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  1. Nell'ultima ora
  2. se prende già psicofarmaci, molte volte sono anche quelli che possono provocare goffaggine o confusione mentale.
  3. Ieri
  4. Si noi ora stiamo iniziando un percorso ho solo paura che non sia depressione ma qualche tipo di demenza appunto perché avvolte non riesce neanche vestirsi sbagliando proprio il modo inizia ad avere anche problemi di linguaggio la psicologa mi ha detto che può succedere in caso di depressione forte perché purtroppo la mente è oscurata e non si pensa a nient altro volevo solo capire se se qualcuno avuto esperienze simili
  5. Anche la mia mamma aveva passato un periodo così. Lei aveva una brutta malattia. Eppure, nonostante quello, era riuscita a superare la depressione e l'ansia. Non voglio dire che fosse felice di essere malata. Ma probabilmente aveva avviato un percorso di fede che la aiutava molto. Chiaramente era anche seguita da un medico che le prescriveva degli psicofarmaci, ma non era una terapia pesante.
  6. EsserePace

    La mancanza di un' amica

    Ciao. Io col mio migliore amico, mi sono separato e riunito un paio di volte nell'arco di qualche decennio. Ti consiglio di aspettare, magari anche la tua amica ne ha bisogno. Aspettare non vuol dire dimenticare. Ma in queste cose la fretta di risolvere non sempre ha buoni effetti. Più in là le scriverai. Magari degli auguri per un compleanno o per natale. Il tempo aiuta.
  7. Ultima settimana
  8. Salve, volevo capire un pó la situazione di mamma sono già stata da una psicologa per iniziare una terapia familiare consigliata da lei visto che mamma non vuole farsi curare e rifiuta di fare un consulto con un psicologo volevo solo capire la depressione seria porta anche non ragionare più con la testa e addirittura mia madre in alcuni casi non è grado di vestirsi sbagliando il modo ho paura che non sia depressione ma qualche tipo di inizio di demenza.
  9. Lisa.amy

    La mancanza di un' amica

    Ciao a tutti, sono una ragazza di sedici anni. In quarta elementare nella mia scuola è arrivata una nuova compagna. Siamo diventate quasi subito amiche, ci vedevamo sempre ed ero spesso a casa sua. In poco tempo siamo diventate quasi migliori amiche, ci consideravano praticamente sorelle e non riuscivano a stare tanto tempo l'una senza l'altra. Alle medie purtroppo abbiamo scelto due scuole diverse. Io per questo ero molto triste ma lei mi ha promesso che saremmo rimaste amiche e che non ci saremmo mai allontanate. Abbiamo cercato di mantenere i rapporti ma sfortunatamente li abbiamo persi e le nostre strade si sono allontanate sempre di più. Non la vedo dalla prima media e mi manca molto. Più volte ho provato a riallacciare i rapporti ma è stato molto difficile perché abbiamo due vite molto diverse. Ormai non ci sentiamo da anni, ci facciamo solo gli auguri di compleanno. Vorrei tanto riuscire a rivederla e a riallacciare i rapporti (ovviamente non pretendo che torniamo quelle di prima mi basta solo essere sua amica, i ricordi che ho con lei sono bellissimi) ma non so come fare. Voi cosa mi consigliate?
