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Zertex

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  1. Mi riallaccio al mio post di parecchio tempo fa'. Mi sono allontanato da quella ragazza, ho frequentato altre donne ma non sono riuscito ad innamorarmi di nessuna di loro, probabilmente nella mia mente c'e' ancora lei. Mi fece una scenata di gelosia incredibile quando seppe che mi frequentavo con un'altra persona. Ora ho riallacciato i rapporti, in modo amichevole, l'altra sera mi ha chiesto aiuto, sono andato a casa sua e l'ho trovata in lacrime come tante altre volte durante la nostra storia durata 2 anni. Lei fu' in terapia tempo fa poi smise, io avevo trovato tanti punti in comune con i suoi comportamenti e le caratteristiche di un borderline. Ieri e' andata a fare una visita da un reumatologo e nel referto, in mezzo ad altre considerazioni ho letto la parola fibromialgia. Ho una carissima amica che da anni combatte con questa malattia invalidante e sono molto preoccupato. Puo' questa malattia avere una correlazione con i suoi attacchi di panico, disturbi della sfera affettiva ( mi cercava, poi mi rifiutava, difficolta' nel lasciarsi andare in una storia amorosa completa ), apatia, mancanza di voglia e stimoli, isolarsi ?
  2. Avevo postato questa estate, ma non trovo la discussione, una mia esperienza di rapporto con una probabile borderline. A distanza di mesi ho avuto il coraggio di allontanarmi da lei, ho provato ad incontrare altre donne ma la mia mente non ha ancora rimosso la sua presenza. Non mi aiuta il fatto che lei continua a cercarmi, mi vuole come amico ma non e' innamorata di me. La cosa che mi fa sconvolgere e' il suo racconto relativo al fatto che quando, periodicamente nelle festivita' come la scorsa Pasqua, ritorna in Abruzzo dove e' nata e dove ha la famiglia, dice in un qualche modo di " svegliarsi " di capire il male che mi ha fatto illudendomi, vergognandosene ma allo stesso tempo di volermi come amico, dicendomi che lei per me ci sara' sempre, che quando avro' bisogno lei sara' presente. Ha un concetto di amicizia che non e' il mio, sa che mi fa male ma non mi molla, non si allontana e vorrebbe che io fossi li quando lei ne ha bisogno. Ho tentato invano nei mesi scorsi a indirizzarla su uno psicologo, e' stata in terapia anni fa', ma niente da fare, la sua risposta e' sempre la stessa " non mi puo' aiutare nessuno, cosa vuoi che un dottore capisca di me ". Sono disperato, non voglio finire io in terapia
  3. Questa notte mentre dormivo mi ha messaggiato scrivendomi che non stava bene, che pero' io non posso fare niente e che ho gia' fatto tanto per lei. E' molto difficile mantenere la barra dell'emozione dritta senza sbandare nuovamente
  4. Si, alla fine non voglio abbandonarla perche' comunque ho un sentimento profondo verso di lei e non stavo con lei solo per sesso e anche lei mi dice la stessa cosa quindi se riesco a guardare tuttp in modo un po' piu' distaccato le staro' vicino per quannto mi sara' possibile, essendo pero' ben consapevole che ho un equilibrio da mantenere
  5. Nella discussione che ho aperto ho raccontato la mia esperienza e mi riallaccio qui perche' ho letto molto sui borderline e parecchi punti coincidono con i comportamenti della donna di cui mi sono innamorato. Lei fu' sotto analisi una decina di anni fa' poi smise ma assume regolarmente un antidepressivo che pero' dico io evidentemente non funziona. Anche lei alternava momenti dolcissimi di richesta di affetto e coccole con altri di assoluta depressione, pianto non volendo vedermi piu' e dicendomi che voleva restare sola per poi dopo al massimo 2 giorni ricominciare a chiamarmi e a volermi vedere. Io mi sono fatto del male per quasi un anno, sono arrivato quasi a litigare con tutte le altre persone intorno a me, mi sono isolato solo per lei, esisteva solo lei, ci stavo da cani ma mi bastavano i momenti dolci che mi regalava. Alla fine da due settimane mi sono allontanato anche perche' e' stata lei a volerlo perche' ( dice ) ha capito che io stavo troppo male e che lei non riusciva a lasciarsi andare completamente. Ora ne sono fuori e credo di riuscire a mettere da parte l'amore che avevo per lei sapendo che forse e' malata e per questo ho trovato la spiegazione per il suo comportamento. L'ho convinta a frequentare uno psicoterapeuta, ha fatto alcuni incontri ma purtroppo non ne fara' piu' perche ( dice ) ha capito la strada da prendere. Io credo sia molto difficile uscirne da soli.
