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  1. Oggi
  2. hai sbagliato forum credo..per i racconti erotici prima porta a destra
  3. Salve a tutti sono un ragazzo di 22 anni e sono in una situazione di confusione, vi racconto un po' la situazione attuale sono fidanzato da quasi 4 anni e non capisco se quello che provo per lei é affetto o é amore ... Racconto un po' dicendo che si tratta della mia prima relazione seria iniziata a 18 anni per gioco, conosciuti e frequentati per due mesi mi sono innamorato di lei non per il suo corpo ma bensì per il suo comportamento , il sentirsi amato per la prima volta , i baci ovunque come i primi fidanzamenti adolescenziale diciamo ...conosciuti e frequentati per 2 mesi era il momento di ritornare in patria. Ero follemente perso e la voglia di rivederla era altissima... Non vi ho detto che si tratta di una relazione a distanza quindi potevamo vederci solo il weekend. I primi due anni devo dire che li abbiamo passati molto bene ,ci siamo conosciuti sempre di più e provo sempre un sentimento che mi piaceva , insomma adoravo stare insieme a lei e non potevo farne a meno. Dal terzo anno mi ero messo in testa che la distanza non era più cosa per me, questa sensazione era iniziata quando volevo capire come era vivere vicini, condividere quelle piccole cose ; in quel periodo vedevo molti miei amici che condividevano con la proprio/a lei o lui momenti o semplicemente anche andare a prendere un caffè insieme, e sentivo che a me questa cosa mancava molto. Non potevo quindi condividere con la mia ragazza tutto il tempo che desideravo ed era poco il tempo limitato , ecco cosa mi mancava . In quell anno ho conosciuto una ragazza senza che lei sapesse nulla, il fatto é che tra impegni e università e tutto la relazione era diventata fiacca , é vero che ero sempre contento di vederla ma non ero soddisfatto, non mi era concesso andarla a trovare durante la settimana così ho optato per altro (questo é un mio pensiero che avevo nella testa , ma non ero sicuro dei quello che stavo facendo ) insomma non stavo cercando una ltra ragazza, ma cercavo compagnia durante la settimana. Senza farlo apposta ho conosciuto questa ragazza, si é un é creata subito una amicizia anche se l' intento era quello di provarci un po' per gioco ( una sorta di flirt) continuando si é creata una forte amicizia. Ammetto che non stavo cercando un altra persona, la consideravo per lo più un amica ,però di fatto mi sentivo meglio con lei che con la mia ragazza. Mi spiego meglio la sentivo e la chiamavo tutti i giorni e parlavamo di qualsiasi cosa, siamo usciti anche più volte insieme per andare a prenderci un caffè o mangiare insieme ... Ho capito però che mi stavo troppo affezionando a lei e trascurando la mia ragazza, convinto che non fosse la cosa giusta e sentivo che anche se non c' era ancora qualcosa per la mia ragazza , avevo preso una scelta quella di chiudere i rapporti con questa amica, pensando che il problema fosse lei , che mi impediva di non amare a pieno la mia ragazza. Nei mesi successivi infatti ho ritrovato nuovamente quel sentimento che avevo per lei come nei primi mesi di fidanzamento.
  4. vi siete visti 3 volte in un anno..mi chiedo, la vostra conoscenza esattamente su cosa si basa?