  10. Il mio consiglio sarebbe di cambiare casa ma visto che non hai un lavoro immagino che tu non possa permettertelo. Quindi ti posso dire di trovare nuove amicizie che ti possano aiutare e che ti possano sostenere nelle tue scelte (le amicizie le puoi trovare suo social, oltre che nella vita reale), e ti consiglio anche di non ascoltarla seguendo i tuoi sogni e quello che vuoi fare tu, so che può essere difficile cercare di fare ciò che vuoi quando al tuo fianco hai qualcuno che ti demoralizza ma devi essere forte. Il motivo per cui lei ti vuole buttare giù è perché quando si ha la vita rovinata spesso si tende a cercare di rovinarla anche a chi ti sta intorno (per invidia o per egoismo) perciò non farti più rovinare la vita da qualcuno che lo fa solamente per egoismo. Secondo me hai bisogno anche di qualcuno che ti stia accanto dandoti il suo amore. Potresti provare a incontrare qualche uomo su di un sito di incontri (stando attenta perché c'è anche gente che cerca di truffarti o di farti comunque del male). Quando avrai un lavoro fisso potresti provare ad andare in palestra (sembra una stupidaggine ma aiuta molto a sfogarsi) e (se hai un uomo al tuo fianco ovviamente) potresti provare ad avere una famiglia, sempre se riesci ancora ad avere figli. Comunque è importante che tu segua quello che vuoi fare quindi iscriviti all'Università, vai in Giappone per il concorso vinto e fai ciò che ti rende felice.
  11. Buongiorno, Ho 44 anni e una vita distrutta da una madre con gravi problemi psicologici che ha perso il padre da bambina è la prima figlia causa nascita prematura. Sono stata per tutta la vita la sua cloaca dove evacuava le sue follie e crisi psichiatriche, quando avevo 10 anni ha anche tentato di strangolarmi. Mi ha fatto terra bruciata con tutte le amicizie e amori, poi non contenta, dopo che ho perso il lavoro 10 anni fa e Sono rimasta precaria fino ad oggi, mi sta facendo la guerra perché vorrei iscrivermi all'Università. Infatti devo pensare al mio futuro, dovrò mantenermi da sola senza l'aiuto di un compagno. L'anno scorso ho vinto un concorso per andare a a studiare 6 mesi in Giappone e ogni giorno, in modalità diabolica, mi ha scoraggiata demolendo ogni mia motivazione. Quest'anno vorrei iscrivermi al corso di laurea del triennio e giorno dopo giorno infierisce per demolire i miei sogni e la mia vita. Perché mi vuole distruggere la vita? Come posso proteggermi da questa strategia di scoraggiamento giorno per giorno? Che meccanismo sta dietro? Grazie a chi vorrà aiutarmi, sono al limite delle forze.
  12. rufuge, salve, anche io sono un uomo insospettabili con la passione del travestimento in pvt, purtroppo essendo sposato non mi è x niente facile vivere il mio lato femminile con serenità. Beata te che puoi vivere e condividere il tuo lato femminile con tua moglie, farei qualsiasi cosa per vivere con serenità la mia vera identità sessuale con la mia moglie, purtroppo muoio della paura della sua reazione se le raccontassi tutto. Premetto che no sono gay e che i maschietti non mi piacciono, amo esclusivamente trans, trav e donne amanti strapon. Ho tentato trovare il coraggio x parlargli, ma lei ha già manifestato in varie occasioni di trovargli ridicoli e disgustoso. Aiuto, cosa me consiglia di fare? Ho pensato di trovarmi una come me x relazione occulta, purtroppo non riesco più a sopprimere la troietta che porto dentro. Kiss
  13. In precedenza
  14. Buonasera, scrivo questo reduce da una festa che mi ha fatta stare malissimo.... ho conosciuto questo ragazzo 5 mesi fa, una persona estremamente introversa ed insicura, che non crede MAI di piacere a nessuno finché non glielo dici in faccia d chi più ne ha più ne metta. A me lui piace tantissimo, ma non capisco perché mi tratti diversamente dalle altre! Vi spiego: io sono l’unica ragazza a cui scrive tutti i giorni, usando delle scuse ovviamente. Le altre non le considera proprio. Possiamo dire di avere un bel rapporto virtuale ma dal vivo è come se non esistessi! In questa settimana ci sono uscita 4 volte ed