei trovare un lavoro, ho il problema di vivere lontano dalla città e di poter disporre soltanto di una bicicletta per spostarmi. Impensabile cercare un lavoro che non sia nell'immediata prossimità di casa. Impensabile anche trovare un lavoro che non sia da operaio generico. Il mio stato d'umore è pessimo e la crisi non è iniziata in questi ultimi anni, neppure nel 2010. Sono sempre stato così male, col tempo cambiava un'unica cosa: mi era sempre più difficile usare l'immaginazione per ingannarmi e autoconvincermi che non c'era nessuna crisi. Se questo è vero allora la mia crisi proviene dall'infanzia, o da quando avevo 18 anni. Cos'è che mi ferisce della televisione. Le donne belle mi feriscono. Le donne belle e giovani mi feriscono il doppio. Quelle belle, giovani e capaci sono insopportabilmente dolorose. Nel caso delle donne il dolore che sento non sfocia in odio, nel caso degli uomini sì: provo fastidio, invidia, rancore, odio. Loro hanno avuto e hanno qualcosa che a me è mancato. Mi pare di non essere capace di evitare questo pensiero. Un tempo quello stesso impulso era l'inizio di una catena di pensieri che, in breve, mi portavano lontano. Da diversi anni invece ho imparato a non partire per la tangente, resto al presente, razionalizzando ciò che sento, ma senza alcun risultato. Rispetto a prima c'è un migioramento (diciamo che non peggioro le cose), ma continuo ad essere esposto ad una sofferenza inutile, che evidentemente è indice di un sistema di idee totalmente irrazionale. Sono ormai persuaso che non lavorerò mai più come programmatore. Se penso a possibili lavori mi viene in mente una unica possibilità: l'operaio. Però qualcosa ancora reiste, in me, illusioni forse. Sarei sprecato come operaio, eppure so che non funzionerei in nessun ambiente diverso. Non funzionerei perché il mio comportamento va soggetto a improvvisi irrigidimenti, scostanza, incapacità di comunicare. In fabbrica non è diverso, ma il diverso contesto "contiene" i miei eccessi in modo più indolore. Ci si può anche permettere di mandare la gente affanculo (in certi casi e a certi patti). Ad ogni modo non è certo il "mio ambiente". Il dramma è che io non ho un ambiente mio. Semplicemente non sono mai stato capace di imparare come si sta a questo mondo. Fino al 2018 ero ancora molto inconsapevole di me stesso. Fino a quell'epoca pensavo seriamente al suicidio come misura estrema. E' perché non capivo neppure da dove provenisse tutta la sofferenza che provavo. Mi dicevo che se le cose fossero andate troppo male avrei sempre potuto "cavarmela" sparendo. Magari un po' discretamente, in modo da non far soffrire troppo le poche persone che mi vogliono bene. Oggi sento quel pericolo più lontano, perché ho imparato giudicare che la mia responsabilità, rispetto alla mia deplorevole situazione, non è così totale come pensavo prima. Questo cambiamento mi fa pensare che se trovassi il modo di dare pace alla mia ansia (forse angoscia), allora potrei vivere modestamente, ma senza più gli assilli del senso di colpa verso me stesso. Mi direi che è andata così e che poteva andarmi peggio e al diavolo tutto e tutti, quel poco che ho da godere della mia vita non voglio inquinarlo con l'ansia o l'angscia. Se... ma non sono capace di pensarla così. Mi spiace averti annoiato.
  20. Cosa saresti? Un omosessuale "convinto"? Che assurdità è mai questa? Ah, già, scordavo che pure io ci sono cascato. Non ieri, ma nel 1988 o giù di lì. Ero convinto di una disfunzione erettile che in realtà non era tale. Andare dal medico non mi servì a capire che erano storie, le mie. Avevo paura che non avrei potuto mostrarmi ad una ragazza. Ma come avrei vissuto senza sesso? Potevo sempre "scoprire" di essere gay, infatti "scoprii" o mi autoconvisi di esserlo e praticai la mia nuova sessualità con gioia: avevo trovato me stesso. Tutto il processo di ri-condizionamento mi prese non più di due anni, durante i quali (senza accorgermi?) continuavo a comportarmi anche da eterosessuale, pagando le donne. Ero un "gay con scappatelle etero". Non ero ancora capace di maneggiare il concetto di bisessualità (ero all'antica). Il mio vero problema era relazionarmi con le persone. Problema che non avrei mai risolto. Mi era impossibile dire cosa sento e cosa desidero. Mi era impossibile pure chiedermelo e saperlo. Dovetti rinunciare all'idea di essere gay: non lo ero. Paradossalmente: vissi quel secondo "cambio" come un fallimento. Come se pensarmi gay mi desse qualcosa che pensarmi etero invece non mi dava. Son dovuti passare molti, molti anni per prendere le distanze da quella confusione iniziale e scoprire che non mi fregava proprio nulla di sapere "cosa sono". L'unica certezza che ho (anche se poggia solo sull'intuito) è che io ho sempre avuto altri problemi di crescita, la sessualità dei 20 anni ne risentiva indirettamente. Probabilmente era la sessualità della prima infanzia ad essere stata "contagiata". Di certo mia madre, psicotica com'era stata.