  6. Siamo usciti sabato pomeriggio per una visita culturale in una manifestazone di piazza, insieme ad altre persone,non amici ma comunque non eravamo soli.Se devo dirla tutta a differenza della volta precedente dove ci eravamo visti brevemente sotto casa mia, stavolta sono riuscito a stare sostanzialmente calmo e anche in seguito non e' cresciuto dentro di me un senso di sconforto. Certo che quando ci siamo salutati in auto avrei voluto stringerla forte ma e' stato il pensiero di un attimo, le ho dato un bacio veloce sulla guancia mentre lei ha fatto lo stesso e si e' soffermata di piu', un bacio piu' "pesante". Spero che se i miei sentimenti rimangono su questi binari dovrei riuscire a considerarla una amica, una amica speciale come dice lei e in definitiva credo che una amicizia profonda possa essere una forma di amore ugualmente
  7. Innanzitutto grazie per la risposta. Sono mesi che mi lacero, mi sono confidato con un amico e con una amica avendo consigli diametralmente opposti. Leggendo quello che hai scritto posso dirti che in me l'aspetto sessuale e' sempre stato secondario. E' sempre stata lei a cercarmi, a chiedermi di uscire, a volermi abbracciare e baciare, io ho sempre seguito i suoi tempi e i suoi desideri, a posteriori posso pensare che sia stato uno dei problemi. Anche quando abbiamo provato a fare sesso e' stata lei, non posso negare che ho spinto anche io ma sfido qualunque uomo trovandosi su un divano, abbracciato ad una donna che lo bacia appassionatamente e che lo tocca sopra i pantaloni a riuscire a resistere se prova qualcosa per lei. I ci sono sempre andato coi piedi di piombo essendo coscente dei sui problemi ma dentro di me non ho mai voluto vedere o dare importanza al suo problema psicologico ( ho letto dei bordeline e parecchi punti coincidono ) ma ho sempre solo creduto che fosse insicurezza data dalla storia precedente e io volevo semplicemente essere li accanto a lei quando le sarebbe passato. Oggi pero' sono cicuro che ci siano ben altri problemi. Ho cercato di allontanarmi un po' e credo di riuscire a provare meno sentimenti verso di lei. Non me la sento di lasciarla comlpetamente perche' lei praticamente non ha amici/amiche e quindi non credo riesca a superare anche il piu' piccolo problema che le si pone davanti. Devo sforzarmi a vederla solo come amica mettendo da parte tutto dato che lei mia ha ribadito puo' concedermi solo quello ?
  8. Buongiorno a tutti, sono un nuovo utente e spero di dare il mio contributo nel forum per quanto mi e' possibile. Mi sono iscritto per chiedere un aiuto per una situazione molto complicata che mi e' capitata con una ragazza. Abbiamo entrambi 47 anni e ci siamo conosciuti a fine ottobre 2016. lei usciva da una brutta storia precedente dove il suo ex la usava solo per sesso, non era innamorato di lei, mentre lei si, e sopportava tutto pur di non perderlo finche' non successe un brutto episodio e lei decise di staccarsi. Per caso ci conoscemmo in un locale, iniziammo a parlare e non nego che fin da subito lei mi ha attratto sotto tutti i punti di vista. Non sto qui a dilungarmi troppo ma il succo del discorso e' che lei si e' appoggiata a me come amica per uscire dalla sua brutta situazione ma purtroppo ( lo dico ora a distanza di quasi un anno ) mi ha fatto innamorare con i suoi comportamenti " appiccicosi ", ogni volta che uscivamo per qualcosa ci abbracciavamo e ci baciavamo a stampo, mai profondamente. Io all'inizio nonostante lei mi parlasse della sua situazione precedente ho sempre sopportato tutto per non perderla, sempre nella speranza/convinzione che quando le sarebbe passata io dovevo essere li vicino e le cose fra di noi avrebbero potuto prendere la direzione che io mi aspettavo. Durante i vari mesi ci sono sempre stati ripensamenti da parte sua, situazioni del tipo, non voglio nessuno, voglio stare da sola, per poi immancabilmente tornare a chiamarmi e ricominciare da capo. Lo scorso agosto complice le vacanze di suo figlio, abbiamo vissuto una 20ina di giorni nei quali ci siamo frequentati quotidianamente, siamo usciti, andati a fare escursioni e abbiamo vissuto serate a casa mia, con pranzi, cene e momenti di intimita'. Per momenti di intimita' intendo pero' solo abbracci, baci, coccole e preliminari, mai siamo riusciti ad andare fino in fondo. Lei mi ha sempre detto di essere bloccata e quando eravamo li li per riuscire lei si metteva a piangere dicendomi " ecco coma lui mi ha fatto, mi ha tolto la capacita' di amare ". Dopo questo ci siamo allontanati, ma piu' da parte mia perche' la situazione non potevo piu' sopportarla, lei pero' vuole continuare a vederci come amici, io pero' non ce la faccio. Nonostante lei mi abbia " usato " e mi abbia fatto innamorare senza mai corrispondermi, comportandosi pero' come tale, io non riesco ad essere suo amico, sono ancora troppo coinvolto, forse perche' dentro di me penso ancora che se la sua situazione psicologica fosse normale noi saremo insieme. Lei continua a dirmi ti voglio bene e che non vuole perdermi, E' lacerante
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