è assurdo come ogni volta lui, essendo timido, scherzi (anche se poco) con TUTTI tranne che con me! Evita proprio di guardarmi negli occhi. È come se avesse paura. Questa cosa mi fa stare male, perché anche gli altri notano come lui, quando siamo da soli è perfettamente a suo agio mi parla e tutto, mi abbraccia, ma quando siamo in gruppo, l’unica che evita di guardare o sfiorare come se avessi una qualche malattia sono io. È perennemente teso con me e non capisco assolutamente cosa possa avergli fatto. Ma in chat è sempre lui a cercarmi! È spesso parliamo per ore e ore, ma dal vivo cambia completamente! Le altre ragazze (ovviamente quelle che sono sue amiche strette) le abbraccia senza problemi, ci parla, va da loro e ci scherza, a me evita proprio! E se scherza con me, sembra che si vergogni e non veda l’ora di finirla. Io non capisco il perché di questo comportamento. Anche stasera, se capitava che c’ero io e due ragazze, lui sì avvicinava parlava con loro E BASTA, a me manco mi guardava. Non so cosa pensare. Ma in chat è tutto nella norma, abbiamo feeling è tutto. Sono l’unica in assoluto che tratta così...io ci sto male, mi piacerebbe parlarci un po’ di più, scherzarci... ma non ce la fa. Io non capisco proprio. Anche io sono come lui, parlo con tutti ma evito lui perché mi vergogno da morire. A momenti sembra quasi mi schifi, a volte è distaccato, ad esempio una volta al mare una mia amica gli si è avvicinata e si è poggiata su di lui e lui ok non ha fatto una piega, lo ha fatto un’altra stessa cosa, lo faccio io e si lamenta dicendo che ho il costume bagnato! Mi fa sentire quasi umiliata! Non ne capisco il senso. Ripeto, scherza anche con me a volte, ma è come se si sforzasse.
  15. Buonasera, scrivo questo reduce da una festa che mi ha fatta stare malissimo.... ho conosciuto questo ragazzo 5 mesi fa, una persona estremamente introversa ed insicura, che non crede MAI di piacere a nessuno finché non glielo dici in faccia d chi più ne ha più ne metta. A me lui piace tantissimo, ma non capisco perché mi tratti diversamente dalle altre! Vi spiego: io sono l’unica ragazza a cui scrive tutti i giorni, usando delle scuse ovviamente. Le altre non le considera proprio. Possiamo dire di avere un bel rapporto virtuale ma dal vivo è come se non esistessi! In questa settimana ci sono uscita 4 volte ed è assurdo come ogni volta lui, essendo timido, scherzi (anche se poco) con TUTTI tranne che con me! Evita proprio di guardarmi negli occhi. È come se avesse paura. Questa cosa mi fa stare male, perché anche gli altri notano come lui, quando siamo da soli è perfettamente a suo agio mi parla e tutto, mi abbraccia, ma quando siamo in gruppo, l’unica che evita di guardare o sfiorare come se avessi una qualche malattia sono io. È perennemente teso con me e non capisco assolutamente cosa possa avergli fatto. Ma in chat è sempre lui a cercarmi! È spesso parliamo per ore e ore, ma dal vivo cambia completamente! Le altre ragazze (ovviamente quelle che sono sue amiche strette) le abbraccia senza problemi, ci parla, va da loro e ci scherza, a me evita proprio! E se scherza con me, sembra che si vergogni e non veda l’ora di finirla. Io non capisco il perché di questo comportamento. Anche stasera, se capitava che c’ero io e due ragazze, lui sì avvicinava parlava con loro E BASTA, a me manco mi guardava. Non so cosa pensare. Ma in chat è tutto nella norma, abbiamo feeling è tutto. Sono l’unica in assoluto che tratta così...io ci sto male, mi piacerebbe parlarci un po’ di più, scherzarci... ma non ce la fa. Io non capisco proprio. Anche io sono come lui, parlo con tutti ma evito lui perché mi vergogno da morire. A momenti sembra quasi mi schifi, a volte è distaccato, ad esempio una volta al mare una mia amica gli si è avvicinata e si è poggiata su di lui e lui ok non ha fatto una piega, lo ha fatto un’altra stessa cosa, lo faccio io e si lamenta dicendo che ho il costume bagnato! Mi fa sentire quasi umiliata! Non ne capisco il senso. Ripeto, scherza anche con me a volte, ma è come se si sforzasse.
