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davide055

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  1. davide055

    Storia della mia vita

    Questa è la mia storia. VI chiedo di leggerla e aiutarmi. Lui nasce nel maggio del 97 da una coppia di 35enni. Davide ha trascorso i suoi venti anni nella stessa città. Davide, nei suoi primi anni di vita ha un aspetto paffutello ma dai bei lineamenti, è un po’ timido, va all’asilo e gioca con i suoi amici. A 6 anni inizia a giocare a calcio, una delle passioni della sua vita e inizia le elementari dove si dimostra essere meno timido e più estroverso ma comunque dimostra di essere bravo a scuola. Davide è un bambino obbediente, ligio al dovere, responsabile, che vuole giocare, divertirsi. Davide all’età di undici anni inizia le medie. A quest’età, Davide, sviluppa delle tesi che lo condizioneranno per sempre. Egli, nonostante non sia di brutto aspetto, non si trova a suo agio nel proprio corpo. Inoltre, egli si vergogna da morire dei suoi denti, che frontalmente sono separati, rovinando il suo sorriso. Davide, guardandosi allo specchio, un giorno decide che non dovrà più sorridere, che non potrà più aprire la bocca se non per parlare, che si vergogna talmente tanto di quei denti che preferisce che la gente pensi che lui che sia sempre spocchioso, inespressivo, che non dia confidenza. Davide, che è invece un ragazzino dal cuore tenero e dalla faccia d’angelo, decide così di precludere quasi totalmente qualsiasi rapporto sociale. Da qui il carattere di Davide si svilupperà solo in direzione negativa. Davide da quel momento penserà solo al suo aspetto esteriore per farsi accettare, volendosi vestire come gli piace e cercando di fare le stesse cose dei suoi coetanei. Egli, assumerà sempre la stessa espressione facciale, perché si preoccupa molto di quello che pensano gli altri, perché vuole talmente piacere a tutti che non sa che espressione avere, perché è un po’ distratto, perché non ha ricevuto una grande educazione. Davide, inizia a essere deriso ed evitato da tutti per la sua incapacità di essere espressivo e per la sua postura eccessivamente forzata e a petto all’infuori. Ma lui inerte non cambierà. Davide non riesce a vivere la quotidianità. Egli vive ansiosamente ogni singolo momento, non riesce a farsi trascinare, essere coinvolto, lasciarsi andare, avere interessi, priorità, idee personali. Egli vive immobile pensando solo alle conseguenze di ogni sua azione o ad ogni possibile scenario. Davide, riesce ad andare avanti grazie alla pusillanimità e all’amor proprio uniti alla parziale inconsapevolezza della propria situazione. A Davide manca spontaneità. Il ragazzo è pigro intellettualmente e fisicamente. Davide non viene né aiutato né capito. Davide pensa avere degli amici, ma non li ha, Davide pensa di piacere, ma non è così. Davide non si accorge della gravità della sua situazione. Davide si accorge solo a 20 anni di essere diverso dagli altri. A Davide gli casca il mondo addosso, progressivamente capisce tutti gli aspetti della sua vita. Davide vuole cambiare, ma non ce la fa, è sempre depresso, pensa sempre al passato, a tutte le situazioni negative che ha vissuto, al tempo perso, a come non si sia riuscito ad accorgere della sua situazione. Davide è mangiato dall’ansia, forse adesso ha più paura di prima, Davide cerca aiuto, Davide vuole iniziare una nuova vita.
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