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    all inizio dell anno sono diventata amica di quattro ragazze in classe mia poi abbiamo litigato e ieri io e una delle quattro abbiamo parlato dopo tanto su whatsapp e alla fine le ho invitate tutte a casa mia per una serata nella depandanse in giardino quindi i miei non ci sentivano la serata era con volume al massimo e luci di disco quindi veniva bella. lei mi ha detto che a una non gli andava di andare a casa mia, ma di uscire.poi ha creato un gruppo su whatsapp dove il titolo è USCITA e tutte hanno abbandonato( la prima che è uscita è quella in cui ho parlato) che significa sto piangendo non so che fare se scrivergli o cosa non so se me lo hanno fatto apposta se mi vogliono rivederenon so cosa fare io in quella classe non ci so stare sto una cifra giu nemmeno riesco a dormire sto proprio male
  3. Ultima settimana
  4. Stesso per me, dopo 5 anni, mi ha lasciato per il primo tipo che le daca tutto in maniera incondizionata, perché dopo avermi cambiato totalmente, non le ansavi puu bene. Ho iricordi infranti negli occhi e la cattiveria subita va oltre l umana concezione
  5. Ho vissuto una relazione a distanza, tengo a precisarlo,per circa 4 anni e mezzo. Ciò che c'era tra me e lei, non l ho mai provato in vita mia, finora. Era un sentimento fortissimo, da parte di entrambi, quasi anormale, di ricerca assoluta, voglia di vedersi costantemente, di sentirsi, cercarsi, abbiamo sempre sofferto molto la distanza ma nel tempo ci siamo abituati. La distanza si è allungata a causa di scelte universitarie, che ci ha permesso comunque di vederci per un periodo di tempo più lungo in termini di giorni,nei mesi . Io sono una persona diligente che pensa molto allo studio, alla famiglia e alla ragazza, il divertimento per me viene un passo dopo ciò. Lei era una persona con un carattere egoista, prepotente, forte, molto viziata, a volte cattivo ed indisponente, anche con i genitori era l unica figlia che non aveva un buon rapporto con loro(loro mi amavano), motivo per cui ha deciso di allontanarsi di casa tramite l'università, ma tutto questo era dovuto al suo modo di essere e di reagire, sempre scontroso e piena di sé ;io ero l opposto, sono stato sempre "stupido", troppo dolce, troppo felice ed accecato dall'amore e dalle attenzioni che riservava solo a me, il love bombing, non ho mai notato quello che nel tempo stava accadendo. Nei mesi, negli anni ogni pretesto diveniva una scusa per poter generare un litigio, che durava anche giorni interi, sino a che non era uno dei due a mettere da parte l'orgoglio e a riavvicinarsi. Le liti erano sempre più frequenti, il suo modo di fare era irritante, cercavo sempre di far finta di nulla, di andarci oltre per il bene della relazione, ma buona parte delle volte ci rimanevo talmente male e ferito che non potevo che cambiare nel tempo e difendermi, assumendo quasi il suo stesso modo di fare che ci ha inevitabilmente condotto a fare lite quasi ogni giorno. Nel giro del primo anno e mezzo sono cambiato totalmente, non ero più la persona calma, tranquilla, priva di pensieri, ero costantemente pieno di dubbi su lei, me, noi, mi rendevo conto che non andava bene minimamente, ma c era un sentimento talmente radicato in profondità che non sarebbe mai stato estirpato. Sono stato geloso, lo ammetto, andava in discoteca, beveva molto,quasi ogni giorno, il suo passatempo era quello di bere ogni sera con le sue coinquiline superalcolici e fumare sigarette ed erba , costantemente cercavo di dirle di evitare di bere così tanto o che almeno cercasse di farmi stare tranquillo quando andava fuori, in una metropoli, ubriaca e finivamo per litigare perché "volevo comandarla". Io non volevo s ammazzasse e non volevo perderla per queste xxxxxxx Alla fine ho smesso anche di ripeterglielo perché lei in ogni caso faceva esattamente ciò che voleva, in ogni caso ed in molti casi non sapevo neanche con chi fosse perché vivevamo in città molto distanti. Nel tempo mi sentivo stanco, schifato, non cambiava mai nulla, il sentimento nel tempo si è allentato, ma non ci siamo mai resi davvero conto di cosa non andasse, quando provavo a parlarle era tutto inutile, la discussione moriva sul nascere, lei faceva la vittima, non si giungeva mai a nulla di concreto. Lei mi chiamava molto piu spesso di me , veniva a trovarmi anche più di quanto potessi fare io per questione universitarie, lei era molto più libera, mi faceva regalini, ma in ogni caso c'era sempre la volontà da parte sua di cambiare me, spingermi a fare ciò che voleva lei, dovevo addirittura togliere i "segui" da Instagram a certe ragazze, se la prendeva se non volevo ubriacarmi con lei, doveco comprare i vestiti che diceva lei (non accadeva) . Ogni volta che ci vedevamo era sempre occasione di estrema gioia per entrambi, ma accadeva che litigassimo per stupidaggini ed il sesso, che era forse ciò che ci legava maggiormente, aiutava nel mantenere viva la relazione tra