  16. Salve a tutti, vi scrivo perchè ho come l'impressione di avere un problema e non so da cosa può essere dovuto e se è una cosa passeggera che con l'età sparirà o mi terrò sempre incollata. Il problema è che quando sono con una ragazza che mi piace tanto ho una fortissima ansia, sento come qualcosa in mezzo al petto come si scaldasse e respiro più lentamente, come se fossi appena soffocato. per fortuna non mi capita ogni volta che sono con una ragazza ma finora è successo solo con due (che sono quelle che mi sono veramente piaciute e a cui ero veramente affezzionato, con le altre non mi sono mai sentito totalmente sincero), e neanche ogni volta che ero con loro sono in momenti particolari ad esempio se dovevamo uscire o ci ricominciavamo a sentire. Posso capire che un po di ansia è normale quando si esce con qualcuno che ti piace, magari per paura di deludere le sue aspettative ma quello che non mi spiego è perchè mi venga in determinati momenti dove "non ne ho bisogno", ad esempio ieri sera una di queste ragazze mi ha scritto che gli mancavo, quale motivo avre di essere ansioso rispetto a questo? Poi la percepisco come una ansia diversa: se faccio un esame universitario ho il timore di far male perchè ci tengo e ho un pò di ansia, ma non è assolutamente in questa forma e sopprattutto dopo una decina di minuti passa, mentre questa rimane come un residuo anche per uno o due giorni dopo il fatto e come ora sento un peso, e credo quasi sia una cosa intrinseca a me e che in realtà non passi ma me ne dimentichi. Grazie mille per le risposte e per l'aiuto. PS sono nella sezione giusta o devo spostare il post?
  17. Io e G. Ci siamo conosciuti a metà novembre 2018, mentre ero in pausa con la mia ex, B. Dopo 3 settimane ci mettiamo insieme in seguito alla rottura definitiva con B. A settembre 2018 mi ero infatti trasferito e cambiato lavoro per ambizione e progetti di vita con B, ma poi tutto è andato a rotoli anche perché sul lavoro non supererò il periodo di prova e verrò licenziato a fine novembre 2018. Sono costretto a tornare al mio paese di origine, tra me e G ci separano 50 km. Il 2019 sarà un anno molto difficile a livello personale: cambierò 5 posti di lavoro in quanto tutti contratti temporanei o aziende poco serie e il mio umore è via via peggiore. G però è sempre lì, mi sostiene e mi incoraggia, ma a volte il fine settimana non mi va nemmeno di vederla perché troppo impegnato a rimuginare sul mio passato. A ottobre 2019 accetto una proposta di lavoro come operaio addetto al confezionamento alimentare pur di non stare a casa con le mani in mano, in quanto vicino casa, sebbene aspirassi nuovamente da impiegato (sono laureato in economia e commercio). Il mio umore peggiorerà ancora e, unito ad una serie di errori, causerà una crisi tra me e G tra dicembre 2019 e gennaio 2020, col risultato che ci lasciamo il 19/01/2020. Dopo una settimana ci ricongiungiamo e decidiamo per ripartire alla grande, con io che prometto di essere più positivo e presente. Un'altra brutta litigata avuta il 9/02/2020 ha rischiato però di far saltare nuovamente tutto, in quanto avevo proposto a G di andare a convivere perché avevo trovato lavoro vicino a lei, ma lei si è rifiutata. Avendo avuto una proposta lavorativa migliore attaccata a casa mia, decido di tornare lì, vista anche la situazione non facile tra me