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  1. Past hour
  2. Sono d'accordissimo con Lovemylife. Ti avrei scritto la medesima cosa: parlane con lui!
  3. Today
  4. Ciao a tutti. Voglio raccontarmi la mia storia. Ho 29, ho sempre lavorato nell'ambito delle biblioteche, che é quello per cui ho studiato. Succede che per amore decido di trasferirmi a 400 km da casa e lasciare a malincuore il lavoro. Ora convivo e finalmente ho trovato lavoro, da una settimana: ma non é quello che voglio. Ció si ripercuote sul mio umore, a terra, sulla mia autostima, già bassa di suo, e sugli affetti. La mia compagna, laureata, ha accettato il primo lavoro pur di mantenerci. Al contrario io, a pensare ogni mattina di recarmi in ufficio mi monta un ansia spaventosa, il cuore batte sempre a mille e ho questa costante idea che ogni cosa faccia, faccia una xxxxxxx. Da ultimo non dormo la notte. Solo che a mollare questo lavoro che fa stare male me, farei stare male lei. Io vorrei solo mettere in pratica quello che ho studiato, perché so che sarei il 100% senza ansie o paure di sorta.
  5. capisco quanto questa situazione possa risultarti frustrante. perchè non gliene parli? forse è il miglior modo per capire il motivo reale per cui non ha ancora fatto questo passo. magari si è ripromesso che la prossima ragazza che presenterà alla famiglia sarà quella che sposa, chissà! oppure semplicemente, vedendo che la relazione non è del tutto decollata si riserva di fare questa cosa, per il momento.. sono supposizioni, l'unico modo per avere delle risposte veritiere e chiare sono parlandogli!!
  6. Salve, vorrei avere un parere riguardo questa questione: sto con un ragazzo da circa un anno, in questo tempo abbiamo attraversato fasi in cui la relazione non accennava a decollare a momenti molto felici, molti alti e bassi. abbiamo imparato a conoscerci piano piano e a condividere poco alla volta nonostante abbiamo 30 anni. ciò che non riesco a comprendere è che da quando la nostra relazione si è stabilizzata lui non ha mai accennato a concretizzarla presentandomi alla sua famiglia, premetto che non ci sarebbe stato nessun impedimento esterno se lui lo avesse voluto ma non solo non lo ha mai fatto, mi tiene completamente nascosta senza nemmeno aver mai detto di frequentare qualcuno. alle feste di famiglia non mi ha mai invitato ma è capitato che invece si presentasse la ex compagna. non riesco a farmene una ragione soprattutto perchè sono sempre stata comprensiva e tollerante ma ora mi rendo conto che questo nascondersi agli occhi della sua famiglia non ha senso.
  7. Figurati. Questo forum penso sia fatto apposta per avere un confronto. Visto che ci "vedi bene" e la situazione ti é ormai chiara non ti resta che riflettere sulle decisioni da prendere. Ti auguro nuovamente in bocca al lupo!
  8. ah, allora doppiamente grazie!! a volte mi sembra di impazzire perchè sembra che sia io a vedere tutto questo marcio. se ne esce sempre con: ma sei tu che vedi male le cose con: ti stai facendo un'idea sbagliata credo mi stia manipolando, mettendo in seria discussione la mia psiche a volte facendomi quasi passare per pazza, per una che vede in modo distorto le cose.. per come la vedo io invece, ci vedo bene eccome se ci vedo bene...!!
  9. Yesterday
  10. Sono una psicologa e per questo mi sono permessa di scriverti ciò che ti ho scritto. Si si ma è tutto chiaro. Ciò chr racconti e descrivi combacia perfettamente con la persona che è. Bé preso atto di ciò, rifletti ora sul da farsi e su cosa sia meglio per te! in bocca al lupo!
