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Fenrir

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  1. Fenrir

    La mia vita con la depressione

    Ciao Fenix87, sono un tuo coetaneo...sono sollevato ma al contempo triste di incontrare una persona giovane come me su questo forum...vuol dire che stiamo male...ma siamo dannatamente giovani!! Io credo che sia maledettamente difficile accettare questa sofferenza, questo senso di continua inadeguatezza...mi sento sbagliato, malato, rotto.... E' difficile accettare questa situazione e lo è ancor di più tentare di porvi rimedio...soprattutto quando uno vede intorno a sé altri coetanei che non stanno facendo una vita così di merda... Io anche sono seguito da 8 mesi da un terapista...il mio problema è il lavoro...non mi riesce proprio di andare a lavorare...ho una laurea ma dopo essermi laureato mi sono letteralmente fermato...perchè non credo abbastanza in me stesso e mi sono fatto lasciare a casa innumerevoli volte...non c'è nulla che mi interessi fare e non mi sento in grado di are nulla... Eppure vedo i miei coetanei che fanno gli avvocati, i dentisti, i medici ecc....e io non penso di poter nemmeno sistemare degli scaffali in un supermercato senza fare casini... Tu in cosa vorresti specializzarti?
  2. Buongiorno Cate, capisco perfettamente la tua situazione...d'altro canto, se sono anche io qui è perchè siamo tutti sulla stessa barca... Le sensazioni che descrivi tu sono le medesime che purtroppo provo anche io spesso e volentieri al lavoro (finchè ne ho avuto uno) e grazie al mio terapeuta sono venute fuori delle risposte inaspettate... Ho passato gli anni cambiando decine di lavori...non mi sentivo mai in grado di fare nulla...l'ultima esperienza è durata 8 mesi...facevo cose che avevo sempre fatto ma le facevo male e con terrore...come ogni volta! E mi dicevo "ecco, guarda come sono idiota! Quando lavoravo nell'azienda X non ero capace di fare una telefonata o gestire la ricezione degli ordini e mi hanno lasciato a casa...ora sono nell'azienda Y, mi tocca fare le telefonate e di nuovo non mi sento in grado! A 30 anni è normale avere paura di fare una telefonata? Sarò stupido, limitato ecc...non ci sono altre soluzioni"... Da queste situazioni ne nasce un profondo senso di svalutazione e fastidio verso sè stessi... La domanda che dovresti porti (e che io solo da un paio di mesi, ovvero dopo l'ennesimo licenziamento, ho iniziato a pormi) è: ma quello che mi viene richiesto di fare MI INTERESSA? MI PIACE FARLO? HO UNA MOTIVAZIONE CHE MI SPINGE A SUPERARE L'ANSIA SOCIALE E A FARE LA TELEFONATA O STILARE IL PROGRAMMA? Io ho capito che alla fine della fiera non avevo nessun interesse a fare bene le cose...mi sentivo usato e obbligato a fare fare fare senza che me ne fregasse una mazza...ecco che allora è ovvio perchè non facevo altro che procrastinare le telefonate e i lavori in generale!
  3. Ciao Lucyna, ho avuto modo di leggere il tuo messaggio lasciato quasi due anni fa perchè sono un utente nuovo... Io sono alla soglia dei 29 anni e mi sono ritrovato molto nelle tue parole... Mi consola sapere che non sono l'unico ad avere queste problematiche... Cosa è successo dall'ultima volta che hai scritto? Come va ora la tua vita?
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