e lei. Da lì le cose sono ripartite alla grande, poi è arrivato il lockdown che ci ha impedito di vederci per 2 mesi (dal 4 marzo al 4 maggio, viviamo in 2 regioni diverse). In questo periodo sono molto irritabile per via di discussioni continue coi miei genitori e mi sfogo molto con G, che inizia a mostrare segni di insofferenza. Anche a maggio le cose non migliorano e inizio ad essere molto puntiglioso nei suoi confronti, che si presentava in ritardo ai nostri incontri o visualizzava i messaggi per poi rispondere dopo delle ore (cosa che ha sempre fatto, ma che ultimamente mi dava molta più noia). G inizia sempre di più a dare segnali di insofferenza che io paradossalmente non colgo. Il 31 maggio ci vediamo e siamo d'accordo per passare il ponte del 2 giugno da soli nella mia seconda casa, ma la vedo strana: scoppia in lacrime e mi dice che forse si è rotto qualcosa dentro di lei e che non sa se mi ama ancora o è solo affetto. Faccio le mie rimostranze dicendo che il lockdown non ha di certo aiutato a recuperare un rapporto in ricostruzione e decidiamo di passare insieme i 3 giorni: lei si comportava da fidanzata dolce, io ero più dubbioso e spiazzato dal suo comportamento ambiguo. Ci salutiamo il 2 giugno sera con l'accordo di dare il 100% per mandare avanti il nostro rapporto. Il giorno dopo in pausa pranzo, lei mi telefona e sembra averci ripensato. Ci rivediamo la sera stessa a 4 occhi e dice di non amarmi più perché sono sempre negativo e non ho fatto grossi miglioramenti in merito all'essere più sereno o positivo. Io lì perdo la testa e inizio a smattare, minacciando vendette future e cercando di non farla montare in macchina. Alla fine lei chiamerà addirittura le forze dell'ordine e me ne andrò. Adesso se la ricerco ha detto che mi denuncia (preciso di non averle messo le mani addosso), ma non ho intenzione di demordere. Vorrei fare di tutto quanto lecito per riaverla con me e dimostrarle che posso e voglio cambiare. Lei sapeva già dall'inizio che avevo problemi di gestione della rabbia e tratti di personalità borderline, ma l'ha sempre accettato. Strategie? PS, io ho 31 anni e lei 30.
  18. Varidoianis

    ciao a tutti

    ciao a tutti, sono nuovo, 31 anni da Firenze. Depresso, instabile e borderline. Ma ho anche dei difetti.
  19. ho 16, da qualche mese sto con una ragazza.. e inizialmente andava tutto bene ed ero molto felice. Da un po' di tempo invece provo una gelosia incontrollabile dovuta spesso anche a motivi futili (ad esempio se mette il cappello di un suo amico o se fa storie su instagram con qualcun'altro) e pur sapendo che questi non siano motivi giustificabili questa gelosia mi provoca un ansia fortissima, mi si chiude lo stomaco e mi viene da piangere. Ci vediamo spesso anche perchè siamo nello stesso gruppo di amici ma proprio per questo motivo ogni volta che la vedo scherzare con qualcunaltro mi rovino il pomeriggio o la serata. è la prima volta che tengo davvero tanto ad una persona in particolare ad una ragazza e non voglio rovinare tutto per questa gelosia che mi provoca tutto il resto ogni volta... anche perchè poi sto male quando non la sento.Ne ho parlato anche con lei pero' non posso certo evitre che lei non abbia amici..vorrei solo essere felice con lei come tutte le coppie ma ogni volta sto male e non so come risolvere il problema datemi una mano perfavore.