me e lei, ma anche le piccole cose, da me sempre apprezzatissime, lei le ha sempre viste con superficialità. Nel tempo il rapporto si è sgretolato, tra continui litigi, modi di fare sbagliati, parolacce continue, continui tiri e molla lasciandoci e riprendendoci, lei faceva in modo di ferirmi puntando proprio sul fatto che uscisse e andasse con le amiche a bere o dicendomi che mi avrebbe tradito. Mi bloccava e risbloccava quasi ad ogni litigio, sino a che non ho Cominciato allo stesso modo, le liti erano quasi all ordine del giorno ed era una sfida a chi facesse più male all altro. Nei mesi a seguire, ero esausto, cercavo di farglielo capire, ma lei era troppo orgogliosa e piena di sé, ma si è resa Conto di quanto freddo fossi diventato nel corso degli ultimi 5 mesi, al punto da dubitare che io avessi un altra ragazza. Ero totalmente convinto che non potesse proprio funzionare, lei mi aveva regalato dei biglietti per un concerto ma io non apprezzai minimamente neanche il gesto, era un pretesto per star assieme di sicuro, ma le cose materiali sono sempre state futili per quanto mi riguarda, ma era il suo modo di dire che le interessavo, sentimentalmente potevo ricevere un forte abbraccio, un sorriso, un bacio, non di più, un ti amo per messaggi. I miei genitori non l hanno mai vista di buon occhio perché s'erano resi Conto del fatto che mi Comandasse, che m avesse cambiato, che se ne uscisse con regali solo per cercare di abbindolarmi e tenermi a sé, ma l avevano accettata loro malgrado perché la decisione era mia chiaramente. Lei mi diceva che c era qualcosa che non andava e non vedeva l'ora ci vedessimo per parlare ed io le avevo promesso che ci saremmo fatti un viaggio assieme, come ai vecchi tempi qualche giorno più tardi,per parlare, star assieme! Sono bastati pochi giorni, quando assieme alla coinquilina che era per lei una "sorella" (che non ho mai sopportato perché ero sicuro stesse plagiando la mia ragazza in ciò che faceva ), uscendo per andarla a prendere ad un locale dove lavoraca, quasi ogni sera alle 2 di notte, ha Conosciuto un altra persona. I messaggi diventano sempre più rarefatti tra me e lei. Lei usciva sempre più spesso sino a che non mi dice telefonicamente che è totalmente ubriaca e scoppia l'ennesima lite. Lei da quel giorno ha deciso che il rapporto tra noi non doveva più continuare perché non andavamo d'accordo. Ero subito andato da lei per parlare di persona e cercare di capire, perché era una lite banale delle solite, ma lei, non era più lei, era fredda, distante, apatica, non mi guardava negli occhi e mi ha detto espressamente che dovevamo lasciarci, almeno 20 volte, nonostante vide quanto male m avesse fatto, ha deciso di scendere dall auto, quando le ripetevo che bastava parlare di più,dialogare e rispettare dei compromessi. Tornato a casa le scrivo quanto nonostante tutto lei sia importante nella mia vita, nella quotidianità, seppur distante, lei mi fredda con un "ti do un motivo per odiarmi, mi piace un altro", ci parlava forse da settinane, andavano molto d'accordo ed erano molto simili in ciò che facevano per cui non poteva che mettermi da parte, mi blocca su ogni piattaforma. Ho dovuto trascorrere 2 settimane di pura depressione, attacchi di panico, vomito, insonnia, ho perso 7 kg di peso,io non ne sapevo nulla e lei adesso era affianco di un altra persona, a me sconosciuta. Per fortuna i miei amici cercavano di risollevarmi, di farmi riprendere, seppur con scarsi risultati. Dopo 2 settimane di agonia, ricevo un messaggio in cui lei si era resa conto dell enorme errore che aveva fatto, di quanto avesse sbagliato, di quanto male sapeva d avermi provocato. Dopo averle fatto capire con un messaggio cosa avesse mi avesse combinato, ho dovuto bloccarla perché leggere i suoi messaggi scatenavano in me sentimenti contrastanti, non potevo ricadere in questa trappola.. L ho ignorata pesantemente, tutti Mel avevano consigliato,ho cercato di tenerla distante ed anche di ferirla dicendole che avevo avuto un rapporto con un altra ragazza, lei è stata male per qualche giorno, poi, ho smentito dicendole la verità, che mi ero solo baciato con una ragazza. Prima che lei mi lasciasse, ammetto di aver conosciuto anch io una persona con la quale mi ci sentivo, ci parlavo, c'era sintonia, qualcosa stava nascendo. Ero ferito ed ho messo delle storie su Instagram con lei, che era l'unica persona che mi stava affianco davvero con costanza, e cercava di tirarmi per capelli e farmi rialzare dal letto, ma le avevo detto che dovevamo allontanarci perché io provavo ancora qualcosa per la mia ex ragazza. Evidentemente le storie hanno fatto in modo che la mia ex mi minacciasse "se vengo li, le apro la testa, la picchio, preparatevi" , nonostante tutto ciò fosse stata una sua decisione quella di lasciarmi. lei ha fatto di tutto per sapere il nome, alla fine dopo averglielo detto , il suo "io ti amo ancora, voglio ricostruire tutto da zero, non troverò mai nessuno come te, si è tramutato in xxxxxxxxxxx mi fai sempre e solo del male", con ennesima bloccata su tutti i fronti,mentre mi ripeteva quanto potesse darle l'altro ragazzo. Tornato nella trappola, sono tornato in depressione e nonostante lei Mel avesse vietato, ho preso il pullman,nonostante ciò che avesse fatto.. Da perfetto xxxxxxxx... 