  11. grazie per il prezioso consiglio e l'acuta analisi. l'idea è infatti quella di lasciarlo, troppe volte mi sono sentita sola, abbandonata nell'affrontare cose serie, senza ricevere sostegno. è come dici, non gli interessa niente di come sto io, infatti più volte gli ho detto:"non sono più felice" e lui ha detto che non può farci molto e ne prende atto... sai cosa mi fa rabbia? il suo modo di fare ambivalente, prima piagnucola, fa la vittima che poverina subisce i miei lamenti, ma poi... quando vengono intaccati i valori che tanto vanta dovresti vederlo.. una iena! un atteggiamento manipolatore, rigira tutto su di me, fa di tutto inventando storie solo per farmi sentire sbagliata. vuoi un esempio? gli dico: guarda Stefano, ci sono problemi, tu ultimamente racconti troppe bugie e io non riesco a fidarmi, perchè sei così bugiardo? sua risposta: perchè sei tu che me le fai dire! io cosa dovrei dire di te? che tre mesi fa mi hai rovinato quell'uscita con il mio amico solo perchè io mi ero dimenticato di dirti che sarei andato.. tu un anno fa mi facevi troppe domande... tu vuoi entrare troppo nelle mie cose.. vedi? fa emergere cose di cui non si è mai lamentato, e le tira fuori solo per screditare il problema che io ho esposto e quindi cosa succede, che io ci resto di m*rda per le frasi dette, e il problema sulle bugie viene dimenticato. ecco la manipolazione.
  12. Bé devo dire che ora si è mostrato per quello che non é.. E devo anche aggiungere Che i tratti narcisistici ci sono nel senso che ha bisogno di te per sentirsi vivo ma nello stesso tempo non gliene frega un accidente di te qualora tu gli esponi i tuoi problemi. Per lui hai solo quella funzione lí, stop! E questo la dice lunga su un rapporto. Mi farei due domande sul fatto di continuare a starci insieme. Purtroppo con persone del genere é logorante portare avanti una relazione e tu ne hai dato testimonianza. Sono anche manipolatori. Ma dietro tutta questa costruzione di maschere di sé c'è un profondo senso di bassa autostima. La maschera protegge, é uno scudo!
  13. Ultima settimana
  14. ti ho risp sopra! intanto grazie!!
  15. lasciare o no un fidanzato attaccato morbosamente alla famiglia e mammone? uno di quelli che quando sta con voi chiama i suoi, che vi mette in secondo piano per loro, che si sente in dovere di salutarvi entro il pomeriggio perchè la cena vuole farla a casa con mamma e papà, uno di quelli che venera i suoi e li cita in ogni discorso con qualsiasi persona, uno di quelli che li giustifica sempre senza mai dire che sbagliano perchè loro sono dei. raccontatemi le vostre esperienze!!
  16. a primo impatto si è mostrato brillante, capace, giusta, buona, amorevole, dolce, quello perfetto con mille valori e zero difetti. classico ragazzo perbene e di bella famiglia. quello che viaggia, che gira per il mondo, che esce e fa festa con gli amici, che fa tardi la sera, che promette vacanze da sogno e cene incredibili. peccato che col tempo si è rivelato: insicuro, privo di autostima, incapace di discutere, debole, assente, privo di reazioni, apatico. zero amici veri, nessuna uscita "pazza", nessuna vacanza fantastica, la famiglia lo umilia e mi offende, i suoi valori sono solo nelle belle parole e non nei fatti. ogni mia problematica non lo tocca. mi sta consumando tutte le energie perchè se litigo litigo da sola, se scelgo di lasciarlo lui non dice mezza parola, se gli espongo una difficoltà dice che è troppo debole per affrontarla con me e aiutarmi. sono sola. in tutto questo, dopo mille errori suoi, da me perdonati, non ama mettersi in discussione e nega ancora l'evidenza a distanza di mesi, e pur di non ammettere da la colpa a me di ogni cosa. mi accusa argomentando miei comportamenti sciocchi del tipo: ultimamente non mi dici quanto sono bravo, non mi dici più che sono bello, non mi dici che svolgo bene il mio lavoro, non sei abbastanza affettuosa. io lo sostengo, essendo privo di autostima, OGNI GIORNO con complimenti su ciò che fa. ma un conto è complimentarsi un conto OSSEQUIARE un uomo tutto il giorno, cosa che vuole lui, a quanto pare. un uomo del genere ti consuma tutte le energie, vuole tutto per se e quando sono io a volere un po' di sostegno se vivo un momento no, lui si dilegua. infatti, gli ho detto che mi sento depressa e ha pensato bene di andare a formentera mercoledì prossimo. non curante di come mi lascia a casa. che dici?