  20. Salve a tutti, spero che qualcuno possa aiutarmi a risolvere questo enigma che non mi fa più dormire. Sarebbe gradita anche risposta da professionisti psicologi e sessuologi. Sono una donna di 35 anni in una relazione, da un anno e mezzo, con un uomo di 49 anni. Questa storia è stata caratterizzata fin da subito da una grande e intensa sintonia sessuale. Da subito l’uno per l’altra non abbiamo avuto tabù e abbiamo sperimentato tutte le nostre trasgressioni. L’intesa era davvero totale. Mi sentivo voluta, cercata, desiderata tantissimo. Oltre all’aspetto sessuale sono cresciuti anche i sentimenti (lui all’inizio era impegnato con un’altra donna che ha lasciato). Il mio partner soffre di disturbi della personalità, abbiamo avuto grandi scontri in passato ma ci siamo sempre rappacificati e il cercarsi fisicamente non è mai calato. Al massimo lui resisteva un paio di giorni poi sentiva il desiderio di avermi. Con il covid è cambiato tutto! Il mio partner fa parte di quei lavoratori che più hanno patito l’arresto delle attività. Ha perso il lavoro (che per lui era tutto), si è trovato senza casa, senza più prospettive ed è caduto in una depressione profonda. Io l’ho sostenuto, anche economicamente, non gli ho mai fatto pesare nulla, gli ho messo a disposizione casa mia e tutto quanto fosse in mio potere per superare questo momento. Io lavoro, non ho problemi economici e potrei tranquillamente permettermi una vita a due, sicuramente con qualche piccolo sacrificio ma non sarebbe impossibile. Il problema è che lui non mi desidera più. Assume degli psicofarmaci non a piccole dosi, tra questi valium, e non ha più voglia di fare nulla, neanche l’amore. Una delle ultime volte si è addormentato mentre stavamo facendo sesso. Non esce di casa, passa le sue giornate davanti alla tv o a guardare serie. In un’ultima discussione gli ho chiesto di dirmi se avesse un’altra, se io non gli piacessi più, si è arrabbiato e ha detto che io non capisco proprio quello che lui sta passando interiormente, che devo lasciarlo stare e che ha un calo totale della libidine. Gli ho rinfacciato anche di essersi addormentato e temo che lui ora abbia anche ansia da prestazione. Io non credevo alla sua mancanza di appetito sessuale. Poi, ho parlato con dei miei amici uomini e mi hanno detto che in condizioni di forte stress e di depressione può assolutamente succedere che manchi del tutto la voglia di fare sesso. Io sono molto incerta, confusa. Dopo un periodo di distanza di dieci giorni abbiamo ripreso a parlarci e lui subito ha manifestato un forte interesse sessuale, proponendomi anche un nuovo gioco erotico, era un modo per dirmi che mi desidera sempre, ma in realtà questa focosità si è spenta poco dopo senza nessun rapporto. i suoi problemi e guai finanziari sono elevati, lui mi parla, mi racconta tutto e sento che mi vuole molto molto bene, ma può davvero la depressione maschile, l’uso dei farmaci, le forti pressioni da parte mia sull’avere rapporti averlo fatto bloccare del tutto? Chiedo agli uomini in particolare: vi è mai capitato? Vi siete mai sentiti così? io parto sempre dal presupposto di non eccitarlo più, di non piacergli più, e mi viene facile pensare che ci sia qualche altra. Lui dice che se non mi volesse più me lo direbbe, ma che sta male lui per primo perché non ha nessun impulso. Fino a un mese fa bastava sfiorargli la mano per fargli avere un’erezione, ora non riesce più neanche con stimolazione orale. che cosa devo pensare? Che cosa posso fare? Davvero mi vuole ancora o sta aspettando che mi allontani da sola? io lo amo moltissimo. Solo a vederlo gli salterei addosso. E nessuno mi ha mai presa come lui. Devo aspettare? Devo lasciarlo? Non so che fare. Non vuole rivolgersi a un terapeuta: conosce la causa della depressione e dice che un uomo senza il suo lavoro non vale nulla, che è un poveraccio, che non ha più nulla. È arrivato a dirmi: meglio farla finita per sempre se continua così. Come posso aiutarlo? Ho smesso di arrabbiarmi, lo tratto con dolcezza e comprensione, lui mi stringe. Ma in un periodo così nero perché non mi vede come un’àncora? Io ci sono, non è tutto perduto... davvero la depressione maschile annienta ogni atto volitivo? scusate la lungaggine ma non so con chi parlarne e dove sbattere la testa. grazie a chi mi risponderà.