9 h, per andare lì, volevo capire davvero cosa volesse da me questa persona. Dopo averla rivista non ho fatto che abbracciarla e dirle che avremmo aggiustato tutto davvero e non c'era bisogno di rompere tutto quello che avevamo costruito. Lei era fredda, ma iniziando a parlarci, è tornata in sé, s'era resa conto di essere uno zombie ;aveva promesso di essersi solo baciato con questo ragazzo, ma di persona mi ha detto che ci aveva fatto sesso più volte... Nel giro di 10 giorni in cui m aveva lasciato , istintivamente le ho tirato uno schiaffo, s era tutto distrutto, non potevo che rimanere in stato catatonico, piangevo, volevo fuggire da quello schifo, lei poi cercó di fare in modo che non me ne andassi. Cominció a piangere dicendo quanto sapeva d aver sbagliato tutto, di quanto facesse "schifo", per il male che aveva provocato a me e a quest altra persona, avvicinandosi, allontanandosi da me, da lui. Calmatomi le dissi che avremmo risolto tutto, lei era tornata in sé, mi cercava nel letto, si poggiava sul mio petto, l amore non riuscimmo a farlo, perché ormai lei era stata "violata", era tutto diverso. Nonostante questo io tolsi il mio scudo e le confessai che avrei fatto davvero qualunque cosa dal momento in cui ero in quel pullman, di tutto ragazzi, nonostante tutto lo schifo. Lei aveva capito di provare qualcosa per me e aveva deciso di dirlo al suo "nuovo" ragazzo, prima per messaggio, poi, di persona. Dopo Aver parlato con lui, è cambiato di nuovo tutto, le aveva detto di rendersi conto che con me stava male, piangeva spesso. Quella sera continuava a dirmi che mi amava e avremmo dovuto fare dei viaggi. La Mattina dopo, lei, ha parlato con la Coinquilina, era diventata un altra persona, iniziava a ripetermi che non voleva più avere a che fare con me, perché non andava e dovevo andar via perché doveva riflettere ma non dovevo piu aspettarla,perché "non è piu come prima" . Dopo ciò, Le ho espressamente detto che anche io mi parlavo con un altra ragazza e qualcosa stava nascendo(le ho fatto leggere una chat in cui c era un "noi" con un cuore ed una frase carina), stessa ragazza con la quale mi baciai una settimana dopo che lei mi lasció, ma alla fine ho dovuto allontanarmi perché avevo delle chiare consapevolezze, lei è impazzita, dicendomi che ero un bastardo, un pezzo di merda, le avevo mentito;Lei già mi aveva ripudiato, adesso aveva l'alibi, comunicato in direttissima alla coinquilina,avrei potuto nascondere la cosa ma non volevo mentire, d'altronde erabo questi i fatti, io volevo ancora lei, lei che aveva creato in un mese una relazione alle mie spalle, accordatasi con lui per lasciare i rispettivi fidanzati, adesso ero io quello nel torto! Non bastasse, Mentre ero lì ha richiamato il ragazzo che aveva allontanato di nuovo, dicendogli di venire, senza rispetto per me che ero lì, affianco a lei, allora le ho detto di dirgli tutto ciò che aveva detto a me ed ha subito chiuso cercando di ammutolirmi con la mano. Non ci vidi più e le dissi che l'avrei chiamato io lei continuava ad urlare, ad alzare la voce , tirarmi pugni,schiaffi spingere, non poteva accettarla la cosa, io cercai di dirle altre 100 volte che reagire così non avrebbe aiutato nessuno, con estrema calma;Dissi mille volte che volevo ricostruire davvero tutto ora che potevamo finalmente vivere molto vicini dopo l'università, sarei passato sopra tutto questo, che volevo invecchiassimo insieme, lei urlava e voleva andassi perché avrei detto a lui le cose come stavano, ha ripreso ad urlare, piangere gridando : "vuoi farmi perdere lui, la Coinquilina, gli amici, vuoi farmi rimanere da sola, sei una merda".. mentre con calma cercavo di dirle che avrei voluto parlare anche di persona, in maniera matura con tutti e 2, per chiarire tutto e mettermi l'anima in pace logorata, volevo capire cosa dicesse lui e cosa volesse DAVVERO lei! Infine.. ha chiamato urlando il 112, per fare in modo che andassi via, mentre le parlavo seduto sul letto, poi ha subito chiuso ma non potevo far altro che uscire da quell incubo. Nella fase di "lucidità" ha ammesso che si erano accordati, lui ha lasciato la Sua ragazza dopo 7 anni, lei me Dopo quasi 5,senza che io neanche sapessi che questa persona esistesse, mi ha confessato che ha speso quasi 350 euro in un mese di alcolici, di erba, di sigarette, che è ha avuto una colica renale perché non faceva altro che bere alcool piuttosto che acqua, fumava erba ogni giorno per sballarsi e non pensare, è anche caduta per terra sul marciapiede, ha chiamato lui e gli ha detto "come stai?", "se avessi chiamato te ti saresti solo xxxxxxxxxxx!!", era dimagrita di 6 kg anche lei, sembrava