  21. Buongiorno, vi scrivo per un confronto. Sono, ormai da quasi un anno in una relazione con una ragazza bipolare (penso disturbo bipolare di tipo2 o ciclotimia) con saltuari episodi di bulimia, io 30 anni, lei 26. Ci conoscevamo già da qualche anno, e dopo un periodo di forte amicizia, tutto si è tramutato in amore, corrisposto. Lei semplicemente fantastica: bella, profonda, intelligente, sensibile, sesso meraviglioso. Sapevo già che aveva una sensibilità particolare per via di sue storie passate finite male, ma il coinvolgimento era troppo forte e mi ci sono buttato. Che dire, momenti fantastici alternati a momenti terribili. Ogni due settimane crisi e senso di vuoto che mettevano in discussione tutta la sua vita me compreso. La prima volta la lascio io dopo 4 mesi perchè, seppur innamorato pazzo, vedevo che non mi amava più, mi disse che le ero diventato indifferente. Dopo una settimana torna, mi dice che le manco e torniamo insieme. Tutto bellissimo (salvo alcuni momenti no) fino a dicembre. Lì mi lascia lei, perchè a detta sua non vuole trascinarmi nei suoi sbattimenti. dopo due settimane, vedendo che non riuscivamo a stare lontani, torniamo insieme. poi da due mesi fa a questa parte riparte il distacco l'indifferenza. Solo che al posto di essere alternata da momenti brutti di un paio di giorni ogni due settimane, la roba diventa davvero insana. Un giorno "Ti amo", il giorno dopo "non sento più quello che sentivo prima". Pomeriggio "mi sei indifferente", la sera "io ho bisogno di te". E' incredibile come nel giro di una giornata cambi anche solo il modo in cui mi guarda. Da occhi innamorati, frasi intense colme di idee e progetti, a sguardi vuoti e distaccati, un blocco di ghiaccio insomma. E da lì son due mesi che va avanti a "tira e molla", ma spesso è lei a cercarmi. In questo tira e molla sfrenato, che dura ormai da due mesi, ho notato che i suoi meccanismi di rifiuto, in quest'ultima fase, non sono dati da momenti di vuoto o pseudo depressivi come altre volte ma anzi, la vedo in un momento della sua vita molto euforico (ma non mi sembra felice in realtà). Si è buttata in mille cose diverse organizza, fa e disfa, dall'essere una persona sensibile empatica e tranquilla, la vedo ora molto sicura di sè, egocentrata, aggressiva che si mette in mille attività senza badare alle conseguenze (gite in montagna nonostante una caviglia gonfia che le fa male, interruzione di una dieta prescrittagli per alcuni disturbi, poche ore di sonno) Non so bene come comportarmi, se lasciarla andare nonostante i sentimenti che provo (e che a fasi alterne prova anche lei), se darle una mano, nonostante lei rifiuti ogni tipo di consulto e/o trattamento, specialmente nei momenti di euforia come questo. Ditemi voi che davvero non so più come comportarmi Grazie in anticipo Massimo
  22. Ciao ragazzi volevo sottoporvi la mia storia..sono una ragazza di 29 anni da 2 mesi la mia vita é cambiata..ho scoperto con mio sommo sgomento che la persona che amavo da 9 anni ,da 1 anno aveva una doppia vita..una relazione doppia..sul posto di lavoro..premetto che vivevamo in 2 cittá diverse..poco lontane ma almeno 4 giorni a settimana li passavamo insieme.La scoperta del tradimento é stata fortuita..non mi dilungo oltre...fra pianti e lamenti ho deciso di lasciarlo.Ora la situazione é questa:io ho pensato a tutti i pro e contro e pur sapendo che dovrebbero cambiare nunerose cose sarei disposta a ritornare con lui.Lui sparito..risponde a stento ai miei messaggi e dice di voler stare da solo..che da quando io ho scoperto il tutto é caduto un velo..e che non mi ama piu..cosa fare? Grazie in anticipo