  21. Salve, vorrei approfondire molto bene il tema dell'attaccamento, vorrei un consiglio. Ho individuato due testi: Attaccamento e perdita, il classico testo di Bowlby Manuale dell'attaccamento, che probabilmente è più aggiornato Dato che si tratta in ogni caso di un impegno notevole, vorrei un consiglio, tra questi due o eventualmente altri testi Avevo magari pensato di comprare il Manuale dell'Attaccamento e Una base sicura,, per leggere anche qualcosa dall'ideatore della teoria. Grazie per l'aiuto Alex
  22. Buongiorno, mi trovo a scrivere in questo forum chiedendo un parere su una condizione che mi pesa ormai da tempo. Sono una ragazza di 30 anni, con una situazione sociale molto gratificante dal punto di vista delle amicizie, del lavoro e della famiglia. Sono molto socievole, di aspetto discreto (tranne una magrezza un po' evidente che a volte mi crea qualche insicurezza se penso di dover mostrare il mio corpo) ma in generale non ho mai avuto problemi nel relazionarmi con la persone. Il problema nasce però quando devo relazionarmi con l'altro sesso, non dal punto di vista amicale, dove non ho alcuna difficoltà, ma dal punto di vista del rapporto di coppia. Nonostante siano stati parecchi i ragazzi che negli anni mi hanno dimostrato interesse, non ho mai avuto una relazione seria. In altre parole, non ho mai avuto un rapporto sessuale. Da sempre tendo ad escludere a priori qualsiasi tipo di possibilità, a volte perché frenata dall'aspetto fisico a volte da aspetti caratteriali. Per la prima volta, 4 anni fa, mi sono innamorata di un ragazzo ma, anche in quell'occasione, l'idea di avere un contatto intimo con lui, che fossero baci o un rapporto sessuale, mi metteva molto in difficoltà. Un giono ha preso lui l'iniziativa baciandomi e, dopo quell'occasione, mi sono sentita notevolmente più sciolta. Dopo soli 3 mesi di frequentazione però, lui si è dovuto trasferire per lavoro e ha preferito chiudere il rapporto. Quell'esperienza mi ha lasciato destabilizzata per molto tempo e mi ha cambiata profondamente. Un paio di anni dopo ho conosciuto un altro ragazzo al quale mi sono legata molto e per il quale sentivo profondo affetto e attrazione, ma anche in quel caso l'idea del contatto fisico più intimo mi creava un blocco tale da non riuscire ad avviare poi una relazione vera e propria. Da qualche mese ho conosciuto un collega con il quale sento una buonissima intesa anche mentale. A differenza di molti ragazzi, lui non mi ha mai trasmesso l'ansia di chi ha fretta di concludere ed è per questo che ci siamo visti spesso ultimamente e non ho avvertito il bisogno della fuga. Quando sono con lui percepisco che, da parte mia, c'è fisicamente una forte attrazione, ma quando ieri ha dimostrato di volermi baciare, ho cominciato via via a chiudermi, tentando di cambiare discorso. Forse il punto è proprio questo, riesco ad essere abbastanza sciolta finché non sento che dall'altra parte ci si aspetta qualcosa da me. Quando interviene quella sensazione, la testa si riempie istantaneamente di paranoie focalizzandosi su qualsiasi difetto fisico dell'altra persona, su quanto impacciato potrebbe essere il contatto in un bacio, ecc, ecc. Poi, passato quel momento, torna la tranquillità e, generalmente, anche l'attrazione. E in seguito, esasperata la persona in questione da questi alti e bassi inspiegabili, la faccio fuggire ed è lì che mi pento per tutti questi blocchi che non riesco a controllare. Ringrazio in anticipo se vorrete darmi un parere in merito.