un altra persona, sono rimasto impietrito. M ha anche detto che più volte mi aveva mentito sul "sono a casa" perché magari aveva bevuto o tornava molto più tardi e lo faceva per "non far lite" . Lei si svegliava sempre alle 12/ 13, mentre io a quell ora finivo di lavorare, riposavo, poi studiavo e lei si lamentava del fatto che ci sentissimo poco per cui metteva la sveglia alle 10 per non fare lite". Tutto ciò è emerso solo il giorno in cui è successo lo schifo più totale. Dopo avermi chiuso fuori,non immaginate quanto inutile sia stato chiamarla, inviarle messaggi dicendole di parlare, con lei o con entrambi o di fumarci assieme a lei una sigaretta nel rispetto dei 5 anni di relazione, prima di andar via... Lei sapeva che parlando io sarei stato molto piu calmo e con migliaia di dubbi in meno, lei sapeva dei miei attacchi di panico, sapeva che i miei genitori volevano andassi dallo psicologo prima Che mi riscrivesse, sapeva quanto male stessi;m ha risposto "hai voluto tu che finisse così" e mi ha bloccato su tutti i social. Ho scritto al ragazzo dicendogli su messenger di venire di là per parlare come persone mature perche c'erano cose che doveva sapere, ma lui l ha detto a lei e non ha risposto, dopo un ora, mi ha risposto lei dal suo profilo.. Con un "ciaoo, gliele ho gia dette io le cose! (seppure il 10%)Ti saluto, invitando anche Lui a salutarmi" poi mi ha bloccato anche lì. 2 giorni da quanto successo, lei ha cominciato a mettere storie in cui beveva cicchetti con l'altro ragazzo, un altra con "lui sa come renderci felici" con del cibo a lei e alla coinquilina(stesso paese, stesse abitudini, stesso locale" che fa sempre parte di tutto ciò, poi foto con lui con dei cuori e canzoni, sapendo che io vedevo tutto tramite mio fratello. Adesso ha scelto di fare tutto questo, perché lui le dà piu "attenzioni",lei puo essere se stessa con lui mentre con me no, lui le lascia le sigarette prima di andar via o il fumo per farla distrarre, lui le compra tutta la serie di accendini mentre io 1 solo, lui è molto simile a lei in ciò che fanno,lui la accontenta qualunque cosa dica, volevano fare il tatuaggio assieme (dopo meanche 1 mese), il viaggio assieme. Lo idolatrava ogni cosa facesse o dicesse, riferendomi tutte queste cose. Oltretutto, lui sta lì, la presenza fisica è sicuramente fondamentale, a quanto pare ogni sera si riuniscono a casa loro per bere,fumare, scopare.. perché è l'unica cosa che sembra importare ormai,questo è cio che necessita per star "bene"per passare il tempo. Noi ci eravamo innamorati per le persone che eravamo, per il carattere, era qualcosa di sincero..credevo....... Abbiamo poco più di 20 anni, divertirsi è lecito, ma qui io credo che ci sia qualcosa di patologico Ad oggi mi ritrovo sempre pensare su questo, sento di aver perso me stesso,di non avere più qualità, nonostante tutto e i litigi era il mio punto fermo, quasi una certezza. Non riesco a studiare, concentrarmi, ero in una trappola. Cosa peggiore è che m abbia riempito di parole, di "ti amo", tu sei più dotato, tu sei più bello di lui, con te il sesso è diverso, come fai a eliminare una persona che hai nel cuore?come si può andare avanti dopo tanti anni? Io mi chiedo come abbia fatto a dirmi tutto ciò.. Solo per riavvicinarmi e poi a comportarsi quasi con normalità, quando sono andato lì e dopo poche ore è tutto tornato allo schifo più totale. Mi sento perso, solo, sconfitto, umiliato . Mi chiedo perché mi abbia scritto ancora!!! , perché m abbia detto e fatto tutto ciò!!! , per poi tornare sulla sua decisione iniziale.. Pura instabilità, cattiveria, manipolazione di chi come me è estremamente emotivo, ho avuto pensieri suicidari. Continuo a chiedermi a cosa pensa lei adesso, se mette foto per il piacere di ferirmi, se è vero che sta bene o mente a se stessa,se continua a pensarmi, chissà che fine farà negli anni continuando così . Sono passati altri 15 giorni, il pensiero è fisso e continuo a sentirmi totalmente privo di me stesso, spento, apatico, avevo basato tutto su lei, avevo messo da parte me stesso per lei, sembra che quest inferno non finira mai e le Domande rimarrano per sempre senza risposta... La razionalità mi suggerisce che sia stato meglio così :dirompente, orribile, distruttivo ;perche sarebbe successo prima o poi, forse mi ha salvato, scegliendo un altra persona molto piu facile, che ha vicino, con cui fare quello che le pare. Forse è un miracolo. Probabilmente approfitterà anche di lui, lo cambierà, lo drenerà, fino a quando resisterà e potrà dargli ciò che vuole. Ma solo io só cosa provo dentro di me, ancora, anche se dovrei odiarla, mentre lei vive il suo nuovo "grande amore", io sono qui con la gastrite a trascorrere notti insonni con i ricordi infranti negli occhi, i progetti distrutti, le canzoni che riecheggiano, gli attacchi di panico e la tachicardia. Lei invece? Parlarne spesso mi aiuta a convincermi che sia stato meglio cosi Ma È un incubo che non avrà mai fine.