  5. Ciao ragazzi, sono una studentessa di psicologia al primo anno di magistrale (in neuroscienze e riabilitazione neuropsicologia a cesena) e mi stavo chiedendo se al termine del mio percorso per me sarà possibile accedere a un lavoro in ambito psicologico che non necessariamente sarà quello neuroscientifico o neuropsicologico... Mi rendo conto che per il primo serve un dottorato e x il Secondo una specializzazione (almeno x diventare formalmente neuropsicologo), ma nel caso io volessi qualcosa di diverso? A me piacerebbe l ambito forense e criminologo (solo che qui a Bologna non ci sono magistrali al riguardo e io ho avuto troppa paura di allontanarmi da cesena a causa di esperienze mie e ansie mie). Non sto dicendo di non essere contenta, neuro è sempre stata la mia intenzione, ma vorrei poi almeno seguire un percorso non strettamente clinico o in ambito di ricerca. Mi piacerebbe molto il master in psicopatologia e neuropsicologia forense a Padova... Ovviamente è un'idea ma secondo voi sarebbe possibile avendo la mia formazione? Scusate la lunghezza... Accetto qualsiasi critica e consiglio. .. Grazie in anticipo
  6. Ultima settimana
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  11. Ciao, scrivo qui per esporre un problema che ormai va avanti da moltissimi mesi. Da un giorno all'altro ho iniziato ad avere forti sbandamenti e vertigini, a cui è seguito un forte attaco d'ansia o di panico che mi ha fatto correre all'ospedale. Qui, svolti tutti gli esami del caso non mi è stato diagnosticato nulla. Per sicurezza mi hanno fatto fare ulteriori analisi come ecocardiogramma, esami del sangue, della tiroide ecc. Tutto nella norma. Il problema è che queste sensazioni sono contunuate, mutando nel tempo. Essendo una persona molto, ma molto, ipocondriaca ho effettuato altri accertamenti - tac alla testa, ecc - e anche in questo caso tutto negativo, con i medici che in coro mi hanno ripetuto che si tratta di una grande forma di ansia e stress. In effetti il tutto è cominciato dopo un mese esatto dalla morte di un mio parente che amavo moltissimo, una morte inaspettata che mi ha causato grande dolore. In contemporanea si sono susseguiti - e continuano tutt'ora - diversi problemi legati al lavoro, dove mi sento frustrato e come "legato", impossibilitato nel migliorare la mia vita lavorativa. Come detto prima questi "sintomi" sono mutati nel tempo, se inizialmente erano giramenti e capogiri poi, complice l'ipocondria, si sono mutati in vari dolori qua e la per il petto, per la testa ecc, aumentando ancora di più la mia ansia e la mia paura di avere qualcosa. Ora sono in una fase in cui queste vertigini e senso di sbandamento sono diminuiti, scomparendo quasi del tutto, lasciando spazio però ad altri fenomeni. Credo si tratti per lo più di attacchi d'ansia o di panico: mentre sono - o almeno tento di esserlo - tranquillo e rilassato guardando un film, leggendo un libro, o facendo una passeggiata con li amici di colpo sento come un "flash" di improvvisa e immotivata paura, come una stretta allo stomaco, come un macigno che mi colpisce. La cosa dura un secondo, non di più, ma è come un fulmine a ciel sereno che arriva e non ti aspetti ma ti sconvolge. Questo mi accade diverse volte, con alcuni giorni dove di questi "attacchi" ne posso contare fino a una decina. Dopo un periodo in cui non ho avuto questi sintomi - non sapete che bello - essi sembrano essere tornati, portando con se anche degli attacchi di paura e ansia: quando mi succedono questi "flash" poi inizio a sentirmi spaventato, in ansia, il cuore batte più veloce, mi sembra di sentirmi male, di lasciarmi andare, e non riesco a calmarmi, ho paura di avere qualcosa e che io stia per avere un malore. Anche se provo a distendermi e a rilassarmi la sensazione, anche se attenuata, rimane e spesso mi tocca ricorrere allo Xanax, prescrittomi dal mio medico, per calmarmi, cosa che effettivamente avviene dopo una 20 di minuti dall'assunzione del farmaco. Dite che sia il caso che io mi rivolga a uno psicologo ? per farmi dare un aiuto per uscire da tutto questo. La mia grande paura data dall'ipocondria è che io abbia qualcosa al cuore. Ho fatto diverse visite ed esami e tutti sono risultati nella norma. Eppure la mia paura rimane: e se hanno sbagliato a fare l'esame ? e se non si sono accorti di qualcosa e invece ho un problema al cuore ? e se tutto questo stress mi sta facendo ammalare ? sono queste, e tante altre, le domande che mi porgo in continuazione, notte e giorno. So che non dovrei, e che dovrei dare fiducia a quello che mi hanno detto i medici, però la paura è tanta, anzi tantissima, e non riesco a calmarmi e a ficcarmi in testa che non ho nulla e sto bene. Non so se sia legato alla mia "fobia" per il cuore, ma il parente che è deceduto - anziano e malato da molto tempo - io sono convinto che sia venuto a mancare proprio per qualche problema legato al cuore. Magari è solo un caso, oppure è la mia mente che sta collegando le due cose, facendomi pensare che anche io, come lui, possa avere un problema simile.