  23. Ciao a tutti, volevo raccontare la mia storia per tutte quelle persone che non vedono altra luce in fondo al tunnel che quella delle operazioni bariatriche, io ho 23 anni e avevo un peso di 110kg ho provato un'infinità di diete quella del riso, del latte...ma niente!!! ho visto un'infinità di dietologi, nutrizionisti che mi hanno fatto fare esami di tutti i tipi. Ero arrivata al punto di rottura e ho deciso per un'anno di non mangiare più e di sostituire ogni pasto con un caffè ed è andata avanti così sono dimagrita, ovviamente, ma sono anche finita in ospedale dove mi hanno salvato per un pelo. Dopo pochi mesi che sono tornata a casa e ho ripreso a mangiare, ho ripreso tutti i chili e un'infinità di intolleranze alimentari tra cui al latte, al riso, alla pasta, al caffè, per fortuna alle spezie, ecc... e anche se avevo tutte queste intolleranze non riuscivo a dimagrire. Decisi di prendere una nuova strada quella delle operazioni chirurgiche definitive, ma era difficile perché costano veramente troppo se non rientri in una fascia di peso molto alta, e quindi anche qui avevo trovato molte difficoltà. Una mia amica che era stata operata allo stomaco con un bendaggio gastrico ma che dopo 6 mesi si è dovuta togliere perché infettato, non ingrassava anzi dimagriva sempre di più. Allora ho chiesto come faceva e mi ha risposto che seguiva un programma di dieta liquida ma non con brodini, spremute, tisane ecc... ma con degli integratori alimentari che dalla colazione alla cena possono sostituire i pasti ma che allo stesso tempo ti danno molta energia perché contengono solo ingredienti naturali, e in più hanno dei gusti spettacolari anche per chi è goloso come me!! lei mi ha indicato dove trovarli e io ho provato, inizialmente senza troppa fiducia ma con il passare del tempo mi sono ricreduta. Sono passati 11 mesi da quando ho iniziato e Oggi peso 84Kg, non ho la pelle flaccida e cadente ma sono tonica. Io non ho sostituito tutti i pasti ma ho aggiunto oltre alla colazione anche degli integratori che ti permettono di bruciare le calorie del cibo nel modo più giusto. Per quanto riguarda l'attività fisica, diciamo che io ho sempre avuto un pò il sedere di piombo, e anche adesso, però mi vado a fare una camminata di 20 minuti ogni giorno e questo è bastato. Sto raccontando la mia storia per tutte quelle persone che si sentono brutte, sopratutto le ragazze giovani, voi non siete brutte, ma l'estetica non è tutto c'è anche la salute a cui pensare, bisogna stare bene sia con il corpo ma anche con la mente. Scrivetemi per dirmi se anche voi avete provato o quali sono i vostri obbiettivi riguardo al peso e cosa vorreste fare; e scrivetemi se volete saperne di più. Non buttate soldi in operazioni che possono farvi maggiori danni quando ci sono alternative più economiche e salutari. CIAO A TUTTI RAGAZZI E BUONA FORTUNA PER TUTTO!!!!!
  24. Ciao a tutti, volevo raccontare la mia storia per tutte quelle persone che non vedono altra luce in fondo al tunnel che quella delle operazioni bariatriche, io ho 23 anni e avevo un peso di 110kg ho provato un'infinità di diete quella del riso, del latte...ma niente!!! ho visto un'infinità di dietologi, nutrizionisti che mi hanno fatto fare esami di tutti i tipi. Ero arrivata al punto di rottura e ho deciso per un'anno di non mangiare più e di sostituire ogni pasto con un caffè ed è andata avanti così sono dimagrita, ovviamente, ma sono anche finita in ospedale dove mi hanno salvato per un pelo. Dopo pochi mesi che sono tornata a casa e ho ripreso a mangiare, ho ripreso tutti i chili e un'infinità di intolleranze alimentari tra cui al latte, al riso, alla pasta, al caffè, per fortuna alle spezie, ecc... e anche se avevo tutte queste intolleranze non riuscivo a dimagrire. Decisi di prendere una nuova strada quella delle operazioni chirurgiche definitive, ma era difficile perché costano veramente troppo se non rientri in una fascia di peso molto alta, e quindi anche qui avevo trovato molte difficoltà. Una mia amica che era stata operata allo stomaco con un bendaggio gastrico ma che dopo 6 mesi si è dovuta togliere perché infettato, non ingrassava anzi dimagriva sempre di più. Allora ho chiesto come faceva e mi ha risposto che seguiva un programma di dieta liquida ma non con brodini, spremute, tisane ecc... ma con degli integratori alimentari che dalla colazione alla cena possono sostituire i pasti ma che allo stesso tempo ti danno molta energia perché contengono solo ingredienti naturali, e in più hanno