  6. Salve, sono una ragazza di 23 anni. ieri il mio ragazzo mi ha lasciata per l'ennesima volta. spiego meglio: stiamo insieme da quasi nove anni, quando ci siamo conosciuti eravamo piccolissimi, avevamo entrambi quattordici anni. è stato l'unico ragazzo di cui io sia mai stata innamorata, nonostante il fatto che ogni volta che lui mi ha lasciata ho provato ad avere altre esperienze, senza successo perche non sono mai riuscita a dimenticarlo completamente. all'inizio andava tutto benissimo, lui era innamoratissimo e anche io, fino a quando, a quindici anni, io sono entrata in confusione per un' altra persona, cosi decisi di lasciarlo per non mancargli di rispetto e per provare a capire cosa provavo per l'altro. lui non voleva lasciarmi andare, cosi passammo un periodo in cui lui mi rimase accanto come amico. alla fine decisi di voler stare con lui. devo essere sincera, per qualche tempo, a tratti mi è ritornato alla mente quell'altro ragazzo, a volte ci sentivamo, anche perche lui mi contattava, ma mai successo nulla di piu che una conversazione. dopo un anno comunque l'ho dimenticato del tutto e ho capito che era soltanto un fuoco di paglia, cosi da quel momento sono rimasta fermamente convinta dell'amore che provavo per il mio ragazzo. da quel momento però non è mai stata piu la stessa cosa. lui è diventato freddo e piu diffidente nei miei confronti, nonostante io gli abbia piu volte chiesto scusa e dimostrato che lo amassi realmente. è stato come se lo avessi ferito cosi tanto che da quel momento lui ha avuto paura di aprirsi con me. nel frattempo pero io mi sono legata in modo fortissimo a lui. abbiamo iniziato a litigare spesso per questo motivo e anche per altri, soprattutto il fatto che lui verso i diciassette anni ha cominciato a fumare sigarette e spinelli e io non ero d'accordo. è iniziata una lunga serie di litigate e bugie da parte sua che mi hanno fatto diventare pazza. c'è da dire che alla fine ho accettato queste sue scelte senza piu discutere. con l'inizio dell'università le cose sembravano andare meglio, anche se lui era come sempre distante e poco affettuoso, fin quando decide di lasciarmi perche dice che io ero diventata troppo pesante e che non mi amava piu. ci rimasi malissimo, ero distrutta. dopo mesi passati a cercare di riprendermi, lui inizia a farsi vivo piu volte dicendo ogni volta di amarmi e di voler tornare con me, ogni volta andavamo a letto insieme e poi spariva. fin quando non si è fidanzato con un'altra. dopo aver rotto con questa ragazza (non so per volontà di chi dei due) lui ritorna da me, dicendo che mi ama e che vuole stare con me a patto che io diventi meno pesante. cosi è stato. lui nel frattempo continuava ad essere freddo e poco affettuoso e continuava a rinfacciarmi quello che gli avevo fatto all'età di quattoridici anni dicendo che lo avevo tradito e che lui non si poteva fidare di me e che per questo era cosi freddo. dopo due anni cosi, per questo e per altri problemi familiari, sono caduta in depressione. ovviamente ero diventata molto chiusa e non avevo la forza di avere rapporti, in quel momento sentivo il bisogno di qualcuno che mi desse dell'affetto puro, ma lui si rifiutava. dopo qualche mese mi dice che non riesce piu a stare con me e mi lascia dicendomi che non avevo bisogno di un ragazzo ma di un cane, ovviamente io per la seconda volta ne esco uccisa, contando anche i problemi mentali che gia avevo. comunque, riesco a riprendermi, anche grazie a delle sedute di terapia. inizio a frequentare altre persone e, dopo sei mesi, nei quali sia io che lui abbiamo avuto altre esperienze, lui ritorna, dicendo che non era una persona adatta ad avere una relazione sentimentale, ma che allo stesso tempo io per lui ero troppo importante e con nessuna era stato mai come con me. mi chiede di riprorvarci ma senza iniziare un vero e proprio rapporto: non voleva impegnarsi in una relazione. ovviamente è inutile dire che era diventato freddo tanto che si arrabbiava quando provavo ad accarezzarlo. io sono una persona molto affettuosa e ho bisogno di dolcezza, quindi tutto cio ha iniziato a portarmi fuori di testa. lui non voleva una relazione vera e propria, non mi amava e non voleva ne dava affetto, voleva solo vedermi per fare sesso e stare qualche ora insieme. cosi sono andata nel panico e una sera in discoteca ho baciato un altro ragazzo che era innamorato di me. me ne sono pentita subito ma lui l'ha presa cosi male che non ha voluto piu sentirmi per giorni, fin quando non si è convinto a tornare. un disastro. piu volte ho provato a fargli capire che la mancanza di affetto e di sicurezze da parte sua mi portavano alla pazzia e gli ho chiesto di fare un passo avanti nei miei confronti se voleva restare con me per che cosi le cose sarebbero andate meglio. non mi ha mai ascoltata. io soffrivo come un cane e lui diceva che questi erano i patti. le litigati aumentavano sempre di piu fino a quando lui non ha deciso di mollarmi un'altra volta e mi ha detto di sparire dalla sua vita. il problema è che ora sono completamente distrutta perche dopo dieci anni lui non è riuscito ad aprirsi con me nemmeno un po a livello affettivo e non riesco a capire come mai torna ogni volta per poi andare via. in secondo luogo non riesco a capire perche non riesco a lasciarlo andare a livello mentale, mi sento sempre innamorata e legata tantissimo a lui nonostante tutto il male.