  12. In precedenza
  13. Marco87

    Burn out da lavoro autonomo

    Una cosa è certa: Svegliarsi la mattina per andare a svolgere un lavoro che non ti piace per nulla è veramente frustrante e odioso. Perché non cerchi un altro lavoro? Inizia a mandare cv in giro e vedi cosa succede. Non c’è niente di male e devi trovare la forza perchè altrimenti continuerai a trovarti in questa orrenda situazione: uno sforzo ora per una vita migliore poi.
  14. Marco87

    Cocaina e alcol

    Ciao, mi ritrovo a scrivere qui per raccontarvi la mia storia. Sono circa 12 anni che faccio uso di cocaina e alcool nel weekend. È nato come gioco con i miei amici e poi è diventata un abitudine fissa. ora sono stanco. Non voglio più fare queste cose ma purtroppo non è facile, soprattutto perché il mio problema è l’alcol: dopo che ingerisco una certa quantità di alcol parte la scintilla che mi porta alla ricerca della cocaina. dovrei quindi eliminare totalmente alcol ma non è facile, inizio sempre con degli ottimi propositi ma poi a causa sicuramente della mia debolezza ci ricasco e dinuovo tutto da capo. devo circondarmi di persone positive e buone ma al giorno d’oggi non è facile. aiuti o consigli da dare?
  15. Ciao a tutti! Premetto che io non Sono la classica "sfigata" (anche se è sbagliato etichettare le persone cosí) anzi devo dire che comunque Sono anche Bella dai. Il punto è che non mi piace uscire molto, cioè alcuni Della Mia età vanno in discoteca Al sabato sera fino alle 3 del mattino...ma, io mi chiedo che grande voglia hanno i loro genitori a venirli a prendere a quell'ora? Cioè, le loro esperienze potrebbero farle benissimo quando avranno la loro macchina...che senso ha andare in Disco e dare disturbo ai tuoi cosí da giovani? Anche a me piace la musica e uscire, ma non trovo necessario farlo tutte le sere. Anzi, non lo faccio quasi Mai. Ma io Alla fine sto bene cosí...cioè dopo una settimana stancante a scuola sinceramente io sto benissimo a casa a riposarmi e dormire. È cosí tanto strano? I rapporti umani e sociali Alla fine li ho a scuola, nell'autobus che uso per andare e tornare a scuola...non capisco coloro che dicono "la scuola ti toglie la Vita sociale": già solo che hai delle amiche e ci stai parlando, o che qualcuno ti presenta una persona cosí a caso è già vita sociale...o sbaglio? Cioè se non l'avessi non parlerei proprio con nessuno. Io alcuni miei coetanei non li capisco proprio. Poi boh anche a me piace festeggiare e ballare, ma sto benissimo anche senza. Se dovessi andare in Disco lo farei solo per rimorchiare. Voi che ne pensate?
  16. In questo periodo mi sta pesando molto questo argomento: una ragazza Bella è sempre popolare? Perchè cioè, io lo ammetto che Sono Bella (non voglio vantarmi assolutamente, se volete vi allego una foto), me lo dicono in molti, peró non Sono popolare. In realtà non so se il mio nome sia molto diffuso in giro, ma io ho poche amiche. Zero amici maschi. Ho molti conoscenti. Non vado in discoteca, non mi ubriaco, non fumo e non Sono "t****" come la maggior parte delle tipe. E non penso nemmeno di essere superficiale..anzi io a volte penso troppo, do troppa importanza alle cose e magari mi illudo pure. Peró Sono stra buona e gentile, anche se molti pensano che io me la tiri perchè sto sulle mie..ma in realtà è cosí solo perchè Sono riservata e un po' timida. Non ho molto tempo per uscire perchè devo studiare (faccio il linguistico) e appunto non vado in discoteca il sabato sera come molti. Mi apro solo con le persone con cui mi trovo bene, e Sono poche. Infatti non ho Mai avuto un fidanzato. Invece vedo che tutte le altre ragazze molto belle Sono amiche con tutti, se la tirano, vanno sempre in discoteca ecc...ma Sono io l'unica anormale? Ve lo chiedo perchè molti mi sottovalutano solo perchè Sono Bella e non faccio queste cose, tipo mi considerano "diversa" ? A me pesa molto questa cosa...che ne pensate?