  17. Credo che queste persone abbiano l'abitudine di stare al TV fino a tardi...avolte è difficile staccarsi da quel dannato aparecchio... e così quando non devono andare al lavoro dormono tutta la mattina. Anchio come te sono mattutino ma mi accorgo che se sto un po di piu davanti allo schermo, oltre a farmi male il sedere, la mattina dormo un po di piu...poi si sa che i giovani fanno ore mattutine e dormono fino alle tre... (brutta cosa ste disco che chiudano alle 5)
  18. ciao. I tratti narcisistici più evidenti:: l'attenzione é sempre rivolta verso la propria persona "IO sono, IO ho, IO, IO,IO,IO". Quando si parla di sé si tende a gonfiare il proprio sé e a sminuire l'Altro. Sono persone che mettono al centro solo se stessi. Non ascoltano con interesse l'altro. Non sono molto empatici. Hanno bisogno di conferme continue da parte degli altri per mantenere un loro livello di autostima alto. Descrivi questa persona.
  19. vi prego datemi un parere: ho chiuso una relazione dopo 2 anni perchè non ne potevo più, lui mi ha sfiancata, consumato tutte le energie per i mille problemi che mi causava ogni volta. sono in uno stato confusionale, non capisco se ho fatto bene, non capisco se tutte le cose che nn mi andavano bene erano superabili... mi sento manipolata perchè quando gli ho detto che l'avrei lasciato lui non ha fatto altro che darmi tutte le colpe di ogni cosa. gli ho chiesto di prenderci del tempo per capire, lui ha passato 2 settimane a scrivermi incessantemente messaggi in cui mi diceva di tornare e in cui mi diceva che non riusciva a non scrivermi, che un giorno senza messaggio era un giorno in più per allontanarci. ora che accade, che a 3 giorni dal mio esame importante mi scrive comunicandomi che dopodomani parte e se ne va in vacanza al mare 15 gg. e io di nuovo sto male. gli chiedo di non sentirci perchè ho degli esami universitari e cosa fa? stavolta sparisce veramente, non mi cerca più.. mi ha solo usata finché era qui, adesso che ha. in testa il viaggio super a Mykonos cosa gliene frega di me.. ah..mi ha manipolata dicendomi che questa vacanza servirà A NOI.. così quando torna potrà agire con lucidità per riconquistarmi.... che dite voi?
  20. ciao a tutti, potreste aiutarmi a capire se il mio fidanzato è un narcisista COVERT? ho letto alcune cose su internet di psicologia e credo che lui abbia tutte le caratteristiche che lo identificano in questo grazie..
  21. . Buongiorno a tutti, scrivo qui perché mi sento terribilmente sola e depressa. In breve vi racconto, esco da pochi giorni da una convivenza bellissima, abbiamo avuto due bambini,di 5 e 2 anni,veniamo da famiglie completamente diverse, la sua è quasi come quella della mulino bianco per intenderci, la mia tutto il contrario... Ognuno per i cavoli suoi, se con i miei fratelli o mia madre non ci sentiamo per mesi non le cambia nulla. Da circa due anni, le cose tra me e il mio ex compagno si erano incrinate, litigavamo di continuo per tutto e io so bene che lui ha alzato un muro perché non mi sono mai realmente del tutto adattata al suo stile di vita per quanto fosse molto meglio del mio... Ma per tanti versi sono scesa a compromessi e l'ho comunque sempre amato. Ogni volta che litigavamo mi diceva di andar via e dopo mesi l'ho finalmente accontentato... E sono tornata da mia madre.... Che come prima cosa ha chiamato lui senza dirmi nulla per informarsi e perdirgli chiaro che deve darmi tutto ciò che mi spetta. Magari io avrei parlato di altro piuttosto che di soldi visto che mi ha vista arrivare col cuore a pezzi....ma comunque ora il problema è che io e lei non siamo mai andate d'accordo, litighiamo in continuazione, vive nel disordine e nello sporco, nonostante sappia che ora in giro per casa sua ha anche due bambini piccoli! Sta tutto il tempo al telefono... Io non posso stare dietro tutti.... Pulendo tutto e occuparmi dei piccoli, lasituaxione è insostenibile... Questo mese tra l'altro ho pure perso il lavoro.... E anche potendomi pagare un affitto non potrei lavorare perché il piccolo ha 2 anni e il nido costa troppo così come le babysitter..... Sono disperata, in tutto questo il mio ex dove caxx è???? Io mai avrei potuto mandarlo al macello in questo modo, si prende i bambini qualche gg a serlttimana, va a mare dai suoi.... E non pensa al resto? Dopo tanti anni oltre a tanti errori ho fatto anche tante cose per la nostra famiglia e ora vivo nel totale abbandono e in condizioni terribili.... Purtroppo oltre ad amarlo ancora da morire, vorrei una famiglia unita soprattutto per i miei figli.... Datemi dei consigli, non ho amici, non ho parenti.... Sono sola in un momento atroce della mia vita...