  7. Earlier
  8. salve a tutti sono nuovo in questo forum spero che qualcuno mi possa aiutare io non ho amici... io vado al liceo classico e sono tutti antipatici che ti trattano come una merda....nel paese dove abito sono tutti di scuole professionali e che insultano e fumano (insomma delle mali compagnie) sport nn ne ho mai fatto da piccolo perche c'erano tutti quei bambini che oggi vanno col motorino e fumano infatti se ti avvicinavi ti trattavano male (anche se a me piacerebbe saper giocare a calcio lo so sono scemo lo so...) in citta ormai mi hanno dato il marchio come "asociale" purtroppo e quando uscivo da solo tutti mi guardavano come un marziano e nessuno voleva avvicinarsi a una tale "schifezza come me" alle scuole medie purtoppo mi hanno sputtanato di tutti i colori mi dicevano che ero povero mi insultavano che i miei genitori sono anziani e quindi mi sfottevano che io avevo il nonno ecc..insomma mi insultavano di ogni cosa pure sul telefonino...mentre agl'altri ragazzi pure se avevano un difettuccio tipo questi cmq io ero una merda (per esempio una mia compagnia alle medie aveva anche lei i genitori anziani ma a lei non la insultavano a me si xche??) certe volte gl'altri ragazzi parlano di videogiochi ....ma purtroppo i miei non me lo possono comprare e poi non avrei neanche il tempo di giocarci poi parlano di calcio ma io non riesco a trovare l'occasione neanche di auto perchè se io parlo con qualcuno mi guardano come un ritardato ecco... e poi a scuola io sto sempre solo senza parlare con nessuno...e oltre la scuola non vedo nessun'altro mio coetaneo insomma sto chiuso in casa meno mi faccio vedere meglio è ! Non sono neanche piu me stesso...penso sempre a questo....tutti gl'altri decidono chi devo essere ecco appunto l'"asociale"....mi sento un'oggetto nelle mani di tutti una cosa da"noleggiare"ecco ogni volta che qualcuno mi dice che mi devo svegliare e che devo farmi delg'amici per me è una pugnalata...ti viene un nodo in gola non riesci piu a respirare soffochi....stessa cosa mi sento cosi quando mi dicono questo a scuola....secondo voi è normale qualcuno di voi mi puo aiutare perpiacere...?
  9. Liz

    Voglio solo morire

    Soffro di crisi ansioso-depressive ricorrenti da quando avevo circa 8 anni, e la situazione non fa che peggiorare nonostante psicoterapia e farmaci. Ora ho 20 anni, ma ne ho vissuti decentemente solo tre o quattro. Voglio andarmene. Sono sempre stata stanca di vivere. Non di stare male, non della mia vita com'è ora, ma proprio di esistere. Essere qui e vedere e respirare e sentire i miei organi muoversi è disgustoso. Edit: lo xanax non ha funzionato, spero in un "incidente" sulle rotaie o per strada, non vorrei far sembrare la mia morte un suicidio né fare del male ad altri. Se qualcuno conosce un metodo più semplice e che possa passare inosservato - l'ultima cosa che voglio è attirare attenzioni - sarò felice di ascoltare.
  10. Buongiorno vorrei capire come mai fatico a ricominciare. Sono una bella donna di 36 anni , in adolescenza ero timida ho avuto sempre poche amicizie e spesso venivo esclusa dai gruppi . Ho avuto però sempre qualche corteggiatore ma le storie in adolescenza non sono mai state così fortunate, finivano presto. A 26 anni conosco durante una vacanza lui più piccolo di 6 ..è stato colpo di fulmine per entrambi. Io vengo da una famiglia fin troppo seria e rigida in cui i miei per me si aspettavano un certo tipo di ragazzo e lui invece ha avuto una famiglia difficile , con litigi con i genitori , problemi economici e suicidio del padre anni dopo. E' stato un ragazzo tormentato da sempre..ma a me piaceva tutto di lui fuori e dentro. Me ne sono innamorata ma per razionalità, differenza di età e distanza ho pensato di rifiutarlo. Lui però ha fatto di tutto per conquistarmi e io alla fine ho ascoltato il cuore e ho deciso di vivermi la mia storia con lui senza dirlo ai miei genitori confidando che se la cosa fosse diventata seria e entrambi stabili glielo avrei detto. Ho avuto modo di presentarlo come amico ma questa paura di dire ai miei di un ragazzo è qualcosa che mi accompagna da sempre...mi sento spesso poco libera ..o non capace di non affrontare la non accettazione da parte di mio padre di certe scelte (è molto rigido) e di mia madre (che tende a far drammi per ogni cosa non secondo la sua visione del mondo). E' una sensazione di libertà a metà che ho da quando sono adolescente ancora peggiorata dai parenti e dalle aspettative e giudizi. Tornando alla mia storia con questo ragazzo è stato il primo amore e esperienze in tutto e ho sempre pensato e desiderato una vita con lui. Lui però dopo un pò di tempo ha smesso di darmi attenzioni come prima , tempo, preferiva gli amici arrivando però a trascurarmi davvero tanto e son iniziati i litigi il prendersi..il mollarsi...altre relazioni di lui ..ritorni. Alla fine non siamo tornati assieme ma non riuscivo a staccarmi ed è iniziato un legame così che dura da 9 anni in cui io credevo che il problema fosse la distanza e cercavo una soluzione..visto che lui mi diceva ma come facciamo? siamo distanti!. Adesso lui mi ha detto chiaramente che non prova lo stesso sentimento degli inizi, che non se la sente non essendo innamorato di venir da me nè che io venga da lui , che io ho 36 anni e per come ci conosciamo se andassi da lui vorrebbe dire vivere assieme e non se la sente..lui ha tempo..che questo rapporto non può essere siamo distanti ed