dei gusti spettacolari anche per chi è goloso come me!! lei mi ha indicato dove trovarli e io ho provato, inizialmente senza troppa fiducia ma con il passare del tempo mi sono ricreduta. Sono passati 11 mesi da quando ho iniziato e Oggi peso 84Kg, non ho la pelle flaccida e cadente ma sono tonica. Io non ho sostituito tutti i pasti ma ho aggiunto oltre alla colazione anche degli integratori che ti permettono di bruciare le calorie del cibo nel modo più giusto. Per quanto riguarda l'attività fisica, diciamo che io ho sempre avuto un pò il sedere di piombo, e anche adesso, però mi vado a fare una camminata di 20 minuti ogni giorno e questo è bastato. Sto raccontando la mia storia per tutte quelle persone che si sentono brutte, sopratutto le ragazze giovani, voi non siete brutte, ma l'estetica non è tutto c'è anche la salute a cui pensare, bisogna stare bene sia con il corpo ma anche con la mente. Scrivetemi per dirmi se anche voi avete provato o quali sono i vostri obbiettivi riguardo al peso e cosa vorreste fare; e scrivetemi se volete saperne di più. Non buttate soldi in operazioni che possono farvi maggiori danni quando ci sono alternative più economiche e salutari. CIAO A TUTTI RAGAZZI E BUONA FORTUNA PER TUTTO!!!!!
  25. Giada G.

    OCD OMOSEX ??

    Buonasera a tutti. mi chiamo Giada, e soffro di questo OCD da quando ho finito il liceo, ovvero da metà 2017. A settembre dello stesso anno ho iniziato una cura, con psicofarmaci e psicoterapia, a mio parere, inutile, perché ora sono al punto di partenza, depressa, vuota dentro, con solo voglia di andarmene dal mondo. Ho sperato che la terapia facesse qualcosa, ma poi, per motivi della clinica, mi hanno abbandonata a me stessa. La psicologa si è trasferita, senza dirmi nulla, la psichiatra mi dava appuntamenti e poi mi diceva che non ne aveva presi con me. Mi sono sentita e mi sento tutt'ora uno schifo. Vorrei solo stare bene, essere felice, tornare ad amare il mio ragazzo, che ho amato tanto prima di questo disturbo, ma che ora, mi sento così bloccata, senza emozioni, inutile insomma. Vorrei capire se qualcuno può aiutarmi, anche solo così, rispondendo a questo post. Credo che io sia arrivata in fondo al tunnel, bloccata, senza via di uscita, non so che fare. Mi sembra che ogni sforzo che io faccia, dal cercare di fare più sport, per dimagrire, ma principalmente per svagarmi, non stia funzionando. E ho il TERRORE a rivelare ai miei genitori, o al mio ragazzo, che sto male, perchè nessuno di loro capisce, non lo ha mai capito quando diavolo faccia male la depressione, il OCD e tutto il resto. Ho paura, e mi sento inadeguata, sola, per riuscire a sconfiggere questa malattia. Tra le sue cose, non sono nemmeno sicura di averla, sono nella così detta ''prima fase'', da quasi due anni, a rimuginare, pensare, pensare troppo, senza via di fuga, senza quelle famose rassicurazioni che ogni docker ha, o prova a far funzionare. E' come se fossi spenta, e io non sono così, non ero così, vorrei solo tornare normale, tranquilla, come due anni fa, prima di questo meteorite che è piombato sulla mia vita, su tutto ciò in cui ero certa, distruggendo le mie certezze. Spero di ricevere aiuto, anche solo un ''pat pat'', ma vorrei solo non sentirmi più sola. Grazie a chi leggerà.
  26. Carolina Ibs

    Aiuto

    Salve, mi trovo qua a scrivere perché inizio a pensare di soffrire di binge eating. Dopo aver perso un tot di kili mi sono sentita nene, finalmente in armonia con il mio corpo,g ma da qualche mese, tra varie preoccupazioni ho iniziato ad alternare abbuffate e periodi di digiuno, il problema è che queste abbuffate sono sempre più frequenti, per non parlare dei sensi di colpa che arrivano ogni volta
  27. Salve a tutti, ho 15 anni e vorrei sapere se è considerato un tradimento masturbare mia cugina senza passione(non mi è piaciuto), ma solo perché sono caduto in una tentazione ed amo tantissimo la mia ragazza, gli ho detto più o meno come sono andate le cose ma non tutto per non perderla.... Consigli?
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