  22. Buongiorno, ultimamente mi capita di convincermi della veridicità di un pensiero che faccio, più ci penso più mi sembra reale... esempio pratico: giorni a dietro ho fatto rifornimento la mia auto va a Gasolio, alla fine di tutta la procedura ho pensato: e se avessi messo benzina piuttosto che gasolio? ho iniziato un ciclo di pensieri continui e stressanti che mi hanno portato a ripercorrere i dettagli mentali di tutta l'operazione, ho conservato e riletto a oltranza la ricevuta che facendo riferimento all'erogatore in questione confermava l'erogazione di gasolio e non di benzina, quindi teoricamente tutto ok... poi la paura dell'errore ha la meglio sulla realtà dei fatti e inizio a rimuginare e ripensare per giorni devo sempre tornare sul discorso tra me e me e trovare conferma in modo assiduo e stremante ad ogni momento libero... questo mi porta via una notevole (totale) quantità di energie e mi impedisce di godere del presente.. per non parlare del fatto che vivo tutte le emozioni negative dell'aver commesso l'errore in questione, ed è molto semplice cadere in questa trappola, basta un evento scaturente il potenziale dubbio cosa ne pensate?
  23. fra060714

    Need support

    Premettendo che ho solo 18 anni mi ritrovo spesso a pensare agli ultimi anni passati delle superiori. Tra scherzi dei compagni e problemi esterni mi ritrovo troppe sere ormai a piangere, con la testa nascosta sotto il cuscino. È iniziato tutto in seconda superiore quando, a causa di un 5 in latino, sentii i miei parlare di quello che era successo e definirli "un ragazza insignificante": da quel momento la mia autostima è crollata e così la mia fiducia nelle persone. Ho iniziato a distaccarmi dai miei genitori deglutendo bocconi amari per le parole cje mi affibiavano (immatura, cretina, scema...). I problemi sono proseguiti e, nonostante ora la scuola vada bene, mi sono accorta do essere arrivata al limite: ho bisogno di parlare e di sfogarmi, eppure non posso e non riesco a farlo. Mi sento oppressa, su ogni minima cosa che faccio, ho sempre paura di sbagliare, di essere l'errore della famiglia, quella figlia che sarebbe meglio nascondere. Non riesco a parlarne con i miei, provare a spiegare loro come mi sento eppure non ce la faccio più. Neanche con mia sorella ho uno splendido rapporto e, sebbene lei voglia che io parli con lei, sento di non essere abbastanza coraggiosa per farlo. Mi vedo decisa per ogni cosa che dico, non mi sento mai abbastanza, e sentire le tue "amiche" affermare "mi ha rotto i c******i" non fa che farmi sentire ancora più sbagliata. Avrei solo bisogno di un abbraccio in più, un piccolo sorriso, o anche un semplice "credo in te, so che ce la farai" perché da sola non riesco. Non ho la fiducia in me stessa che vorrei avere e nemmenk il supporto dei miei che vedono costantemente mia sorella come la migliore, quella a cui dovrei tenere e che dovrei imitare. Io invece vorrei solo essere me stessa e ricevere più amore...