entrambi abbiamo bisogno di qlc vicino. E' evidente che non mi ama più e credo che la distanza sia sempre stata una scusante per non prendere nonostante i sentimenti decisioni che non si sentiva di prendere. Ripensando alla storia..si mi amava ..mi ha presentato ai suoi ..mi ha investito all'inizio di molte attenzioni e cure..avevamo una perfetta intesa ..mi ha chiesto 1 volta di convivere ma eravamo piccoli e studiavo e mi sembrava prematuro per entrambi ...quando ho chiesto io che venisse a fare l'università con me ha torvato motivi razionali per farla vicino casa...ha sempre pensato che io non sarei stata ai suoi ritmi di vita dove sta lui...spesso nel suo gruppo di amici non mi son sentita accettata o che lui alla fine non mi ci vedesse nel suo mondo per differenza di background, Alla fine chiaramente anche ora non vede un futuro con me. Dopo 9 anni di incertezza è riuscito a dire chiaramente che vuole..ed è qualcuno vicino...( ma non avendo pieno amore per me non vuole mi avvicini..). Chiaramente non vuole me. Sicuramente mi vuole bene perchè ogni volta che mi son allonara dalla sua vita mi ha tel..mai chiuso contatti..tornato a chiamarmi ..ma dopo un pò riscappa . Scappa e dice sempre le stesse cose..tu quando ti amavo mi hai esaurito per i litigi..mi hai traumatizzato..si non riesco da anni a sentire quello che sentivo con te con un' altra...a te ti stimo mi hai dimostrato tanto però..non c'è i sentimento di un tempo..e l0amore non va dimostrato dopo ma durante.... Purtroppo quando siamo stati assieme avevo attacchi di panico e malesseri per un problema di salute che ho risolto solo due anni fa tornando a una vita serena ..mi sono appoggiata a lui....nel senso di dirgli come stavo...forse sarò risultata pesante ma la sua descrizione del rapporto è assurda..nella sua testa LUI ha portato avanti il rapporto e io l'ho fatto a cose finite..io ho le colpe e ho consumato il suo amore e lui non vede quando mi ha trascurata..lasciata..e talvolta quando ha intessuto qualche scappatella pur tornando. Ovvio che si alimentavano i litigi..certe volte dal nulla trovava il modo di litigare pure lui forse si sentiva costretto o confuso. Il problema è che io ora ho 36 anni..ho creduto in un ritorno..non so neanche io perchè..non ho visto nessun altro uomo accanto a me ..non ce lo vedo nemmeno ora..non ho amici e le possibilità di uscire poche..mi sento in un vita che non è come la vorrei..o avevo pensato..mi pare impossibile riuscire ad amare un altro così e sicuramente ho capito che per lui non è lo stesso...ha come sabotato le possibilità di star vicini...però il mio problema sono le accuse che mi riversa mi fa soffrire perchè penso di aver io rovinato una storia perfetta , di aver perso l'amore, di avergli fatto male , e in più visto il passato ho sempre il timore che si cacci in casini..ma non sono la mamma. Perchè mi accusa così con rabbia ancora dopo 9 anni? Perchè io fatico a staccarmi? Perché mi sento responsabile di aver rovinato tutto anche se non è la realtà? Come ricominciare..mi ha messo ansia pure lui..mettendomi di fronte alla mia età---...non voglio accontentarmi...non voglio però restare sola e infelice. Mi sembra impossibile ricominciare.
  11. Ciao carissima, ti capisco fino in fondo, tutto quello che hai scritto. Sono esattamente così anch'io! Scrivimi via mail che se ti va ci confortiamo a distanza a vicenda, ti prego, ne ho bisogno tanto anch'io
  12. Salve,sono un ragazzo di 16 anni,e sono molti anni che sto avendo dei seri problemi in amore per diversi rifiuti,una volta che vengo rifiutato da una ragazza mi ossessiono a lei per 1 anno o anche di più,e gli dico sempre disperatamente quello che provo,peró ultimamente(da un anno)sto vivendo qualcosa di orribile,all inizio vidi per strada una ragazza che mi piaceva da morire e subito mi venne un colpo di fulmine,mi innamorai perdutamente di lei in un secondo,lei mi ha dato un bel 2 di picche quando gli ho chiesto di uscire e ora è da un anno che gli chiedo disperatamente via messaggi,chat,telefonate che voglio stare con lei,che per me è speciale,che staremo bene insieme,ecc... Penso a lei dalla mattina alla mattina dopo,e questo sta mettendo a repentaglio la mia sanità mentale,quando sono giù di morale ho bisogno di accostarmi sotto casa sua,anche se lei non ce e ragionare un po,perché li mi sento davvero a casa mia,e come se l avessi idealizzata,sento che la mia vita cambierà drasticamente in modo positivo,anche se ho solo la sua amicizia mi basta per stare bene!
  13. Hey.. ciao.. ho letto la tua storia e ne sono rimasta colpita.. ne so qualcosa di storie che si trascinano da una vita, ed ora che è stato messi un punto non so più che fare..
  14. Ti capisco perfettamente. Io la stessa identica situazione . Oggi abbiamo avuto una forte discussione perché assolutamente convinto che io lo tradissi dopo aver sentito una vibrazione sul telefono dovuta al wifi! Non mi ha creduta assolutamente e mi ha pure bloccato dicendomi più che convinto era un messaggio di qualcuno. Inutili e vani i miei tentavi per lui ho tradito e basta. Soffro come un cane per qualcosa di delirante
  15. Salve, cosa pensate del processo d’individuazione? Jung dice: “Si tratta di una soluzione definitiva rispetto alla quale tutte le altre vie appaiono temporanee e di ripiego”, inoltre leggevo che sarebbe un processo lento, che sarebbe come intrinseco all’essere umano. Che pensate sopratutto di quest’ultima affermazione?