  23. Ciao a tutti, io sono insieme al mio attuale compagno da quasi 2 anni... All'inizio andava tutto bene, tante uscite, condividevamo davvero tutto insieme, dalla casa, al risolvere i problemi... Ora sono settimane che ce tensioni continue litigate, quasi 3 mesi fa ho avuto problemi in famiglia con mio padre che è stato ricoverato in ospedale x problemi psichiatrici, affetto da disturbo della personalità... Io è 3 mesi che non sono più la stessa, mangio pochissimo, sempre nervosa... Lui appena successo mi ha sostenuto in tutto ora sembra stufo di qst situazione di mio padre... Io sto soffrendo molto anche xk sono intervenuti i servizi sociali e nn si sa dv andranno... Da gennaio è tornato a farsi vivo il mio ex, è da settimane che lo vedo e credo k tra noi nn sia mai finita... È da 2 anni k proviamo a cercarci ma nn avevamo più i numeri, bloccati su Facebook e instagram... Abbiamo capito di provare entrambi ancora quel sentimento forte ancora di più si 2 anni fa... Nn so più che fare, ma credo di jon amare più il mio compagno
  24. Secondo me dovresti parlare con lei seriamente e dovresti dirle di essere sincera se no il vostro rapporto non può andare avanti bene. Se lei continua a mentire non ha senso andare avanti. Se inizierà a dire la verità puoi provare a continuare la relazione. Può darsi che lei gli abbia scritto in un momento di insicurezza e da li si sia fatta trasportare appunto perché in lui ha trovato qualcosa che le serviva in quel momento, come ti ha spiegato. Come può anche essere che non si trovasse più bene nel vostro rapporto e per questo voleva tradirti. Mi sembra che tu abbia le idee abbastanza confuse, per questo ti suggerisco ti parlarne con lei in modo serio.
  25. Lisa.amy

    SFIDUCIA

    Io non ho ancora avuto esperienze simili ma provo ad aiutarti. Allora o provi a fare finta di nulla cercando di non farti venire altre paranoie su di lei per il bene del vostro amore e di vostro figlio, in generale della famiglia che avete creato, oppure (cosa che farei anche io) potresti provare a farla ingelosire con qualcuna, naturalmente senza fare nulla di concreto. Se hai delle amiche potresti chiedere ad una di loro (che sia single magari) se ti può aiutare a farla ingelosire, cosi si renderà conto di quanto sei importante per lei. Ti consiglio comunque di andarci piano nel farla ingelosire perché non vorrei che dopo ti lasciasse: io non so lei come sia di carattere, tu che la conosci se vuoi utilizzare questo consiglio mettilo in atto in base al suo carattere. Cerca comunque di non sbilanciarti troppo su tutto quello che fai per non mettere a rischio la vostra relazione, mi dispiacerebbe se le cose tra di voi andassero male visto anche che avete un figlio, oltretutto piccolo, che potrebbe soffrirne, per questo ti consiglio di essere cauto.
  26. ragazzi!!!! l'unica cosa che dovete fare ed anche subito è curare immediatamente la depressione!!! che non credete di avere insieme ad altre patologie che sono correlate per trascuratezza dato che è difficile parlarne con qualcuno. FORZA E FATE SUBITO UNA TELEFONATA AD UNO SPECIALISTA PSICHIATRA tornerete a vivere . Non siete voi a pensare ma è il cervello che vi crea questi pensieri malati e che fanno male...forza e coraggio chiedete al medico
  27. alla fine sei riuscito a risolvere il tuo problema? Esiste un modo per uscire da questo dolore?
  28. Per essere arrivato a questa splendida auto critica o meglio valutazione corretta del tuo IO , vuol dire che il tuo cambiamento è iniziato da tempo e vedrai come per tutti noi che siamo già cresciuti e ci siamo già passati davanti a questo senso di inadeguatezza , sarà un successo! Io però ti consiglio di non vivertela da solo continua a frequentare gli amici ed esci tanto ti abbraccio forte buona vita
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