  17. Ciao a tutti. Ogni tanto in giro incontro questo ragazzo (18 anni), lui è molto bello e popolare peró non ha una Bella reputazione (tutti dicono che sia un p*********) e io lo noto che mi guarda con la bocca aperta e le sopracciglia alzate, sembra tipo incantato e poi quando lo sgamo toglie lo sguardo. All'inizio ho pensato fosse solo una Mia impressione...ma è già successo piú volte. Io non so cosa pensare, perchè non voglio illudermi. Avrei già un'idea (ovvero che io lo possa attrarre) il punto è che non riesco a crederci...ammetto di essere Bella dai, peró io non Sono popolare come lui e ho poche amiche e non Sono Mai stata fidanzata. Inoltre lo vedo come "irraggiungibile" per me anche se comunque molti mi dicono che Sono Bella e anche io un po' mi vedo cosí..solo che nonostante ció Sono comunque insicura, boh forse perchè appunto non sono "popolare". Che ne pensate??
  18. Anche io trovo sconcertante la facilità con cui ci separa, non si tenta neppure di ricompoore i pezzi che con un po' di buona volontà quasi sempre si riusirebbero a ricomporre. Si preferisce giocare allo sfascio. In passato non esisteva il divorzio e si dice che le donne erano costrette a subire angherie. Forse era vero ma la famiglie era un punto di riferimento, un bene da preservare. Oggi la famiglia è qualcoa che oggi c'è ma tra una settimana non si sa e non so se questo sia stato un passo avanti. Di regola dovrebbe essere come ti hanno detto anche se può sembrare banale. Devi trovare un nuovo punto di equilibrio diverso rispetto a quello di prima, ci vorrà del tempo ma ci arriverai. Non ci hai detto come la separazione la stanno vivendo i tuoi genitori. Per loro è conflittuale o serena? E poi mi domando (ma è proprio una domanda): i figli si sentono sempre equidistanti dai genitori quando si separano? Non è giusto o naturale che "addebitino" la separazione al genitore che è venuto meno ai suoi doveri e causato la separazione rovinando la famiglia e di riflesso i figli? Non è meglio che si leghino al genitore incolpevole e facciano riferimento solo a lui invece che matenere un legame fasullo con entrambi (specie in caso di separazione conflittuale)? Io ho avuto vari amici cui era morto il padre. Sono vissuti benissimo crescendo solo con la madre. Secondo me la "bigenitorialità" va bene se i genitori stanno insieme. Se sono separati mi lascia molto perplesso. Se sono separati e in conflitto ancora peggio.
  19. Sono solo 6 mesi di una situazione nuova, Penso che col tempo riuscirai a triovare un equilibrio. Poi certo dipende anche dal carattere della bambina, i bambini non sono tutti uguali.