  16. Ciao, io sono nella tua stessa situazione ma anzichè uno, ho ben tre figli da un narcisista patologico, avrei piacere di parlare con te..
  17. Trattasi di proiezione introspettiva. Sei Tu che Ti vedi oltre il sacrificio del lavorare su te stessa. Ti vedi proiettata in una persona matura, solida, come Tu vorresti essere. La gelosia non so proprio è un fattore così personale che senza conoscerti davvero mi risulta difficile dirti qualcosa di utile. Forse più che gelosa sei possessiva e vivi i rapporti come qualcosa di solo tuo anzichè in duplicità. Ciao. NELLO
  18. Xke darci la vita se poi è cosi sofferente!?!?! Sono francamente arrivata al limite!!!! BASTA!!!
  19. Anche io sarei curioso di sapere come è andata a finire. A me è successo più o meno la stessa cosa. di punto in bianco dopo 12 anni e sono diventato un amico, e dopo 4 mesi di convivenza da "conoscenti", è andata via. Io capisco alcuni dei motivi, ma come Silvia non accetto i modi. La mancanza di chiarezza e fermezza, considerando che ci sono stati parecchi alti e bassi e mi sono sentito usato e preso in giro. Ora dopo tutte le sue incertezze come si fa a credere che questa sia davvero la sua scelta definitiva? Ormai è un anno che vivo con la speranza che torni...mi sento ridicolo
  20. Le discussioni hanno perso la data ???? Ad ogni modo, capisco questo sfogo... non siamo dei robot. Un abbraccio
  21. Gente Odiosa che se ne frega di  evitare di usare la plastica.

  22. ti racconto la mia esperienza personale. Sono in terapia da due anni con una terapeuta donna. E' capitato di sognarla, quindi c'è stato il transfert. In lei, mi dice, proietto mia madre. Un giorno mi dice che tra di noi c'è stato transfert e controtransfert erotizzato, e che c'è del sentimento. Io non ho mai travisato le sue parole, per me era un naturale svolgersi del percorso terapeutico, infatti per quanto lei si mostri gentile e sorridente, non ha mai violato le regole del setting (non conosco nulla della sua vita privata e fatta eccezione per gli auguri di Natale con un bacio sulla guancia, ci salutiamo con un stretta di mano) . Non necessariamente il transfert significa innamorarsi del/della terapeuta, almeno non nel senso che si intende in questa discussione
  23. Hai mai pensato di chiedere aiuto? Ci sono momenti in cui una persona è troppo carica e prendersela con la piccola non è sicuramente la cosa migliore. Potresti andare in unìassociazione per le donne madri sole, chiedere consigli, sfogarti in altro modo. La bambina ha bisogno di amore, e tu sei stressata da tutta la situazione, e lei ci va di mezzo. Non è giusto ma tu da sola non puoi affrontare tutto, devi chiedere un aiuto. Esiste anche il telefono rosa, se vuoi farti consigliarti a chi rivolgerti nella tua città. Prova a chiamarli.
  24. Ma lo sai quante infezioni e virus e malattie ti puoi prendere? Anche col preservativo non è sicuro. Vattene da quella casa o almeno non averci più a che fare. ma possibile che poi vivi con questa persona e non hai altro da scegliere? Esci piuttosto, vai in giro, cammina, prendi aria, prenditi un cane. Stai rischiando qualche malattia seria che ti può rovinare la vita.
  25. Spesso mi tocca non esser me stessa. Qui tutti giudicano tante cose. Se esco con una giacca sciupata, se metto due calze di colore diverso,....senza trucco...stanno tutti attenti a queste cose stupide. Vorrei vivere in un posto dove non mi tocca stare sempre in tiro, manco se fossi a Milano sempre col tacco 12. Maledizione!
  26. Qualcuno di voi vuole scrivermi? Possibile che a nessuno piaccia parlare? 

    1. Ste

      Ste

      Davvero hai l'impressione che a nessuno piaccia parlare? A me sembra invece che ormai tutti parlino e straparlino di tutto (soprattutto, ma non solo, sui social). Mi capita sempre più spesso di scrivere un commento e poi cancellarlo prima di premere 'invio' dicendomi "tanto 'sta cosa l'ha già scritta qualcun altro, e poi sicuramente è una sciocchezza...".

    2. Ste

      Ste

      ops, ho premuto invio per sbaglio........

  27. Vorrei capire una cosa. E' un effetto delle medicine che molta gente prende? E' uno stile di vita? E' il fatto di passare le nottate davanti la tv o a giocare? Ho notato che molte persone ( non mi riferisco a coloro che escono presto da casa per lavoro, compresa io) la mattina si svegliano tardi o tardissimo. Come mai? Io anche se ho un giorno di riposo sto sveglia al massimo alle 8-9 e mi attivo subito e faccio sempre qualcosa, dentro o fuori casa. Invece come mai tutte queste persone dormono fino all'ora di pranzo o addirittura fino al pomeriggio. Non sono mai stata una dormigliona io e al massimo la sera faccio mezzanotte, oppure anche se vado oltre, la mattina sto in piedi lo stesso ad una certa ora. Non so come si fa a dormire fino al pomeriggio. Forse sono certi farmaci che portano questa eccessiva sonnolenza?
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