  24. Earlier
  25. Diego86

    Miglioramento vita

    Salve a tutti sono una ragazzo di 33 anni. Dall'infanzia la mia vita l'ho vissuta in modo pesantissimo e con molta difficoltà. Premetto che ho avuto un trauma a cui davo la colpa di ogni mia sconfitta perché al tempo non potevo sapere cosa in realtà avevo. La mia malattia cronica purtroppo non è diagnosticabile e tanto meno riconosciuta ma questo più di tanto non mi importa perché dopo più di 20 anni di analisi mediche e tentavi di venirne fuori adesso con questa cura, senza psicofarmaci (mai assunto in vita mia), sto cominciando a vivere una vita normale. Ed è questo il punto, da quando ho cominciato a stare bene, sia fisicamente che mentalmente, ho passato un periodo con un bombardamento di emozioni e coscienza della realtà che subito mi hanno sopraffatto. E' come reintegrare più di 20 anni di passaggi della vita elementari in 7 mesi. Essere chiusi dentro un camera di vetro in cui vedi come tutti riuscivano a vivere normalmente, invece io era già tanto se riuscivo ad alzarmi dal letto la mattina. Mi continuavo a dire che ero depresso, che era solo una mia sensazione e dovevo venirne fuori. Ma più gli anni avanzano e più peggioravo sia nella mente che nel corpo. Dopo che i dolori cronici a schiena, a gambe e braccia con la stanchezza cronica si sono fatti ingestibili ho cominciato a farmi guidare da essi. Visto che molte volte ero in seria difficoltà ad eseguire delle azioni semplici cominciarono ad aumentare ansia, paura, nervosismo e sconforto. C'è da dire però che adesso sto bene sebbene qualche dolore si ripresenta quotidianamente. Volevo chiedere se qualcuno abbia passato una situazione molto simile. Cioè partire da zero, che tutto il male si stia dissipando senza che te ne rendi conto. Guardare una ragazza negli occhi e non dover nascondere quello che provi perché avevi una vita piena di dolori e sapevo che non sarei riuscito a farla sentire una persona speciale. Se qualcuno ha avuto una vita simile alla mia, e volesse parlarne, può tranquillamente scrivermi. Io non sono né uno psicologo e né un dottore. Non voglio dare consigli che possano nuocere a persone ma a me faceva piacere parlare con persone che hanno avuto difficoltà nella vita come le mie. Buona serata.
  26. Grazie per il tuo messaggio di speranza. Non so cosa direbbero i vari sedicenti scienziati di fronte alla tua storia, visto che senza la figura dell' "esperto" a dir loro non se ne può uscire. Un abbraccio
  27. Infermieristica o medicina sarebbero alla tua portata? Le hai già prese in considerazione?
  28. In realtà l'anno sabbatico l'ho già preso e ho lavoricchiato di tanto in tanto ma appunto non è servito molto a chiarirmi le idee. Sento di avere una predisposizione ad aiutare gli altri e in particolare i bambini o le persone che in generale hanno bisogno di assistenza non per forza a livello fisico ma anche a livello psicologico/sociale. Grazie per la risposta!
  29. Ciao! La scelta dell'Università è una questione delicata e dipende anche dalle inclinazioni e dagli interessi personali. Sicuramente sai cosa ti piace e quali sono i tuoi punti di forza Io ti consiglio di valutare molto il peso che avrà la tua laurea nel mondo del lavoro. Se sarà capace di farti guadagnare la pagnotta, farti risparmiare qualcosa e pure quanto tempo ci metterai prima di mettere a frutto i tuoi studi. A volte questo può significare anche studiare qualcosa che non ti farà piacere. Le passioni e gli interessi poi possono essere coltivati anche al di fuori dell'ambito lavorativo e almeno a mio parere, così possono essere vissuti con più piacere senza avere costantemente la pressione derivante dal doverne trarre profitto. Mi piace la tua idea di prenderti un anno sabbatico. Cosa hai intenzione di fare li? :)
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