  20. Mi manca il mio ex. Ci penso ogni momento, anche se è gia un anno che ci siamo lasciati. Non so se ricontattarlo, ma so che non mi potrà mai dare ciò che cerco in una relazione, ovvero: Stabilità ,progettualità, presenza. Credo nel suo sentimento, ma so anche che ha un modo di relazionarsi che a me fa soffrire, causato probabilmente da suoi problemi passati (morte della madre) che non gli hanno mai permesso di creare relazioni stabili (sostiene che io sia la persona con cui ha legato di piu). Mi dice che la sua progettualità è lontana dalla mia, che se alcuni giorni mi darebbe la vita altri non sa cosa gli succede e che in alcuni momenti sente il bisogno di chiudersi. Questo suo modo di fare instabile, che lui dice non ha a che fare con me, ma è proprio lui a essere cosi, a me manda ai pazzi. Lui dice che io vivo questo suo comportamento come una cosa personale, come un attacco alla relazione continua, ma non è che lui non mi ama, ma in alcuni momenti lui ha bisogno di allontanarsi, non sa perchè ma succede. Capitavano giornate in cui dormivamo insieme e l'indomani mattina se ne andava a lavoro e non lo sentivo tutto il giorno fino a prima che andasse a dormire, e mi chiedevo ma come può una persona che ti ama, sparire cosi tutto il giorno? Oppure capitavano 2 giorni in cui non ci vedevamo, al terzo giorno magari stava vicino casa mia (perche lavora attaccato a dove vivo) e nemmeno gli veniva in mente di dirmi scendi 5 minuti cosi ti saluto.. Ogni tanto penso di essere io la persona esagerata, ma ho sempre pensato che l'amore sia fatto di piccole attenzioni quotidiane e che se manca questo manca tutto. Io attraverserei il mondo per starci un 1 ora e abbracciarlo, mentre lui anche quando litigavamo alla fine preferiva molte volte non vedermi perche era troppo stanco per discutere.. E' un uomo molto preso da se stesso, negli anni ha imparato a vedere solo se , quindi non riesce proprio ad entrare in contatto con l 'altro come io desidererei. Io ci credo che ci tiene a me, mi dice che mi ama, che lui vorrebbe stare con me ma che lui è cosi, che non sa cosa significhi prendersi cura dell'altro, perche nessuno lo ha mai fatto con lui, quindi ha imparato a crescere egoisticamente. Io vorrei stare con lui, mi manca davvero molto, ma mi chiedo quante possiilità ho che questo uomo riuscira mai ad aprirmi veramente il suo cuore e a voler costruire qualcosa di piu stabile con me? Gli ho scritto due settimane fa per vederci, quel giorno lavorava e non poteva, e mi ha detto d fargli sapere quando voglio vederlo.. io ora non so che fare. Ci penso ogni momento, ma ho paura di rifarmi del male.. L'ultima volta che l'ho lasciato l'ho fatto perche ero arrivata a non dormire e mangiare piu .. perche alcune frasi, alcune disattenzioni, mi facevano soffrire troppo..poi a distanza di un po di tempo lui mi ha ricontattata per dirmi che mi pensa sempre ecc e io che non faccio altro che pensarci alla fine l'ho ricontattato per vederci. ora nn so se vederlo, perchè mi manca da morire, ma Ho paura di rientrare nella stessa dinamica. Chiedo aiuto e consgli a persone che magari hanno avuto esperienze simili e possano magari darmi qualche nuovo spunto di riflessione. Grazie mille
  21. Lei è fidanzata da ben 12 anni e convive, ci siamo inevitabilmente baciati, tuttavia, non è in grado di prendere una decisione. La nostra conoscenza si basa su pochissimo tempo che ci siamo visti, solo 3 volte nell'arco di 1 anno ed il bacio lo abbiamo desiderato e voluto in due e ciò che abbiamo provato lo sappiamo benissimo. La sua relazione sta andando in crisi, lei piange per me, se io mi allontano perchè sto male non lo accetta e piange, mi difende davanti a lui, tuttavia, è anche molto accondiscendente con lui. Dice che lo fa perchè non sa cosa vuole, però dice che mi ama. Anch'io provo dei forti sentimenti nei suoi confronti, ci dividono 1200km e non riusciamo più a vederci perchè lui la controlla a vista e non gli permette di uscire di casa. Cosa devo fare? Ho provato ad invitarla a prendere una decisione ma non se la sente, vorrebbe vivermi ma ho un lavoro e non posso avvicinarmi a lei. Avevo pensato di licenziarmi in quanto sto troppo male senza vederla ma lei dice che non può fare nulla vista la situazione. So che se mi allontano starei malissimo e lei starebbe anche peggio.. devo dargli tempo? In tutta questa storia lei gli ha detto apertamente che ha perso la testa per un'altra persona e lui sa che ci siamo baciati. Io capisco la sua situazione, 12 anni sono tanti. Tante persone gli stanno dicendo che deve decidere a prescindere o almeno allontanarsi da lui, ma lei non lo fa in quanto lui la mette alle strette "se esci non entri" e lei per ora preferisce rimanere. In tutto ciò, io che devo fare? Ci amiamo e siamo coscienti dei nostri sentimenti, lei litiga spesso con lui, ma allo stesso tempo viene a mancare spesso con me, non mi chiama, non mi scrive, quando mi scrive o chiama lo fa secondo i suoi "momenti", insomma, sto cercando di avere pazienza ma è una cosa che va avanti da 1 anno. Ho provato a metterla alle strette dicendogli che se non decide mi allontano io per sempre piange e va in crisi e so quanto male gli farei. Cosa devo fare?
  22. Si,ci stiamo consigliando a vicenda. ...si,se tornano è perché noi glielo permettiamo..io mi sono rimessa da parte senza cercarlo,vedremo..grazie per i consigli
  23. ci stiamo dando supporto a vicenda tu mi rispondi di la e io di qua, stiamo messe bene insomma:) Se gia hai avuto a che fare con persone non stabili, che non sapevano cosa volevano nella vita io ti direi chiudi subito, per evitare semplicemente di perdere tanti anni appresso a qualcuno per poi mandare tutto all'aria. sai il mio psico mi consiglia di bloccarlo ovunque ed evitare ogni rapporto. Sai quando tornano e perche in fondo noi lasciamo la possiblità di poterlo fare...è perche in fondo uno ci spera. Lui sicuramente ti vorrà bene e gli mancherei, ma non mi sembra intenzionato a darti cio che cerchi, ovvero piu stabiità.
  24. sisi , gia ci vado da una psicologa e condivido cio che dci. grazie per i consigli.
  25. anch'io ho avuto questa speranza per 12 anni,anche nei 2 anni che siamo stati separati speravo nel suo ritorno,che poi è avvenuto...ma la favola è durata qualche mese...Ti posso dare un consiglio? vai da una psicologa,parlane,sfogati e vedrai che starai meglio...a volte ci innamoriamo di una persona che abbiamo creato nella nostra immaginazione,ma che in realtà è ben diversa da quella persona che abbiamo difronte. Non tutto è perso
  26. Non posso che darti ragione...io mi freno perché so che non potrei trarne nulla,dovrebbe essere lui a tornare da me se convinto e non io a cercarlo..lui sicuramente è in una fase critica della sua vita e lo capisco,però vorrei non giocasse con me.. si era allontanato mesi fa per non farlo e adesso non capisco il suo riavvicinamento visto che non credo voglia tornare da me,altrimenti dalla cena mi avrebbe cercata in qualche modo…non so neanche se gli manco,se mi pensa e questa cosa mi tormenta..
  27. in cuor mio so che mi aspetta una vita difficile rimanendo con lui, ma non riesco ad abbandonare la speranza in un lieto fine... forse anche la mia è sollo immaginazione.. sono felice che tu sia riuscita a liberartene e abbia ritrovato la felicità.
  28. beh,è uscito di scena perché si stava avvicinando il momento di organizzare il matrimonio e una persona cosi instabile,con la paura di impegnarsi davvero,ha trovato la strada "giusta" per uscirne...Peccato che volesse farlo a mio discapito,facendo passare me per la "colpevole",invece ho dimostrato a tutti il contrario. Mi auguro che la tua storia abbia un altro epilogo perché non auguro a nessuno di passare ciò che ho passato io,ma sai cosa mi ha dato la forza di andare avanti? che non avrei vissuto una vita felice,che quella felicità che ostentavo in realtà era solo mia immaginazione. Chiediti se sei realmente felice e se non è cosi,allora fai di tutto per cambiare strada. Io pensavo di non farcela,invece eccomi qui...serena e felice,ti auguro lo stesso
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